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La nuova Befera è peggio di Befera

«Le tasse sono sinonimo di solidarietà ed eguaglianza», Rossella Orlandi, neo-direttrice dell'Agenzia delle entrate. Nella migliore delle ipotesi Equitalia resterà la stessa di sempre

Rossella OrlandiLa buona notizia è che non dovremo più vedere il volto torvo e arcinio di Befera. Al suo posto ci sarà quello, più sorridente e gentile, di Rossella Orlandi, nominata ieri sera dal governo direttrice dell’Agenzia delle Entrate.

La cattiva notizia è che, per famiglie e imprese, non ci sarà probabilmente alcun cambiamento positivo. Anzi forse, dai presupposti, quello che ci aspetterà è una «Lady di ferro» (detto con rispetto per Mrs. Margaret Thatcher) della lotta all’evasione a tutti i livelli. Per capirlo basta leggersi l’intervista che La Stampa le ha fatto a nomina appena avvenuta. Il giornalista Massimiliano Peggio, che evidentemente in qualche modo la conosce in quanto direttrice di Equitalia Piemonte dal 2011, dice testualmente che «le tasse sono il suo pane quotidiano. Evasori e fannulloni i suoi peggiori nemici».

E lei non delude le aspettative. «Ai giovani – afferma – ho detto più volte che le tasse devono essere sinonimo di solidarietà ed eguaglianza». Certo, come no. Lo vada a dire alla partita Iva, all’artigiano, al piccolo imprenditore che guadagnano dieci, venti, trenta mila euro lordi e devono dare il 60-70% di quelle briciole allo Stato, a suon di pesantissime cartelle esattoriali che portano l’effige di Equitalia. E dica loro la verità: che quei soldi non servono solo a «ricevere in cambio un servizio efficiente» (che invece tendenzialmente è pessimo) o ad aiutare i più poveri e umili, ma, molto spesso, a pagare dirigenti che guadagnano centinaia di migliaia di euro l’anno, anche ben oltre il tetto imposto da Renzi. Alla faccia dell’uguaglianza e della redistribuzione verso il basso.

Hai voglia a dire «questo Paese ha bisogno di normalità, non di malcostume. Bisogna riportare la legalità al centro dei rapporti» quando la libera impresa, specie se piccola, è subissata da vessazioni continue. Gentile dottoressa non si è mai chiesta, nei trentaquattro anni per cui ha lavorato per lo Stato, se non è spesso l’anormalità delle regole fiscali a spingere qualcuno ad atteggiamenti anormali?

Detto questo, per carità, apprezziamo la sua verve innovativa quando dice che «dobbiamo impegnarci a rendere più semplice il modo di pagare le tasse» o dice che «chi sbaglia va cacciato». Ma sa una cosa? Crediamo che, pur se lo vorrà, non glielo faranno fare. L’immutabilità delle procedure così come l’inamovibilità dei dipendenti pubblici (un contro è spostare, un altro è licenziare) sono due totem italiani. E poi perché non una parola una parola sulla presunzione di innocenza dell’evasore, sull’inversione dell’onere della prova e sulla costante violazione dello Statuto del contribuente da parte di Equitalia? Sarebbero state ben gradite.

Che dire in conclusione? Ci aspettano altri anni di mazzate e sofferenze fiscali. Dunque, nulla di nuovo.

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di on 14 giugno 2014. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

12 commenti a La nuova Befera è peggio di Befera

  1. Mirko Rispondi

    14 giugno 2014 at 17:26

    Siamo sull’orlo del baratro e vicinissimi ad una sorta di guerriglia che per disperazione dei poveri e di quelli diventati poveri per mantenere statali e le orlando daranno le mazzate oltre a prenderle. Siamo alla fine ,speriamo che questa signora lo capisca.

    • ultima spiaggia Rispondi

      14 giugno 2014 at 19:47

      Se lo capiva sarebbe stata zitta.

  2. maboba Rispondi

    14 giugno 2014 at 17:35

    Credo che il silenzio sulle cose delle ultime tre righe faccia ben capire cosa sono i dirigenti pubblici italiani (forse non solo..).

  3. Manfred 45 Rispondi

    14 giugno 2014 at 18:38

    Avrebbe dovuto esordire con: ”pagare tutti per pagare meno”.

    Quando dobbiamo pagare le tasse siamo cittadini ma dai servizi e
    dal welfare che ci ritorna siamo sudditi!!

    L’agenzia delle entrate dovrebbe essere a servizio dei cittadini e non a vessare i sudditi!!
    Per finire le aliquote o gli scaglioni di prelievo sono un esproprio
    legalizzato, vedere i prelievi sulle pensioni!!

  4. ultima spiaggia Rispondi

    14 giugno 2014 at 19:37

    Pensavo che le tasse fossero sinonimo di servizio statale efficiente, che le imposte fossero sinonimo di quasi rapina e che la solidarietà fosse un fatto di coscienza, esattamente ciò che manca sempre a chi pontifica.
    Gli imprenditori che chiudono l’attività, che licenziano e che si uccidono per le troppe tasse, secondo la paffutella signora cosa sono? Egoisti?

