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Se la mamma di Equitalia è sempre incinta

Chiuso per tasseLa mamma di Equitalia è sempre incinta. Dopo la stagione di Artiglio Befera e dei famigerati controlli “ad-minchiam” eseguiti lungo la penisola, i governanti di I-tagliola han pensato bene che le squadracce del Fisco dovessero trovare un successore all’altezza, un personaggio degno dell’infamia mondiale che caratterizza questo Stato ladro e taglieggiatore! Ed ecco a voi Rossella Orlandi, spuntata come un coniglio dal cilindro di Renzi. Il Sole 24 ore – sponsor ufficiale dell’inferno fiscale italiano – la presenta così: “Capo della direzione regionale delle Entrate del Piemonte, 57 anni, un passato alla direzione regionale della Toscana e una importante esperienza come ‘numero due’ dell’accertamento, la direzione centrale del fisco dedicata alla lotta all’evasione”. Un curricola coi fiocchi, a cui – però – va aggiunto che questa signora è stata un’allieva di Vincenzo Visco!

Tra le affermazioni della neo-kapò dell’Agenzia, ce ne sono due che mi hanno gelato il sangue:
La prima: “Le tasse sono sinonimo di solidarietà ed eguaglianza”. Non v’è dubbio, ha ragione! Basta chiedere a gente come Orsoni, Frigerio e Primo Greganti per trovare conferma del teorema di cui sopra. L’altra: “La battaglia contro i paradisi fiscali è fondamentale non solo per il recupero di materia imponibile prodotta in Italia e sottratta all’imposizione, ma anche per evitare l’aggravio della crisi finanziaria”. In questo caso, la dracula in gonnella è perfettamente in linea sia con la pletora di rapinatori fiscali che siedono in parlamento, sia con i parassiti europei, che solo qualche giorno fa han dichiarato guerra alle multinazionali. Rileggendo entrambe le dichiarazioni di guerra della Orlandi, mi tornano alla mente le sagge parole di Alexis de Tocqueville. Scriveva: “Le istituzioni democratiche sviluppano un forte sentimento di invidia nel cuore umano, in quanto risvegliano e lusingano il desiderio dell’uguaglianza, senza poterlo mai soddisfare interamente”. E son tante le stupidaggini che celebrano gli invidiosi. La neo-zarina della gabella è l’ennesimo troll al servizio del fallace motto “Pagare tutti per pagare meno”. Ma… “pagare tutti per pagare meno – ha detto giustamente il mio amico Carlo Zucchi – è il più falso degli slogan da sempre usato da politicanti spendaccioni, che coi soldi sottratti ai presunti evasori non farebbero che spendere di più per aumentare il loro potere e, di conseguenza, la nostra schiavitù”. tasse

Nel 2013, sui giornali, circolò una notizia che recitava più o meno così: “Campi di rieducazione fiscale destinati ai recidivi. Il viceministro della giustizia greco, Kostas Karagkounis: chi non paga i suoi debiti entro quattro mesi dalla scadenza dovrà essere punito, e rinchiuso anche per un anno. Ma non nelle già sovraffollatissime carceri elleniche, ma nelle caserme dell’esercito attualmente inutilizzate e riconvertire, così da detenere gli evasori in condizioni più umane”. Di quest’idea geniale la Gabanelli sarebbe una testimonial d’eccellenza. Magari Befera ci aveva anche pensato, ma considerate le premesse Rossella potrebbe renderla finalmente operativa.

Nel mentre, la cronaca ci ha edotti che ieri un macellaio di Foggia s’è tolto la vita. Riporta la stampa locale: “Pare avesse problemi economici, doveva pagare una cartella di Equitalia di 24mila euro e aveva in corso un accertamento delle Agenzie dell’Entrate per altri duemila euro”.

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di on 17 giugno 2014. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Se la mamma di Equitalia è sempre incinta

  1. Ettore Rispondi

    17 giugno 2014 at 18:05

    Rifletta la signora su chi paga il suo dorato stipendio.

  2. Albert Nextein Rispondi

    18 giugno 2014 at 18:07

    Potessi, metterei Rossella O’Hara al posto di questa Rossella.
    Farebbe certamente meglio, nonostante sia un personaggio di fantasia interpretato da un’attrice deceduta.

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