Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Sfogo scorrettissimo di occidentale fiero di esserlo

Statua della libertàÈ scoppiata l’occidentofobia. Di nuovo. Ogni volta che ci confrontiamo con una realtà che si dichiara esplicitamente nemica dell’Occidente, come la Russia, l’Isis, a suo tempo la Serbia di Milosevic, Al Qaeda dopo l’11 settembre o Saddam Hussein in Iraq, scoppia la fobia per l’Occidente.  Non per il nemico esterno, ma per noi, i nostri governi la nostra stessa civiltà.
Come tutte le fobie, anche l’occidentofobia non accetta spiegazioni razionali. Si può far notare che l’Isis è nata e cresciuta proprio quando gli americani si sono ritirati dall’Iraq. Ma allora, l’occidentofobico pensa che il ritiro americano stesso sia parte di un piano di destabilizzazione, per lasciar mano libera a oscuri “mercenari”, spie e alleati locali, per mettere in piedi l’Isis. Si può far notare che quei poveracci di ucraini, una volta che sono riusciti a liberarsi del loro corrottissimo satrapo filo-russo, non sono stati aiutati dall’Occidente. Ma l’occidentofobico, a questo punto, dà ascolto solo alla propaganda russa, ritrasmessa in italiano da numerosi canali, e inizia a sparare “notizie” su truppe americane in Ucraina, su flotte inesistenti nel Mar Nero, su missili che non ci sono e ci manca solo che parli di Ufo a stelle e strisce pronti a incenerire Mosca.

Come tutte le fobie, anche l’occidentofobia non ha una spiegazione razionale. Nasce da qualche trauma precedente. Che trauma avremmo mai dovuto avere, per aver paura di noi stessi fino a questo punto? Cosa ci turba nel nostro passato? Abbiamo paura delle multinazionali? Eppure sono le uniche aziende che vanno a portare lavoro, lavoro vero, retribuito e non schiavista, in Asia, Africa e America Latina. Abbiamo paura della decadenza dei nostri costumi? Dipende da che valori abbiamo. Francamente è meglio un’attrice nuda che si fa un selfie e si fa rubare la foto da iCloud, piuttosto che un burqa imposto con la frusta. Forse a questo concetto ci possa arrivare anche la più retriva delle femministe. Si dice, in ambienti reazionari, che l’omosessualità tollerata in Occidente sia il sintomo del nostro declino, preludio all’Apocalisse. Meglio l’omosessualità alla luce del sole in Europa, o la diffusione della pornografia gay clandestina in Medio Oriente e in Africa (dove è più gettonata che nel resto del mondo, anche se i gay li incarcerano o li impiccano)? Da destra sentiamo dire che l’Occidente è morto o morente, perché c’è l’aborto legale. È vero: in gran parte dell’Occidente l’aborto è legale. In Cina è obbligatorio, però: per tutti i figli dopo il primo. Forse solo adesso iniziano a concederne un secondo. In India, non solo l’aborto ma pure l’infanticidio, sono imposti dalle famiglie, se a nascere è una femmina. In Africa i bambini che nascono non hanno alcun diritto, nemmeno al cibo. E la Russia, ci salverà dai nostri vizi? Nonostante la retorica anti-abortista, registra un abisso di denatalità al cui confronto anche noi italiani siamo conigli. Gli orfanatrofi locali sono leggendari per i loro livelli di miseria e brutalità.

Ci vergogniamo del nostro passato? Quale? Quando facevamo le Crociate, gli arabi razziavano da secoli le coste mediterranee per fare schiavi, cacciavano i cristiani dalle loro terre natie, sottomettevano tutti i non musulmani. Quando abbiamo colonizzato le Americhe, vi abbiamo trovato allucinanti teocrazie che sacrificavano uomini ai loro dei, strappando i loro cuori, a decine di migliaia alla volta. Possiamo chiederci, senza passare per arroganti, se i nativi americani stanno meglio adesso, a vivere nelle case in muratura di Los Angeles e Chicago, piuttosto che un secolo e mezzo fa, esposti alle intemperie, nelle loro tende, ad adorare spiriti e morire a vent’anni di stenti? Quando abbiamo colonizzato l’Africa vi abbiamo trovato un continente perduto, con quattro gatti che morivano di fame e si scannavano tra loro. Il “continente nero” ha conosciuto il suo unico periodo di espansione demografica proprio sotto le potenze coloniali europee. Ci pentiamo di aver sconfitto il corrotto, decadente e violentissimo Impero Cinese, che già in tempi non sospetti praticava lo sterminio di massa (la rivolta dei Taiping fu il singolo episodio di violenza più sanguinoso della storia del XIX secolo)? Ci vergogniamo di aver liberato il Medio Oriente dal corrotto e violento Impero Ottomano, responsabile dei primi genocidi moderni ai danni di armeni e greci (un milione e mezzo di morti)? Dobbiamo provare sensi di colpa per Hiroshima e Nagasaki? E cosa avevano fatto i giapponesi, prima di meritarsele, dopo sette anni di stermini in Cina (più di 5 milioni di morti) nel Pacifico e nel Sud Est asiatico? Ci vergogniamo di avere fronteggiato e sconfitto (senza sparare un colpo!) l’Urss, una potenza totalitaria che ha prodotto, fame, terrore e 60 milioni di morti al suo interno e nei territori che ha conquistato? Ci vergogniamo di aver dato protezione, con la Nato, a popolazioni e nazioni violentate dal comunismo sovietico per mezzo secolo, come ci rimprovera Putin?

