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I terroristi ringraziano

Greta e Vanessa sono a casa, viva Vanessa e Greta. Una prima reazione che è poco più di un istinto, è un’empatia irriflessa e quasi biologica, e scriviamola, perché è giusto, sono giovani vite strappate dall’inferno.

Poi, ci sarebbe quella faccenda che difendeva Papa Ratzinger in un discorso eccelso e tonante, quella cosuccia da nulla chiamata logos, parola, ragione, pensiero. Chiamiamolo in causa, finché siamo in tempo, finché non ce lo impediscono per legge, per non turbare quelle culture che, nel grande caos indifferenziato della contemporanietà, al logos preferiscono la jihad, che volete che sia. Un atto minimo di pensiero ci dice che, oltre alle famiglie delle due ragazze, alle loro comunità, al Paese tutto, c’è qualcun altro felice, oggi. Da qualche parte della Siria, oggi c’è una banda di terroristi islamisti con 12 milioni di dollari in più. Così almeno sostiene un account twitter vicino ad Al Nusra, la frangia qaedista che probabilmente deteneva Greta e Vanessa. Più che smentite, dalle nostre parti, per ora sono solo silenzi imbarazzati, giganteschi rimossi dell’argomento, festeggiamenti sacrosanti ma acefali, letteralmente, che non si pongono la domanda. Magari non saranno 12 milioni, ma certamente i gentiluomini jihadisti avranno rimpinguato i loro portafogli col rapimento, noi italiani ci comportiamo sempre così, italiani brava gente e diplomazia allo spaghetto. Dobbiamo essere onesti con noi stessi: rimpinguare i portafogli, per quella gente, vuol dire armi, bombe, bazooka, capacità d’arruolamento, mezzi di trasporto. Per altra gente, magari meno italiana e meno brava, magari persino toh, gente convinta che l’Islam totalitario vada combattuto sempre e comunque, vuol dire morte, dolore, sconfitta. Stiamo alimentando il terrorismo, mentre festeggiamo, noi versiamo lo spumante e da qualche parte in Siria, o in Iraq, qualcuno compra una partita di kalashnikov, ed è qualcuno che scaricherebbe volentieri i simpatici oggetti in una redazione di un nostro giornale, in un nostro libero Parlamento, a casa nostra. È già successo, sta succedendo in questi giorni, e 12 milioni in più significa aumentarne esponenzialmente la possibilità, magari mettere a rischio un’altra Greta e un’altra Vanessa, che abitano nel loro stesso paese, ma che non hanno nessuna intenzione d’imbarcarsi per il Medio Oriente issando ai quattro venti la bandiera di un terzomondismo settario e fondamentalmente complice, vogliono solo starsene a casa loro, godere della libertà e del benessere che questa scellerata società occidentale mette loro disposizione, vestirsi all’ultima moda scema, che non risulta loro contempli il velo integrale, non essere uccise. Valgono meno, queste altre Grete e queste altre Vanesse, sono un potenziale danno collaterale della trattativa? Ancora e più alla radice: pagare sempre, siamo sicuri, pagare sempre senza mai farsi la domanda, osare mettere in discussione la pratica bonaria e risolutrice, intuire un’asticella oltre la quale la libertà non ha più un prezzo? Meschinità retrograde? Non sono né meschini né retrogradi, gli Stati Uniti d’America e il Regno Unito, anzi il secondo è la patria del costituzionalismo e della democrazia moderna, e i primi sono il maggior esperimento di democrazia liberale sul pianeta. Non pagano, mai, per nessun motivo, alcun riscatto ai terroristi che vogliono distruggere l’Occidente. Lo hanno chiarito Obama e Cameron, in un recente vertice Nato (mica Reagan e la Thatcher, Obama e Cameron). Mai, per nessun motivo. Provano ostinatamente a liberare gli ostaggi con la forza e la tecnica militare, vogliono riportarli a casa come e forse più di noi, ma stando all’altezza del conflitto, non pagando. Certo, ognuno si muove in bilico sulla sua coscienza. Di sicuro, oggi qualcuno ha 12 milioni in più in tasca da spendere, e non è qualcuno che ci piacerebbe incontrare a spesa finita.

