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Dedicato a quelli che “facciamo come l’Argentina”

Indovinello, chi ha scritto queste frasi? «Facciamo come l’Argentina!!! In otto anni sono riusciti a spazzare via la crisi, e sapete perché? Perché nonostante Argentinafossero finiti nel buio più assoluto, non avevano Stati che hanno impedito che la loro crisi seguisse ogni livello. Noi abbiamo Francia e Germania, che pur di non farci fallire (e di non perdere i loro crediti) allungheranno la nostra agonia all’infinito. Vivremo in una situazione di ‘simil-default’ per anni, le tasse ci prosciugheranno le tasche, i conti correnti saranno tassati più volte, la disoccupazione schizzerà ancora di più. E solo perché non possiamo fallire, ce lo impediscono. Viva l’Argentina, allora. Oggi in Argentina si vota, c’è un’euforia pazzesca. Stanno riemergendo da una crisi senza fondo, perché hanno messo in campo le loro energie. Si son rimboccati le maniche. E noi?».

Indovinare chi lo ha scritto è facile: Beppe Grillo. Questo suo articolo è stato ripreso da tanti, ieri e gli saranno fischiate le orecchie. Lo scriveva alla vigilia delle elezioni del 2011 che avrebbero riconfermato la presidente Cristina Fernandez Kirchner. Ieri, come tutti sanno, l’Argentina ha fatto default, il secondo in 12 anni. A beneficio di Grillo va detto che nel 2011 non tutti capivano che stampare moneta, ristrutturare il debito, continuare ad aumentare la spesa pubblica per “aiutare la crescita” erano la strada maestra per tornare al default. Che puntualmente è arrivato, ieri notte, dopo lunga e dolorosa agonia.

E ora indovinate chi scriveva queste frasi nel 2012: «Senza alcuna analisi preliminare seria e approfondita, la ricetta che si è scelta per far fronte alla crisi è stata quella della colpevolizzazione e della demonizzazione degli Stati, con la teoria del ‘sangue, sudore e lacrime’ in politica economica. Niente di più sbagliato. Ormai è opinione comune, ma ce lo insegna soprattutto l’esperienza: gli esempi contrapposti di Bulgaria e Argentina. La prima, salvata dal Fondo Monetario Internazionale, dopo oltre 10 anni di austerità, è il paese più povero d’Europa, con un reddito pro capite di 11 mila euro annui. Al contrario, l’Argentina, che nel 2001 era in pieno default, ma che ha adottato politiche di risanamento diverse e opposte rispetto a quelle implementate dalla Bulgaria, oggi cresce in media del 7%-8% all’anno. Percentuali da fare invidia ai giganti asiatici”. Un grillino? No. Erano parole di Renato Brunetta. Il quale citava il premio Nobel Joseph Stiglitz (così approfittiamo per rileggerci anche lui) quando, dopo una visita a Buenos Aires.

E adesso provate a indovinare questo: «Va fatto questo colpo di mano di sovranità nazionale, l’Euro assolutamente da dimenticare e tornare alla moneta sovrana e fare come ha fatto l’Argentina. Ma attenzione perché poi va fatto quello che ha fatto l’Argentina. Non è che il semplice ritorno alla moneta sovrana sia di per sé la salvezza. Bisogna tornare alla moneta sovrana ma non bisogna fare come gli americani e gli inglesi, che hanno moneta sovrana che spendono per le banche e non per i cittadini. Quindi tornare alla moneta sovrana e si spende finalmente per i cittadini. E questa è la via d’uscita». Paolo Barnard? Esatto! Lo diceva in un’intervista del 2011 il profeta della Modern Monetary Theory, celebre al pubblico di telespettatori de La Gabbia, aveva visto lungo: la sua è la formula perfetta per la bancarotta, utile per chiunque voglia seppellire l’Italia.

Grillo BrunettaAlmeno il professor Alberto Bagnai prendeva bruscamente le distanze con queste parole: «Quelli che ‘Bagnai dice che l’Argentina è un modello’ ovviamente sono dei pezzenti, o umanamente (nel senso che vengono pagati per dire boiate), o intellettualmente (nel senso che non ci arrivano), or both, perché Natura può anche essere matrignissima, e anche perché se sei un coglione è difficile che qualcuno ti paghi per dire cose intelligenti, visto che non ci riusciresti nemmeno gratis». Probabilmente non ci arriviamo, escludendo che non siamo pagati per dire boiate. Ma il professore ci aveva proprio dato l’impressione che prendesse l’Argentina a modello, per dare una lezione all’Italia. Alberto Bisin lo aveva notato in questo articolo di Noise from Amerika «Bagnai è uno di quelli che indica il default dell’Argentina (perché default e svalutazione sono operazioni molto simili dal punto di vista dei mercati finanziari internazionali) come esempio che queste cose (la svalutazione della moneta, ndr) si fanno a costi bassi, che i mercati dimenticano presto. Ovviamente non ha idea di cosa sta succedendo in Argentina in questo momento. Io fossi in lui toglierei i riferimenti all’Argentina dai suoi articoli che rischia una figuraccia molto presto, quando la situazione economica di quel paese sarà scoperchiata».

E puntualmente è stata scoperchiata.

 

 

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di on 3 agosto 2014. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

5 commenti a Dedicato a quelli che “facciamo come l’Argentina”

  1. Albert Nextein Rispondi

    2 agosto 2014 at 09:15

    Io attendo che gli argentini incazzati vadano a prendere i politici a casa loro, per farsi giustizia direttamente.
    Se gli argentini, la gente argentina, non prende misure del genere e se non fa letteralmente piazza pulita fisicamente della politica marcia e populista da galera che li vessa ,allora significa che sono dei coglioni.
    E che si meritano quello che hanno.

  2. sergio Rispondi

    2 agosto 2014 at 10:44

  3. sergio Rispondi

    2 agosto 2014 at 12:00

    a proposito del Fondo Monetario Internazionale, a quanto pare novello Salvatore:
    http://www.koreatimes.co.kr/www/news/biz/2010/05/123_64939.html

  4. Lorenzo Rispondi

    2 agosto 2014 at 17:34

    Ora il Prossimo paese sarà il Venezuela. Maduro e i chavisti sono avvisati.

  5. marcello Rispondi

    7 agosto 2014 at 15:42

    Hedge funds bet on Argentine recovery by piling into stocks
    Some of the world’s largest hedge funds have been snapping up Argentine stocks, betting on an economic recovery in the country even though it defaulted on its debt for the second time in 13 years….. ecc ecc

    http://www.ft.com/cms/s/0/b02b0524-18ca-11e4-933e-00144feabdc0.html#ixzz39iHrVieD

    Sembra che gli hedge funds la pensino diversamente….

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