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SOVIET QUIRINALE

Dice Pierluigi Bersani, forse in vista di un'autocandidatura già concordata con Renzi: "Non è immaginabile una figura ostile ai valori della sinistra". È il dogma di questa Seconda Repubblica, eppure parliamo dei valori sconfitti dalla storia e smentiti dalla cronaca...

sinistraQualcuno dovrà pur spiegarcelo, però. Si fanno i titoli con automatismo pre-natalizio, si compilano agenzie con zelo procedurale, il cartellino da timbrare come meta ultima di noi, impiegati della notizia. Si rinuncia volentieri al senso, l’importante è che lo spazio bianco sia occupato e che si passi bene o male, con medietà professionale, un’altra nottata.

Ci sono certi significati che non passano però, o che non dovrebbero passare. Chissenefrega del dover essere, direte voi. Ok, ma a machiavellismo, machiavellismo e mezzo: chissenefrega del titolo, se non rispecchia la “realtà effettuale”. Virgolettato di Bersani Pierluigi, non il primo usciere di Montecitorio, ma l’ultimo segretario della Ditta pre-renziana, uno che distribuisce ancora parecchie carte, e di più vuole distribuirne nel prossimo gioco quirinalizio, qualcuno dice addirittura in vista di un’autocandidatura già concordata con Renzi: “Assolutamente inaccettabile qualunque preclusione su un nome del Pd per il presidente della Repubblica“. E fin qui passi, anche se qualcuno potrebbe già ricordargli che c’è tutta un’Italia non smacchiata per cui il nome di Prodi Romano, ad esempio, rappresenta un insulto esplicito, una smorfia delle istituzioni. Ma dopo sta il bello, o il brutto, del bersanese, che poi è una variante di una lingua da tempo dominante nel Palazzo, per quanto da sempre minoritaria in strada, il sinistrese: “Credo non sia immaginabile una figura ostile ai valori della sinistra e del centrosinistra”. Via, titolo, agenzia, avanti il prossimo.

No, un momento. Perché? Perché non è immaginabile che “una figura ostile ai valori della sinistra” assurga al Quirinale? Perché un Antonio Martino, un Piero Ostellino, massì, anche un Gianni Letta (se lo è stato Scalfaro, Letta santo subito) non avrebbero le carte in regola, culturali, morali, umane, per reggere la presidenza della Repubblica? Che strano aggeggio è, questo Soviet fuori tempo massimo che stabilisce quali pensieri e quali biografie sono quirinaliziamente corretti, e quali no? Da dove nasce la ratio di questo dogma laico della Repubblica, per cui il suo presidente deve per forza inserirsi nel solco del cattocomunismo nazionale, deve alimentarsi della retorica sulla superiorità morale di una parte del Paese, tendenzialmente figlia del berlingueriano compromesso storico, con qualche cedimento solo alla tradizione tardo-azionista, anch’essa del resto legittimata dalla narrazione sul proprio surplus etico? Scalfaro, Ciampi, Napolitano 1 e Napolitano 2. Perché per loro non è valso il dogma contrario, l’evidenza che fossero “figure ostili” ai valori della destra berlusconiana, dei liberali, della parte di Paese che vive, o muore, di lavoro e di mercato, e non di propaggini dell’apparato, perché loro sono stati immaginabili e votabili, nonostante si dedicassero giorno e notte a disfare governi nemici e costruirne di amici, anche contro il libero voto espresso, che non sarà più roba de sinistra, ma certo è roba popolare?