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di on 15 gennaio 2015. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

17 commenti a I terroristi ringraziano

  1. Franco Rispondi

    15 gennaio 2015 at 21:32

    Si parla di dodici milioni di dollari di riscatto pagati. Per le due simone altri milioni pagati e così per la sgrena. Se ne deduce che quando si parla di stati canaglia che finanziano il terrorismo, ci possiamo mettere tranquillamente anche lo stato italiano.
    Per salvare cinque persone che oltretutto simpatizzavano per i terroristi, quante persone innocenti saranno uccise con le armi e le bombe comperate coi soldi forniti dell italia ?
    Inoltre, siamo poi sicuri che tutte queste gentili donzelle non siano d’ accordo con i terroristi per cui tanto simpatizzano ?
    Ancora, perchè sono sempre le donne che si cacciano in queste situazioni ?

  2. ultima spiaggia Rispondi

    15 gennaio 2015 at 21:36

    Qualcuno chieda loro cosa pensano dei tagliagola, dell’attentato a Parigi, della gente dilaniata o mutilata negli attentati, del bambino boia a dici anni e, dulcis in fundo, se credono in Allah

  3. Talita Rispondi

    15 gennaio 2015 at 21:43

    Ecco, adesso voi giornalisti state addosso alle due eroine salvate dal babau.
    E accettate scommesse sui nanosecondi che intercorreranno tra la liberaziooone (con i miei soldi) e la prossima manifestazione in piazza per i gloriosi tagliatori di teste.

    E ricordatevi che, a novembre scorso, questo Governo nauseante ha costretto in piazza i malati di Sla, perché aveva inteso togliere 100 milioni per la loro assistenza.

    E ricordiamoci tutti insieme che cosa disse un manifestante:
    _________
    “Mia moglie è malata di Sla. La pagliacciata della doccia gelata del presidente del Consiglio mi indigna, prima si mostra solidale con i malati gravissimi e poi taglia il fondo per la non autosufficienza. Io lo invito a passare un giorno a casa mia per provare in prima persona cosa significa assistere un ammalato in quelle condizioni”.

    E poi facciamo un paragone tra la sensibilità che il nostro Stato-suburra dimostra per i malati e l’ipersensibilità che dimostra per due scervellate.

  4. sergio Rispondi

    15 gennaio 2015 at 21:48

    secondo me non vedevano l’ora di levarsele dagli zebedei

  5. Marco Green Rispondi

    15 gennaio 2015 at 22:23

    Beh una volta aver visto in faccia chi c’è a capo del governo dell’italico stivale i terroristi si saranno messi a ridere, consapevoli che quel grullo in un modo o nell’altro gli avrebbe dato piena soddisfazione riguardo alla richiesta di riscatto.

    Renzi trova nuova pubblicità (e si inventerà di non aver versato nulla) mentre le due stupidotte, che rimanendo là avrebbero solo raccolto quello che si erano andate a cercare (finendo probabilmente a far da moglie a qualche ricco signore locale) una volta ricaricate le pile riprenderanno gli affari interrotti, con la propaganda per soddisfare gli amici siriani e il proprio ego (escludo che possano cominciare a rendersi davvero utili alla società, cercandosi un lavoro vero).

    Tutto questo in cambio dei milioni che, con effetto moltiplicatore, di odio e morte, andranno a dare nuova sostanza alla guerra in corso e a rafforzare il terrorismo, con chissà quanti decessi, quante vite e famiglie rovinate, da una parte e dall’altra.

