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Il Cavaliere Inesistente

Ci è sparito Berlusconi, ed è un perfetto suicidio politico. Si è fatto portare per mesi da Renzi al guinzaglio del Nazareno, ché un Quirinale val bene un Italicum. E Matteo l'ha fregato: nessun accordo, o Mattarella o sei fuori. E al Cav non resta che la resa, o l'irrilevanza

BerlusconiC’è sparito il Cavaliere, e non per via giudiziaria, non per omicidio altrui, ma per scientifico, coerente, perfetto suicidio politico. I (residui) corifei che lo circondano scelgano, dunque: o tradiscono il berlusconismo per inseguire il fantasma odierno di Berlusconi, o tradiscono Berlusconi in nome del fantasma passato del berlusconismo. Insomma, siamo alla discussione sul metodo per farla finita. Non un gran bilancio, dopo vent’anni a tratti (pochi) entusiasmanti e spesso catenacciari, ma comunque segnati da una personalità definita, eterodossa rispetto all’opinione comune del Palazzo, eccentrica e magnetica. Quella personalità, il Cavaliere, non c’è più, e la tragicommedia piccina e stucchevole che sta andando in scena attorno al Mattarella prossimo presidente della Repubblica ne certifica la sparizione con timbro definitivo.

È la sincerità nella disfatta, a colpire anzitutto. La debolezza manifesta, cristallina, quasi l’innocenza del Cavaliere inesistente. «È stato Matteo a non rispettare i patti, mica noi». E questo l’aveva capito anche l’ultimo usciere di Montecitorio. Ma ci sarebbe ancora tantissimo da fare, volendo. Bluffa, prendi tempo, alludi, fai silenziosamente casino per costruire alleanze alternative, tratteggia i caratteri di un profilo diverso ma in grado di ribaltare al novantaduesimo il “clima Mattarella” attecchito così in fretta (le partite del Quirinale spesso si trascinano fino ai rigori, e oltre). Combatti politicamente, per quanto da un’oggettiva posizione difensiva, in cui l’altro Contraente ti ha cacciato. Invece, continua a non essere all’altezza, il Cavaliere inesistente, non vede neanche da dove gli arrivano i colpi, non riesce a sintonizzarsi in modo appena credibile sul canovaccio doroteo e serpentino dell’altro (“machiavellico” è aggettivo assai frequentato in questi minuti dal Giornalista Collettivo, ma è troppo, richiede una visione, Renzi invece in queste ore ci sta regalando un capolavoro di purissima tattica). «Sono dispiaciuto, ma non sono pessimista». Non essere dispiaciuto, i leader non se lo possono permettere, e sii pessimista, sia mai che ti s’accenda una scintilla di realismo politico. Ancora più a monte: una percezione minimamente salda della realtà. La realtà è che il giovin fiorentino ti ha portato a spasso al guinzaglio del Nazareno per un anno, ti ha fatto ingoiare e digerire riforme istituzionali farlocche e riforme elettorali autolesioniste, ha preteso il Soccorso azzurro e tu puntualmente l’hai assicurato. Perché c’era da fare insieme il presidente della Pacificazione e della Riabilitazione, ma certo, e scemo chi non lo capiva, chi non gettava il cervello all’ammasso del Nazareno (sì, i fittiani avevano ragione, sembrava un’esagerazione ed è già diventata cronaca). Era una trattativa paritaria, anzi addirittura vantaggiosa, il Quirinale val bene un Italicum.