Di più, e soprattutto: perché il presidente non può non essere di sinistra (enormità totalitaria spacciata per notizia politica), quando proprio quella è la cultura perdente, strapazzata dalla Storia e smentita dalla Cronaca? È il bilancio del Novecento, caro Bersani e cari trattativisti del Pd attivissimi in queste ore, ad essere “ostile ai valori della sinistra”. Il vostro modello di società è stato sconfitto, sbaragliato, sepolto dall’intonaco del muro di Berlino e dal fallimento di qualunque Terza Via tra socialismo e mercato. Se ne sono accorti anche a Cuba, Pierluigi, è stato smacchiato anche Castro, aggiornati. Il vostro modello di uomo, inseguito a forza di cadaveri che non gli corrispondevano, è fallito, si è rivelato molto peggio di un sogno o di una chimera, si è rivelato un incubo concretissimo che annulla le concretissime differenze che ci definiscono come individui. I Paesi che stanno meglio sono quelli da sempre “ostili” ai vostri valori, il tasso di libertà diffuso nelle nazioni è inversamente proporzionale al tasso di radicamento della vostra “cultura”, lo hanno riconosciuto gli intelletti migliori che si erano schierati con voi, uno per tutti Mario Vargas Llosa. Leggiti le sue recenti apologie del mercato e del liberalismo, caro Bersani, e ripetici ancora che al Quirinale “non è immaginabile una figura ostile ai valori della sinistra”. Noi, invece, speriamo proprio che un giorno possa essere presidente una figura del genere, qualcuno che non abbia mai bazzicato il verbo marxista, magari che lo abbia persino combattuto. “La realtà ha smentito la mitologia dell’anticapitalismo“, ha detto Vargas Llosa nella sua ultima intervista italiana, al Corriere della Sera, e voi anticapitalisti lo siete stati tutti, caro Bersani, come lo sono stati tutti i presidenti di questa sgangherata Repubblic(hett)a dopo Luigi Einaudi, con forse la sola eccezione di Cossiga.

Poi, certo, il fatto che anche Berlusconi blateri “nessun veto a nessun candidato Pd” dimostra, ove qualcuno ne avesse ancora bisogno, tutta la regressività di qualcosa come il Patto del Nazareno. Perfetto, per eleggere l’ennesimo conservatore di sinistra al Quirinale. Sia mai…

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di on 23 dicembre 2014. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

28 commenti a SOVIET QUIRINALE

  1. Lino Rispondi

    23 dicembre 2014 at 08:46

    E che volete che dica gente che mai ha lavorato o prodotto la ricchezza che ridistribuiscono a loro stessi.Senza i Napolitano non avremmo avuto i Monti,i Letta e ancor peggio gli iracondi Renzi figli dannosissimi di monarca ed servi di politiche estere a nostra distruzione.Oggi i veri capitalisti sono i burocrati e la classe impiegatizia statalista che per ovvio vota a sinistra per mantenere posizioni di inutilità e tranquillità e i poveri sono tutti i licenziati,le partite IVA abbandonate,le piccole aziende che chiudono o non riescono a scappare da questo regime dove i primi ministri vengono scelti a piacere da ” saggi” comunisti che tali rimangono nonostante il fallimento storico ed in sofferenze di ideologia che ha procurato danni enormi all’umanita’ e continua,di certo in Italia,a procurarne anche usando come camerieri soggetti di centrodestra.

  2. Albert Nextein Rispondi

    23 dicembre 2014 at 08:56

    La Bonino è il personaggio giusto.
    Bersani sarebbe stato un ottimo tappezziere.

    • corrado Rispondi

      23 dicembre 2014 at 13:57

      Caro el me A.Nextein, ch’ el me scùsa, el me daga a trà per piasè, lasa stà la stria :) che se vùn l’ è un tapezèè l’ altra a l’è ona pezza…
      Mio caro A. nextein, chiedo scusa, mi dia retta, per favore, lasci perdere la strega perché se uno è iltapezziere l’ altra è la pezza…

      Guardi invece questa proposta ad alto tasso liberale eiaudiano e inaudito

      https://it-it.facebook.com/AntonioMartinoPresidente

      eehh?! niente male nevvero?

      c

      • Albert Nextein Rispondi

        23 dicembre 2014 at 18:54

        Anche io preferisco il Prof.Martino.
        Ma pensi che la sinistra lo voterebbe?
        Anche la Bonino ha lontane radici liberali, e la ritengo molto in gamba.

        Certamente, se Berlusca facesse il nome di Martino io ne sarei sorpreso e contento.

        Ma Berlusca non può impuntarsi su Martino.
        Ecco allora la Bonino.