    Ma cosa gliene può fregare ai politici italiani?
    Le due donzelle sono tornate, Renzi ha avuto un altro successo e si farà passare questa non per quello che è (una figura di m. enorme a livello internazionale) ma, al contrario, come “ulteriore” (?) prova del cuore e dell’abilità degli italici negoziatori.

    Certo per i buonisti c’è una certa incoerenza tra la (finta) disperazione che ostentano riguardo al problema dei profughi e il menefreghismo che dimostrano e dimostreranno in questa circostanza, fingendo di ignorare come i soldi del riscatto verranno fatti fruttare “in loco”.

  6. db1956 Rispondi

    16 gennaio 2015 at 09:20

    Poichè siamo in uno stato libero (per ora !) banalmente farei firmare a coloro che vogliono partire per Paesi indiscutibilmente pericolosi una dichiarazione nella quale si prendono le loro responsabilità e nella quale dichiarano che non chiederenno nè accetteranno NESSUN intervento da parte dello stato Italiano in caso di cattura anche a rischio della propria vita.

    E per quanto riguarda le due donzelle ( ma i genitori dove erano ??) chiederei loro un volontariato a vita questa volta a favore degli Italiani che hanno versato i soldi per il riscatto.
    In questo modo raggiungeranno 2 obiettivi :
    a) fare del volontariato
    b) rimborsarci in qualche modo i soldi pagati per il loro rilascio

  7. Talita Rispondi

    16 gennaio 2015 at 14:17

    Che poi c’è un altro aspetto di cui tener conto.

    Considerando che tutti questi pagamenti vengono effettuati in gran segreto
    – il popolo schiavo deve solo pagare, senza sapere mai come vengono spesi i suoi quattrini –
    chi controlla quanti sghei EFFETTIVAMENTE prendono la via del riscatto?
    12 milioni? Dieci? Otto? Sei…?

    Chi controlla quanti sghei potrebbero invece rimanere attaccati alle dita unticce dei pagatori?
    Qui si parla di MILIONI, mica di noccioline!

    • Alvaro Rispondi

      16 gennaio 2015 at 15:25

      Cara Talita,
      alle tue giustissime parole sulla quantita’ “vera” di soldi effettivamente pagati vorrei aggiungere anche un’altra considerazione.
      Se lo stato italiano ha creduto opportuno pagare perche’ poi si rifiuta di dirlo “ufficialmente”?
      Prima si comporta in un certo modo e poi si “vergogna” del suo comportamento?
      Semplicemente farisei, o cosa altro?
      Alvaro.

      • Talita Rispondi

        16 gennaio 2015 at 16:11

        Beh, qui la risposta è semplicissima.

        Ufficialmente c’è il divieto internazionale di pagare riscatti ai terroristi.
        Per via di una risoluzione dell’Onu e di un accordo firmato a giugno 2013 dai Paesi del G8 al fine di “reprimere i pagamenti dei riscatti ai terroristi e invitare le aziende a fare altrettanto”.

        Ancora non esistono leggi specifiche per il settore privato,
        MA
        lo Stato italiano è formalmente obbligato a rispettare gli accordi internazionali, cosicché deve adottare tutte le sceneggiate possibili e immaginabili per FINGERE di rispettarli.
        A seguire, le menzogne da pinocchi decebrati dei vip-imbecilli di turno, che sotterrano le monete d’oro nel Campo dei miracoli, su consiglio del Gatto e della Volpe.
        __________
        Pinocchio: “Voglio andare a scuola e mettermi a studiare a buono.”
        “Guarda me!” disse la Volpe. “Per la passione sciocca di studiare ho perduto una gamba.”
        “Guarda me!” disse il Gatto. “Per la passione sciocca di studiare ho perduto la vista di tutti e due gli occhi.”
        In quel mentre un Merlo bianco, che se ne stava appollaiato sulla siepe della strada, fece il solito verso e disse:
        “Pinocchio, non dar retta ai consigli dei cattivi compagni: se no, te ne pentirai!”
        Povero Merlo, non l’avesse mai detto! Il Gatto spiccando un gran salto, gli si avventò addosso, e senza dargli nemmeno il tempo di dire ohi se lo mangiò in un boccone, con le penne e tutto.
        Mangiato che l’ebbe e ripulitasi la bocca, chiuse gli occhi daccapo e ricominciò a fare il cieco, come prima.
        __________
        Collodi profetico.

