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ANCORA

La Grande Sinagoga di Parigi è chiusa dal giorno del doppio attacco terroristico. Non accadeva dai tempi del nazismo. Un simbolo drammatico. Se questo non sveglia gli imbelli non osiamo immaginare cosa possa

Sinagoga Parigi chiusaL’orrore sovrasta quasi tutto. Quando pensi alla Seconda guerra mondiale pensi a un sacco di cose, dalle spiagge dello sbarco in cui ragazzi morirono maciullati per poi vincere sul male, ormai imbrattati dal buio, fino ai campi di concentramento. Ti vengono in mente i bombardamenti e l’umanità annichilita. Ti viene in mente il nazismo.

Eppure c’è un pensiero che non va via, l’escalation, quello che è venuto prima. No, non è roba meno terrificante. Il timore che cresce, le stelle gialle, la notte dei cristalli. L’odio che attecchisce e l’Europa che non vi reagisce. Questo è agghiacciante. La notte dei cristalli s’è ripetuta pochi mesi fa, in Francia, a Parigi. I negozi ebrei sono stati assaliti e distrutti. La cosa ha fatto notizia, non ha sconvolto pressoché nessuno. La più grande comunità ebraica europea sta lasciando la propria casa. Israele si prepara a ricevere francesi in fuga. Meglio le bombe quotidiane delle rues, tutto sommato meno pericolose. È il 2014, accade ora. Accade ancora.

Charles de Gaulle s’è ripreso la Capitale, l’ingresso degli alleati ce lo hai negli occhi. Simbolicamente misero il contingente francese ad aprire la via. E quei francesi, dannazione, quelle strade che contrastano la passeggiata di conquista parigina di Hitler, prima vuote, poi tripudio di libertà. La stessa Capitale è sotto assedio. Sparano ovunque. Hanno decimato Charlie Hebdo, sono entrati in un supermercato e han fatto fuori anche lì. Una poliziotta ci ha lasciato le penne, tra gli altri.

La Grande Sinagoga di Parigi a Rue de la Victoire è rimasta chiusa per lo Shabbat dopo il doppio attacco terroristico. È la prima volta che accade dopo la Seconda guerra mondiale. Una scelta di sicurezza, la polizia non può garantire la gente che va a pregarci. I terroristi sono stati fatti fuori, la sinagoga resta chiusa. E non c’è simbolo più grande, non c’è bestemmia più forte. L’Occidente è piegato, ancora. Maria Giovanna Maglie invoca Chris Kyle, noi con lei.  L’Europa non sta reagendo, ancora. Blanda. Si schiera in piazza ma politicamente è il nulla, ammanettata da un illogico buonismo che non le permette di parlare neppure di “guerra santa”. Siamo in guerra, lo negano tutti. E che pena quel Santoro impacciato nel negare l’evidenza urlata dai paesi arabi: “È una guerra all’Occidente”. E che enormità Giuliano Ferrara solo a dar dei «coglioni» a quei coglioni che si raccontano patetiche menzogne. Ma le menzogne in questo caso portano sangue e morte. Non è questione di se ma di quando e quanti. Stanno venendo a prenderci e non hanno intenzione di redimersi.

La Grande Sinagoga è chiusa. Non accadeva dal nazismo. In Soumission di Michel Houellebecq, che preghiamo l’autore faccia uscire (ne ha sospeso la pubblicazione dopo l’attacco alla redazione del giornale satirico), c’è scritto il domani: vogliono il potere. I musulmani non si preoccupano dei cattolici, facili da convertire. Il problema sono gli ebrei, allora se non se ne vanno soli basta lasciare andare un po’ le redini degli islamisti più estremi e il gioco è fatto. Detto fatto.

La Grande Sinagoga è chiusa. Non accadeva dal nazismo. Siamo in battaglia, nostro malgrado e da inetti autolesionisti. Se n’è accorta persino Lucia Annunziata che sull’Huffington Post non usa mezzi termini: «Prendete atto della Terza guerra mondiale».

La Grande Sinagoga è chiusa. Non accadeva dal nazismo. «Guarda come ci ammazzano. Non è più posto per noi questo». Un ebreo guarda alla Francia. Un messaggio sul telefono, un film già visto. E non riesci a dirgli che li difenderemo noi, che ci difenderemo noi, perché non ci credi. La storia si ripete sempre. Se in forma tragica o comica lo decide il tempo.