        • corrado Rispondi

          24 dicembre 2014 at 08:37

          Onorato del graditissimo “tu” ricambio di cuore e mi/ti domando, secondo te, Ron Paul, Ronald Reagan, Antonio Martino voterebbero Emma Bonino? Mmh dubito.

          Devo scappare in questo momento ti saluto ti auguro Buon S. Natale a Te ed alla Tua Famiglia e a presto.

          c

      • ANGELA PISCITELLI Rispondi

        23 dicembre 2014 at 23:51

        Ringrazio Corrado per aver citato la pagina.Stiamo preparando i moduli per una raccolta di firme e chiediamo anche aiuto agli organi di stampa non-conformi.
        la nostra non sarà mai una repubblica presidenziale,ed è chiaro come il sole che “questi qui” non ci daranno mai alcuna riforma e, ciò che è peggio,ci toglieranno cio’ che resta della Patria.
        E’ l ‘ultima occasione che abbiamo per far ascoltare la nostra voce prima ce sia troppo tardi.Abbiamo un uomo che per qualità, merito,signorilità e passione puo’ rappresentarci e rendere all’Italia il prestigio che Le è dovuto:sta a noi, in ogni campanile, avanzare la sua candidatura;sta a noi tirar fuori dal mutismo tutti quegli Italiani per bene che sono in maggioranza annichiliti da un andazzo che mortifica chi vale ed esalta mediocri e traditori della Patria.Antonio Martino Presidente della Repubblica.

        • corrado Rispondi

          24 dicembre 2014 at 08:38

          NO MARTINO NO PARTY!

  3. Talita Rispondi

    23 dicembre 2014 at 10:12

    Buongiorno, Giovanni.
    Ho letto le prime righe del tuo articolo e già il caffè mi è andato di traverso.

    Allora, tagliamo la testa al toPo e diciamo a Bersanikov di candidare la sua ancella Zoia Veronesi.
    La sciura che per due anni fu pagata dalla Regione Emilia Romagna mentre faceva da segretaria a Pierluigi, ma poi per i giudici di Bologna “il fatto non sussiste” e quindi tana-liberi tutti.
    (Necessariamente,eh?! Perché lì a Bologna si perde tutto: le agende di Vasco, il C/C segreto a doppia firma di Zoia&PierLuigi e chissà quanto altro. Non trovano più niente, e quindi che cosa debbono fare se non assolvere?)

    Comunque, intanto caldeggiamo la candidatura di Zoia – chiarissima esponente dei “valori della Sinistra” – e poi, appena mi sarò ripigliata, continuerò a leggere: ma con la convinzione che dopo Napolitano può davvero succedere di tutto.

  4. maboba Rispondi

    23 dicembre 2014 at 10:32

    Confesso che la sola ipotesi di una cosa del genere mi intristisce e nel contempo mi angoscia, perché qualora si realizzasse non solo significherebbe la definitivainconsistenza della famosa “rottamazione” (l’unica azione positiva di Renzi) e quindi del suo autore, ma soprattutto che gli avvenimenti di 25 anni fa non hanno avuto nelle istituzioni di questo paese alcun impatto politico e culturale. Dopo aver avuto un presidente come Napolitano, cui si sono abbonati fatti come l’aver sollecitato un intervento armato che avrebbe fatto migliaio di morti (e lo ha ripetuto in piccolo con la Libia!), aver sostenuto per decenni regimi oppressivi e sanguinari, aver difeso per anni il regime di Pol Pot, ne avremmo un altro che ha fatto carriera, chiesto ed ottenuto voti in nome di quelle stesse cose, uno che nell’89 era già un dirigente ormai sui quarant’anni, non un imberbe ragazzotto. Sarebbero quelli i valori di quella sinistra impersonata da un personaggio del genere. Forse rappresenterebbe anche gli interessi di Berlusconi, chissà!, ma certo non i valori di tutti gli italiani.
    Che tristezza!

    • Talita Rispondi

      23 dicembre 2014 at 13:40

      Caro maboba,
      ho da chiederti un chiarimento.