        Allo stesso modo, gli ostaggi vengono sempre liberati con la bacchetta magica: miracolosamente, come le monete che, se piantate, poi crescono sugli alberi.
        Perché il nostro pseudo-Stato, a forza di “studiare” è diventato sordo.
        Altrimenti potrebbe sentire le urla angosciate del popolo.
        Tra l’altro, l’odierno sondaggio on-line di Libero: “Giusto aver pagato un riscatto?”.
        Risultato alle ore 16 di oggi:
        NO 93%
        SÌ 7%

        Dal che si deduce che – fortunatamente – abbiamo solo un 7% di cervellini XL, ossia OBESI.
        Meglio della rilevazione ISTAT, che li HA conteggiati al 10% della popolazione italiana.
        Informiamo Loren-zin-zin sui pericoli connessi: tra cui la DEMENZA.
        Altro che non fumare nei parchi!

        • Alvaro Rispondi

          17 gennaio 2015 at 06:39

          Cara Talita,
          ieri scrivevo domandandoti: semplicemente farisei o cos’altro?
          La risposta me la sono data da solo, e dimmi che ne pensi: non semplicemente farisei ma anche “pubblicani” nei confronti del popolo italiano.
          E vorrei aggiungere a proposito della Loren-zin-zin che: grazie a loro “pubblicani” del ticket gli italiani non comperano più medicine.
          Alvaro.
          P.S. Il solito conto della serva: 12.000.000 di euro, pagati per le due “orfanelle”, diviso per un ticket di 2 euro = 6.000.000 di farmaci in più’ per il popolo italiano.
          Un parere please!

          • Talita

            17 gennaio 2015 at 17:06

            Caro Alvaro,
            per essere sintetici, non scomoderei né Farisei né altri:
            questi qui sono solo coglioni.

            E della peggiore specie:
            coglioni che si ritengono furbi.
            E che sono tanto furbi da ammazzare la gallina dalle uova d’oro.
            Talmente furbi da essere imbecilli all’ultimo stadio e da non arrivare neppure all’alteza dei parassiti evoluti:
            che in natura non uccidono mai i loro ospiti.
            Perché è loro interesse che l’ospite – da cui dipende la loro sopravvivenza parassitaria – viva il più a lungo possibile.

            Sono solo coglioni, caro Alvaro.

  8. Marco Rispondi

    16 gennaio 2015 at 20:51

    in un tessuto sociale sano, lo stigma colpirebbe pesantemente queste banali sciocche. Si troverebbero a lungo isolate, reiette, costrette a portare per il resto della vita metaforiche orecchie di somaro. Cattiveria? No, salutare tentativo del sistema di risanare una piaga, isolando i germi patogeni che l’hanno generata. Non c’è bisogno di capire le ragioni di un atto insanabilmente stupido, l’unica cosa che si può fare è dimostrare, a chi avesse intenzione di compierlo a sua volta, che la libertà seria, non quella facile ma bugiarda cui da sempre si abbeverano gli idioti, ha un costo in termini di responsabilità. E che, se anche hai la fortuna di vivere in un paese che preferisce calare le brache che vedere la tua testa rotolare in mondovisione, il prezzo che pagherai in termini di conseguenze sociali sarà altissimo. Quale altro modo possono avere gli individui per difendersi dalla incoscienza assassina non perseguibile penalmente? Accadrà almeno un centesimo di tutto ciò? Ovviamente no. Ci sarà la coda per sentire le panzane di costoro. Il loro patetico ispirerà altri deficienti che sapranno che l’assicurazione sulla loro vita ce l’hanno infilata nel didietro tutti gli italiani.

