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E no, cara Equitalia, quella che fa violenza (fiscale) sei tu

equitaliaNon si è mai capito cosa abbia di «equo» Equitalia. E continuiamo a non capirlo anche adesso che un suo impiegato è stato pestato a sangue dopo aver consegnato una cartella esattoriale. L’uomo si era recato nella casa di un 56enne marocchino a Cerea (Verona) per notificargli un’ingiunzione di pagamento, quando il proprietario dell’abitazione ha dato di matto e spinto il funzionario di Equitalia contro una cancellata, procurandogli una frattura alla vertebra.

Al povero malcapitato, vittima dell’aggressione, va tutta la nostra solidarietà umana insieme agli auguri di pronta guarigione. All’ente Equitalia va invece tutta la nostra disapprovazione, soprattutto per le parole con le quali ha spiegato l’episodio. «Questa è l’ulteriore dimostrazione», ha scritto in un comunicato, «di come strumentalizzazioni ed esasperazione dei toni possano scatenare azioni assurde e fuori controllo». E no, cara Equitalia. Se un dipendente della società di riscossione viene malmenato, non è mica colpa dei giornali che alzano i toni, degli imprenditori che lamentano cartelle esattoriali fuori dalla norma o dei tanti disperati, che si vedono pignorare e ipotecare beni per un ritardo minimo nei pagamenti. E no, la colpa è solo tua, Equitalia. Di te che solo nel 2012 – stando ai dati Adusbef e Federconsumatori – hai fatto aumentare i pignoramenti nel nostro Paese da 37.347 a 45.859, in pratica con una crescita di circa 8500 casi. Di te che solo nel 2013 sei arrivata a pignorare circa 7500 abitazioni in tutta Italia. Di te che, fregandotene della crisi e della situazione drammatica degli italiani, imponi solo 60 giorni come termine ultimo per pagare i debiti dopo la notifica della cartella. Di te te che, come attestano ormai i numerosi casi di cronaca, incorri sempre più di frequente in errori, costringendo a pagamenti di milioni di euro persone che hanno sempre versato regolarmente le tasse e non hanno alcun debito nei tuoi confronti. Ma tu sei fatta così, colpisci sempre i più deboli e i più innocenti. E anche quando ti occupi di riscossione, non mandi mica i tuoi direttori generali in prima fila, ma esponi i tuoi dipendenti che, come i gabellieri del Medioevo, devono sorbirsi, loro malgrado, gli improperi e le mazzate dei cittadini vessati. È bello fare gli sceriffi e i tutori della legge sulla pelle degli altri.

Allora, diciamo come stanno le cose. Quel cittadino marocchino che ha picchiato l’impiegato a Cerea è sicuramente colpevole e, come tale, sarà punito e costretto agli arresti domiciliari. Ma tu, Equitalia, sei ancora più colpevole perché chiedi rispetto e umanità verso i tuoi funzionari (come è giusto che sia), ma nelle tue pretese sei di una violenza fiscale inaudita e mostri tutt’altro che un lato umano. Sei tu la Grande Violenta, Equitalia. La macchina succhiasoldi, spietata contro di noi che, di soldi, siamo già anemici. Arrivi come una mannaia mentre stiamo già sul patibolo. E, da buon boia di Stato, te ne freghi che sotto la ghigliottina ci sia il capo di una persona. Tu devi riscuotere. Tu devi tagliare le teste dei poveri che non ce la fanno. Forse dovrebbero chiamarti Equitaglia

Allora, nei tuoi confronti, invochiamo la ribellione. Non quella violenta del marocchino o quella violenta della tua macchina amministrativa. Ma quella civile e pacifica della ribellione fiscale. Non ti pagheremo più i debiti, soprattutto se sono ingiusti. Non ci faremo vessare e taglieggiare con cifre da usuraio, non ci faremo strozzare, oltreché dalle tasse, dalla malagiustizia e dalla burocrazia, anche dal tuo cappio. Diremo no alla tua riscossione crediti e resisteremo con la non-violenza ai tuoi pignoramenti, alle tue ipoteche e alle tue cartelle. No, non pagheremo e non ci piegheremo. Tu ci vuoi spezzare, ma noi siamo fatti della fibra di cui sono fatti i Titani. Tenaci nelle avversità. E nelle ingiustizie.

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di on 1 aprile 2014. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

6 commenti a E no, cara Equitalia, quella che fa violenza (fiscale) sei tu

  1. Marco Rispondi

    1 aprile 2014 at 10:02

    Fin quando il fisco non imparerà a parlare ai cittadini e non ad ucciderli brutte storie come queste si ripeteranno.In Francia tagliarono molte teste ma poi anche i tagliatori finirono tagliati.

  2. massimo Rispondi

    1 aprile 2014 at 23:51

    Invito befera, colui che ha inventato equitali, credo tremonti, ad andare loro a consegnare le cartelle. Personalmente se li menano non provo nessun sentimento. Anzi, uno si, godrei da bestia

  3. Bruno Rispondi

    2 aprile 2014 at 19:58

    Sappiate che Equitalia agisce per conto dello stato e non inventandosi le procedure ma seguendo una legge dello stato fatta dallo stato italiano ( DPR 602 e modifiche varie fatte dai politici Visco Tremonti e compni).

    • stranger-x Rispondi

      2 aprile 2014 at 23:45

      Hai pienamente ragione Bruno, infatti anche la polizia tedesca agiva in quel modo solo perché eseguiva gli ordini fatti dallo stato di folli nazisti. Giusto no??

    • ultima spiaggia Rispondi

      3 aprile 2014 at 08:45

      Equitalia suggerisce le “procedure” che lo Stato converte in legge.

      • stranger-x Rispondi

        4 aprile 2014 at 11:51

        a parte la mia ironia dettata dagli atti, unici in europa,da:”per niente equa-Italia”…mi pare ovvio che lo stato è ben lieto di convertire in legge ciò che suggerisce l’agenzia incostituzionale equitalia,
        L’Italia ha il primato per non trovare mai il “colpevole”, è unica.
        Anche da me vuole i soldi perché sono passato con la macchina dove serve un pass auto che io ho; DISABILE; Anche se ho seguito attentamente di stare attento al cartello per disabili…avrei dovuto poi mandare ad ogni comune, (in cui avrei commesso l’eventuale infrazione) un fax con le mie generalità e relativa fotocopia del mio pass-auto. AD OGNI COMUNE D’ITALIA NON SO SE HO RESO L’IDEA.
        inizialmente ho cercato di stare dietro a questa follia tutta italiana, poi mi sono accorto che spendevo più in fotocopie e fax senza contare gli altri disagi. Equitalia è CONVINTA CHE LA GENTE SI SUICIDA TUTTA..
        CON ME HANNO SBAGLIATO DI MOLTO,MOLTO,MOLTO,MOLTO…………
        Sono curioso di vedere se riescono a passare sul mio cadavere..; visto che non riconoscendoli come istituzione in quanto definita fuori legge e incostituzionale dal consiglio di stato e il TAR di diverse regioni.
        DA ME NON BECCANO PIù NEANCHE MEZZO CENTESIMO, VEDIAMO CHIO HA PIù DA PERDERE.

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