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Magdi: «Voglio le scuse di chi mi imbavaglia. E rilancio»

I «passacarte» dell'Ordine dei giornalisti lo accusano di «islamofobia». Un favore agli estremisti, in caso di condanna un precedente pericolosissimo. Lui non si piega e riparte dal fatto che «siamo in guerra e bisogna prendere una posizione, l'alternativa è morire»

Magdi Cristiano AllamL’accusa è “violazione all’obbligo di esercitare la professione con dignità e decoro”. I suoi articoli avrebbero “compromesso la dignità dell’ordine professionale” e “incrinato il rapporto di fiducia tra stampa e lettori”. A firmarlo sono i burocrati che farciscono l’Ordine dei giornalisti italiano, un giochino istituito da Mussolini per controllare la libera stampa e che c’è rimasto sul groppo. Rarità mondiale, una simile bruttura censoria. Cosa che, senza tediare il lettore con altri e tanti dettagli che rendono l’Ordine un’insieme di non-giornalisti nemici d’una categoria già malmessa, rende bizzarro l’utilizzo di termini quali “dignità e decoro”. Magdi Cristiano Allam si trova di fronte a un procedimento che mira, direttamente o meno, mettere al centro del dibattito l’“islamofobia”. Il direttore Sallusti qui ha urlato il punto di vista Intraprendente, il resto lasciamo lo dica Allam, voce d’intelligenza, cultura e coraggio: «In un momento in cui sull’altra sponda del Mediterraneo si sta perpetrando il genocidio di ebrei e cristiani. Nel momento in cui gli estremisti islamici proclamano un loro stato, il Califfato. Nel momento in cui il ministro denuncia l’infiltrazione del terrorismo nella Penisola, individuando cinquanta terroristi di nazionalità italiana in casa nostra, il cui 80% lo è per nascita. In un momento del genere è singolare che attraverso la mia persona si voglia accreditare il reato di islamofobia».

Lei non è un uomo che s’arrende…

«Papa Francesco ha ben detto che questa è la terza guerra mondiale. In guerra bisogna prendere una posizione. Il lassismo di traduce nella scelta del suicidio. Noi abbiamo un nemico acclarato, che ci ha condannato a morte. Un nemico che è tra noi, che ha convertito parte di noi».

Eppure per qualcuno il problema sembra essere lei.

«Avrei commesso il reato di “islamofobia”, che non esiste nel nostro codice. Gli islamici sono astuti, stanno cercando di accreditarlo tramite una condanna alla mia persona. Questo sarebbe un precedente, per cui in Italia si potrebbe criticare l’ebraismo, il cristianesimo, il Papa, tutto salvo l’Islam».

Cosa la sorprende di più della posizione dell’Ordine dei giornalisti?

«La follia dell’Ordine è stata prendere pari pari la mozione dell’avvocato Ucoii facendola propria. Il resto delle accuse sono ridicole, parlano di “dignità”. Come può uno che neanche mi conosce stabilire che non avrei rispettato la mia reputazione? Questi sono dei passacarte che non scrivono articoli né rappresentano i giornalisti italiani. Non mi rappresentano. Voglio delle scuse e che chi si è prestato a questo gioco venga sanzionato».

Lei parla di una guerra. Esattamente chi lottiamo?

«Una dittatura finanziaria, mediatica, islamica e relativista».

Quando l’Occidente si accorgerà che far i filo-islamici dal salotto buono e col drink in mano è pericoloso?

«Lo scopri quando hai il coltello alla gola, quando iniziano a decapitare anche qui, come in Inghilterra. Monsignor Emil Nona, arcivescovo di Mosul, intervistato ha risposto così a chi gli chiedeva quale fosse l’ideologia dei terroristi islamici: “L’Islam, che è il Corano. Ci sono dei versetti che parlano di sterminare e decapitare cristiani e infedeli. Questi terroristi rappresentano perfettamente l’Islam”. Basta cercarle e le verità saltano fuori».

Perché tanta incoscienza occidentale, quasi autolesionista?

«Noi abbiamo paura di guardare in faccia la realtà».

Che sarebbe?