      Di quale rottamazione parli? Di quella annunciata o di quella effettuata?
      Perché:
      – a parte le gggiovani menestrelle a prova di bikini (che servono per gli scoop di Eva3000),
      – a parte i finanziatori di Peterpan (e lì va bene anche Capitan Uncino, basta che abbia la scarsella aperta)
      per il resto io vedo sempre lo stesso Jurassic Park dde Sinistra, i cui dinosauri sono stati spalmati su diverse kadreghe – politiche, economiche, finanziarie, fankazzistiche, non importa: bastano gli stipendioni – eccetto i due o tre Velociraptor che, essendo carnivori e cattivissimi, sono stati parcheggiati in gabbia.
      Per ora.

      Te lo ricordi Renzi a gennaio dell’anno scorso?
      «Altro che le Cayman, Bersani e D’Alema pensino al Montepaschi: in sei mesi si è distrutto quel che i senesi avevano costruito in 600 anni».
      Poi perse le primarie, dovette velocemente pararsi il cuBo e cincischiò: «Non c’è nessuna responsabilità del Pd, per l’amor di Dio».
      Oltretutto nominando il nome di Dio invano: dopo è logico che litighi con il meravigliosopapa2Francesco!!!

      Comunque – siccome è Natale, che però sembra Carnevale, quando ogni scherzo vale – ti indico l’unica rottamazione che ho visto con i miei occhi: quella assai umoristica nata dalla fantasia del bravo Gianni Marchesini sull’allora “Predellino” (novembre 2010), che ci regalò alcune fanta-intercettazioni telefoniche, tra cui una su Renzi immaginato al telefono con un concessionario d’auto. In sintesi:
      ______________
      Renzi:
      «Noi si vòle prènde’ il modello Pd, quello tutto rivoluzionato di prossima uscita, ma ci s’hanno tre auto da rottamare».
      Concessionario:
      «O’ che modelli sono, Renzi?»
      Renzi:
      «Ci s’ha un D’Alema che si comperò che di già l’era usato; un Franceschini che ill’è tutto accoppato: praticamente fòri uso; e un Bersani che ‘un riesce punto a tené ‘l minimo».

      Potenza della fantasia!
      E ci aggiungo pure una citazione conclusiva:
      «La differenza tra un politico e una vipera è che la vipera ha i denti retrattili».
      (William Lashner)

      • maboba Rispondi

        26 dicembre 2014 at 09:13

        In ritardo.
        Di quella annunciata evidentemente, l’unica esistente e comunque positiva anche se poi non ha avuto esiti concreti.
        Per il resto siamo al fanfarenzi.

  5. corrado Rispondi

    23 dicembre 2014 at 14:01

    REPETITE IUVANT

    Una proposta einaudiana e inaudita:

    https://it-it.facebook.com/AntonioMartinoPresidente

    io voto sì, chi ci stà, senza se e senza ma?

    c

  6. adriano Rispondi

    23 dicembre 2014 at 14:15

    Nei suoi ragionamenti mancano i riferimenti alla “repubblica nata dalla resistenza”.Questo paese è fermo al 1945 e non si muove da lì,anche perchè nessuno ci prova nè ha interesse a farlo.Tutte le sue considerazioni possono essere anche giuste ma servono solo a riempire la pagina web.Quello che serve è una iniziativa politica che abbia nel suo programma “anche” l “assemblea costituente” per una nuova repubblica e non basta.Occorre anche un altro ingrediente,il voto dei cittadini.Bersani ha ragione,le elezioni le ha vinte.Renzi ha ragione,con ottanta euro si è comprato la baracca.Chi non ha ragione è chi si lamenta delle loro pretese di comandare,perchè quando si vota gli italiani cadono lì.Quando qualcuno ha avuto la possibilità di fare qualcosa ha fallito miseramente.Siamo al punto di partenza e tutto ciò che si muove serve solo a stare fermi,come la legge elettorale.Invece del porcellum,ai suoi tempi,perchè il sig. Berlusconi non propose il maggioritario all’inglese?Almeno sarebbe riuscito a semplificare e a porre un limite alla transumanza dei parlamentari da un gruppo all’altro secondo le convenienze personali.Se non si riesce a fare una legge elettorale decente nè a tentare di farla,figuriamoci se si può fare la riforma dello stato.Io sono vecchio e quindi mi consolo pensando che non vedrò la rinascita dell’Italia per questioni anagrafiche.Lei è giovane ma anche se fosse appena nato dubito che,continuando così,possa averla anche lei.

