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Beppe spopola tra i produttori. Abbiamo un problema

Il Corriere della Sera ha pubblicato un’interessante sondaggio effettuato dall’Ipsos sulle intenzioni di voto delle Europee e in particolare sullaBeppe Grillo composizione socio-economica dell’elettorato delle forze in campo. I dati più interessanti riguardano il Movimento 5 Stelle che è il primo partito tra i giovani e nelle fasce d’età che arrivano fino ai 44 anni, con una media superiore al 30% dei consensi, mentre cala all’aumentare dell’età fino risultare l’ultimo partito tra i pensionati con appena l’8% dei consensi. Il record di Pd e Forza Italia è invece inverso, è più basso tra i giovanissimi (26,7% il Pd e 13,4% FI) e si alza all’aumentare dell’età fino a toccare il massimo tra i pensionati (45,9% Pd e 23,3% FI). L’elettore grillino si informa prevalentemente su internet, anche attraverso la televisione e legge poco i giornali.

Il dato più interessante però è quello che riguarda la composizione professionale. La rilevazione dell’istituto di Nando Pagnoncelli dice che il M5S è il primo partito tra commercianti, artigiani e lavoratori autonomi (37,1% M5S contro il 20,1% dei FI e il 19,3% del Pd), tra gli operai (39,5% M5S, 27,7% Pd e 17,9% FI) e tra i disoccupati (34,4% M5S, 21,4% Pd e 21,5% FI). Il partito di Beppe Grillo è invece secondo tra imprenditori, dirigenti e professionisti (25,8% M5S contro 30,7% Pd e 10,5% FI), insegnanti e studenti ed è ultimo tra le casalinghe (18,7% M5S, 37,3% Pd e 28,4% FI) e pensionati (appena l’8,3% M5S, 45,4% Pd e 20,7% FI). In pratica Forza Italia, il partito che doveva fare la rivoluzione liberale, è un partito che raccoglie prevalentemente i voti e le istanze di pensionati e casalinghe e il Partito democratico che dovrebbe portare avanti le istanze del mondo del lavoro è largamente il primo partito tra pensionati, studenti, casalinghe, insegnanti e paradossalmente tra imprenditori e professionisti (dove raccoglie il triplo dei voti di Forza Italia). In pratica il partito di Beppe Grillo è quello che raccoglie maggiormente i voti e l’energia degli sconfitti del sistema economico italiano: le classi produttive, i giovani e i disoccupati, tutte categorie vittime del peso dello stato e dei privilegi della constituency che vota prevalentemente per i partiti di sistema, il Pd e Forza Italia.

ImpresaIl successo di Grillo è un’evidente manifestazione del fallimento del forza-leghismo, quel movimento che avrebbe dovuto riformare integralmente le strutture economiche e istituzionali del paese per liberare le forze produttive dal peso dello Stato e che ora si ritrova a fare battaglie da Prima Repubblica come quelle contro la riforma delle pensioni, i tagli alla Rai e per l’introduzione della WebTax. Il problema per i produttori di ricchezza è che sono saltati dalla padella per finire nella brace, dalle illusioni e le promesse non mantenute di Berlusconi, agli scenari apocalittici e le idee balzane di Beppe Grillo. Un personaggio ostile al libero mercato (“Il comunismo è bellissimo, il capitalismo è antidemocratico”), che pensa di uscire dalla crisi restringendo gli scambi e imponendo dazi, ostile al progresso tecnologico e infrastrutturale, nemico della crescita economica. Un demagogo che propone di abbassare le tasse e aumentare la spesa, finanziando tutto attraverso la magia della stampa di moneta. Il problema come al solito sono le alternative a Grillo che al momento risultano agli occhi degli elettori addirittura meno credibili. Come dice un blogger di successo: “Andrà molto peggio, prima di andare meglio”. Forse.

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di on 9 maggio 2014. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

5 commenti a Beppe spopola tra i produttori. Abbiamo un problema

  1. alberto Rispondi

    9 maggio 2014 at 16:27

    Non ci si stupisce più di tanto; mi duole ammetterlo ma, nonostante il periodo a maggioranza forzaleghista, in Italia ha vinto la sinistra con i suoi girotondi, onde, passeggiate sui tetti, e udienze in tribunale. Peccato che dopo aver bloccato ogni istanza riformista ora si presenta come sinistra liberista con Renzi che ripropone formule berlusconiane. Tant’è che anche il PD viene osteggiato e criticato da chi è ancora più a sinistra. Penso che imprenditori commercianti e professionisti vogliano dare il voto a Grillo sperando in un solo effetto: esplosione del sistema come lo conosciamo, rifondazione di una repubblica finalmente sovrana, scevra da imposizioni assurde e libera da privilegi e privilegiati, stipendiati nullafacenti e nullafacenti retribuiti con denari provenienti dalle fatiche altrui.
    Peccato che tra una fase e l’altra passeranno un paio d’annetti di miseria, disordini, delinquenza. Ora in più stiamo attuando le premesse per futuri scontri tra culture diverse, continuano gli sbarchi ed il multiculturalismo relativista non si accorge che un giorno la stessa libertà di espressione e religione che concediamo tanto liberalmente ci verrà sottratta, probabilmente anche con la violenza. Vedo nero.

  2. ultima spiaggia Rispondi

    9 maggio 2014 at 18:27

    Ci voleva questo sondaggio per capire che chi produce ricchezza viene messo al muro dal Pd con l’aiuto di Fi?
    Chi produce non è cretino, ha capito che col Pd e con Fi non si va da nessuna parte, e Grillo è l’uomo giusto per sfasciare il sistema. Poi si vedrà. Le rivoluzioni cominciano così.

  3. gastone Rispondi

    9 maggio 2014 at 19:37

    quelli che conosco eletti nei 5 stelle è tutta gente con idee di sinistra , l’unica proposta avanzata dal mov. 5 stelle e votata anche dalla sinistra è stata quella di togliere il reato di clandestinità.Altre proposte nessuna passata men che meno son state fatte a favore di art. com. e lav. autonomi.Credo che da questa parte non venga niente di buono per il ceto produttivo .Il reddito di cittadinanza? bello , è come i mille euro di minima di Berlusconi, dove andate a prendere i quattrini ? quando finirà la fuffa vedremo la sostanza. il 25 % dei voti hanno bisogno di risposte , le parole per un po’ vanno bene ma poi?

  4. Piccolapatria Rispondi

    9 maggio 2014 at 19:49

    La voglia di “sfascio” sta incantando i sudditi illusi; irragionevoli essi credono allo sputacchio mediatico reiterato che fa intravedere, anzi “garantisce” che , dopo, ci si potrà reincontrare risorti nel verde della valle dell’Eden. Nell’eventualità ( non proprio remota) che ciò si realizzi nulla di meno peggio del presente dovremmo subire. Sta di fatto che, nell’un caso o nell’altro, nessuno dei “progetti” in campo ci farà uscire vivi dal buco nero. Quelli che oggi sono definiti “future generazioni” che, a quanto dicono i tanto declamati sondaggi, in grande maggioranza quali novelli sanculotti rivoluzionari, si accodano all’urlante con fiducia, non hanno l’abitudine a ragionare e riflettere con la propria testa e di buon grado si affidano al capataz rumoroso che li lusinga e fa loro presagire un improbabile “sol dell’avvenire”. Il reddito di cittadinanza adesso e subito!!!

  5. sergio Rispondi

    10 maggio 2014 at 12:02

    Quelli che votano a Grillo perchè sparla bene, oh yes!
    Quelli che votano a Grillo perchè …
    fa footing nella sua villa in Toscana, oh yes!
    Quelli che votano a Grillo perchè …
    mai si sono occupati di politica, oh yes!
    Quelli che votano scheda bianca per non sporcare, oh yes!
    Quelli che vanno al mare e ‘così siamo il primo partito
    in Italia ….ooh yes!

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