E adesso, il Cavaliere inesistente è lì, davanti alla cicuta- Mattarella (che lottò ferocemente contro le sue tivù e si dimise in polemica con la legge Mammì, “per un ideale”, twitta Matteo, e davvero siamo all’irrisione esplicita) e col rischio di sorbirsi cicute anche più dolorose, vedi Cantone fatto apparire da Renzi nei pressi di Palazzo Chigi ad usum taccuini. Pensava di azzerare tutto col gioco dei veti incrociati, il Cavaliere inesistente: tu no ad Amato, io no a Mattarella, e divertiamoci insieme col candidato del Nazareno. La notizia è che ormai Renzi, grazie al lavoro fatto per lui in questi mesi anche da Berlusconi, può fare a meno perfino del Nazareno. Il Patto sarebbe ancora troppo, sarebbe un presidente mediato con il Cav, quindi a cavallo tra i mondi e dotato di una minima consistenza propria. Macché, a me serve uno che parli la lingua del mio mondo (il democristianese eterno) e che ignori la nozione stessa di consistenza, un’evanescenza di Palazzo. Voilà Mattarella. Tu non ci stai, caro Cavaliere inesistente? E dove vai, che sparigliata politica t’inventi, dopo che hai lasciato deflagrare il fenomeno Salvini, ti sei impiccato a un accordo con Alfano, esposto al tradimento per definizione, e hai intravisto quella noticina in materia di reati fiscali che poi ho opportunamente congelato (e Confalonieri lo sa, non a caso è venuto a farmi visita)?

C’è solo un bivio, davanti al Cavaliere inesistente. Arrendersi, di nuovo. Fingere che nell’umiliazione Mattarella ci siano segni di vittoria (non è un ex segretario Pd, non è un ex comunista, e amenità varie da far contrabbandare dalle veline della casa). E quindi votarlo, mostrando che l’unico dogma è rimanere al tavolo, e consegnandosi così per sempre al ruolo di tappezzeria della casa renziana. Oppure liberare la propria bile fino in fondo, non votarlo, rompere il Nazareno e portarne per sempre i segni: l’ammissione sempiterna della sconfitta politica e fin dell’inadeguatezza personale. Non è un bel bivio, per il Cavaliere inesistente. Scegliere come finire, appunto. Questo gli resta in mano, dopo vent’anni d’avventura pubblica. L’alternativa? Per lui, trovare da qualche parte la forza per re-imporre lo spartito del Nazareno (e allora sarebbe una Finocchiaro). Ma i pesi paiono troppo sbilanciati a favore dell’altro contraente. E per il centrodestra italiano, per i liberali e i moderati e i conservatori in cerca di una via d’uscita dal renzismo, sarebbe in ogni caso la morte cerebrale.

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di on 30 gennaio 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

34 commenti a Il Cavaliere Inesistente

  1. Piffard Rispondi

    29 gennaio 2015 at 19:44

    Direttore: chi è causa del suo mal… ccon quel che ne consaegue.

    E Berlusconi lo sapeva,eccome.

    Ha pensato al suo orticello,sperando non glielo toccassero,e invece gli fregheranno anche quello.

    Quindi,purtroppo,son mali e dolori per tutti.

    Dolori per quelli che ci hanno creduto e che hanno sperato.

    E che non si rassegnano a vedere questo Paese completamente rosso.

    Olte il cavaliere inesistente,temo che per molto tempo sarnno inesistenti anche gli elettori.

    L’unica consolazione [si fa per dire] è sperare di non morir renziani,se il Pinocchio di Firenze rispetta la sua promessa di due mandati al massimo com Presidente del Consiglio.

    Certo le premesse e le parole [l’ultima di ieri sui talk politici incredibilmente {?} passata sotto silenzio] non sono incoraggianti.

    • Matteo Rispondi

      30 gennaio 2015 at 12:51

      Con riforme istituzionali ed elettorali complessivamente intese a dare, senza inutili complicazioni (il Senato è ormai solo un notaio di troppo), tutto il potere, esecutivo, legislativo e infine giudiziario (due terzi della Consulta saranno nominati dalla camera dei fasci e delle corporazioni e dal suo Presidente), a un solo partito (quello che si aggiudicasse, o destinato ad aggiudicarsi, il premio della nuova Legge Acerbo) sempre più nazional popolare (fatale approdo di ogni qualunquismo), preferisco morire sotto un Dux che, dismesse le giubbe rosse, ancora preferisce i blue jeans alla camicia nera. Magari un giorno non si limiterà a fa l’americano come Nando Mericoni, ma riscoprirà l’inossidabile consistenza liberale della più antica e affidabile repubblica democratica al mondo.