  7. step Rispondi

    23 dicembre 2014 at 14:46

    Concordo con l’articolo. Aggiungo che l’arroganza della sinistra in ordine all’elezione del PDR è dovuta anche all’incapacità (o a un vero e proprio appoggio tacito) di quella che dovrebbe essere la destra. Tra l’altro nella prima repubblica, che non rimpiango, c’era quantomeno un’alternanza PDR cattolico/PDR non cattolico, adesso mi sembra che l’elezione presidenziale sia basata solo sui rapporti di forza, rapporti di forza non solo tra partiti ma anche interni ai partiti stessi, vedasi le faide interne al PD intorno ai nomi di Marini e di Prodi alle ultime votazioni. Rapporti di forza sempre favorevoli alla sinistra, fondamentalmente.

    Condivido il discorso delineato nel pezzo sul mercato e sul liberalismo in generale (anche se sono tematiche che non si riconnettono direttamente alle “attitudini” che dovrebbe avere un PDR), ma il problema è che queste tematiche non sono rappresentate e approfondite da coloro che ne dovrebbero essere l’espressione politica. C’è stato, è vero, un camaleontismo della sinistra che l’ha portata ad avere più potere, smacchiandosi degli aspetti più radicali della cultura comunista, ma la vera responsabilità è di chi avrebbe dovuto contrastare la sinistra in questi decenni, e che invece ha continuato a stare alla larga dalle esigenze più tipicamente liberali, diciamo liberal-conservatrici. Ovviamente fa piacere che Renzi dica qualcosa di liberale, ma ciò non porta a nulla a lungo termine, è la destra che dovrebbe fare discorsi anti-statalisti, come avviene in tutto il mondo, invece ci siamo sorbiti l’MSI, la DC, Berlusconi… In questa situazione com’è possibile contrastare la sinistra? E parlo anche di elezione del PDR. Si è delegittimati e squalificati proprio a livello d’immagine, e le stesse basi culturali dei vertici del (finto) centro-destra non sono liberali ma stataliste.

    Purtroppo c’è una resa del cosiddetto centro-destra alla sinistra, e non so per quali oscuri motivi, non so se i vertici del centro-destra hanno ottenuto qualcosa in cambio da questa resa, ma da elettore liberale e liberista sono veramente schifato. Non da oggi, comunque.

  8. Talita Rispondi

    23 dicembre 2014 at 16:31

    Ok, ho letto tutto.
    Per rispondere agli interrogativi, occorre andare per punti.

    ● Perché non è immaginabile che “una figura ostile ai valori della sinistra” assurga al Quirinale?
    a)
    perché i testoni scarseggiano di neuroni e conseguentemente d’immaginazione;
    b)
    perché Bersani deve pur dire qualcosa per finire sui giornali.

    ● Perché un Antonio Martino (…) non avrebbero le carte in regola, culturali, morali, umane, per reggere la presidenza della Repubblica?
    Perché non hanno la tessera del Piddì, dimostrando di essere assai ingenui: infatti è provato che basta pagare la quota e la si ottiene anche con false generalità. Per esempio, Martino potrebbe camuffarsi come MATTINO oppure TRAMONTO o altro cognome a sua scelta.

    ● Che strano aggeggio è, questo Soviet…?
    Direi che somiglia alla manina con manico che serviva per grattarsi la schiena nel Medioevo: età in cui vivono tuttora ‘sti signorotti nullafacenti, ben vestiti esteriormente ma pieni di pulci e pidocchi ideologici e concettuali. Ci vorrebbe una doccia obbligatoria decontaminante.

