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Il discorso che ci vorrebbe oggi

4 giugno 1940. La Francia è caduta, la Gran Bretagna è sola di fronte al nazismo trionfante, con lo spettro di un'invasione alle porte. Winston Churchill va in Parlamento, e dice queste parole. Sono quelle che, con l'Europa di nuovo assalita dall'islam jihadista, dovremmo udire da un leader occidentale...

Churchill

4 giugno 1940. L’esercito inglese, o quel che ne resta, è appena stato evacuato da Dunkerque. La Francia è caduta. La Gran Bretagna è sola, di fronte al nazismo trionfante, con lo spettro di un’invasione alle porte. Winston Churchill va in Parlamento, e dice queste parole. È il discorso che bisognerebbe udire oggi dai grandi leader occidentali, ammesso ve ne siano, parola per parola (basta sostituire “nazismo” con “terrorismo islamico”), compreso l’appello al “Nuovo Mondo”, agli Stati Uniti d’America, ad essere all’altezza di se stesso. Eccolo qui di seguito

Io stesso ho piena fiducia che se tutti fanno il loro dovere, se nulla è trascurato, se si fanno buoni accordi, come ora sta avvenendo, potremo dimostrare ancora una volta a noi stessi di essere in grado di difendere la nostra Isola, di superare la tempesta della guerra, e di sopravvivere alla minaccia della tirannia, se necessario per anni, se necessario da soli.

In ogni caso, è quello che ci accingiamo a provare di fare. Questa è la volontà di ogni uomo del governo di Sua Maestà. Questa è la volontà del Parlamento e della Nazione. L’Impero britannico e la Repubblica francese, uniti tra loro nella loro causa e nelle loro necessità, difenderanno  fino alla morte il loro suolo natio, aiutandosi reciprocamente, come buoni compagni fino allo stremo delle loro forze. Anche se ampi tratti di Europa e molti vecchi e famosi Stati sono caduti o potranno cadere nella morsa della Gestapo e di tutti gli odiosi apparati del dominio nazista, non cederemo e non ci arrenderemo.

Andremo fino in fondo, combatteremo in Francia,
combatteremo sui mari e sugli oceani,
combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell’aria, noi difenderemo la nostra Isola, qualsiasi costo possa avere,
combatteremo sulle spiagge,
combatteremo nei luoghi di sbarco,
combatteremo nei campi e nelle strade,
combatteremo sulle colline;

Non potremo mai arrenderci, e anche se, cosa che per il momento non credo possibile, questa Isola o gran parte di essa sarà soggiogata e alla fame, allora il nostro impero d’oltremare, armato e difeso dalla flotta britannica, continuerà la lotta, fino a quando, quando Dio vorrà, il Nuovo Mondo, con tutta la sua forza e potenza, faccia un passo in avanti per il salvataggio e la liberazione del Vecchio .

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di on 9 gennaio 2015. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

6 commenti a Il discorso che ci vorrebbe oggi

  1. Lorenzo Rispondi

    9 gennaio 2015 at 15:47

    Sir WLSC fumava e trincava alla stragrande ma era sempre in forma al 100%! Avremmo bisogno di statisti così.

  2. albertob Rispondi

    9 gennaio 2015 at 16:57

    Ora, dopo aver letto il discorso di un gigante come Churchill, voglio riproporre le ultime bestialità di un certo signor B.H Levy, che sarà un grande pensatore e filosofo, ma a mio modestissimo parere non ha capito una beneamata mazza di quello che sta accadendo e quello che accadrà se proseguiremo negli errori che i nostri governi europei hanno commesso e continuano a fare:

    ” i musulmani di Francia hanno la grande responsabilità, davanti alla storia, di gridare a loro volta quel « not in our name » dei musulmani britannici, che si sono così voluti distinguere, lo scorso agosto, dagli sgozzatori di James Foley. Ma hanno anche la responsabilità, più urgente ancora, di proclamarsi realmente figli di un Islam di tolleranza, di pace e di misericordia. Occorre liberare l’Islam dall’islamismo. Bisogna dire e ripetere che ammazzare la gente in nome di Dio equivale a fare di Dio un assassino. E ci si augura che non solo i saggi teologi, come l’imam di Drancy, Chalghoumi, ma anche l’immensa folla dei loro fedeli, sappiano dichiarare, finalmente, che il culto del sacro, in democrazia, è una minaccia alla libertà di pensiero; che le religioni, agli occhi della legge, altro non sono che delle credenze sullo stesso identico piano delle ideologie profane”

    Faccio riferimento in particolare a castronerie come “liberare l’Islam dall’islamismo” e ” che il culto del sacro, in democrazia, è una minaccia alla libertà di pensiero”. Lascio perdere il concetto alquanto strambo che le leggi, emanate da una maggioranza cattolica, ritengano la/e religione/i come delle credenze, al pari di leggende e favole.

    Sarebbe come dire che i missionari non dovrebbero esistere nell’ambito cattolico cristiano e che io, credente, non riesco e mai riuscirò ad esprimermi liberamente come invece è consentito a Bernard H. Levy.

    • Talita Rispondi

      9 gennaio 2015 at 21:02

      Levy arriva secondo nella trasmutazione magico-onirica delle religioni.

      Qui da noi l’ha preceduto Vattimo (quello del pensiero debole) con la stessa ideona, ma applicata al Cristianesimo.
      Lui vuole un “Cristianesimo secolarizzato”, senza la Chiesa e con un Dio “più debole” (evidente mania compulsiva per la debolezza).
      Quindi un Cristianesimo che agli occhi aperti appare come una specie di Scientology, che però io chiamerei Pagliaccianesimo.

      Idem Levy, che vuole un Islam libero dall’islamismo e dunque trasformato in Malsi, con una nuova edizione dell’Onaroc, librone a fumetti che obblighi i malsisti alla Pace Santa e a non ammazzare più nemmeno le zanzare o altri insetti fastidiosi.
      Il mondo alla rovescia, cioè, e si risolve tutto nelle grandi menti di questi grandi uomini.

      D’altra parte il signor BHL – gran pensatore e biografo di Kant – è famoso anche perché ha citato il filosofo Jean-Baptiste Botul come studioso di Kant, mentre Botul è un personaggio letterario inventato 😆
      Quando si dice informazione e profondità di pensiero!

  3. cristiano Rispondi

    9 gennaio 2015 at 21:45

    Se in Europa esistesse uno con le palle non saremmo arrivati a questo punto.Spero che l’europa dormiente si svegli e metta alla testa di questo continente qualcuno che abbia il coraggio di dire BASTA.Ma con questa asfittica aria progressista la vedo brutta.

  4. Albert Nextein Rispondi

    10 gennaio 2015 at 11:29

    Stato infame, norme infami.

    Chiunque che non sia di nazionalità italiana che attenti alla libertà , alla vita, alla proprietà di cittadini italiani viene espulso dal suolo italiano entro ore 8 dal fermo di polizia, previa confisca di ogni bene di sua pertinenza.
    Senza obbligo di processo giudiziario, e fermo restando il diritto del danneggiato di avere dallo stato italiano il pieno ristoro per i danni subiti entro giorni 30 dalla richiesta.

    Potrebbe funzionare.

  5. Sergio Andreani Rispondi

    11 gennaio 2015 at 07:40

    Ma cosa volete combattere ?

    La nostra marina militare va a raccattare sedicenti profughi fin sulle coste del Nord Africa e voi parlate di combattere ?

    E il 38 % degli italiani vota i mentecatti del PD.

    Ve la meritate la Jhiad.

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