      • Piffard Rispondi

        30 gennaio 2015 at 14:48

        Matteo,è proprio sicuro che il puttino di Firenze abbia dismesso le giubbe rosse?O piuttosto non è che un semplice adattarsi con l’abbigliamento ai tempi del web 2.0,dei social,dei selfie?

        Non sto dicendo che Renzi sia comunista fino al midollo,,oggettivamente non lo è,ma cattocuminsta [che forse però della rottamazione che tanto aveva strombazzato,non v’è traccia;i maggiorenti del partito sono ancora tutti lì: Fassino,D’Alema,Bersanov che ci regalò [mai regalo fu più perfido} la Boldrini alla Camera,la Bindi…..Ogni tanto si riaffaccia anche Walter Clintoni,pensa tu.

        Che dovrebbe andare in Africa,dovrebbe aver smesso con la politica e invece…

        Anche la politica sulla sicurezza,quella sull’immigrazione…Le ideee son quelle lì,son sempre state quelle.

        E adesso le stanno mettendo in pratica

        A me poi,l’idea di morire sotto un DUX,di qualunque colore esso sia,non mi aggarda per nulla,e dalle parole e dai gesti di Renzie,le idee sono quelle.

        Provo un po’di inquietudine al pensiero,come Giampaolo Pansa,che queste cose le va denunciando da un po’,e che di queste cose – data la sua indubbia esperienza giornalistica – se ne intende.

      • Piffard Rispondi

        30 gennaio 2015 at 14:51

        Matteo,è proprio sicuro che il puttino di Firenze abbia dismesso le giubbe rosse?O piuttosto non è che un semplice adattarsi con l’abbigliamento ai tempi del web 2.0,dei social,dei selfie?

        Non sto dicendo che Renzi sia comunista fino al midollo,,oggettivamente non lo è,ma cattocomunista sì [che forse è peggio].

        Della rottamazione che tanto aveva strombazzato,non v’è traccia;i maggiorenti del partito sono ancora tutti lì: Fassino,D’Alema,Bersanov che ci regalò [mai regalo fu più perfido} la Boldrini alla Camera,la Bindi…..Ogni tanto si riaffaccia anche Walter Clintoni,pensa tu.

        Che dovrebbe andare in Africa,dovrebbe aver smesso con la politica e invece…

        Anche la politica sulla sicurezza,quella sull’immigrazione…Le ideee son quelle lì,son sempre state quelle,e le trovo una commistione raggelante.

        E adesso le stanno mettendo in pratica.

        A me poi,l’idea di morire sotto un DUX,di qualunque colore esso sia,non mi aggarda per nulla,e dalle parole e dai gesti di Renzie…

        Provo un po’di inquietudine al pensiero,come Giampaolo Pansa,che queste cose le va denunciando da un po’,e che di queste cose – data la sua indubbia esperienza giornalistica – se ne intende.

        • Matteo Rispondi

          30 gennaio 2015 at 17:05

          Grazie per avermi risposto.
          Dubito che un Dux in pectore farebbe politiche men che nazionaliste sull’immigrazione, e se non fosse per il suo pur meramente retorico europeismo (ha accennato agli Stati Uniti di Europa, ma da come vuol riformare l’Italia, non penso li concepisca come farebbe Hamilton), Renzi potrebbe indifferentemente oscillare tra Stalin e Hitler.

