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I comunisti tedeschi stravedono per Putin. Serve altro?

DKP - Ukraine_crSono appassionato di archeologia e paleontologia sin da piccolo. A Monaco di Baviera ho scoperto un fossile, e di quelli che mandano in cortocircuito gli evoluzionisti. Mi sono infatti imbattuto in un fossile vivente, e per questo l’ho fotografato. I comunisti tedeschi, un vero residuato bellico.

Il manifesto sta affisso nella zona universitaria della città, pronto per le prossime elezioni europee. Fra la burbera morfologia della lingua tedesca e la grafica da ciclostilato dei tempi andati, se non fosse per la premiata ditta “Falce & martello” potremmo anche scambiarcelo per un manifestino nazista. Avranno gli stessi spin-doctor.

Anche la retorica è del resto la medesima. Sembra di ritornare a quei poster con le mani adunche degli ebrei protese verso fette di “territori tedeschi irredenti”, o a quelli che giravano in Italia ai tempi della RSI con i soldati americani negri che saccheggiano chiese e villaggi.

Ma è la notizia politica quella più importante. I comunisti tedeschi dicono papale pale agli elettori tedeschi che loro stanno con i russi e contro gli ucraini, con Vladimir Putin e il suo sogno revanscista di riportare i confini al 1989, a una Grande Russia che puzza lontano un miglio di Unione Sovietica. Lo dicono senza maschere, senza vergogna e lo fanno chiedendo il voto per sostenere questo pensiero stupendo a Bruxelles.

Per i comunisti tedeschi è infatti tutta colpa della Ue e degli Usa, colpevoli di opporsi al disegno neosovietico di Mosca. Proprio come dice oggi Putin, che accusa la Ue di farsi eterodirigere dagli Usa.

Ora, non è necessario condividere le politiche della Ue, né degli Usa di Barack Obama, e nemmeno sottoscrivere in bianco quelle di Kiev per capire che il progetto accarezzato da Putin, oggi a proposito dell’Ucraina e domani ai danni chissà di chi, è il contrario esatto del principio dell’autodeterminazione dei popoli e dell’amore vero per la libertà. Da anni Putin lavora alla verginità nella sua famosa dacia: cerca di rifarsela per far scordare da dove viene (leggi Kgb) e gettare fumo negli occhi rispetto alla meta cui mira. Il comunismo è uno strumento, il nazionalismo anche: gente come Putin gioca ora uno ora l’altro in modo interscambiabile a seconda della bisogna. La quadratura del cerchio gente come Putin la ottiene quando mescola comunismo e nazionalismo in dosi esatte, proprio come sta facendo oggi sul fronte ucraino. I rossi tedeschi dicono che è meglio russi che morti. Noi invece il contrario.

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di on 1 maggio 2014. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

6 commenti a I comunisti tedeschi stravedono per Putin. Serve altro?

  1. ultima spiaggia Rispondi

    1 maggio 2014 at 14:10

    Diceva Marcello Marchesi: “Mangiate merda! Milioni e milioni di mosche non possono essersi tutte sbagliate. Così ragionano i comunisti, ma anche chi vede nella democrazia la panacea per tutte le malattie. Oggi va di moda riempirsi la bocca con questa magica parola: “democrazia”, considerandola sinonimo di libertà, di benessere, di civiltà. Niente di più falso! Churchill diceva che la democrazia è la peggior forma di governo per i suoi molteplici e articolati difetti. Come tutte le leggi fatte dall’uomo, d’altronde. Infatti in natura la “democrazia” non esiste; la nostra, poi, oltre a calpestare la dignità e la libertà dell’individuo, ci sta portando alla fame. Siamo peggio che morti.

  2. Leonardo Rispondi

    2 maggio 2014 at 08:21

    L’idea di tutti ugualmente poveri ma in dignità resiste anche in Germania dove la rapina economica perpetrata a danno dell’altra Europa,quella debole,permette una vita solida ed agiata a tutti.Fenomeno socioculturale incredibile ma esiste.

  3. sergio Rispondi

    4 maggio 2014 at 11:30

    (Disinformazione e Manipolazione dell’Informazione)

    Christof Lehmann (nsnbc) : The eight captured men in the Ukrainian city Slaviansk are not OSCE observers, affirmed OSCE official Claus Neukirch. German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier spoke with his Russian counterpart Sergey Lavrov on Monday, to discuss Moscow’s possibilities to intervene on behalf of the 4 German, 1 Danish, 1 Polish, 1 Czech and 1 Swedish soldiers who were arrested in civilian clothing, in a vehicle displaying the OSCE name. The men are being accused of espionage

  4. Italia-Russia Rispondi

    5 giugno 2014 at 00:39

    incredibile articolo anti-russo! Voi siete stupidi,s t u p i d i !!! Ma come si fa’ a non stare da parte della russia,una nazione che non nell’ultimo secolo non ha mai fatto guerra di aggressione,se’non con l’afghanistan. In ucraina governano nazisti al soldo degli usa che hanno cacciato un governo eletto democraticamente. I Russi combattono per la patria e per salvare la loro identità,cultura e tradizione da questa degenerata e satanica società occidentale.Difendere la russia significa difendere la filosofia di Lev tolstoj,il primo uomo nello spazio; juri gagarin, un grande atleta come;Lev yashin, e tutte queste grandi generazioni. Meglio russo che morto, meglio russo che napoleone, meglio russo che nazifascista e meglio STALIN di tutti voi servi!!!

