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Il compagno Salvini e l’oro di Mosca

Marine Le Pen riceve finanziamenti da Putin, e il segretario leghista coglie la palla al balzo: «La invidio molto, qualsiasi contributo trasparente è benvenuto». Liberissimi, chiediamo solo: il nuovo partito dei liberali e dei moderati finanziato da un autocrate che rimpiange l'Urss? Sarebbero le tragicomiche finali...

putin3Ecco, se qualcuno s’immaginava un début lucido di Matteo Salvini all’indomani del (relativo) successo elettorale, un segno che il segretario lumbàrd volesse spendere politicamente il 20% raggranellato in terra emiliana, oltre il recinto del lepenismo di lotta in cui si è auto-confinato, oggi si deve ricredere.

Una delle prime uscite post-voto di Matteo, infatti, riguarda le casse di Mosca e l’eventuale, ben accetto sostegno alla Lega Nord. Scritto così è surreale, ci rendiamo conto, sembra la parodia di certe cronache dalla Guerra Fredda, con il partito che è pur sempre figlio di Gianfranco Miglio che fa le veci del Partito Comunista, con Salvini novello Berlinguer in cerca del suo Cossutta, cassiere di provata ortodossia russofila, eppure è una sur-realtà a cui dobbiamo cominciare ad abituarci, e in fretta, prima di gettarci per disperazione tra le braccia di chi sta liquidando autonomismo, liberismo, anti-nazionalismo e tutto ciò che odori vagamente di Carroccio delle origini.

Antefatto: il quodiano online Mediapart rivela che il Front National è finanziato dal Cremlino. Nella fattispecie, Madame Le Pen avrebbe ricevuto una prima tranche da due milioni di euro dalla First Czech Russian Bank, istituto di proprietà di Roman Popov, considerato “molto vicino” a Putin. È un eufemismo per dire banchiere di Stato: in Russia se hai i soldi e non stai con Putin finisci come Michail Khodorkovskj, sbattuto in un campo in Siberia ed espropriato di tutto, ma questo non sembra turbare i giornaloni cosiddetti “liberali” (ah ah ah) che anche oggi inneggiano peana scomposti e malamente eccitati allo Zar (Il Giornale supera in prima pagina qualunque copia de L’Unità degli anni Cinquanta: “Due belle figlie e pochi amici. Lo zar racconta Casa Putin”). Comunque sia, il Front National è finanziato ufficialmente da Mosca, né la cosa sorprende: l’impasto tra autoritarismo tardosovietico e istinti neofascisti è nelle cose, e nella Storia, basti ricordare un famoso “patto di non aggressione”. Soprattutto, sono uguali i nemici: il mercato, il consumismo occidentale, il pluralismo dei valori, la libertà individuale, la libertà tout court. E quando sono uguali i nemici, un accordo lo si trova. E il nostro Salvini è assai geloso, dei soldi elargiti a Marine: «Buon per lei, la invidio profondamente. Noi abbiamo 70 dipendenti in cassa integrazione», potrebbe pensarci la Grande Madre Russia, e chissenefrega se oggi è una minaccia esplicita per l’Occidente, se per la prima volta dopo la Seconda guerra mondiale osa valicare dei confini europei con i carri armati, se là ci sono ancora i campi in Siberia e non c’è ancora la libertà di stampa (Politkovskaja, chi era costei?). Ché finora «non è arrivato né un rublo né un euro», in quanto «il nostro appoggio alla Russia è totalmente disinteressato» (ci credono davvero, che a Mosca si sta meglio che a Washington, forse perché conoscono poco entrambe). In ogni caso, dice Salvini, «io di quattrini ne vedo girare pochi. Qualsiasi contributo trasparente lo accetto volentieri». Caro Putin, prendere nota. Come scrive Il Foglio, «mancava soltanto la declamazione del codice Iban». L‘Adnkronos rincara, e riferisce di una fonte ben informata che legherebbe la recente visita di Salvini in Russia alla ricerca di finanziamenti. Dai primi incontri con gli interlocutori russi sarebbero emersi «risultati incoraggianti» sulla possibilità di ottenere un sostegno, anche economico. Che nei fatti non c’è ancora, ma il punto non sta qui, siamo mica un organo contabile, ognuno cerchi finanziatori dove gli aggrada. Noi, però, siamo liberi di farci le nostre valutazioni politiche e culturali, su queste scelte altrui. Nemmeno una valutazione, una domandina: il nuovo partito dei liberali e dei “moderati” (ieri Salvini ha detto di rivolgersi anche lì, non sappiamo se parlerebbe loro delle meraviglie della Corea del Nord) alimentato coi soldi dell’ex dirigente del Kgb, autoproclamatosi “prodotto perfettamente riuscito dell’educazione patriottica sovietica”, attuale despota di un Paese analfabeta su libertà d’opinione e diritti civili, che in più di un’occasione ha rimpianto espressamente l’epopea dell’Unione Sovietica, e ha dichiarato di ispirarsi ad essa? Sarebbero le tragicomiche finali.