La Grande Sinagoga è chiusa. Non accadeva dal nazismo. E se questo non basta, se questo non sveglia gli imbelli non osiamo immaginare cosa possa.

La Grande Sinagoga è chiusa. Non accadeva dal nazismo. Gelate, ghiacciate ora di terrore. Per far sì perdano.

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di on 12 gennaio 2015. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a ANCORA

  1. ultima spiaggia Rispondi

    10 gennaio 2015 at 17:42

    Dopo aver fatto entrare gente di ogni risma, confidando in un’integrazione contro natura, ci mettiamo a versare lacrime di coccodrillo?
    L’integrazione richiede denominatori comuni: stessi valori etici e morali, che sono i pilastri su cui poggia qualsiasi società.
    Natura insegna che non è possibile innestare tra loro piante non fisiologicamente affini.

  2. Francesco_P Rispondi

    10 gennaio 2015 at 20:43

    Oggi stiamo attraversando una fase molto delicata e pericolosa di una guerra plurisecolare (1).
    La tattica è quella di invadere l’Europa infiltrando quanti più maomettani possibile e tenere alto il morale dei combattenti organizzando attentanti tanto feroci quanto provocatori. Quando il numero dei combattenti pronti sarà sufficiente e quando l’ignavia degli euro-scemi avrà devastato ogni rete di protezione, allora ci sarà la strage di milioni di europei. E’ cosa nota che dicono apertamente.
    Gli atti di terrorismo che tanto ci inorridiscono e ci indignano sono funzionali alla propaganda di questi folli omicidi.
    Dovremmo essere molto più attenti a reprimere il jihadismo in Europa, indagando di più e soprattutto applicando pene molto severe per reati connessi alla predicazione violenta ed alla preparazione e al supporto ad azioni terroristiche nonché al reclutamento ed addestramento di combattenti islamici. Non servono leggi speciali, ma solo un’attenzione speciale ad applicare nel modo più severo e tempestivo possibile le restrizioni alla libertà d’azione di questa gentaglia.
    Dovremmo soprattutto avere il coraggio di denunciare con forza i CRETINI che parlano islamofobia e cercano di tapparci la bocca con termini fuori luogo e la solita retorica sinistroide. Anche questa è una forma di supporto al terrorismo ed alla delinquenza.
    – – – – – – – – – –
    NOTA
    Sintetizzo il concetto di “guerra plurisecolare” perché non se parla: ma è una realtà storica che ciascun può verificare semplicemente sgomberando la mente dai fumi della demagogia del politically correct.
    L’invasione dell’Europa è una costante dei musulmani da più di 1.300 anni: l’invasione della Sicilia già a partire dal VII secolo quando i maomettani non avevano ancora sottomesso tutti i popoli del Nordafrica, l’invasione della Spagna a partire dal 711, l’invasione dei Balcani da parte dell’impero Ottomano e tutta l’infinita serie di scorrerie, atti di pirateria, ecc.
    Islam significa sottomissione: i seguaci di questa religione la intendono non solo come atto individuale, ma come obbligo primario di sottomettere gli infedeli con la forza. Maometto era un avventuriero senza scrupoli che si inventò una religione fatta a misura di conquistatori sanguinari e per fanatizzare la gente.
    Infatti, i musulmani sono aggressivi non solo nei confronti dell’Europa. Ce lo dice la storia e quello che ancor oggi succede in Africa (vedi Boko Haram) e nelle aree soggiogate dall’espansionismo islamico.
    Il terrorismo è una scelta che risale agli anni ’70, a “Settembre Nero”, alla Strage alle Olimpiadi di Monaco, gli attentati in mezza Europa. Non siamo di fronte a delle situazioni completamente nuove. Siamo di fronte ad un aggravamento di un fenomeno pericoloso in atto da tempo.

  3. Filippo Rispondi

    11 gennaio 2015 at 20:41

    Ma chi di questi straccioni si fa giudice per considerare blasfemo questo o quello.Tutto il mondo deve adoperarsi perché tantissime generazioni di Charlie vivano in simbiosi ed a vantaggio della libertà che questi squallidi vogliono levarci .Risvegliamo democrazie e libertà espressive ,sarà magnifico ogni giorno contro questi criminali e si riaprano Sinagoghe contro terrore e follia.

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