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Il “Matteo giusto”. Per “l’altro Matteo”

Renzi al Foglio: «A me va benissimo che Salvini sia percepito come il mio rivale». Certo, è il suo migliore alleato e ora abbiamo la conferma diretta

Matteo Salvini e Matteo RenziL’ha detto a un ottimo cronista politico, l’ha detto invero a uno dei suoi più autorevoli megafoni: Claudio Cerasa, ovvero tra i giornalisti più vicini a Matteo Renzi. L’intervista è uscita su il Foglio, che come Giuliano Ferrara sa fare, continua a cucire motivazioni apparentemente valide al Nazareno. L’ha detto, il presidente del Consiglio: «Salvini una minaccia? Per me va benissimo che sia percepito come mio avversario». Già, a lui, uomo che pecca di modestia ma certo non di strategia, va benissimo che il segretario leghista sia incoronato come unica alternativa. Ché non serve essere Frank Underwood (protagonista di House of Cards in grado di scalare, con tonnellate di realismo politico, la Casa Bianca, ndr) per intuire che la deriva lepenista del Carroccio, unita alla scomparsa pressoché totale del centrodestra nostrano, avrebbe portato a una sola conclusione: l’egemonia renziana. Non era difficile, tanto che ci era arrivato anche L’Intraprendente.

Perché se prendi il partito fedele nei secoli a Berlusconi, lo ripulisci un po’ alla Maroni e poi lo ri-sporchi con uno stile diverso, chessò, un nazionalismo nostalgico, ottieni la minoranza perpetua. Quella che acchiappa gli arrabbiati, ormai decisamente di più dei secessionisti, in ogni caso delusi come gli elettori destrorsi. Entrambe le specie sono sparite, le trovate accovacciate sotto il letto, terrorizzate dal domani, ovvero dalle imposte che premier dopo premier rimangono in costante ascesa. Quegli esasperati orfani di una destra antitesi di Sel, per questo non esattamente moderata. Quelli che hanno votato anche Grillo e in generale che ce l’hanno con tutti, indistintamente. Ecco, questa roba per il resto del Paese banalmente è e resterà invotabile. Tanto quanto Nichi Vendola. A Matteo Salvini va bene così, s’è garantito vita e ossigeno. A Matteo Renzi pure, gli hanno garantito il “concorrenza zero”. E lo dichiara, che «va bene», meglio non poteva andargli. Il Cav. che imbriglia i forzisti, il resto che se c’è ancora deve nascere e lì lui, verde padano in salsa nazionale: Noi con Salvini, già, è arrivata la lista per approdare al Sud. Addio “Roma ladrona” e federalismo, avanti nostalgia per gli anni gloriosi dell’impero. E “no Euro”, sì Casa Pound, no immigrati e no tasse ma con moderazione, le imposte e i capannoni veneti non sono più una priorità.

Il Toscanaccio brinda e lo dichiara, implicitamente, nel virgolettato:  qui si gode come matti. Qui, invece, dove si aspetta che qualcosa di vagamente liberale (sic!) o destrorso o banalmente diversamente renziano – credibile – si muova l’ingombro salviniano sa di drammatica farsa.

I leghisti lo chiamano «il Matteo giusto». Renzi è «l’Altro». Ecco, per l’Altro è ufficialmente giusto questo Matteo. Sulla faccenda magari si potrebbe riflettere. Oppure no.

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di on 20 dicembre 2014. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

18 commenti a Il “Matteo giusto”. Per “l’altro Matteo”

  1. Vincenzo Rispondi

    20 dicembre 2014 at 17:54

    Io rimando del parere (anzi di articolo in articolo me lo confermate) che dà fastidio a VOI, che poi Renzie dica che non si preoccupa…. per me è saolo la facciata, sotto sotto … vedremo piu avanti.

  2. Vincenzo Rispondi

    20 dicembre 2014 at 17:55

    Ops. rimango, non rimando.

  3. ultima spiaggia Rispondi

    20 dicembre 2014 at 18:15

    Il rottamatore d’Italia, con le sue “sparate” a raffica, mi ricorda quell’imbranato che, cadendo da un grattacielo, ad ogni piano che superava ripeteva contento: fin qui tutto bene… fin qui tutto bene…
    A quando il botto?

  4. Talita Rispondi

    20 dicembre 2014 at 18:45

    Cara Federica,
    a parte che preferisco Cerasa come Cerazade nella rubrica “Nichi ma che stai a di’?, piuttosto che come groupie di Renzi, mi preoccupa di più il lucido aforisma di Nenni, che diceva “Piazze piene, urne vuote”.
    Anche considerando che le urne sono già vuote indipendentemente dalle piazze.