  5. Ranieri de Mattei Rispondi

    9 marzo 2015 at 03:35

    Ma chi scrive questi articoli non riesce neppure per un istanta a rendersi conto di vivere in un reich euro americano dove una propaganda martellante e univoca gli fa credere che l’allargamento dell unione europea all ucraina sia democraticamente voluto dall intero popolo ucraino anziché imposto a quella nazione o almeno a una sua larga parte mediante un colpo di stato che ha abbattuto il governo yanukovich eletto democraticamente con oltre il 50 per cento dei voti nel 2010? Perché maidan è stato soprattutto questo. La prevaricazione di una parte di popolo ucraino sobillata e foraggiata dagli euroamericani sull altra parte per tutelare il fine principale di sottrarre l ucraina al rapporto privilegiato con la Russia sostituendolo con l’alleanza con Usa e Ue. Tutto ciò con il pretesto del malgoverno e della corruzione del governo democraticamente eletto che come tale poteva essere cambiato esclusivamente con democratiche elezioni che nessuno di quel corrotto ma democratico governo aveva lontanamente negato al popolo ucraino. L’operazione congiunta Usa Ue è stata degna dell’anchluss dell’Austria del 1938. Anche quello venne anticipato da una martellante propaganda degli annessori tedeschi e dei loro seguaci nazisti austriaci. Lì il dittatore – un vero dittatore a differenza di Yanukovich – che si opponeva al disegno tedesco era un certo Dollfus che venne assassinato dai nazisti austriaci proprio come doveva esserlo yanukovich che si è salvato per un soffio dalla furia della piazza antidemocratica di maidan. Certo l Ue non ha ancora avuto lo stesso ardire di Hitler di entrare nel paese da annettere con una marcia trionfale e plateale dei suoi eserciti anche perché la Russia non lo avrebbe permesso-sebbene di armi, consiglieri militari e di ‘volontari’euroameriicani sia piena l ucraina. Ma il risultato è stato di fatto il medesimo. La pre adesione dell Ucraina all Ue. In attesa dell’annessione giuridica di quella nazione. Con la differenza che nel 1938 l anchluss fu confermato da un entusiastco sì – più o meno libero -dell intero popolo austriaco all’allargamento – come si direbbe ora -del terzo reich all’Austria. Mentre dubito che quando l’Ucraina sarà annessa anche giuridicamente alla Ue il popolo ucraino potrà esprimersi in un referendum come non è quasi mai accaduto che un popolo europeo si sia potuto esprimere liberamente sull adesione alla Ue. Non solo. Nell Austria del 38 non esisteva neppure una parte così consistente e definita come nell ucraina del 2014 contraria all annessione. Non vi fu nessuna insurrezione di alcun territorio austriaco contro l abbattimento di Dollfuss e contro l’anchluss mentre contro la rivolta golpista di maidan e il tentativo di annessione euroamericana l’Est ucraino è insorto con l’appoggio della Russia. Su questi territori, prima autonomisti, e solo dopo l’inizio della spedizione punitiva secessionisti si è scatenata la repressione armata di Kiev con uso di artiglieria e bombardamenti aerei su aree abirate da civili rispetto alle quali la repressione di Milosevic in Kosovo e di Gheddafi a Bengasi erano delle semplici operazioni di polizia. Eppure per quelle repressioni Milosevic e Gheddafi furono attaccati dalla Nato con devastanti campagne aeree. Non mi risulta che la Russia -che pure firaggia i ribelli- si sia mai comportata come la Nato per impedire a Porishenko di bombardare il suo stesso popolo come faceva con minore ferocia in Kosovo Milosevic e come si accingeva a fare a Bengasi Gheddafi. La Nato devastò parte della Yugoslavia e della Libia con incessanti bombardamenti aerei all uranio impoverito. Nullavdi tutto ciò sta facendo la Russia a danno dell Ucraina malgrado i presupposti per un ‘intervento umanitario’siano maggiori di quelli che la Nato pretendeva di avere per intervenire contro la Yugoslavia e la Libia.

  6. stefano Rispondi

    29 aprile 2015 at 07:43

    Concordo pienamente con i due precedenti commentatori.in primis,voglio spezzare una. lancia a favore del Partito comunista tedesco(DKP).un partito che ha condotto una lotta eroica contro Adolf Hitler,guidato dal suo segretario Thaelmann,assassinato nei lager nazisti.nel dopo guerra,i comunisti tedeschi hanno combattuto con rigore dottrinale e con coraggio organizzativo la repressione reazionaria-filoamericana.Anche oggi sono in azione contro le tentazione revanscista di una Germania malamente riunificata!!!

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