    ● Da dove nasce la ratio di questo dogma laico della Repubblica (…) cattocomunismo (…) superiorità morale (…) surplus etico?
    a)
    Dalla sindrome psichiatrica del “bugiardo patologico”, che mente sempre e comunque per ottenere qualsiasi vantaggio, e lo fa manipolando gli altri. Ed ecco perché i kaporioni – che sono i veri e propri elementi patogeni del sistema dde Sinistra – tendono a scegliersi yes-kollaboratori di scarso peso intellettuale, di modo che si lascino manipolare facilmente ed eseguano da brave marionette.
    b)
    Dal fatto che disgraziatamente la “cattività avignonese” terminò nel 1377, e da allora ci siamo ripresi qui tutto un Vaticano, e mal ce ne incolse e ce ne incoglie, perché il cattocomunismo è anche peggio del comunismo: due negatività possono dare un risultato positivo solo in matematica.

    ● Perché per loro non è valso il dogma contrario?
    Perché loro si sono sempre comportati da aspidi, mentre quelli dde Destra hanno sempre piagnucolato sul diaaalogo, senza mai arrendersi al fatto che per dialogare bisogna essere almeno in due.

    ● Perché il presidente non può non essere di sinistra (…) cultura perdente?
    Perché quelli dde Sinistra leggono solo libri di Storia taroccati da Sinistra, dove per esempio mancano completamente le foibe.
    E anche perché nelle sQuole s’insegna spesso la Storia di Fantasyland, e alle Elementari si fanno distribuire libretti celebrativi del PCI, editi dall’Associazione partigiani, mica i libri di Pansa. Senza dimenticare che protestano solo i genitori RUMENI: per quelli itaGliani tutto va bene, madama la marchesa!

    E questo è quanto, secondo me.

    • Talita Rispondi

      23 dicembre 2014 at 16:35

      P.S.
      Di Berlusconi non vale nemmeno la pena di parlare, perché ormai è diventato un’eco bipede:
      i cattivoni dicono “Nessun veto a candidati del PD” e lui ripete “Nessun veto ai candidati del Pd”.

      Mi ricorda una famosa scena di “Guerre Stellari”, quando Obi-Wan Kenobi con un solo gesto della mano riduce in pappa i cervellini degli sbirri cattivi.
      Lui dice: “Ora siamo liberi di proseguire”.
      Quelli: “Ora siete liberi di proseguire”.
      Lui dice: “Muoviamoci”.
      Quelli: “Muovetevi. Muovetevi”

      E poi spiega a Luke “La Forza esercita una grande influenza sulle menti deboli”.
      Nel caso di B, si tratta della Forza occorrente per pararsi il latoB.

    • peter46 Rispondi

      24 dicembre 2014 at 01:04

      Ora che hai letto tutto ed analizzato tutto…loro hanno i voti in parlamento e tutti gli altri no:non ci sono altre spiegazioni:stanno solo decidendo(a csx)se ‘invitare’ qualcuno(forse Lui?)a tenere la candela in caso la 4° votazione si dovrà fare al buio dato che si prevede che i grillini staccheranno la corrente sul tardi,o se ‘votarselo’ per i cavoli loro alla ‘specifica’ votazione.Un grazie,comunque,a Berlusconi che nel 2010,subito dopo il ‘dito alzato’ dell’unico candidato che gli avrebbe ‘fregato’ la ‘possibilità'(che non l’abbia espulso in ‘previsione’?),aveva ‘altro da fare’ invece che andare ad elezioni,come da tutti consigliato(e ‘fintantocchè’ la lega non era ancora ‘squagliata’ e buona parte del PDL non era stato ‘squalificato’dalla magistratura e tutto il cdx andava a gonfie vele pur con Razzi,Scilipoti e la Biancofiore),per aver voluto evitarci l’ascesa al Quirinale di colui che più di tutti “mastica Costituzione da mattina a sera”:che non abbia pensato che sarebbe stato veramente,troppo averlo a Presidente?
      NB:E Antonio Martino anche Lui non ha i voti…e purtroppo neanche gli attributi per dimostrarci che sarebbe stato capace di…prendere in mano il cdx e accompagnarlo “là dove lo stesso cdx sarebbe voluto arrivare”:soprattutto dopo la ‘prima telefonata senza risposta’.