    Il dare continuamente addosso a Salvini è equiparabile all’inutile comportamento di tutti quelli che suonano le loro trombette (di Carnevale) a favore di Renzi:
    insomma serve a poco, secondo me.
    Infatti, fino a quando Salvini potrà titillare l’insofferenza (eufemismo) che oggi agita tantissimi italiani, potremmo anche raccontare che ha ammazzato la madre e magari ci sentiremmo rispondere: “Sì vabbè, ma caccerà i clandestini?”.
    Per esempio.

    Quindi Matteo Esse potrà pure non preoccupare – a parole – Matteo Erre, ma il FATTO è che Renzi ha ormai rotto le scatole all’universo intero. Quell’altro, invece, non è al governo e quindi può dichiarare di tutto e di più: poi bisognerà vederlo all’opera.

    Infine, passando alla speranza veronese che piace all’Intraprendente, io dico che – per quel che si può vedere adesso – è un’altra alleata involontaria di Renzi, perché la trinità-Leopolda blu lascia un bel po’ a desiderare.
    Comunque, chi vivrà vedrà, ma è bene che cominci fin da ora a vedere sia PROGRAMMI sia LEADER che non facciano ridere i polli fino a schiattare.
    Altrimenti poi bisognerà anche risarcire i pollicoltori.

    • egenna Rispondi

      21 dicembre 2014 at 07:23

      “poi bisognerà vederlo all’opera” ,per vedere l’opera ci vuole solo un numero “51%”, in Italia finquando la gente si affida ai numeretti e al proprio orticello vincerà sempre il voto ma-fioso (vedi 40% e più) di qualche mese addietro.
      Cordiali saluti

      • Talita Rispondi

        21 dicembre 2014 at 14:05

        Mica ti do torto, in generale.
        Ti rammento solo che l’ “opera” in politica è anche fatta di OPPOSIZIONE.
        E che una buona opposizione costruisce l’eventuale maggioranza di domani.

        • egenna Rispondi

          21 dicembre 2014 at 15:58

          Forse sono smemorato,ma non ho mai visto opposizioni avere dei risultati,se non era d’accordo la maggioranza,se non per cavilli procedurali Ma sicuramente sono io che mi sbaglio.
          Cordiali saluti

          • Talita

            22 dicembre 2014 at 00:58

            Probabilmente non hai mai visto opposizioni.
            Per lo più abbiamo visto pastette, compromessi storici, convergenze parallele, cerchi quadrati (ultimamente magggici), quadrati rotondi eccetera.
            Abbiamo visto politicanti scannarsi in pubblico, e poi andare a magna’ insieme cinque secondi dopo.

            Io ho scritto OPPOSIZIONE: nel senso di VERA opposizione.
            E chissà che prima o poi non potremo vederne una.
            Una cordiale buonanotte.

  5. Nicola Rispondi

    20 dicembre 2014 at 19:32

    Si è un bel problema soprattuto per chi in passato ha vissuto vecchi imbattibili come Andreotti contro cui magari si è battuto,ma parliamo di statisti,di mondi inconoscibili per questi scaltri improvvisati.Questi ci fanno rimpiangere con forza l’antedipietro.

  6. GASTONE Rispondi

    20 dicembre 2014 at 20:32

    E io dovrei star ad ascoltare quello che dice renzi nei confronti dei suoi avversari politici? Uno che è solo chiacchiere e distintivo , si dimentica pure che deve governare . Basta vedere quello che è successo ieri e stanotte sulla cosiddetta legge di stabilità, dilettanti allo sbaraglio. Si usano le parole dell’ avversario politico pur di screditare Salvini . Ingombro viene definito Salvini . Il seg. della lega va avanti con la sua politica , cosa dovrebbe fare? Giusta ? sbagliata ? vedremo . Gli altri ? Ci sono ? Dove sono? Cosa fanno e dicono? Ma scusate ,renzi, chi dovrebbe percepire come avversario ? Berlusconi ,Fitto ,Meloni, Tosi? Questi neanche li vede. , Berlusconi poi ha ormai dimostrato più di una volta di andare in soccorso a questo governo. di conseguenza non è visto come avversario , anzi.

