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Abolire Equitalia? Lorsignori rispondono così

Come volevasi dimostrare. La proposta di legge grillina per l'abolizione dell'ente di riscossione è stata rigettata. Il Pd ha presentato e si è votato un emendamento soppressivo. Nel silenzio assordante del centrodestra. La vessazione di Stato continua

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Come volevasi dimostrare, ancora una volta, ecco la novità. Nella mattinata del 10 luglio il parlamento ha respinto definitivamente l’abolizione di Equitalia, già bocciata in commissione. L’ennesimo segnale che, al di là della retorica, in Italia, Renzi o non Renzi, non si fa altro che “cambiare tutto perché nulla cambi” o peggio ancora non si cambia direttamente nulla…

Cvd. Come volevasi dimostrare. In commissione Finanze la proposta di legge del Movimento 5 Stelle per l’abolizione di Equitalia è stata di fatto rigettata. Il Pd ha presentato un emendamento soppressivo e lo ha votato favorevolmente. E quel che è peggio è che il tutto è avvenuto nel totale silenzio degli esponenti di centrodestra. Nessun membro di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Lega Nord ha preso la parola. Per intenderci, se ne sono lavati le mani in perfetto stile Ponzio Pilatesco. Il problema, però, è che di norma “chi tace acconsente” dunque, non ce ne vogliano i sedicenti liberali, se da ciò desumiamo che le loro posizioni siano equiparabili a quelle del Pd. E allora ecco a voi i concetti espressi da i democratici. Un avvertimento: è roba per stomaci forti. Un concentrato di corbellerie che raramente possono essere pronunciate tutte insieme. Mentre i giornali e i mass media si concentrano su riforma del Senato e riforma elettorale, ecco che alla Camera va in scena un film dell’orrore su ciò a cui i cittadini tengono di più. Il loro portafogli.

Il primo a prendere la parola è Michele Pelillo che si cimenta, male, in un’analisi storica della tassazione e del rapporto tra cittadino e fisco. «Un’antica incisione sumerica diceva che il vero despota è l’esattore – ha spiegato – e nella storia sono molti gli esempi in cui il ruolo di chi riscuote i tributi viene dipinto come il peggiore dei mali. Dallo sceriffo di Nottingham a Dickens a Pasolini. In Italia abbiamo in testa l’immagine di Sofia Loren assediata dagli esattori. Poi c’è anche Fantozzi. Per non parlare di una manifestazione che si svolge in Calabria al termine della quale viene simbolicamente bruciato l’esattore». E poi la chicca del giorno: «Un paese perfetto non avrebbe bisogno della figura dell’esattore perché tutti pagherebbero le tasse senza che vi siano costrizioni». Pelillo forse ignora che un paese perfetto non avrebbe il nostro livello di pressione fiscale. Ovviamente il sogno di un politico è un paese in cui la tassazione è al 100% e in cui i cittadini-sudditi paghino senza proferire parola. Ma confessarlo così apertamente in Parlamento, è francamente troppo anche per un paese come l’Italia. Conclusioni ovvie: va cambiata la legislazione tributaria, Equitalia va mantenuta. Sulla sua stessa lunghezza d’onda Paolo Petrini (Pd) che va addirittura oltre. «Chi vuole abolire Equitalia strumentalizza morti e suicidi», ha detto. «Non vorrei che gli esattori facciano la fine degli antichi riscossori che in Emilia Romagna venivano scaraventati giù dalle mura». Infine, Giovanni Paglia (Sinistra Ecologia e Libertà) parla di un disegno di legge che non sarebbe altro che un «maxi-condono» e una regalo agli evasori. «L’evasione fiscale è una piaga – ha sottolineato – ma con una chiara distinzione di classe. I dipendenti pubblici infatti pagano tutte le tasse». Sottointeso: liberi professionisti e imprenditori sono cattive persone. Infine, Paglia accusa i grillini di voler lasciare a casa 4mila dipendenti di Equitalia.

A queste idiozie nessuno ha risposto per le rime. Nessuno ha difeso l’onore dei cittadini italiani. I pentastellati, nonostante la buona volontà, si sono limitati a leggere qualche documento, ma nessuno di loro è risultato molto efficace dal punto di vista comunicativo. Il grande assente ingiustificato di questo dibattito era il centrodestra. Possibile che in Commissione non ci fosse nessun esponente moderato che sapesse spiegare le ragioni sacrosante per cui Equitalia andrebbe abolita? Che sapesse spiegare che, certo, Equitalia è solo il braccio e che, ovviamente, il problema è alla fonte, ma che per puro spirito di sopravvivenza prima si combatte il nemico più vicino e poi quello più lontano? Qualcuno che volesse farlo, più che altro. Che sentisse un obbligo morale nei confronti dei contribuenti più tartassati al mondo. Niente da fare, è pretendere troppo. Centrodestra vigliacco, te pudeat!

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di on 7 luglio 2014. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a Abolire Equitalia? Lorsignori rispondono così

  1. peter46 Rispondi

    7 luglio 2014 at 19:59

    Perchè Lei si aspettava che il centro berlusconiano,ncd compresa,e la lega intervenissero?E per quale motivo?Per non farci pagare il dovuto?Con quei precedenti?E così lontani dall’inizio di una qualsiasi campagna elettorale?Inutile(anche se non troppo)ritornare sull’argomento dopo i commenti nel suo precedente articolo,ma solo una domanda:Tutti quei comuni o regioni che,—ricorda tutti quei sindaci leghisti e di cdx,e forse se non ricordo male anche Maroni per la regione Lombardia?—avevano ‘disdettato’ equitalia…ritorneranno sui loro passi…o ci avevano solo preso per c…?

  2. ultima spiaggia Rispondi

    7 luglio 2014 at 20:26

    “Il tempo ha dimostrato che a dei tiranni illustri succedono sempre dei mascalzoni”
    (Albert Einstein)
    Per vent’anni abbiamo avuto la dittatura, da settanta abbiamo dei mascalzoni.
    Michele Pelillo, senza volerlo, s’è dato la zappa sui piedi. Infatti il mascalzone non è l’esattore, ma il mandante, cioè lo Stato.
    Peccato che poi confonda (ignoranza o malafede?) le tasse con le imposte, l’evasione fiscale con il diritto alla vita e alla dignità.
    L’articolo 3 della costituzione italiana, che si trova nei primi 12 articoli denominati “principi”, così recita:
    «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale (…) È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (…)»

  3. paolo Rispondi

    8 luglio 2014 at 19:22

    condivido le amarezze del m5s ,ma penso a tutti quei piccoli artigiani sull orlo del baratro e questo schifo di melma ignora e calpesta la dignita di coloro che hanno bisogno di aiuto . una domanda vorrei farvi ma non era questo il periodo storico per concedere un condono almeno ai sopra citati.. ricordo che negli anni scorsi si sonoo condonati anche le scarpe sporche…..grazie beppe per averci provato

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