    • Talita Rispondi

      16 gennaio 2015 at 21:32

      Bravo!
      Applausi.

  9. adriano Rispondi

    17 gennaio 2015 at 13:53

    Anche qui come altrove trovo un’assenza sconcertante.Anche qui come altrove ragionamenti più o meno condivisibili ma che non indicano la strada da percorrere senza scomodare il rigore,la pietà o altri sentimenti comprensibili ma inadatti alla soluzione del problema.E il problema è:si deve pagare o no?Poco importa cosa fanno gli altri.Importa cosa vogliamo fare noi.E “noi” non sono i vari signori Gentiloni,Renzi,Berlusconi,l’amato Papa ma i cittadini pagatori.Si faccia un referendum per sapere cosa ne pensano e il risultato venga tradotto in modo vincolante in una legge.Tutto il resto serve a niente.

  10. ultima spiaggia Rispondi

    17 gennaio 2015 at 21:25

    Su “Libero” c’è un sondaggio che la dice lunga sulla stima che hanno gli italiani dei parassiti di professione.

    “Riscatto pagato”, “riscatto non pagato”: vi fidate più del governo o dei jihadisti?
    Dei terroristi 95%
    Del governo 5%”

  11. Francesca Danzini Rispondi

    17 gennaio 2015 at 22:34

    Beh, sul fatto che abbiamo pagato per riavere le due ochette scervellate non ci sono dubbi! All’estero la cosa é ben risaputa e facciamo una doppia figura barbina: paghiamo e neghiamo! Mi chiedo: ma se lo stato non ammette il pagamento, cosa fa? Paga in nero? Lo denunciamo per evasione fiscale? Ci state a fondare una onlus con le due scemette come collaboratrici che avranno come compito a vita di pulire il sedere ai nostri anziani abbandonati? E ne dovranno pulire a migliaia prima di recuperare il debito. Nella onlus però metterei anche lo scellerato padre di una delle due che ha , sfacciatamente , dichiarato al telegiornale che sua figlia non ha nulla di cui chiedere scusa!!! Volevo sapere da qualche esperto di micro espressioni del viso, non ha notato sulle faccine di … delle due un sorrisetto beffardo di soddisfazione? Del tipo: ci siete cascati come salami?

    • FEMINE Rispondi

      19 gennaio 2015 at 18:41

      Dobbiamo prendere atto una volta ancora che, a noi cittadini pagatori, viene confermata solo l’opzione dell’indignazione vana e impotente; il tanto declamato “voto” secondo il quale possiamo “mandare a casa” i lazzaroni inetti e imbroglioni, vale un fico secco in quanto sono sempre loro a menare le danze molto attenti a mettere in campo regole farlocche a loro insindacabile favore. Il cialtrone malvestito, attorniato dalla sua corte di avvocaticchi/e senz’arte nè parte, è tronfio sulla torre di comando di una barca immersa nella “tempesta perfetta” destinata inevitabilmente a disfarsi sugli scogli che, ahinoi, la famigerata combriccola incompetente non ha occhi ( testa) per vedere. Poi c’è la stucchevole Boldrini che redarguisce severamente il volgo che osa non applaudire l’impresa delle due costosissime scioccastre, non si sa quanto innocenti. La madama dorè, forte della sua inopinata posizione di “vice del vice rè” si autoincensa quale papessa e sputacchia sentenze da mane a sera con, sulla zucca vuota, quella faccia un pò così.
      C’è di peggio? Sì, andrà peggio molto peggio e lo vedremo ma non so se avremo più forza e/o sostanze per farcene carico per non perire. Stanno tagliando tutti i residui rami sui quali, gli ebbri mentecatti, stanno assisi a far festa a spese nostre insieme a quel certo numero di gratificati ad hoc selezionati.
      Cordiali saluti.

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