  5. peter46 Rispondi

    14 giugno 2014 at 21:49

    Dalla foto…ad occhio non sembra il tipo che potrebbe interessare a Berlusconi….niente accordi,dunque,come con Renzi.Però qualcuno può ‘informarci’ se le “direttive” rimangono le stesse del duo Tremonti-Berlusconi o ci saranno ‘significativi’ cambiamenti?Come se Befera seguisse le proprie direttive e non quelle del suo primo mentore Visco e secondo(a pari merito,però)Tremonti e Berlusconi,che ne avevano apprezzato l’insegnamento e l’esperienza sotto Visco(Vincenzo,il ministro di Prodi,non Ignazio il Governatore della BDI…svenduta).

  6. Albert Nextein Rispondi

    15 giugno 2014 at 09:29

    Io vorrei sapere quanto prende dallo stato all’anno , netto, per svolgere questa infame funzione.
    La mia opinione è che costei è parte della casta parassitaria privilegiata di coloro che vessano la gente comune.

    La gente, il popolo , se non si mette a protestare astenendosi dal pagare tasse prima di arrivare alla fame, significa che è una massa di ottusi sudditi belanti.

    Non c’è differenza tra questa e befera.
    Essi prendono la nostra ricchezza e la nostra libertà per i loro privilegi.
    Solo un demente non lo capisce.

    Ah, già, ci sono i mondiali .

  7. corrado vecchi Rispondi

    15 giugno 2014 at 10:47

    Evasori e fannulloni sono i suoi peggiori nemici. Ma va’. Un affermazione veramente concreta, intelligente e perspicace. Per gli italiani cosa sono eroi? Anche per me mafiosi e camorristi, omicidi e stupratori, ladri e truffatori, politici incapaci, corrotti e corruttori sono i miei peggiori nemici, quindi attendo di essere nominato dirigente di qualche ente pubblico. Che sia più o meno capace, intelligente e bravo non conta, l importante è sparare banalità retoriche. L altro giorno mi sono accorto di avere pagato due multe due volte. Qualcuno dirà, svegliati. Ok giusto. Adesso però, andrò presso la gestione entrate del mio comune, e dirò che avendo pagato 80 euro due volte, mi dovranno dare indietro, dato che sono passati più di 60 gg, 160 euro più 17 euro di notifica più 5 euro di interessi. Esattamente come fanno loro che dopo 60 gg raddoppiano la multa. So già che invece dovrò fare un istanza, sicuramente pagare qualche bollo per avere indietro i soldi che ho pagato in più per sbaglio. Così funziona da noi. Domanda: senza tanti giri di parole, dato che quando paghi indichi il numero di verbale, dato che chi inserisce i dati deve inserire anche il num di verbale, si può sapere chi è quell incompetente, idiota, asino e ignorante che non si è accorto che il pagamento era doppio? Ah già ma forse è colpa del sistema informatico, forse hanno pc superati, forse sono stati gli ufo a cancellare i dati. In un paese non dico normale, non dico democratico, non dico dove la macchina pubblica funziona, semplicemente in un paese gestito e amministrato da persone mediamente intelligenti credo che se ne sarebbero accorti. Badate stiamo parlando di inserire tre dati in un pc, immaginiamoci se certa gente può gestire uno stato.

  8. cristiano Rispondi

    15 giugno 2014 at 21:24

    Spero che il tempo delle chiacchiere sia prossimo alla fine e che il popolo(bue) che lavora con principio di onestà si ribelli a questo STATO PARASSITA e vessatorio.

  9. giangiovanni Rispondi

    16 giugno 2014 at 13:32

    Mandiamoli a casa tutti/e.

  10. Paolo Rispondi

    22 agosto 2014 at 12:51

    C’è poco da spiegare quando uo stato che è convinto di fare una bella cosa a rateizzare le tasse, Le Tasse bisogna essere in grado di pagarle subito, se le imprese non hanno i soldi significa che di base c’è qualcosa che non và,il primo ladro è lo stato e questo è un male vedrete che arriverà sera anche a casa vostra e molto presto ma penso che poi sia veramente un disastro ma ve lo meritate di tutto cuore.

  11. Orazio Rispondi

    18 gennaio 2015 at 13:39

    Questa signora ha affermato che il condono sarebbe immorale.

    mi piacerebbe chiedergli cosa c’è di morale nel percepire 460.000 euro all’anno per far suicidare gli italiani, cosa c’è di morale nel ricoprire due incarichi mentre ci sono 6 milioni di disoccupati.
    cosa c’è di morale nel pagare il 70% i poveri artigiani che guadagnano 30.000 euro l’anno lordi quando ci arrivavano.
    senza parlare della struttura equitalia. nei paesi scandinavi quando hai già pagato una bolletta ti allegano la copia e ti estinguono l’obligazione.
    in italia devi fare ricorso al giudice pagare un percentuale della cartella più contributo unificato intasare i tribunali pagare un avvocato ecc…
    con quale faccia tosta parla di MORALE QUESTA SIGNORA…??????

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