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Le strane amnesie della Boldrini su Matteotti

laura_boldriniChi riuscirebbe a commemorare il martirio di San Bartolomeo senza dire che era cristiano? Chi potrebbe parlare dell’assassinio di Martin Luther King senza ricordare che era un nero? Chi potrebbe fare un discorso in memoria di Anna Frank senza dire che era ebrea? Laura Boldrini. La scorsa settimana, il 10 giugno, cadeva il 90° anniversario della morte di Giacomo Matteotti, una delle figure più importante del socialismo italiano, ucciso da una squadraccia fascista per la sua forte opposizione parlamentare al regime. Nel lungo discorso in cui ha celebrato il coraggio, la tensione etica e il sacrificio per la libertà e la democrazia di Matteotti, la presidente della Camera ha però dimenticato di ricordare agli italiani in quale partito e in quale idea politica si riconoscesse l’on. Matteotti. La Boldrini dà solo qualche indizio abbastanza vago, ricorda che Matteotti era “colto e di estrazione borghese” e che in Parlamento “proseguì il suo impegno riformista”, ma non si capisce bene se Matteotti, sia stato monarchico, repubblicano, liberale, azionista, comunista, socialista o popolare. La Boldrini ha sottolineato che anche due figli di Matteotti, Giancarlo e Gianmatteo, hanno “onorato il Parlamento” italiano, ma ancora una volta non si sa in quale partito, probabilmente sempre in quota “colti e di estrazione borghese”. Nessun accenno alla militanza socialista, alla fondazione del Partito Socialista unitario (di cui Matteotti è stato segretario) insieme ad altre importanti figure del riformismo e della socialdemocrazia italiana come Filippo Turati, Sandro Pertini e Giuseppe Saragat.

La Boldrini non ha avuto gli stessi problemi di memoria quando, un paio di giorni dopo, ha fatto un intervento in occasione dei 30 anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer. In questo caso la terza carica dello Stato ha sottolineato l’appartenenza di Berlinguer al partito Comunista ricordando “l’importante stagione di conquiste sociali e civili” raggiunte sotto la sua segreteria e la “svolta” eurocomunista “con il suo discorso sul valore universale della democrazia”.

Questi due episodi così ravvicinati fanno comprendere che è difficile derubricare la mancanza come semplice distrazione o dimenticanza, probabilmente si tratta una volontaria omissione che rientra a pieno titolo nella lunga tradizione di manipolazione della memoria operata dalla sinistra comunista e post-comunista in cui milita la Boldrini. Come Stalin, Mao e Fidel Castro sbianchettavano dalle foto ufficiali i volti degli ex compagni non più ortodossi o caduti in disgrazia, così la Boldrini cancella la militanza socialista di Giacomo Matteotti, un politico profondamente antifascista ma anche anticomunista: “Il nemico è attualmente uno solo, il fascismo. Complice involontario del fascismo è il comunismo. La violenza e la dittatura predicata dall’uno, diviene il pretesto e la giustificazione della violenza e della dittatura in atto dell’altro”.

MatteottiLa vicenda ricorda da vicino una notizia di qualche mese fa, la proposta di alcuni parlamentari del M5S di cancellare l’attributo “socialista” per Giacomo Matteotti, convinti dalla vulgata post-tangentopoli che “socialista” sia una parolaccia da cancellare dalla storia. Ovviamente ci si può attendere queste proposte e comportamenti da miracolati che sono entrati in Parlamento credendo alle sirene, ai microchip, alle scie chimiche e che l’unico personaggio storico che conoscono è “Pino Chet”, ma non dalla terza carica dello Stato. Laura Boldrini, da esponente della tradizione post-comunista si sentirà probabilmente in dovere di lottare politicamente per la damnatio memoriae del Partito Socialista Italiano (che per i comunisti ha avuto la colpa di aver azzeccare qualche scelta almeno un paio di decenni prima del Pci), ma da presidente della Camera dovrebbe avere un po’ più di rispetto per la storia italiana e dell’istituzione che presiede. Altrimenti, se c’è chi non ricorda che Matteotti era socialista, il rischio è che alla prossima occasione ci sarà qualche altro presidente che dimenticherà di ricordare che è stato ucciso dai fascisti. Si finirà per dire che “il parlamentare colto e di estrazione borghese Giacomo Matteotti è stato rapito e ucciso da esponenti vicini al governo dell’epoca”.

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di on 19 giugno 2014. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a Le strane amnesie della Boldrini su Matteotti

  1. peter46 Rispondi

    19 giugno 2014 at 10:37

    “”Altrimenti,se c’è chi non ricorda che Matteotti era socialista,il rischio è che alla prossima occasione ci sarà qualche altro presidente che dimenticherà di ricordare che è stato ucciso dai fascisti.Si finirà per dire che ‘il parlamentare colto e di estrazione borghese Giacomo Matteotti è stato rapito e ucciso da esponenti vicini al governo dell’epoca”.
    Di più,molto di più e di altro,ed è già successo,anche se non è stato e quindi non potrà esserlo,più avanti,un presidente della camera ad affermarlo…E’ stato rapito ed ucciso non per motivi esclusivamente politici anzi sicuramente non per l’appartenenza politica ma per motivi affaristici(petrolio Lucano),da sicari ‘armati’da esponenti vicini al governo in combutta con quella Standard Oil(Rockfeller,america)-Sinclair Oil(Compagnia petrolifera inglese)….e come tutte le compagnie non ‘disgiunte’dal potere politico in questo caso inglese e che Giovanni Fasanella(giornalista-ricercatore…e Lucano)nel suo libro “Il golpe inglese”(non il primo a denunciarlo,non il solo e…con il figlio di Matteotti)dimostra ,documentalmente,i collegamenti tra ambienti inglesi con il Dumini autore dell’assassinio.E che quegli ambienti, anche se politico-affaristici,erano inglesi,liberisti,che abbiamo difeso in quanto inglesi e liberisti e ‘nostri salvatori’ più avanti,nell’articolo del direttore Sallusti contro il ‘coglione’ gasparriano,sono solo un incidente della storia: possiamo tranquillamente ‘condonarli’ per quei comportamenti pre-1940,come possiamo ‘condonare tutti gli altri comportamenti,inglesi e non,a tutti coloro che si sono immolati per la ns salvezza.

    • peter46 Rispondi

      19 giugno 2014 at 12:37

      Devo ricorreggermi(integrare)per la fretta.
      “E’stato rapito ed ucciso…per motivi affaristici…”cioè per la sicura ed imminente denuncia di tangenti ad esponenti fascio-monarchici per l’estrazione del petrolio lucano.

  2. Lancierebianco Rispondi

    21 giugno 2014 at 16:00

    La On. Boldrini esplicita la storia come hanno sempre fatto dal dopo guerra in poi i comunisti”pro domo proprio”.

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