Di tutto questo non dobbiamo vergognarci. Tutto questo è l’Occidente, anche se raramente i nostri libri di storia, intrisi come sono di ideologici e interessati sensi di colpa, ammettono che questo è il migliore dei mondi finora esistiti, come l’aveva definito Karl Popper. Non lo possiamo dire, perché è “indelicato”. Preferiamo avere il Matteo Salvini di turno che va in Corea del Nord a raccontarci che un altro modello di vita è possibile. Finché resti vivo. È doveroso, semmai, vergognarsi di un altro Occidente, quello che ha prodotto le ideologie dei totalitarismi comunista e nazista, i peggiori killer (assieme Gengis Khan e a Tamerlano) della storia umana. Tutte ideologie nate e sostenute, ancora oggi, da chi odia l’Occidente e la sua storia. È la paura di sé, l’occidentofobia, che genera mostri.

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 5 settembre 2014. Filed under Dibattiti,Senza categoria. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

11 commenti a Sfogo scorrettissimo di occidentale fiero di esserlo

  1. maboba Rispondi

    5 settembre 2014 at 08:30

    D’accordo sulla difesa dell’occidente, della cui tradizione, cultura, storia mi sento orgogliosamente parte, figlio consapevole e attivo nei limiti delle mie capacità. Sono sconvolto dalla insipienza (per usare un eufemismo) del politcally correct, con annessi teoria del gender, il multicultutalismo (diretti prodotti di quell’odio di sé che la sinistra tutta purtroppo ancora mantiene nella propria “anima”). Non posso però accettare l’idea di vedere accomunata la Russia di Putin all’Isis in questo antioccidentalismo. Mi sembra una follia oltre che un clamoroso sbaglio volere che la Russia (volenti o nolenti fa parte dell’occidente) sia di nuovo rimandata in Asia. Non posso nemmeno approvare gli sbagli dell’ “Occidente” come quello fatto in Kossovo, in Libia e ora in Ucraina ( http://www.opinione.it/esteri/2014/09/04/sola_esteri-04-09.aspx) facendoli passare come atti per la libertà e la democrazia.

  2. sergio Rispondi

    5 settembre 2014 at 10:32

    e pensa se quei trogloditi dei neanderthaliani si fossero opposti all’emigrazione clandestina … come minimo saremmo ancora nelle caverne ad ammazzarci le pulci con la clava !

  3. antonello Rispondi

    5 settembre 2014 at 11:04

    La vergogna dovrebbe provarla chi ha il coraggio di scrivere queste ca…te.

  4. Marco Rispondi

    5 settembre 2014 at 13:06

    Belare sulle colpe dell’occidente (come mettersi a chiedere scusa in serie per le colpe della Chiesa, specialità degli ultimi tre papi) è ridicolo. Se non ci fossero state l’America e, prima, l’Inghilterra e l’Europa occidentale con tutte le loro ovvie contraddizioni, il pianeta sarebbe un posto parecchio peggiore di com’è. Per non dire del capitalismo, prima che governi e banchieri centrali inetti e ladri lo riducessero ad una fotocopia sbiadita del suo originale. E ciò accadde, in particolare, dopo che due guerre mondiali ebbero sconvolto il mondo su cui esso germogliò. Quelle guerre furono la tomba del liberalismo ottocentesco che, nello spazio di qualche decennio, aveva proiettato l’umanità verso l’impensabile. Entrambe, ma la prima in particolare, furono figlie di nazionalismi imbecilli, eccitati da minoranze facinorose. Ecco. Evitiamo oggi, soprattutto dopo quelle esperienze, di buttarci in crociate antirusse e totalmente illiberali, costosissime per le tasche dei contribuenti e per le aziende che si vedono improvvisamente interdetto uno dei pochi mercati ancora floridi. Che minaccia può rappresentare la Russia? Santa madre non è l’ISIS dei tagliatori di teste. Quel popolo da sempre ci è amico e, curiosamente, mentre altri paesi occidentali parlano di noi con toni razzisti, ammira tutto ciò che sa di italiano. Soprattutto, non possiede un settore manifatturiero proprio, ma, essendo ricco di risorse naturali, ha tanti soldi da spendere nelle produzioni altrui. Alla luce di questo, tirate ideologiche di sapore inutilmente dannunzian-interventista come quelle presenti in queste righe sono totalmente ed ingenuamente fuori dal tempo. Il mondo è un posto di merda dove occorre sempre combattere. Almeno cerchiamo di sceglierci i nemici con un briciolo di raziocinio e di non buttare via energie inutilmente.