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di on 26 novembre 2014. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

20 commenti a Il compagno Salvini e l’oro di Mosca

  1. Ernesto Rispondi

    25 novembre 2014 at 17:04

    Va bene. Poi, però, un bell’articolino sui miliardi versati da De Benedetti nelle casse di PD e Movimento Cinque Stelle, ok?

  2. Liutprando Rispondi

    25 novembre 2014 at 17:08

    Lasciamo perdere.
    In Italia colui che andava e veniva da Mosca coi borsoni di grana ai tempi dell’Unione Sovietica è presidente della repubblica. E tutti a fargli i salamelecchi.

    Meglio i soldi di Putin che quelli che si fregano dalle mie saccocce.

    • Giovanni Sallusti Rispondi

      25 novembre 2014 at 17:39

      Quindi: i soldi di Mosca son brutti quando andavano al Partito Comunista, son belli ora che vanno alla neo-Lega di Salvini. I campi in Siberia sempre lì sono, però…

      • Liutprando Rispondi

        25 novembre 2014 at 18:19

        No, son brutti quando i comunisti sovietici pagano i comunisti italiani per tradire la popolazione italiana, sono benvenuti quando sono finanziamenti alla luce del sole.
        Sempre che siano arrivati e che non siano come le mutande verdi.

        Ho smesso di essere leghista da un po’, ma veder attaccare un movimento che … si muove, da una posizione abbastanza comoda, mi infastidisce.

        Spero si renda conto che la parola “liberale”, al giorno d’oggi vale quanto la parola “socialista”.
        Roba d’altri tempi.

  3. adriano Rispondi

    25 novembre 2014 at 18:03

    Non importa di che colore sia il gatto,l’importante è che prenda i topi.Oltre a Von Ribbentrop si potrebbe citare Yalta.Bisogna chiarire quale sia il problema principale.C’è qualcuno che ritiene Mosca una minaccia per l’Occidente?Magari chiediamolo a Berlusconi.A me pare che la minaccia alla nostra esistenza economica venga dall’Europa e dai signori che un giorno sì e l’altro pure non vedono l’ora di commissariarci e di depredare il poco che ci resta.Se lei preferisce ritenere Putin la minaccia più mortale allora ha ragione.Se come credo il suo,presupponendo la buonafede, è un formidabile abbaglio,allora ha torto.Il sig. Putin può avere una funzione strategica per aiutarci ad uscire dalla trappola dell’euro.Quando e se è in gioco la sopravvivenza non si può essere schizzinosi.Gli americani,che lei giustamente considera campioni di libertà,si allearono con Stalin.Spero di sbagliarmi ma anche questa volta sarebbe meglio di Berlino,nonostante in Siberia continui a fare freddo.

  4. Lorenzo Rispondi

    25 novembre 2014 at 18:48

    Ricevere soldi così da un paese straniero è illegale, peggio di quando Bill Clinton riceveva finanziamenti dai generali delle forze armate cinesi, e sua moglie che li ha ricevuti dai fratelli musulmani.

  5. Stefano Rispondi

    25 novembre 2014 at 19:19

    Ridiamo per non piangere…
    Faccio solo notare una cosa: il Front National da partito neofascista ha fatto un percorso verso posizioni più moderne e moderate in modo da poter anche esprimere suoi rappresentanti nelle istituzioni francesi (un po’ come Alleanza Nazionale rispetto al vecchi MSI) e poter governare.
    La Lega Nazionale Itaglia sta facendo il mortale percorso inverso: da istituzionale e rappresentante del nord moderno, con ministri nei passati governi e presidenti di 2 tra le più importanti e avanzate regioni d’Europa, ad alleanze con i fascisti di Casa Pound (autodefinitesi tali), con l’internazionale dell’estrema destra (i nipotini dei nazisti austriaci e delle ss fiamminghe), e con posizioni sempre più estremiste e illiberali, in pratica auto-emarginandosi e auto-condannandosi a non poter mai più essere un partito di governo o di maggioranza democratica come quello dello scorso decennio.
    (mi sembra che oggi persino lo stesso Zaia quando può prende le distanze da questa Lega)

    • Sergio Andreani Rispondi

      25 novembre 2014 at 19:34

      Fai passare ancora un po’ di tempo.

