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GRILLO CHI?

Non è una sconfitta politica, è un'umiliazione personale quella di Giuseppe Piero, detto Beppe. Aveva detto "se perdo vado a casa", è stato disintegrato da un Renzi che rappresenta anche pezzi rilevanti di mondo produttivo. Per il resto, il Cav tiene, Salvini resuscita la Lega, Alfano è il nulla

GrilloNon è una sconfitta politica. È un’umiliazione personale, quella di Giuseppe Piero Grillo, detto Beppe. In questo, l’ex comico che oggi non ride più è stato perfettamente coerente. Non ha mai voluto farne una battaglia politica. È rifuggito sistematicamente da ogni grammo circolante di politica, il suo obiettivo era riempire le piazze, mandare i tweet in tendenza, trasformare il duello in una picaresca rissa da osteria, passando dall’ “ebetino” a “oltre Hitler” a #vinciamonoi. Non ha vinto nulla, Giuseppe Piero, è distaccato di 20 punti esatti da Renzi (21,1% contro un incredibile 40,8%), al confronto la manciata di punti che lo tiene sopra Berlusconi (al 16,82%) passa decisamente in secondo piano. “Se perdo vado a casa”, aveva ciarlato recentemente. Non ha detto cosa avrebbe fatto in caso di disintegrazione, sua e del Movimento di dilettanti allo sbaraglio imbastito su un blog, ingenuamente scambiato per la Rete, quella vera, diffusa, polifonica. La stessa che oggi gli dice: #vinciamopoi, e #beppevaiacasa.

“Grillo chi?”, chiediamo noi, renzianamente. E non lo chiediamo tanto a Giuseppe Piero, ma a tutti quei pezzi di establishment, giornaloni un tempo portavoci della borghesia in testa (ogni accenno al Corriere della Sera non è del tutto casuale), che negli ultimi giorni ci hanno propagandato un Comico in rincorsa, addirittura in sorpasso, un Comico pronto a farsi primo partito, il partito dei “conservatori”, lo aveva detto lui, e loro ci avevano creduto, e all’ultimo hanno provato a salire sul carro. Grillo chi? Un buon intrattenitore di piazza che ha messo insieme circa il venti per cento, ma niente di più. Grillo chi? Quello che voleva mandare tutti a casa, anzi in galera, prendersi il Paese e farne una gigantesca gogna online, assediare il Quirinale forte della vittoria elettorale? Spiacenti (ma anche no), questo Grillo non esiste, non poteva esistere, uno che delira sul comunismo “bellissimo” e si colloca “oltre Hitler” non poteva essere il partito di maggioranza, neanche in quest’Italietta.

Grillo chi? Quello stracciato da Renzi. Evidenza politica non ignorabile, figuriamoci se la ignorerà questo giornale, che da subito ha scorto nel Rottamatore quantomeno un’alterità con cui dialogare, se non un lampo liberale là dove pareva impossibile, nel corpaccione reazionario dellaPd: segreteria su l.elettorale e piano lavoro sinistra italiana. Che non è più sinistra, questo va detto, ed è un merito di Matteo Renzi, il suo Pd è totalmente altro da quel che è stato, rappresenta innegabilmente un pezzo di mondo produttivo, imprenditoriale, probabilmente anche di Nord, e chi coltiva un punto di vista Intraprendente non può non tenerne conto. Come abbiam detto più volte, aspettiamo al varco. Nel frattempo, registriamo un’indubbia vittoria politica di Matteo Salvini, che ha resuscitato la Lega (6,2% contro il 4,2% delle politiche del 2013, ma vadetto sotto il 10,2% delle Europee del 2009 quando il Carroccio volava), ma a costo di snaturarne l’anima nordista e liberista in un’imitazione in piccolo della Le Pen, e anche questo va detto, il suo circa sette per cento non è il 26 di Marine. E, soprattutto, annotiamo una sostanziale tenuta del Cavalier Berlusconi. Il sedici, dai servizi sociali, senza il nome sulla scheda, con l’aggressione mediatico-giudiziaria che viene al pettine (affaire Dell’Utri e non solo), è un buon risultato. Pensate al nulla che è Alfano, e non può che apparirvi un buon risultato. È quantomeno l’interlocutore primo di ogni discorso riformista, il Cav, e si chiama contenimento del danno, specie rispetto alla disfatta di Giuseppe Piero. Grillo chi?

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di on 26 maggio 2014. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

13 commenti a GRILLO CHI?

  1. Andrea Rispondi

    26 maggio 2014 at 07:50

    A mio parere ha preso ancora troppi voti Grillo dopo avere dimostrato in un anno di non valere assolutamente nulla politicamente.
    Renzi ha vinto grazie ai voti dei moderati che in Italia rimangono sempre maggioranza.Chi dava la Lega morta dovrà ricredersi e penso che migliorerà ancora in termine di consensi.Bisogna rifondare il centrodestra.

  2. sergio Rispondi

    26 maggio 2014 at 08:44

    Il corpaccione reazionario della sinistra italiana va sempre a votare !