    • Lorenzo Rispondi

      5 settembre 2014 at 15:40

      La Russia non è nient’altro che l’erede claudicante e moscia dell’URSS, e segue in modo fedele le sua politiche (anche se meno violento e aggressivo), non certo le politiche dello zar Nicola secondo che mirava a raggiungere i “mari caldi” (Mediterraneo e Golfo Persico) per aprirsi ai commerci con l’Occidente.

  5. Marco Compagno Rispondi

    5 settembre 2014 at 15:37

    Bello vedere un cumulo di minchiate e luoghi comuni atti a sponsorizzare un interventismo militare, soprattutto americano, che non ha fatto meno vittime e atrocita’ di tanti fondamentalismi (oltre ad esser stato spesso in violazione del diritto internazionale).
    Mi pare altresi’ che l’autore non capisca nulla di geopolitica o, molto piu’ semplicemente, abbia voluto scrivere certe come un mero show del proprio ego.
    Dato che smontare certe fesserie punto per punto sarebbe troppo noioso, concludo con due piccoli interrogativo:
    1) come reagirebbe Obama se Putin piazzasse basi e miliari russi ai confini con gli USA?
    2) Le multinazionali come uniche latrici di lavoro salariato in Asia e Africa? (siamo su una candid camera, confessa…)

    • Ernesto Rispondi

      5 settembre 2014 at 16:02

      Povero cervello lavato… Ti hanno insegnato a scrivere per punti, ma non ti accorgi che non scrivi niente… Mi fai paura. Sei il prodotto di un libro di Orwell diventato persona. Sei il prototipo di quei maniaci che nella DDR facevano la fila per entrare nella STASI, nei VoPos, nella polizia di dogana, con i tuoi stessi argomenti. Sei un wannabe torturatore, prodotto di una scuola, quella italiana, marcia e ideologizzata fino al midollo. Ho pena, vera pena, di te.

      • Marco Compagno Rispondi

        5 settembre 2014 at 18:28

        Sei un povero idiota, vittima di un’idiozia che sta rovinando il paese.
        Se questo e’ il livello medio, non mi stupisce che tutto stia andando a rotoli.
        Vai a quel paese!

  6. Samantha Rispondi

    8 settembre 2014 at 10:04

    ….Ci sono degli ottimi psicoterapeuti per certi sfoghi, può essere utile (esperienza personale).
    Gli è sfuggito inoltre il più attuale dei totalitarismi, quello NATO, per cui poco più di due dozzine di governi FIERI “democratici”del mondo (ed i loro parassiti) vorrebbero accoppare gli altri 176.
    Ma capisco che… l’autocelebrazione funziona sempre (sia essa individuale che collettiva), quando la terra sotto i piedi comincia a franare… serve a riporre i propri scheletri negli armadi, ed a dimezzare le responsabilità…

  7. elisa giunchi Rispondi

    8 settembre 2014 at 18:24

    Questo articolo è così assurdo che si potrebbe smontare, frase per farse, facilmente. Inutile sprecarci anche due minuti. Non riesco però a resistere all’affermazine che abbiamo sconfitto l’Urss “senza sparare un colpo”: non sa l’autore quanto l’occidente e l’arabia saudita hanno pagato perchè fosseri i mujaheddin più retrivi a sparare per loro , creando un mostro che si sarebbe poi rivoltato contro l’occicente stesso? Non sa che le armi venivano trasportate dalla Cia in Pakistan? E a proposito di genocidi, non è che l’Europa nel Novecento non ne abbia compiuti (gli ebrei, naturalmente; ma anche negli imperi coloniali…); E in America latina ci saranno state oure delle teocrazie che facevano sacrifici agli dei, ma lo sa che massacri di innocenti abbiamo compiuto lì, come altrove, in nome della nostra “superiore” civiltà? …e si potrebbe continuare, ma non si può perdere tempo con persone che non hanno in vita loro letto alcun libro di storia

    • Dario Rispondi

      15 settembre 2015 at 22:20

      Il Pakistan distribuiva le armi ai ribelli in Afghanistan, non la CIA. Gli spagnoli per massacrare gli atzechi si erano fatti aiutare da indigeni che avevano reclutato nelle loro file che odiavano la loro oppressione. Secondo gli spagnoli gli indigeni che gli aiutarono erano stati anche più crudeli di loro. Cosa mi vai a raccontare?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *