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Pisapia riesce ad alzare (ancora) le tasse

Il bilancio previsionale approvato dalla giunta porta ai contribuenti già piagati un aumento di imposte, per un totale di 1 milione 364mila euro. Aumentano le tariffe per tutte le categorie commerciali, e i milanesi rischiano di pagare anche i 100 milioni per il passaggio dall'Imu alla Tasi...

pisapia-draculaUn assessore al Bilancio, Francesca Balzani, che è “molto brava con i numeri” tanto da riuscire, senza troppa difficoltà, a mascherare bene le stangate rivolte ai milanesi. A Milano è ancora Bilancio. Un piano triennale, 2014-2016, approvato dalla giunta lo scorso venerdì dopo una lunga riunione e che promette ancora sangue da versare per i cittadini sotto la Madonnina. Nella città più tassata, il sindaco sembra continuare a lavarsi le mani dei problemi dei suoi cittadini. Tasche sempre più vuote, da due anni e mezzo a questa parte e l’opposizione di centrodestra che accusa la giunta di introiti fatti di lacrime dei propri cittadini.

L’ultimo passo, il bilancio previsionale 2014 che porta un nuovo aumento delle tasse in città. Introiti previsti da questa mossa, 1 milione 364 mila euro. Senza considerare, poi, che su Milano rimane feroce l’ombra di un buco di 100 milioni di euro. Soldi promessi a Milano dal Governo e mai arrivati e che iniziano a far storcere il naso al centrodestra. E’ il vice sindaco della città, Riccardo De Corato, oggi consigliere comunale tra le file di Fratelli d’Italia, a porre domande di sostanziale importanza per la città. “Saranno ancora una volta i milanesi a pagare i 100 milioni di euro che riguardano il fondo di compensazione per il passaggio dall’Imu alla Tasi, che per Palazzo Marino ha voluto dire, per l’appunto, un minore introito di 100 milioni di euro?” chiede De Corato “è una domanda legittima che ci poniamo dopo che l’assessore Balzani ha parlato di incognita per quel che riguarda questo squilibrio, che dovrebbe essere ripianato dal Governo. Ma se come l’anno scorso per la mini-Imu il governo non lo farà, a pagare saranno ancora una volta i milanesi?”. Un bilancio sibillino, nonostante la richiesta di trasparenza, pieno di voci incomprensibili alla maggior parte dei cittadini.

“Dove vanno a finire i nostri soldi?” è la domanda principale che pone un’amministrazione arancione fatta di propaganda e di bandiere da innalzare a pinnacoli di moralità. Tra questi baluardi di bontà dipinti da Giuliano Pisapia e dai suoi, lo sconto di un euro al metro quadro sulla tassa sui rifiuti per le scuole paritarie che da quest’anno pagheranno come cinema e teatri. Una novità che viene introdotta con la Tari, l’imposta che quest’anno sostituisce quella che nel 2012 era la Tarsu e lo scorso anno la Tares. “Queste scuole nel 2013 nel passaggio da Tarsu a Tares si sono trovate a dover pagare fino a cinque volte più di prima la tassa sui rifiuti.” ha ricordato l’assessore Balzani. Ecco quindi che in uno slancio di generosità, il Comune interviene “con un’agevolazione di 1,04 euro al metro Tassequadro sulla tariffa di 2,85 euro al metro quadro: pagheranno 1,81 euro, la stessa tariffa prevista per cinema e teatri, la più bassa fra le categorie delle utenze non domestiche”. Peccato che a fronte di questo simbolico sconto, arrivino invece lievi aumenti nelle tariffe per le diverse categorie commerciali: 12 centesimi al metro quadro in più dell’anno scorso pagheranno negozi di abbigliamento e calzature, librerie e cartolerie, ferramenta, parrucchieri ed estetisti; 19 centesimi in più al metro fiorai, pescherie e ortofrutta; 24 centesimi in più bar e pasticcerie; 43 centesimi in più mense, birrerie e amburgherie, 61 centesimi in più ristoranti, pizzerie e pub, 67 centesimi i banchi del mercato che vendono generi alimentari. Insomma, a Milano il trend non cambia: pagare di più per avere di meno. Uno scotto da pagare per essersi affidati all’aria che cambiava direzione. Maledizione arancione.

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di on 3 maggio 2014. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Pisapia riesce ad alzare (ancora) le tasse

  1. egenna Rispondi

    3 maggio 2014 at 08:27

    PESTE-ROSSA…

  2. sergio Rispondi

    3 maggio 2014 at 10:37

    Ma che aspettate a batterci le mani
    a metter le bandiere sul balcone?
    Sono arrivati i re dei ciarlatani
    i veri guitti sopra il carrozzone.

    Venite tutti in piazza fra due ore
    vi riempirete gli occhi di parole
    la gola di sospiri per amore
    e il cuor farà tremila capriole

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