          Gli americani sono più razzisti e forcaioli di noi, ma le loro istituzioni, invece del Furer, hanno partorito un Presidente che ha affrontato la crisi del 29 senza prendersela con i banchieri ebrei o gli immigrati italiani. Al contrario il New Deal ha sconfitto pure Al Capone abolendo il proibizionismo.

          Il problema di Renzi, secondo me, è che scimmiotta Obama e Kennedy guardando i film di Oliver Stone (certamente recensiti da Veltroni), invece di leggersi “Il Federalista”.

          • Piffard

            30 gennaio 2015 at 18:14

            Ma si figuri,che bisogno c’è di ringraziarmi,di cosa poi?

            Si parla e ci si confronta sulle proprie idee che partono da un porto comune [il liberalismo] e che poi approdano allo stesso porto,magari seguendo rotte diverse.

            Ma lì alla fine arivano.

            Sono io che in questo caso ringrazio lei quindi per la contro-risposta,e aggiungo che trovo azzeccatissima la similitudine di Renzie che guarda i film di Oliver Stone [il cantore di Chavez] perché recensiti da Clintoni.

            Da manicomio.

  2. Emilia Rispondi

    29 gennaio 2015 at 21:56

    Niente di nuovo sotto il sole. Che Renzi lo fregasse era scontato.
    Non voglio neanche immaginare un’Italia posseduta dalla sinistra.
    Oggi nessuno lo ricorda più ma nel 2013 il PD non aveva vinto le elezioni e non riusciva a formare un governo.
    Oggi hanno:
    La presidenza della Camera
    del Senato
    del il Quirinale
    il governo
    Hanno quasi tutte le regioni e i comuni
    hanno la magistratura dalla loro parte
    Hanno praticamente il potere
    ……………………………..
    e Berlusconi si fa violentare da un ragazzotto presuntuoso, che si vergogni.
    Ma vaffanculo SIlvio!

  3. gastone Rispondi

    29 gennaio 2015 at 22:18

    Chi crede di essere in democrazia sbaglia, è una dittatura rossa .

  4. ultima spiaggia Rispondi

    29 gennaio 2015 at 22:43

    Sarà inesistente, ma ha fatto più danni d’una guerra. S’è fatto fregare pure da Pinocchio. Ruolo di tappezzeria? Di urinale è pure troppo. Dovrebbe chiedere umilmente scusa a tutti gli italiani.

  5. ivana Rispondi

    29 gennaio 2015 at 23:04

    Il cavaliere è irriconoscibile e non è più lui.
    Non ci posso credere si è fatto buggerare dal pinocchio fiorentino
    Stento a crederci questi comunisti di m….a ce li ritroviamo in tutte le cariche più importanti dello stato e dobbiamo subirceli ancora per molto tempo.
    Mi sento male solo all’idea , come è potuto accadere tutto questo?
    Il cavaliere mi ha deluso enormemente, è inaccettabile tutto questo.
    Sono avvelenata ed avvilita.

  6. Giulio Rispondi

    30 gennaio 2015 at 00:22

    Direttore Sallusti se solamente il Cavaliere avesse letto il suo giornale avrebbe saputo prima tutto quanto oggi gli accade è scritto da molte firme autorevoli,ma forse non ha il tempo di leggere o quelle del cerchietto magico gli raccontano poco.Ma prima di pensare come lei ci dice dobbiamo esser certi che non stiano facendo la commediola della separazione da diversità di visione politica?

  7. Alvaro Rispondi

    30 gennaio 2015 at 06:31

    La parabola discendente di Berlusconi si potrebbe paragonare a quella del “suo” Milan.
    Una volta i giocatori si recavano a Milanello e pregavano il Sig. Galliani, factotum in tutti i sensi, affinché concedesse loro “l’onore” di giocare con il club più vincitore e blasonato d’Europa.
    Oggi e’ il Sig. Galliani che si reca a casa del giocatore Destro, buono ma non certo un fenomeno, per pregarlo di giocare con il Milano che e’ con l’acqua alla gola in classifica e senza un “dane'” da spendere.
    Una volta Berlusconi era il faro di tutta la politica italiana e profughi e transfughi di altre squadre facevano a gara per arrivare in porto oggi il faro e’ spento per non dire diroccato.
    E purtroppo chi ci rimette in questa parabola discendente che credo, e mi auguro, sia ormai giunta alla fine sono gli italiani che si vedranno costretti a subire un altro “ventennio” ma questa volta di colore “rosso.
    Alvaro.
    P.S. Occhio “fonzarelli” spesso all’uccello ingordo crepa il gozzo.