«C’è un fronte culturale. Dobbiamo mobilitarci per dire la verità. Abbiamo paura di aprire il Corano e leggerne la violenza o di ammettere la storia. Maometto partecipò alla decapitazione di 800 ebrei. Sono fatti storici».

Da dove deriva la paura della verità?

«Connivenza, ingenuità, timore che ci porta a barcamenarci, ad immaginare che il problema possa essere arginato lasciandolo lì. Come quando si danno delle moschee a qualcuno dopo avergli fatto promettere di non mettere bombe e poi si scopre che lì si reclutavano terroristi o altro. Allora si interviene ma ormai il danno è fatto».

Come si vince?
«Riscattando i valori fondanti della nostra civiltà, rendendoli un pilastro: la sacralità della vita, la dignità della persona, la libertà di scelta. Vanno recuperati e resi non negoziabili. Conoscenza, valori, azioni».

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di on 29 agosto 2014. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

17 commenti a Magdi: «Voglio le scuse di chi mi imbavaglia. E rilancio»

  1. gastone Rispondi

    28 agosto 2014 at 21:05

    solidarietà a Magdi Allam. Dice quello che va detto senza paura .

  2. lorenzo Rispondi

    28 agosto 2014 at 22:08

    Siamo assassini di noi stessi
    Bisogna difendersi
    Devo difendere la mia famiglia, le mie figlie, da questo mondo estraneo a ideali di libertà
    Parlo anche di questo paesello vigliacco e senza dignità, da cui cerco di difendermi ogni giorno

  3. Furio Rispondi

    29 agosto 2014 at 01:37

    Ottimo e coraggioso Magdi….Farsesco l’ordine dei giornalisti dove magari invidiano la spina dorsale dell’accusato.Quando la viltà vince sul coraggio e noi occidentali vili siamo nel non guardare all’islam avanzante con la giusta attenzione e non valutando il rischio enorme cui andiamo incontro.Chiunque persegua il Corano per induzione o ignoranza e’ potenzialmente pericoloso agli altri ,non prenderne atto e’ criminale e suicida.

  4. luigi bandiera Rispondi

    29 agosto 2014 at 01:41

    Caro Cristiano hai perfettamente ragione.

    Purtroppo qua siamo in uno stato komunista e se il partito, ke non parte mai, dice niet deve essere niet.

    Pero e’ scritto che la repubblika e’ demokratika.

    Come la Germania dell’est.

    Auguri e buona fortuna.

  5. adriano Rispondi

    29 agosto 2014 at 06:40

    Fortunatamente la partita non si deciderà nella patria del fascismo e neppure nell’Europa decrepita.Credevo che il problema fosse dichiarare illegali e bandire le ideologie totalitarie negatrici dei principi minimi dei diritti umani,quelli delle scelte insindacabili della persona e del rifiuto di imposizioni autoritarie.Strano paese dove regna la sovranità dell’ipocrisia ambigua.Un suggerimento inutile.Iniziare dagli autori liberi per costruire un giornalismo libero.L’ordine proceda pure come vuole.Qualcuno non ci sta?Si provi a creare una alternativa,magari chiedendone un parere di anticostituzionalità in base all’articolo 21.Chissà da cosa nasce cosa.Non c’è nulla di peggio di un futuro da schiavi.Neppure la morte.

  6. maboba Rispondi

    29 agosto 2014 at 07:40

    Cio’ che preoccupa vieppiù è che questo sta accadendo da anni anche nel resto d’Europa, soprattutto quella settentrionale. Basta guardare a cio’ che capita in Inghilterra
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se-lo-stupratore-e-islamico-la-polizia-lascia-fare-10154.htm

  7. Riccardo Pozzi Rispondi

    29 agosto 2014 at 07:42

    Ovvio l’atteggiamento dell’ordine che accusa Allam di islamofobia e non l’islam di cristianofobia (l’islam e non quell’islam).
    E’ un po’ come se la storia accusasse gli schiavi africani di razzismo verso gli schiavisti.
    O come se accusassimo l’uccellino Titti di miciofobia.
    Un edificante spettacolo di pavidità occidentale e delle sue bizantine trasformazioni in miseria intellettuale.