      Quando qualche milione di borghesucci ” moderati ” sarà con le pezze al culo per colpa della Crisi e dell’ Euro , li vederai rimproverare a Salvini di essere troppo morbido nelle sue posizioni.

      La Lega è destinata a diventare il Partito egemone della Destra.

      Presto , molto presto.

      • Stefano Rispondi

        25 novembre 2014 at 21:00

        Caro Andreani, per non arrivare a quel livello di “pezzo al culo” basterebbe come Nord, come Lombardia, come Veneto, o come preferisce Lei, diventare indipendenti dall’Italia. Tutti i problemi sparirebbero di colpo e avremmo una tassazione dimezzata. Un tempo obiettivo, per lo meno dichiarato, della Lega. Certo, più facile inventarsi mostri (l’Euro, o l’immigrato, quando non è l’immigrato vestito di stracci che ci ruba 90 miliardi di euro l’anno, ma lo Stato Italiano..), per garantirsi il voto dei pecoroni e la poltrona e di conseguenza vivere di rendita finchè non si campa.
        Caro Andreani, noi non stiamo soccombendo per la “crisi” o per l’Euro. Non abbiamo il 70% di tassazione a causa loro (ma perchè siamo 4 regioni a pagare per 20). Non abbiamo servizi da terzo mondo a causa loro. Non abbiamo le mafie sotto casa a causa loro. Il debito pubblico italiano, record nell’Occidente, non l’ha creato l’Euro o l’immigrato sul barcone. A proposito, mai sentito lamentarsi dell’Euro le economie sane come l’Austria o la Danimarca, giusto per fare un paio di esempi. L’Irlanda, con l’Euro, l’ultimo anno è cresciuta come PIL del 7,7%.
        Sveglia Andreani!

  6. Liutprando Rispondi

    25 novembre 2014 at 19:29

    Strana destra (ma come potrebbe essere diverso chi si ostina a chiamarsi “destra”). Quando il buon Berlusca cincischiava con l’amico Putin e il fraterno Gheddafi era un grande statista. Ora che Salvini raccatta quel che passa il convento per non far fare ai conterranei la fine dei sovietici, è uno stronzo.
    In Italia l’opinione pubblica non esiste. Esiste la difesa della propria rendita.
    Scordatevi che statali e pensionati a ufo mollino l’osso se non per forza bruta.

    • Giovanni Sallusti Rispondi

      25 novembre 2014 at 20:21

      Caro Liutprando, il doppiopesismo sul triangolo Berlusconi-Putin-Salvini può rimproverarlo a molti, e giustamente. Non a questo giornale, che è zeppo di critiche al Cav e al suo mondo d’appartenenza per l’incontrollata cotta “putiniana”. A presto

  7. peter46 Rispondi

    25 novembre 2014 at 19:34

    Non avete preso nessuno con le mani nella marmellata:…”Se in Francia nessuna banca ci ha dato la possibilità di finanziarci…ci faremo finanziare da chi avrà fiducia in noi.E restituiremo trasparentemente fino all’ultimo rublo.”Se poi c’è stata la ‘raccomandazione’ di Depardieu o di Putin in persona…chi se ne
    frega.Potevate lanciare voi una ‘sottoscrizione’ pro FN se il problema era il non farli ‘inquinare’,dato che quelli rimborsano,o no?.Gli unici a lasciare debiti(e impiegati per strada)sono i partiti italiani…m5s e destri,orfani AN,esclusi(per ora e per molto ancora:gli spilorci).
    NB: nel 1988 con i campi in Siberia non ancora ‘smantellati'(fregandosene,santo business,dunque)qualcun altro,oltre i sxtri di sempre,è andato a Mosca con la sua “imprenditorialità”…Lui,però,sicuramente non è andato a chiedere prestiti,memore dell’esistenza di quei campi,ma…avendo(fra gli altri)anche Craxi sempre ‘avvertito’ che a-gratis non si potevano varcare quei confini,quel qualcuno avrà ‘dato’:o si dà o si riceve:o c’è ‘distanza'(in questi casi)fra il dare e l’avere?