  8. Riccardo Pozzi Rispondi

    30 gennaio 2015 at 07:32

    Non per essere ingrati ma in quanto ad irrilevanza, qualche sospetto ci era venuto dopo aver notato l’incapacità in venti anni, di cui otto di governo, di abbassare anche solo di un cent il fabbisogno statale. Ce ne faremo una ragione.

  9. Stefano Rispondi

    30 gennaio 2015 at 08:08

    Finire da servo sciocco per un imprenditore come lui e’ stupido ed immeritato.Firse adesso che viene massacrato dopo essere stato usato magari capisce che chi lo consiglia è sciocco più di lui.Peccato,se anche questa non è una farsetta,abbiamo buttato via vent’anni di speranza.Alla fine lui ed Alfano vogliono paritarieta’ ed apparire non perdenti .Renzi ha,grazie agli sciocchi,tre maggioranze,il governo,il nazareno,il Quirinale,e poi?Sara scheda bianca che camuffa bandiera bianca.Peccato.

  10. alessioXL Rispondi

    30 gennaio 2015 at 08:34

    Quante vedove inconsolabili dell’ex cavaliere, perchè di ex si tratta..o no?
    Già l’ho detto , non mi fate ripetere le cose, è invecchiato , non ha più i consensi e ha perso lo spirito battagliero di una volta.
    Non ha deluso me, io conoscevo il poco spessore del personaggio,i suoi grandi limiti e soprattutto i suoi punti deboli.
    Ha deluso tutti i liberali veri di questo paese, gente che credeva ai propri sogni e soprattutto e ad una destra europea , moderna e no populista come quella che è stata creata da lui in questi ultimi anni.
    La gente che lo ha votato meritava più rispetto..
    Io da uomo di centro sinistra la penso così.
    L’ultima presa in giro e stata quella di menzionare Antonio Martino e screditarlo ancora di più come già aveva fatto in passato offrendogli incarichi diversi e inadatti alle sue qualità di economista.
    Quante vedove disperate ahahahahaha!!!!!
    Il grande Renzi lo ha ridicolizzato…..dovete farvene una ragione purtroppo per voi…

    • SiDai Rispondi

      30 gennaio 2015 at 12:21

      va nei blog dell’espresso a dichiarare grande Renzi.. ridicolo

  11. Marco Rispondi

    30 gennaio 2015 at 08:50

    Pochi giorni dopo aver dichiarato che non avrebbe dato retta ai sondaggi per l’intero anno a venire, Renzi si concede a Bersani con l’obiettivo di tenere in piedi la baracca piddina. Ennesima cialtronata. Già, ma tanto Renzi è Renzi a prescindere per i suoi supporter che, del resto, già hanno dimostrato di saper ingoiare le peggiori giravolte. E tanti saluti all’aborto di riforme che stavano prendendo forma. Ma tanto ormai che gliene può fregare a lor signori delle riforme? Dopo l’annuncio di Draghi, è solo questione di tempo (nella loro fantasia) prima che l’economia riparta, infiammata dall’espansione monetaria e creditizia. E allora, al diavolo le promesse all’Europa ed alla Merkel. Alla malora le dichiarazioni di buona volontà fatte all’ombra dei testicoli del Davide. Meglio, molto meglio compiacere l’antistorico protagonista della gloriosa stagione della smacchiatura e gli altri profeti dell’agonia marxista nelle loro tradizionali pulsioni da accaparramento poltrone. Il primo frutto dell’accentramento delle decisioni economiche nelle mani di pochi è proprio questo: la deresponsabilizzazione della politica, che può così languidamente trastullarsi con i riti medioevali della elezione presidenziale, sacrificando al divertimento di mediazioni e scommesse senza fine la parvenza di serietà dimostrata nella formulazione di una bozza sghemba di riforme.

