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Il cattivo comunque è l’America. Pillole di geopolitica grillina

«Il M5S non è filo-russo né filo-americano, è filo-italiano». La frase, grondante di populismo, è apparsa oggi sul blog di Beppe Grillo, per spiegare la posizionegrillo “originale” che i deputati pentastellati alla Commissione Esteri alla Camera (vicepresidente Alessandro Di Battista, quello del dialogo con l’Isis, e segretario Carlo Sibilia, quello dei matrimoni fra «specie diverse purché consensienti», giusto per dare l’idea) terranno nei confronti della nuova guerra fredda che sta andando in onda sugli schermi di tutto il mondo.

Di per sé una posizione originale, almeno un po’ migliore di quella dei tanti liberali e sedicenti tali si stanno innamorando dello zar (pure l’Alleanza liberaldemocratica d’Italia, associazione-partito vicina a Oscar Giannino, ha postato ieri sulla propria pagina Facebook un articolo dal titolo “Le ragioni di Putin”, innescando non poche critiche da parte di iscritti e simpatizzanti). Peccato che, se si legge con attenzione l’articolo, si stenta a trovare quella posizione di equidistanza fra Stati Uniti e Russia che i grillini rivendicano. Quel che si trova è, più che altro, la classica rampogna contro l’America cattiva che strozza la nostra economia per favorire quella di multinazionali e lobbies.

Si parte con le dichiarazioni della Mogherini “buona” che, sia ad aprile che a inizio luglio, aveva auspicato il miglioramento dei rapporti con Mosca. Peccato che, in breve, le cose sarebbero cambiate. «Il 16 luglio avviene qualcosa di molto importante. Il Wall Street Journal, un grande giornale che appartiene al gruppo Murdoch, stronca la Mogherini. “Filo russa, la spunterà a Bruxelles?. E ancora: “Mogherini incarna tutti i difetti del centro-sinistra della sua generazione cioè di chi è passato dalla sinistra radicale al mainstream […]».

Indebite pressioni che, unite al dramma dell’aereo della Malesia abbattuto (sull’origine filo russa dell’attentato i grillini esprimono dubbi), avrebbero spinto Lady Pescantiamericani a un radicale cambio di passo. Così, ieri, la Mogherini ha detto: «è colpa di Putin se non c’è partenariato. Mosca resta un attore politico importante nelle sfide regionali, è innegabile, ma non è più un partner strategico per la Ue».

Dichiarazioni dietro alla quali, per i grillini, c’è quantomeno il consueto super complotto. «Questo cambio di atteggiamento è figlio delle pressioni da parte USA esercitate anche attraverso il WSJ? C’entra qualcosa il TTIP, il trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti (un trattato di libero commercio USA-EU) visto da molti come un pericolosissimo strumento che renderà ancora più difficile da parte dei governi nazionali la regolamentazione dei mercati causando un indebolimento della piccola produzione a vantaggio delle grandi corporation? L’Italia non dovrebbe difendere in primis l’interesse nazionale e quindi tutte le aziende agro-alimentari che, già vessate dalla crisi economica e dalla più alta tassazione europea, sopravvivono anche grazie all’export verso la Russia?».

No, certo, i grillini non sono filo-russi. Il grande Satana, però, resta sempre l’America.

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di on 4 settembre 2014. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Il cattivo comunque è l’America. Pillole di geopolitica grillina

  1. sergio Rispondi

    4 settembre 2014 at 21:44

    Ma guarda che Grillo non dice cazzate; è la verità !
    Per ‘facilitare’ l’approvazione del TTIP, era necessario troncare o rendere difficile ogni attività di libero scambio con la Russia !

    L’aereo malese è stato abbattuto il 17 Luglio ; sono quasi quaranta giorni che le black boxes sono in mano (guarda caso) ad ‘esperti inglesi’; ancora nessuna notizia (trapelata) sulle cause dell’accidente ?

  2. Lino Rispondi

    4 settembre 2014 at 22:39

    Ma basta non parlate più si questi soggetti stracolmi di figurare di guano.Non danno ne possono dare nulla a chi li ha votati o rappresentare qualcosa come fare politica.Urla sguaiate da quando sono i parlamento che vive un declino come mai .Sono inguardabili ed inascoltabili e se chi ha pensato a loro per una svolta ci conta ancora ,beh forse e’ meglio ne parli con qualcuno bravo davvero.

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