  3. ultima spiaggia Rispondi

    26 maggio 2014 at 08:52

    Una grande vittoria di Pirro per il Pd. Spero però che i conti li sappiano fare, perché il 41% è inversamente proporzionale al crescere dei votanti. Insomma, è mancata all’appello la parte più consistente ed intransigente del centrodestra, stanca di un Berlusconi stampella di Monti, poi di Letta e adesso di Renzi.
    Mentre i nostri cugini francesi scoprono Marine Le Pen e gli inglesi Nigel Farage, bocciando all’unisono l’Europa della führer Angela Merkel, noi rimaniamo ancorati alla nostra proverbiale inconsistenza, facendoci la guerra in casa.
    Quando Renzi si riprenderà dalla sbornia si ritroverà con gli stessi problemi di prima, anzi raddoppiati, perché di promesse ne ha fatte tante e dovrà passare ai fatti. Ma tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare e lui ha dimostrato di non saper nuotare. A quel punto i nodi verranno al pettine e la situazione diventerà esplosiva. Per lui. Per dirla alla romana: mo’ so’ cazzi tua.

  4. Mirko Rispondi

    26 maggio 2014 at 10:37

    Il nulla prima o poi crolla.Adesso si calmerà,si farà vedere da un medico,non so.Il problema e’ la trasversalità di voti confluiti al pseudoattivismo renziano.Forza Italia ,unico baluardo di resistenza imprenditoriale non produce politiche di evidenza ,intimoriti no ma messi fuori gioco forse.Un bel lavoro da fare ,ma si può fare.Saluti al Cavaliere che affiancherà la Merkel in Europa nel ppe.

  5. sergio Rispondi

    26 maggio 2014 at 10:47

    Nigel e Marine a difendere i loro interessi; e noi ? … la Cécile !

  6. attilio cece Rispondi

    26 maggio 2014 at 12:36

    qualcuno crede che grillo manterrà fede alle sue dichiarazioni ?????? ma per favore !!!!!!!!!!!!!
    prepariamoci invece all’ennesima sceneggiata della massa dei grillioti del web che imploreranno ‘spintaneamente’ il guru de noantri di non lasciarli orfani ………
    della serie: la coerenza è degli Uomini Seri & Onesti e non appartiene agli invertebrati/ortotteri (i grilli)

  7. Ernesto Rispondi

    26 maggio 2014 at 13:58

    Le iene e gli sciacalli che si sono arricchiti durante una crisi che ha devastato la parte sana del paese sono davvero tanti, se il partito che l’ha generata e cavalcata per detronizzare lo spauracchio ventennale Berlusconi ha il 40% dei voti. Ha vinto l’Italia nascosta, l’Italia degli impiegati statali che in silenzio tessono la loro tela per mantenere la rendita di posizione fatta di inamovibilità; degli assistiti nullafacenti che vedono nel PD il nuovo vampiro che, a suon di tasse, li gratificherà di prebende; degli evasori fiscali coi soldi all’estero e le case intestate alle S.r.l. (a Milano, zona 1, la zona dei miliardari, il PD è al 50%!). Ha vinto l’Italia fetida e schifosa di chi gode delle disgrazie altrui, dell’impiegato dell’agenzia delle entrate che si frega le mani distruggendo una vita perché pensa al suo aggio. Questo è il PD… Chi dice il contrario, mente sapendo di mentire.

  8. adriano Rispondi

    26 maggio 2014 at 14:04

    Che strano modo di valutare i numeri.Grillo al 20% è stato stracciato,Berlusconi al 16% ha tenuto,la Lega al 6% è resuscitata e Renzi è bellissimo come le tasse.Ha vinto ed ora tocca a lui.Grillo e Berlusconi,se esistesse la decenza,dovrebbero ritirarsi.Il movimento cinque stelle è morto e FI non credo stia tanto bene.Se la cura è la ricerca della riunificazione con Alfano,auguri.Ci aspetta un nuovo ventennio.Di tasse.

    • Giovanni Sallusti Rispondi

      26 maggio 2014 at 14:44

      Caro Adriano, i numeri sono la base per l’interpretazione politica, non il tutto. Grillo diceva, e con lui giornaloni e maestri dei sondaggi, che avrebbe sconfitto Renzi. È stato doppiato. Il Cav si era posto il 20%, ha preso il 17%. Nessun dubbio: sconfitti entrambi, ma più sconfitto Grillo. Renzi non è bellissimo. Ma, come provo a spiegare nell’editoriale, apre sprazzi liberali oltre la vecchia sinistra. Vedremo. Saluti

    • Luciano Rispondi

      27 maggio 2014 at 07:41

      Concordo

  9. loriano54 Rispondi

    26 maggio 2014 at 18:47

    qua chi ha perso è Berlusconi! altro che guardare in casa degli altri.

  10. loriano54 Rispondi

    27 maggio 2014 at 07:29

    il vero sconfitto è Berlusconi !

  11. step Rispondi

    27 maggio 2014 at 14:26

    Apprezzo che Sallusti dica che la Lega ha ottenuto un discreto risultato pagando però il prezzo di un definitivo abbandono dell’anima federalista e liberista. E concordo anche quando afferma che Renzi apre sprazzi liberali oltre la vecchia sinistra (almeno a parole). Renzi infatti ha vinto proprio perché ha ampliato il proprio perimetro politico, parlando degli imprenditori come “eroi”, di abbassamento delle tasse e di snellimento dello Stato. Ciò dovrebbe far riflettere su quale dovrebbe essere la strada per una destra moderna. Su Berlusconi stendiamo un velo pietoso: non mi sembra che elettoralmente abbia “tenuto”, ed è allucinante vedere come in Italia si (auto)riproponga un anziano che si trova agli arresti e i cui governi hanno di fatto attuato politiche di sinistra.

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