  12. pupi Rispondi

    30 gennaio 2015 at 09:46

    Come è potuto succedere? Ma ha chi ha dato gli 80 euro e a cghi garantisce l’assunzione di oltre 150mila precari della pubblica amministrazione e insegnanti? A chi garantisce il posto delle provincie che non ci sono più? Renzi viene votato da tutti questi che non producono nulla e che sono stipendiati dalle imposte di tutto il paese (ops. del Nord)!!!!

    • SiDai Rispondi

      30 gennaio 2015 at 12:23

      anche al Nord c’e’ chi lo vota.. le menti a sinistra sono formate dai professori e ondata comunista del dopoguerra.. non cambieranno mai idea.. fidati

  13. adriano Rispondi

    30 gennaio 2015 at 10:00

    “L’alternativa?”Le dimissioni ed il ritiro dalla politica.Non lo farà perchè pensa ancora che non gli convenga mentre in realtà,ai fini pratici,è indifferente.Berlusconi non conta più niente perchè si è giocato l’elettorato che aveva e indietro non si torna.Viene quasi da pensare che la ridicola soglia del 3% dell”italicum l’abbia accettata pensando a FI.Ora il pallino è in mano alla galassia PD.Temo che gli interessi prevalenti facciano votare compatti Mattarella.Ci aspettano quindi altri sette anni di purgatorio.Qualora spuntassero di nuovo i franchi tiratori non escludo che Berlusconi possa sostituirli nelle successive votazioni con i suoi voti.Questa è ormai la logica di ciò che rimane di quello che fu il capo del centro destra.

  14. Albert Nextein Rispondi

    30 gennaio 2015 at 11:02

    F.Italia dovrebbe votare Martino fino alla fine.

    • Corrado Rispondi

      30 gennaio 2015 at 21:44

      esattamente! e non nominare il nome di Martino invano. Razza di idioti!
      c

  15. nessuno20 Rispondi

    30 gennaio 2015 at 11:45

    Io lo dico a tutti VOI. Berlusconi doveva andare dopo Sarzana … vi è un fiume vi è il SERCHIO chiamato il Magra. Un Fiume traditore , arriva mentre lo attraversi una ondata che ti porta via.
    IGli abitanti e contadini si misero a fare un ponte … appena fatto un pezzo , l’ondata lo portava via. Non cera verso di farlo “Comparve il diavolo” (Che sia vero o no chiedetelo a RENZI,) Ve lo faccio IO il ponte . Perà la prima anima che passa la prendo io. = I Cittadini a confabulare fra di loro , Alla fine accettarono (E’ quello strano ponte che vedete in varie foto,) Il Diavolo che in men che non si dica fece il ponte e seduto da una parte aspettava il “PATTUITO” – (Il Diavolo; tanto q

  16. nessuno20 Rispondi

    30 gennaio 2015 at 11:49

    Io lo dico a tutti VOI. Berlusconi doveva andare dopo Sarzana … vi è un fiume vi è il SERCHIO chiamato il Magra. Un Fiume traditore , arriva mentre lo attraversi una ondata che ti porta via.
    IGli abitanti e contadini si misero a fare un ponte … appena fatto un pezzo , l’ondata lo portava via. Non cera verso di farlo “Comparve il diavolo” (Che sia vero o no chiedetelo a RENZI,) Ve lo faccio IO il ponte . Perà la prima anima che passa la prendo io. = I Cittadini a confabulare fra di loro , Alla fine accettarono (E’ quello strano ponte che vedete in varie foto,) Il Diavolo che in men che non si dica fece il ponte e seduto da una parte aspettava il “PATTUITO” – I Cafoni … per il diavolo alla chitichella gli inviano un cane. Il Diavolo Incazzato … rimase fregato.
    A Voi se identificate una similitudine con il “PATTO”.!