  8. Sergio Andreani Rispondi

    29 agosto 2014 at 07:49

    Io appoggio Magdi Allam contro questi vermi di uno pseudo-ordine di falliti fascisti.

    Non sono d’ accordo spesso con Magdi riguardo all’Islam ma questi idioti la devono smettere di censurare chi esprime semplicemente le proprie opinioni.

    Gli ordini professionali vanno ABOLITI !

    Tutti !

  9. Ruggero Rispondi

    29 agosto 2014 at 09:51

    Solidarietà a Magdi Cristiano Allam. Grazie per il suo coraggio di descrivere la realtà nel tentativo di aprire gli occhi agli italiani.
    Purtroppo, drogata dal pensiero unico che politicamente si traduce nel becero catto-comunismo, la gente non sente le grida di allarme Magdi, Magli e di chi riconosce che il problema è l’Islam. Sarebbe necessario un sussulto di dignità da parte di chi che ritiene di avere un pensiero libero e di poterlo esprimere, stracciando la tessera di appartenenza all’Ordine dei giornalisti, una corporazione anacronistica che va contro le stesse direttive europee sulle professioni.

  10. Antonio Franco monti Rispondi

    29 agosto 2014 at 10:02

    Forza magdi, hai una ragione talmente chiara da far diventare inutile ogni commento

  11. Stefano Rispondi

    29 agosto 2014 at 10:37

    Quanti vigliacchi in questo fare.Ma perché i giornalisti processano i giornalisti?Dov’e’ la proclamata,attesa e difesa libertà di espressione,e quando vi sia di pensiero .Ma non c’è già la magistratura che vigila e partecipa ?Ci riempiamo di vergogne ogni giorno,lo stipendio e’ stipendio !

  12. monica kalin Rispondi

    29 agosto 2014 at 12:00

    E’ una ennesima vergogna italiana quello che sta vivendo Magdi Cristiano Allam, ma a testa alta lui combatte e lo ringrazio per tutto. Si, gli devono delle scuse pubbliche.

  13. Giovanni Rispondi

    29 agosto 2014 at 12:27

    Chissà se queste belve prendessero in cura qualche familiare che esprimesse magari sano volontariato di questi censori senza testa cuore ,spina dorsale ma in compenso pieni d’invidia .Forse da coinvolti e vili inneggerebbero a chi si batte contro una retrocessione del mondo al medioevo peggiore.

  14. Alessandro Pintus Rispondi

    29 agosto 2014 at 17:15

    Tutta la mia solidarietà a Magdi Cristiano Allam, questo è l’ennesimo esempio che dimostra quanto sia urgente liberarsi dei residui velenosi di un’ideologia di sinistra terzomondista, che giace infiltrata in ogni segmento della leadership italiana, che in caso di crisi militare non esiteranno certo a sabotare la capacità di reazione di questo e di altri stati.

  15. Marisa Rispondi

    29 agosto 2014 at 20:01

    Sono solidale con Magdi Cristiano Allam e condivido totalmente il suo pensiero . Mi chiedo quando finiremo di essere buonisti e inizieremo a difendere i ns. valori morali e religiosi. Auspico che i ns. governanti finalmente si sveglino e comincino ad ascoltare i commenti della gente, e provvedano a tutelarci adottando azioni efficaci

  16. Lino Rispondi

    29 agosto 2014 at 23:00

    Solo la cultura ci salverà. La comprensione dei diritti dell’uomo ci salveranno ma finché pretenderemo di pensare una religione come valore superiore ad un altro ecciteremo guerre e distruzione al posto dell’amore praticabile.Le religioni sono escludenti e personali,per chi ha fede,i diritti umani se chiariti,studiati ed interiorizzati sono universali e per sempre.Difficile pensare che in aree sottosviluppate tanto possa esistere ma la laicità e’ l’unico spazio possibile.

  17. itala piccininno Rispondi

    11 ottobre 2015 at 15:09

    solo chi non ha mai letto il “corano” può accusare ALLAM di islamofobia. dicono che bisognerebbe leggerlo in arabo, non potendolo fare mi sono pazientemente sciroppata tre traduzioni diverse di islamologi per trovare eventuali contraddizioni….risultato si tratta di un ignobile libraccio degno solo di un assassino impostore. puah

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