  8. gastone Rispondi

    25 novembre 2014 at 20:30

    un articolo basato sul nulla che innesca una discussione che .è la naturale conseguenza . La lega ha ricevuto soldi da mosca ? NO e allora di cosa parliamo. Sallusti è sempre la solita storia trita e ritrita , a lei Salvini non piace ,non c’è nulla di strano in questo. Lei appoggia Tosi . Probabilmente lei non frequenta gli ambienti della lega per non capire che Tosi avrebbe sfasciato il movimento,credo che a lei Tosi piaccia proprio per questo.

  9. Marco Green Rispondi

    25 novembre 2014 at 23:06

    In teoria sarebbe un autogol clamoroso.
    In teoria sarebbe vergognoso che un leader politico arrivi ad esprimersi con tanta superficialità su una notizia così grave e su un argomento così delicato.

    Ma Salvini, nella sua disimpegnata logica di “breve termine” (la politica al tempo del tweet e della campagna elettorale permanente) è capace di tutto: vedremo cosa arriverà a giustificare ora che vuole andare alla “conquista del sud”, ci manca poco, ormai…

  10. Riccardo Pozzi Rispondi

    26 novembre 2014 at 06:58

    Se il movimento che doveva promuovere la mia in dipendenza di lombardo conterà sui rubli delle mie bollette del gas, credo che mi trasferirò a Tropea o in costiera amalfitana e chiederò protezione a qualche don Vincenzo locale. Tanto le mafie non sono solo al nord, sono già arrivate anche al sud.
    Almeno ci sarà un po’ di umidità in meno.

  11. Davide C. Rispondi

    26 novembre 2014 at 08:32

    Vedo talmente poco liberale il nostro presente e ancora meno liberale il nostro futuro prossimo, da aver perso quasi ogni fiducia nell’attuale modello occidentale.
    Gli States non sono il paradiso così come non lo è la Russia.
    Ma se devo scegliere io sto con Putin, io sto con Salvini.

  12. giovanni Rispondi

    26 novembre 2014 at 11:08

    Berlusconi con Putin non fa scandalo!?Lo scandalo è tutto e solo per un Salvini che dialoga con Putin.Il giovane Sallusti si sta specializzando in una demagogia fin troppo scoperta e foriera solo di un finale politico facile da individuare.La coerenza e il mancato rispetto di una possibile capacità critica di chi legge ti lasciano senza parole.

  13. danilosbrana@libero.it Rispondi

    26 novembre 2014 at 11:36

    Salvini ha avuto un buon risultato perche’ e’ schietto nel parlare dell’emigrazione. Cari amici,mio nonno e’ morto in un lager… per questa Italia di delinquenti,ladri, degrado fino al disgusto.?

    L’Italia e’ il mio Paese, il mio Paese,avete visto a “striscia la notizia” cosa fanno rom e nord africani in Pisa?. Eppure ancora c’e’ qualcuno che difende coloro che spacciano,che orinano,che defecano lungo le strade. Tutto diritti e niente doveri. Chi non accetta le nostre leggi pervenute dal sangue dei nostri martiri devono andare in galera e rispediti a casa. Il Pd e i papisti continuano a difendere l’ingiustizia e cercano di difendere coloro che tradiscono la nostra accoglienza. Tutto e’ cominciato con i barconi. Perche’ bruciano i passaporti prima di imbarcarsi? Ovvio lo abbiamo capito,dovremo mantenerli a vita. E’ per questo che mio nonno, Brunero Paoli ,Giovanni Zoll e tanti eroi hanno offerto i loro petti? Se potessero essere qui le loro lacrime riempirebbero il fiume Arno.

  14. Talita Rispondi

    26 novembre 2014 at 11:47

    Caro Giovanni,
    ho appena letto questo tuo articolo, e non ti nascondo che sono rimasta un bel po’ perplessa.
    E prima ho pensato a un breve commento, limitandomi a ricordare Vespasiano, ma poi invece la questione mi è sembrata da approfondire e analizzare serenamente.

    PRIMO PUNTO
    Marine Le Pen riceve finanziamenti da Putin. Ossia riceve PRESTITI dalla First Czech Russian Bank, una banca appartenente a Roman Yakubovich Popov, “considerato” amicone di Putin e di Medvedev.
    Domanda: mi chiedo se, tra banchieri e vipponi economico-finanziari in Russia, oggi ce ne sia qualcuno – UNO – che possa essere considerato nemico di Putin o di Medvedev.
    È bene precisare anche il fatto che le banche francesi hanno negato qualunque finanziamento al partito di Le Pen, tanto che il relativo tesoriere ha dichiarato che avrebbero preferito una banca nazionale “per una questione di vicinanza e di lingua”.

