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Dite a Renzi che siamo la “Generazione Default”

Inaugurando il semestre europeo è passato dal definirci "generazione Erasmus" a "generazione Telemaco, speranza d'Europa". Noi apprezziamo lo sforzo ma, tra debito pubblico e burocrazia, altro che riferimenti classici: siam nati strozzati

GerontocraziaPrima eravamo la “generazione Erasmus”: “Il tema dell’Europa è dire ai nostri figli, noi che siamo la generazione Erasmus, che è possibile che l’Europa oggi sia il luogo in cui è possibile la speranza”, diceva qualche giorno fa Matteo Renzi. Ora che l’espressione è venuta a noia e non si capisce bene cosa significhi, nel discorso al Parlamento europeo per l’inaugurazione del semestre italiano la generazione Erasmus è diventata la “generazione Telemaco”: “Siamo una generazione Telemaco. Nessuno parla mai di Telemaco, ma all’inizio dell’Odissea Atena lo chiama e gli dice: Non potrai mica pensare di restare qui ad attendere. Anche la nostra generazione, quella di chi non avevano neanche diciott’anni quando c’era Maastricht, ha il dovere di riscoprirsi Telemaco e di meritarsi l’eredità”.

La verità è che purtroppo la generazione dei ventenni e anche dei trentenni che si avviano ai quaranta questa eredità non solo non se l’è meritata, ma non la vuole e non può neppure rifiutarla. Schiacciati dal debito pubblico fatto dai propri padri, dalla pressione fiscale che paga un apparato burocratico abnorme, esclusi dal lavoro a causa di leggi che tutelano fannulloni e chi è entrato in condizioni che sono ormai fuori mercato, costretti a pagare il sistema pensionistico più costoso d’Europa per assegni che non torneranno mai indietro. Ciò che arriverà per questi Telemachi non è Ulisse, ma il Default.

Non si tratta di fare critiche sterili a Matteo Renzi, che in diversi casi ha dimostrato di essere innovativo ed è sembrato intenzionato a scardinare qualche incrostazione del sistema. Il suo è stato un discorso istituzionale ed alcune citazioni fanno parte di quella che in tempi vendoliani si chiamava “narrazione” o epica della politica, ma il discorso del premier è sembrato poco concreto e molto retorico: “Questa mattina avete chiuso il semestre greco, – ha detto Renzi – Quando parliamo di Grecia e Italia non pensiamo al rapporto fra Anchise ed Enea, Pericle e Cicerone. Non pensiamo al senso della vita, nonostante Aristotele e Dante, Archimede e Leonardo. E invece pensiamo solo alla crisi, allo spread, alle difficoltà finanziarie”. Forse a qualcuno piacerebbe assistere ad una seduta plenaria del Parlamento europeo in cui si parli di Parmenide e Catone l’Uticense, si leggano Tucidide e Giulio Cesare, magari in latino o greco antico, ma niente di tutto ciò servirebbe a tirarci fuori dalla recessione o a migliorare minimamente le condizioni di vita delle persone.

È giusto che il Parlamento europeo si occupi delle crisi finanziarie, delle riforme strutturali, dei debiti pubblici e dello spread, perché sono quelli gli indicatori concreti dei problemi di un paese e in particolare di una generazione. Altrimenti a furia di parlare di generazione Erasmus e generazione Telemaco, rischiamo di essere ricordato come la Generazione Default.

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di on 4 luglio 2014. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a Dite a Renzi che siamo la “Generazione Default”

  1. Albert Nextein Rispondi

    3 luglio 2014 at 09:44

    Il semestre italiano alla guida di quel carrozzone infame che è l’europa burocratica si risolverà nel nulla istituzionale, condito di parole in abbondanza.
    In inverno la situazione sarà peggiorata, e per l’italia nessuno dei gravami e dei veleni saranno rimossi.
    Si, perché fintanto che si pensa ed opera in termini socialisti è sicuro il peggioramento, per quanto inframmezzato da sussulti precomatosi.
    I liberali sono silenti o morti.
    E fintanto che non si attua una pulizia generale con detersivi liberali, si rimane tutti nella merda socialista e popolare.

    Un’europa del genere è controproducente, un tossico pervasivo.
    Un’italia come quella che subiamo può solo fallire.

    Per Renzi poi , le parole stanno a zero.

  2. adriano Rispondi

    3 luglio 2014 at 13:51

    “…è sembrato intenzionato a scardinare qualche incrostazione del sistema.”L’unica incrostazione utile da scardinare è l’Europa dei vincoli.Se questo signore si sente capace trovi il modo di uscirne e non continui a sperare di avere aiuti da chi ha interesse a negarli.Il trucco di delegare a poteri sovranazionali le decisioni impopolari,perchè il popolo bambino altrimenti non li accetta,si è rivelato un tragico errore.Riacquistiamo la sovranità e facciamo da soli.Se siamo bravi possiamo farlo.Altrimenti le parole serviranno solo per i cruciverba della settimana enigmistica.

    • Ernesto Rispondi

      3 luglio 2014 at 16:41

      “Altrimenti le parole serviranno solo per i cruciverba della settimana enigmistica.” Ma Renzi, se vuole, compra una vocale, si ricordi.

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