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Incidenti da matrimoni

MatrimonioIo adoro i matrimoni. Giuro. Sono occasioni per mangiare e bere (molto, e si spera molto bene) in compagnia di amici (e anziani parenti degli sposi, ma non si può avere tutto dalla vita). Tra l’altro, costituiscono l’alibi perfetto per fare shopping. “Ti serve davvero un abito da sera rosso fuoco?”. “A luglio ho un matrimonio”. “Allora prendilo”. Geniale.
Peccato che tanti piccoli incidenti rischino di rovinare la giornata.

Più SPA per tutti.
I miei amici uomini, per i loro addii al celibato, sono andati a Montecarlo, Budapest, New York. Hanno scalato montagne e solcato le rapide su fragili canotti. Le donne, invece, hanno sempre optato per una simpatica giornata alla SPA. Seguita da una bella cenetta tranquilla al ristorante. Tutta vita. Possibile che non ci venga in mente niente di meglio?

Lotta libera
C’è gente che si picchia pur di afferrare il bouquet. Credevo che certe scene avvenissero solo nei film, ma ho scoperto che la realtà supera l’immaginazione. Ho visto una donna tirare una gomitata alla sua vicina, brandire il mazzo di fiori come una clava e urlare: “Giovanni, l’ho preso, adesso ci dobbiamo sposare!!!”. Non penso che il poveretto abbia avuto il coraggio di tirarsi indietro. All’arrivo del filmino di nozze, è seguita moviola per analizzare il fallo. Da espulsione.

Un giorno di ordinaria follia
“Ho avuto un’idea per il mio matrimonio”. “Ovvero?”. “Tutte le donne dovranno indossare un vestito dello stesso colore. Pensavo al verde acido/ grigio topo/qualsiasi nuance stia malissimo al 99 per cento della popolazione femminile”. “Scusa, ma non mi sento di spendere dei soldi per comprare qualcosa che mi sta male, non mi piace e non userò mai più. Sono precaria/disoccupata/in cassa integrazione”. “Sono la sposa, è il mio giorno, si fa come dico io. Sono la regina, no?”. “…”. Dio maledica i wedding planners che, invece di far ragionare le spose impazzite, le fomentano.

Cattive compagnie?
“Sto facendo i tavoli per il ricevimento, e volevo un tuo consiglio. Le donne single e i gay li faccio sedere con i loro soliti amici, o tutti insieme in un tavolo a parte anche se non si conoscono?”. In un tavolo a parte, ovviamente. Insieme alla donna barbuta e al nano a tre teste.

 

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di on 7 giugno 2014. Filed under Diario di una single. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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