  17. FEMINE Rispondi

    30 gennaio 2015 at 12:01

    Mi sorprendo della sorpresa! Il ciarlatano malvestito si sta comportando da perfetto democristo qual è da sempre;sputacchia roboanti intenzioni innovative, si autonomina rottamatore del vecchiume politico per “il cambiamento del paese” ma, proprio nella sua congrega immarcescibile, ha scelto un “parente” a propria misura e convenienza di novello furbastro ducetto , quel tale siculo canuto e grigio sia nell’abito che nel pensiero; anch’egli come il suddetto non ha mai veramente lavorato, non sa cosa significa guadagnarsi la pagnottta; da plurimi decenni, per diritto famigliare d’ ascendenza e di lutto antico, è ben accomodato a godere di prebende pubbliche. E’ l’autore di una legge elettorale, pre-porcellum, che ebbe il suo nome e che, per sua esperta macchinazione parlamentare, fu redatta in tradimento del netto favore maggioritario uscito dal referendum popolare; un pasticciotto ibrido con quella quota propozionale che salvò la partitocrazia tutta intera.
    La Bindi finalmente contenta e giuliva, sorride al ritorno in auge della balena bianca orientata al “sol dell’avvenire”. Vendola e compagni, archiviano la bandiera Prodi e si accodano speranzosi in un futuro similulivo, già fallito a suo tempo alla prova dei fatti concreti.I pentastellati, come i ladri di Pisa, non escludono di essere della partita domani, sabato.
    Il motto imperante è iterato in “stai sereno” dichiarato a Letta e probabilmente tacito a Berlusconi il quale si conferma inadeguato a prevedere la slealtà immonda dell’interlocutore scaltro e beffardo, anche per le note sue condizioni esistenziali attualmente più che “complicate”. Ha creduto di aver scelto la strada “giusta” della collaborazione ed è facile lapidarlo ora come comodo capro espiatorio e accusare la sua stessa grama e residua esistenza politica colpevole di avere affossato lo spirito liberale, come se con a capo i vari Fitto, Alfano e/o altri avremmo potuto conseguire chissà quali “gradevoli”risultati. L’umiliazione è innegabile per lui ed anche per la sberlottata platea dei moltissimi italiani che devono una volta ancora inghiottire l’avanzata subdola del cattosinistrismo ma, da non-votante ,non mi adeguo alla goduria di lanciare pietre sull’individuato responsabile inetto.

    • Matteo Rispondi

      30 gennaio 2015 at 15:34

      “E’ l’autore di una legge elettorale, pre-porcellum, che ebbe il suo nome e che, per sua esperta macchinazione parlamentare, fu redatta in tradimento del netto favore maggioritario uscito dal referendum popolare; un pasticciotto ibrido con quella quota proporzionale che salvò la partitocrazia tutta intera”.

      Tutto vero. Peccato che il porcellum non ha cancellato la quota proporzionale ma, abbassato la sbarramento (dal 4 al 2%) per i satelliti, ha sostituito ai collegi uninominali un premio di maggioranza alla lista o, peggio, all’ammucchiata di liste. Tutto perché Berlusconi, non Fitto o Alfano, si era accorto che la sinistra si aggiudicava, di misura, più collegi sulla scheda gialla, mentre la ripartizione proporzionane sul collegio nazionale della scheda grigia avvantaggiava (per inerzia atlantista) la destra. Dunque: “al diavolo il maggioritario puro, senza figli e figliastri, e datemi subito un proporzionale su misura!”.

