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Se lo conosci, lo eviti. Chi? L’imbecille

DonnaSe lo conosci, lo eviti. Chi? Ma come chi? Il Perfetto imbecille, l’uomo pseudo-ideale che avvelenerà la tua vita (o quantomeno i prossimi mesi). Talmente temibile che lo psicologo Umberto Longoni ha deciso di dedicargli un libro: Manuale del perfetto Imbecille. Riconoscerlo per evitare la catastrofe sentimentale (Franco Angeli, 16 euro). I tipi sono noti: il bel tenebroso (che parla poco non perché tormentato, ma perché non ha niente da dire), l’angelo troppo bello per essere vero (che, mentre vi acceca con gli addominali, tradisce a tutto spiano), il signor-so-tutto-io (che cerca di rimodellarvi e di salvarvi da voi stesse e dalle vostre false convinzioni), il matematico super pignolo (sensibile e fantasioso quanto un blocco di cemento), e via elencando. Le tipologie sono sempre quelle: basta conoscere i trucchi e i test a cui sottoporre l’amato bene per scoprire se ci si può fidare, o se è arrivato il momento di fare le valige.

Ma si sa: la razionalità in certe faccende conta poco. E non c’è limite alle scuse che si possono accampare con se stesse pur di tenersi le fette di prosciutto saldamente incollate sugli occhi. Niente panico, però: se non vi fidate del vostro istinto, potete contare almeno su quello del vostro gatto. Longoni assicura: “Pare prerogativa di qualunque imbecille intrattenere con i mici rapporti pessimi: il gatto viene giudicato infido, infedele, scansafatiche, egoista e imprevedibile. Sembra quasi che l’imbecille ascriva al povero felino caratteristiche che invece sono proprie. Sarà perché, forse, teme che il gatto, capace di profondo sentire, si accorga immediatamente di avere a che fare con un imbecille!”.

Tenere un gatto in casa, insomma, per noi donne single non significa arrendersi alla solitudine: la bestia è un puro e semplice strumento di autodifesa. A cui affidare i provini dei nuovi candidati. Ed è anche ora di Manuale del perfetto imbecilleridare dignità alla figura della gattara: la più saggia delle donne, circondata da un mare di consiglieri infallibili. Comprare un gatto non sarà più una decisione sofferta, da giustificare al primo appuntamento (“Non è stata una mia scelta: la signora del piano di sopra ha scoperto di essere allergica, e per pietà ho accettato di tenerlo giusto un padio di mesi”), e caldamente sconsigliata dalle amiche (“Col cane si rimnorchia, il gatto mette tristezza e fa scappare i pretendenti”. “I cani non mi piacciono”. “Vuoi fidanzarti sì o no? Rassegnati e prendi un pincher”). Da ora in poi, finalmente provviste di felino senza sensi di colpa, saremo noi a dire alle amiche:”Ti fidi ad uscire con uno appena conosciuto senza averlo nemmeno presentato al gatto? Se va a finire male, ricorda che io te lo avevo detto…”.

 

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di on 26 luglio 2014. Filed under Diario di una single. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a Se lo conosci, lo eviti. Chi? L’imbecille

  1. sergio Rispondi

    26 luglio 2014 at 21:42

    possibile che, la contromossa del pretendente sia quella di presentarsi col barboncino (nel senso del cagnetto)

  2. sergio Rispondi

    28 luglio 2014 at 16:53

    certo che specificare il prezzo di Euro 16 … Emma, mi consenta !

  3. bruno Rispondi

    1 luglio 2015 at 10:12

    Per dirla con Fantozzi mi sembra una ca—a pazzesca

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