  7. peter46 Rispondi

    20 dicembre 2014 at 22:16

    Che facciamo,torniamo a fare la distinzione fra moderati ed incazzati?E siamo sicuri che se i calcoli li facessimo ‘trasparentemente realistici’…per Lei,F.Dato,”questa roba per il resto del paese banalmente è e resterà invotabile”, ma forse non per ‘tutti’.Questa roba…è il paese,non il resto,gli altri ‘i moderati’renziani,pascaliani,alfaniani e casiniani sono i ‘restanti’,perchè è la minoranza ad essere ‘restante’.Questa è la maggioranza…destri,liberisti e liberali e libertari,’parcheggiati’ grillini,incazzati votanti e incazzati non votanti ,di gran lunga d’accordo più dei votanti,ma pur sempre ‘maggioranza’,dato che è l’astensionismo’ la maggioranza di questo paese.Non possono sembrare vincenti?Tempo al tempo:già tutti sappiamo che non può,nè sarà, Salvini il leader( e mi sembra di aver commentato da tanto in tal senso)…Presto,per non rimanere anche ‘giornalisticamente’ fuori ‘squadra’,ci sarà la tendenza a ‘dimenticare il passato’ o ‘guardarlo con occhi diversi’ se ‘gli addetti’provvederanno con urgenza alla rottamazione di coloro che sono stati in prima fila nel ‘disastro’:e che viene attribuito a loro,non alle terze file che si stanno proponendo:i pochi critic(hin)i del politicamente corretto son quelli che ‘non trovano mai pace’senza lagna,ma sono anche i più facili da far ‘accodare’.Che si levino i ‘cadaveri’ di torno…non si mai che non arrivi(scelto anche col ‘taroccamento’,ma scelto,da e fra coloro che vogliono far parte di una nuova coalizione)il leader da ‘considerare'(almeno)vero.Se anche la speranza si cerca di affievolire…All’appello si sono presentati solo questi,o no?Dunque?…se ‘strada facendo’…o c’è il tempo di aspettare ancora il ‘messia’?
    NB:Lui ce la stà mettendo tutta a tenere la fiammella accesa,ma voi con ancora queste foto con ‘cravatta verde’non date proprio una mano:riaggiornate l’archivio fotografico,almeno.
    NB:ma antitesi di Sel perchè non hanno proposto a ‘quirinale’,come oggi proposto ufficialmente da vendola,…R.Prodi?

  8. Adriana Cova Manerra Rispondi

    21 dicembre 2014 at 09:08

    Ride bene chi ride ultimo !

  9. adriano Rispondi

    21 dicembre 2014 at 14:05

    Il miglior alleato di Renzi è Berlusconi.Se non lo fosse capirebbe che la cosa migliore che può fare è ritirarsi.Rimanendo fa solo danni,illudendo chi ,non si capisce perchè,ancora gli dà credito,sogna un ritorno che non ci sarà , impedendo quindi di concentrare in una alternativa credibile le truppe sbandate.In questa situazione Salvini,è evidente, non può vincere.Non potrebbe farlo comunque perchè il marchio di fabbrica rimane e al sud non funziona.Neanche Berlusconi può vincere ma questa è la sua strategia.Forse ,come insinua lei,è anche quella dell’altro Matteo che si accontenterebbe di un risultato da prima repubblica.In questa situazione sperare nella nascita di un centrodestra con caratteristiche liberali che abbia possibilità maggiori è illusorio ma,ripensando ad un vostro precedente articolo sulla Leopolda blu,mi è venuta un’idea.Va bene Salvini che fa finta di cambiare,va bene Berlusconi che fa finta di competere, e va bene anche un nuovo centrodestra che fa finta di nascere.Tre sono gli esponenti che venivano citati: Tosi,Meloni,Fitto.Nessuno dei tre,per opposti motivi,può essere vincente ma tutti e tre chissà.Tosi si candidi a capo del centrodestra del nord.Meloni al centrodestra del centro,Fitto a quello del sud.La frammentazione può essere utile.Come diceva l’antico Bertinotti si aumenta l’offerta politica.Con un pò di confusione da vecchio regime forse qualcosa si combina.Con le prospettive che ci sono ,meglio di niente.

  10. sergio Rispondi

    21 dicembre 2014 at 14:06

    Bimbo : ” Ma perché la riunione dei ministri la chiamano gabinetto ?”
    Bimbo M.: Gabinetto dei ministri non è il luogo dove si vanno a fare i bisogni, ma dove si incontrano i ministri ”
    (ps) M. non vuole significare M

    • sergio Rispondi

      21 dicembre 2014 at 14:06

      inkia

      • Talita Rispondi

        21 dicembre 2014 at 16:08

        AH…AH…AH…, Sergio!
        Hai beccato alla grande non solo la kul-tura, ma anche la consequenzialità del nostro gran premier, salvatore dell’ItaGlia.

        L’innocente bimbo – peraltro ben ammaestrato da nostra matrigna Rai – gli chiede un perché, e Peterpan gli risponde con una tautologia:
        non che lui sappia che cos’è una tautologia, ma sa come fare il sapientino sul nulla. Ossia avere sempre la risposta pronta, senza effettivamente rispondere alla domanda.

        Però c’è un detto dei cacciatori pavesi che sta a pennello a questo boy-scout attempato:
        “La lepre corre, ma non ritorna mai alla tana”.
        (Segue risata omerica.)

  11. Sergio Andreani Rispondi

    21 dicembre 2014 at 17:31

    Finalmente un articolo critico nei confronti di Matteo Salvini.

    Se ne sentiva veramente la mancanza,su questo Sito.

    Complimenti : avanti così.

  12. egenna Rispondi

    22 dicembre 2014 at 15:31

    x Talita

    Chissà…!!!

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