      • Talita Rispondi

        24 dicembre 2014 at 14:47

        Tu hai letto, e soprattutto hai analizzato?
        O sono solo dicerie?

        Poi sta’ attento: chi guarda troppo indietro, soffre fatalmente di torcicollo.

        Infine, lascia perdere gli “attributi” di Martino: è un gran signore, a cui non è mai piaciuto sgomitare.
        Anche se la raccolta di firme mi fa tenerezza:
        si dimentica che l’elezione del PdR non è diretta, e che “per rompere la cortina di silenzio del regime”, come dicono in FB, occorrerebbe una bomba termobarica.
        Come minimo.

        • peter46 Rispondi

          24 dicembre 2014 at 21:00

          Io non ho ‘letto’ nè l’inizio,nè il precedente…sono subito arrivato al tuo terzo commento,e solo perchè i tuoi due precedenti erano ‘personalizzati’.Mi ero promesso di leggerlo,ma…
          “OK!ho letto tutto”.
          “Per rispondere agli interrogativi,occorre andare per punti”.Se avevi già letto tutto tu…e soprattutto quel dover andare per ‘punti’.
          Ma quanti punti potevano esserci?Se il punto,a mio parere,s’intende,ma non solo,era ‘Uno’ solo:fuori dal csx nessuno può ‘vantare’ un bel niente.Non ci sono i …voti,dunque?…Ripassare fra…neanche Othelma saprebbe fare ‘previsioni’ non…’solite’.Per cui,mi son detto,meglio andare al ‘dunque'(una ‘diceria’ diamine è concessa a chiunque,o no?)….come ora:buon natale.
          E buon natale alla redazione e commentatori.

          • Talita

            26 dicembre 2014 at 12:26

            Peter,
            dichiaro ufficialmente che non capisco più quello che dici.
            Che significa “Ma quanti punti potevano esserci”?

            Anche un orbo vedrebbe che Sallusti – questo qui – ha socraticamente basato il suo articolo su una SERIE DI INTERROGATIVI (= punti), a cui ho risposto secondo me.
            Poi, se secondo te nessuno può vantare, non ci sono i voti e tutto quello che ti pare, si tratta di un tuo parere completamente slegato da quanto ho detto io.
            E non mi sembra che qualcuno abbia fatto previsioni, quindi che c’entra il mago Otelma?

          • peter46

            26 dicembre 2014 at 20:44

            Talita…al dunque(ma era facile,però).
            La domanda a cui hai cercato di dare una ‘tua’ risposta(riprendendo la stessa domanda ‘nell’articolo’)era:
            “Perchè non è immaginabile che “una figura ostile ai valori della sinistra assurga al Quirinale?”
            Se non si ha l’impegno di ‘confezionare’ articoli o commenti,a mio parere ma non solamente,la risposta(punto,interrogativo…non plurale)è
            “non è immaginabile che una figura ostile ai valori della sinistra assurga al Quirinale” perchè solo il csx ha i “voti”(voti)per eleggere ‘chiunque’ della sua parrocchia dato che,a loro(insindacabile maggioranza parlamentare se…vorranno ‘ritrovarsi su un loro nominativo)parere,’chiunque’ dei loro ha le caratteristiche che piacciono a loro e(presuntuosamente,ma è per questo sx)che devono essere accettate da tutto il cdx:compreso Prodi,come sembra,può rappresentare(ripeto a loro parere e le ‘cronache’ dicono con il consenso berlusconiano)anche per il cdx ciò che rappresentano i nominativi elencati nell’articolo che per ‘decenza’ non associo.E non si può neanche affermare che la domanda è ‘sbagliata’ e riformulabile con
            “perchè non può essere immaginabile che una personalità estranea alla politica militante assurga al Quirinale?”…perchè non esistono personalità non ‘militanti'(a giudizio formulato reciprocamente)…ed anche perchè(ma è un mio nuovo parere)non bisogna dare la ‘sensazione’ di stare ‘elemosinando’un PDR…e per non continuare…la prossima volta che il cdx avrà una maggioranza potrà scegliere(come già successo per tanti incarichi ‘importanti’ sotto i loro ‘governi’)l’Amato di turno
            “perchè è immaginabile che una personalità come Amato non è ostile ai valori di sinistra e del centro-destra”…ma quando potrà avvenire(che ritorni a vincere il cdx)neanche il mago Othelma saprebbe …prevederlo.
            Era slegato,certamente dal tuo…l’avevo precisato che non ero andato avanti dato che bastava il primo punto…o no?