      Silvio ha sempre dimostrato di non avere altre convinzioni che le sue convenienze. A un opportunista come Renzi non poteva sfuggire e se ne è servito come Caifa ha fatto con Giuda: “dammi il Nazzareno (il caso fa bene le cose) e io ti do il Presidente della Repubblica!”. Ora che quei trenta denari non valgono più una lira, a Silvio scottano perché non può protestare senza scoprire le carte. Allora a sputtanarsi sarebbe solo lui, ma è meglio fare ammenda come Pietro, anche a costo di finire crocifisso a testa in giù, che chiedere più corda per impiccarsi da solo.

      • Matteo Rispondi

        30 gennaio 2015 at 15:43

        Nel caso lo leggesse Talita, che sulla grammatica non transige, ho scritto “la” sbarramento invece di “lo” sbarramento senza dolo.

        • Matteo Rispondi

          30 gennaio 2015 at 16:09

          Errata corrige (non darmi la recidiva, pietà!):
          ho scritto “la” sbarramento, invece di “lo” sbarramento, senza dolo.
          Perché anche le virgole hanno il loro perché, più dei punti interrogativi quando non ammettono repliche.
          Ma infatti, a ben leggere, non mi era stato chiesto se fossi o meno un Papa-boy, ma di non limitarmi a esserlo.
          Ogni pregiudizio ha le sue premesse, giuste o sbagliate, comunque date senza alcun motivo (specie emotivo) e non scelte per qualche “ragione” più o meno onesta…

  18. Pietro Rispondi

    30 gennaio 2015 at 12:05

    Offendere chi, sia pure talvolta sbagliando come accade a chiunque fa, è comportamento miserrimo. Cerchiamo invece, in occasione di elezioni dirette e/indirette, di spiegare le difficoltà immense da superare, a sinistra dalla suburra fatto-comunista e a destra dalla stupidità di troppi pseudo parlamentari.

    OCCORREREBBE CHE I POCHI SEMPLICEMENTE LIBERALI DIFFONDESSERO IL PENSIERO LIBERALE DIMOSTRANDO (FACILISSIMO, ECCETTUATI I SOMARI E GLI INVIDIOSI) RIUSCENDO A CONVERTIRE ALLA
    SANA LIBERTA’ LIBERALE.
    LA LIbERTA’ NON CI VIENE REGALATA MA VA CONQUISTATA ANZITUTTO COL PENSIERO ED, ALLA FINE, ANCHE COLLE ARMI

    Le parolacce dipingono soltanto chi le usa.

    PIETRO barabaschi.

  19. bruno65 Rispondi

    30 gennaio 2015 at 15:21

    come si sentirà il Cavaliere nei panni “dell’utile idiota” di sovietica memoria?
    che triste fine per chi aveva incarnato il sogno di tanti liberali…

  20. bruno Rispondi

    31 gennaio 2015 at 11:32

    Tutto parte dall’accordo sulla legge elettorale. Il Cavaliere ha di fatto regalato 200 deputati in più al PD. Pensate che lo abbia fatto gratis? Il Cav. è un uomo d’affari e dei Renzi se li mangia a colazione.

  21. Alvaro Rispondi

    31 gennaio 2015 at 13:28

    A Berlusconi qualcuno dovrebbe ricordare che: cogitato, mus pusillus quam sit sapens bestia: aetatem qui non cubili uni unquam committit suam.
    E lui si e’ fidato di un renzi qualunque come un dilettante allo sbaraglio salvo che abbia avuto……………ognuno sostituisca ai puntini quello che vuole.
    Alvaro.

    • Matteo Rispondi

      31 gennaio 2015 at 17:54

      A uno che cerca solo il formaggio, come spiegavo a FEMINE, è facile tendere trappole…

  22. bruno Rispondi

    31 gennaio 2015 at 17:46

    Ha avuto quello che voleva

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