    Poi Salvini ha detto «La invidio molto, qualsiasi contributo trasparente è benvenuto».
    Mah, lo direi anch’io se avessi bisogno di quattrini, visto che le banche li danno solo agli amici e agli amici degli amici. Comunque il tag è: contributo trasparente.
    Però risulta che Salvini abbia anche detto: “Finora non è arrivato né un rublo né un euro, e non ci interessa chiederlo”.
    In attesa che gli si allunghi visibilmente il naso, se devo credere alla prima affermazione, devo credere pure alla seconda.
    Oppure a nessuna delle due.

    Ma ammettiamo pure che Putin – proprio lui in persona – finanzi. Perché lo farebbe? Per appoggiare gli euroscettici, in quanto l’Ue non gli piace.
    Okay, non piace per niente neppure a me, anzi la considero un’accozzaglia di trombati in patria che vanno a sedersi su kadreghe-burla ma remunerative, dopo essersi fatti ben impastoiare con decine di fili da marionette da truculenti burattinai: che nella fattispecie vogliono la nostra rovina. Con le dovute – poche – eccezioni, ovviamente.

    SECONDO PUNTO
    I quattrini che eventualmente prenderebbe Salvini sarebbero diversi dai quattrini che presero i comunisti?
    Assolutamente sì! Primo, perché sarebbero finanziamenti, non regali.
    Secondo, perché sarebbero elargiti alla luce del sole, e non insaccati nel buio (anche cerebrale), con il risultato che ancora oggi siamo alla pretesa dei sinistri di fare un santino per Berlinguer, che – mentre introduceva l’asfissiante concetto della “superiorità morale” della Sinistra – anche lui alla chetichella riempiva le saccocce del Pc con i DOLLARI provenienti dall’Urss.
    Non volevano nemmeno i rubli, volevano dollari!
    Almeno a noi non passerebbe neanche per l’anticamera del cervello di fare un santino per Salvini. Eventualmente.

    TERZO PUNTO
    Scandalo, se i quattrini provengono dall’estero?!
    Ma allora Renzi da dove ha preso/prende gli sghei che gli servono? Solo dai pranzetti cafoni con invitati italiani paganti? Non risulta.
    Già a febbraio scorso Bechis ci parlò di “Finanza, lobby Usa e vecchi amici” che sostengono l’attuale premier con fior di talleri, e tra quelli Davide Serra (il noto finanziere-Cayman), John Phillips (già found raiser di Obama e poi ambasciatore Usa in Italia) e il non proprio cristallino Michael Ledeen, ben collegato all’American Enterprise Institute: di tutto un po’, insomma, e base comune il dinero.
    E sono soldi regalati oppure prestiti? Perché, se si tratta di regali, poi i favori ricevuti si devono contraccambiare.

    QUARTO PUNTO
    La Russia oggi è una minaccia esplicita per l’Occidente. Esplicita, quanto?
    Se ci riferiamo all’Ucraina, poi dovremmo coinvolgere anche l’autodeterminazione dei popoli eccetera, cosicché la ragione non sta mai da una parte sola.
    Per quanto riguarda l’Italia, non riesco a immaginare che Putin voglia venire a invaderci, anche perché siamo già belli che invasi, e personalmente vedo molto più minacciosi Renzi e la sua politica, becera e ispirata da chissacchì.
    La Siberia, la libertà di stampa e l’eventuale dittatura in Russia non le ritengo affar mio, purtroppo. Non ci posso e non ci devo fare niente. E non è che facendo pernacchie a Putin, otterrei qualche miglioramento locale: abbiamo già dato abbattendo il dittatore in Iraq e quello in Libia, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
    Con Putin, i nostri generosi governanti stanno solo ottenendo la rovina del nostro export. Allo scorso G8-però-G7, Renzi fu messo a blaterare di shale-gas: quello che Obama non vedeva l’ora di vendere all’Italia in sostituzione del gas di Putin. Quindi, infine tutto si riduce a business.
    E per inciso, Putin è cattivone e la Cina no? E l’India? Eccetera.

    In ultimo, Giovanni – e non mi mandare a quel paese – mi è venuta in mente un’altra domanda: siamo sicuri-sicuri che Tosi rifiuterebbe finanziamenti da Putin?
    È vero che i quattrini sono considerati “sterco del Diavolo”, ma la politica costa.

    • gastone Rispondi

      26 novembre 2014 at 20:19

      CONDIVIDO.

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