          • Talita

            26 dicembre 2014 at 23:45

            Oh, Peter,
            che fai, mi suggerisci quali risposte dovrei dare io? 😆

            Se ti fa piacere, magari d’ora in poi ti telefonerò per l’imprimatur prima di esprimermi su qualsiasi argomento.

          • peter46

            27 dicembre 2014 at 14:48

            Talita
            Suggerito?
            “Dichiaro ufficialmente che non capisco più quello che dici”.
            Ho fatto lo ‘spelling’ del mio precedente commento.Non darmi ‘incombenze’così gravose e non alla mia portata.Solo per tua richiesta,farmi…comprendere…ho fatto male?

            NB:Lontano da ‘orecchie indiscrete’.
            Quel F-ini “cominciò a nascondersi nei sottoscala al tempo delle scazzottate fascio-komuniste”…perchè c’è chi e stato fatto studiare da ‘guerriero’ e chi da ‘stratega’…perchè per le scazzottate ci vuole il fisico adatto e le foto degli anni delle scazzottate(+ altro)lo ‘immortalano’ abbastanza ‘gracilino’,anche se presente(forse dopo gli accadimenti,ma in quegli anni neanche il dopo metteva alcuno al ‘riparo’):che non fosse ‘preservato’ dai suoi camerati,già consapevoli,che solo lui li avrebbe potuto condurre là dove poi li ha condotti,e nel bene o nel male li ha condotti da qualche parte ‘importante’ o no?Il poi,dopo aver ‘sdoganato’ socialisti,demo,demoberlusconiani,repubblicani,socialdemo…pomiciniani ecceccecc…perchè non doveva prendersi ‘momenti di riflessione’?Erano o non erano i ‘restanti’ coloro che avrebbero dovuto pensare a loro stessi e dimostrare di saper ‘camminare’ da soli,e soprattutto Lui(l’altro non F-ini)di essere capace a non far ‘liquefare’tutto il cdx?C’era solo la ‘bausciggine’ come dimostrato…se questi sono i risultati,o no?Che fine…indegna.E’ proprio vero:c’è ormai la certificazione,dopo che lui(F-ini)ha voluto ‘accertarsi’ che senza di lui non sarebbero arrivati mai più da nessuna parte ‘importante’,che erano e rimangono ‘mezze p…….’:dal capo all’ultimo dei ‘restanti’.

  9. FEMINE Rispondi

    23 dicembre 2014 at 18:00

    Ho letto tutto e sono più triste di prima!

  10. ANGELA PISCITELLI Rispondi

    23 dicembre 2014 at 23:54

    Il link, per ci volesse aderire.seguiranno moduli per la raccolta di firme on line.

    https://www.facebook.com/AntonioMartinoPresidente?fref=ts

    • peter46 Rispondi

      24 dicembre 2014 at 10:19

      Ma è una petizione alla Pascale per passargli ‘lui’?

  11. romain Rispondi

    28 dicembre 2014 at 17:14

    anch’io ritengo che ANTONIO MARTINO sia l’unico in Italia che meriti il voto per presidente della Repubblica, da votare lo stesso anche se al dunque quando si vota per il capo dello Stato la sinistra – come ti sbagli? – si trova guarda caso in vantaggio. Ho il pensiero terribile che se anche per miracolo la destra fosse in vantaggio, questa voterebbe a sinistra, visto che la destra non ha mai fatto uso di uno spoil system a suo favore, pure quando vince. Comunque ringrazio Corrado e Angela Piscitelli e altri come loro: voi siete gli unici che ci date speranza

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