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Per carità: ecco cosa non dire a un uomo. Specie se ti piace

Lingua lungaPrima di parlare, ricordarsi di attivare il filtro bocca/cervello. Perché il disastro è sempre in agguato. Dopo mesi e mesi di appostamenti, flirt, tentativi di approccio da parte nostra, nel momento in cui l’amato bene decide di cedere e fare la prima mossa, un errore può trasformare un quasi trionfo in una drammatica disfatta, raffreddare per sempre i bollenti spiriti e convincere il ragazzo per cui spasimiamo che in realtà gli preferiremmo un attacco di colite. Quando trova il coraggio di farsi avanti, basta poco per ferire il suo orgoglio senza rimedio. E uscirne si rivelerà quasi impossibile. A meno che non siate disposte a dichiararvi follemente innamorate, perdendo gli ultimi brandelli di dignità.

Lui: Non ne posso più di stare al computer, che ne dici di un caffè della macchinetta?

(Sottinteso: insieme)

Tu: Grazie, eccoti trenta centesimi. Me lo porti senza zucchero?

 

Lui: Che pensi del mio nuovo taglio di capelli? L’ho fatto da solo.

(Sottinteso: sono carino, vero?)

Tu: Si vede.

 

Lui: Conosci qualche gelateria in zona? Ho voglia di un cono.

(Sottinteso: facciamo quattro passi da soli)

Tu: Sempre dritto fino al ponte, poi gira a destra. Non ti puoi sbagliare. Magari ci vediamo in settimana, io torno a casa che devo fare la spesa.

 

Lui: Vieni spesso qui in palestra/al museo/al parco/dal macellaio?

(Sottinteso: Ti ho notata da due mesi)

Tu: No

 

Lui: Domani sono libero dal lavoro, pensavo di fare un giro. Tu hai impegni?

(Sottinteso: usciamo? Dai, dimmi che usciamo!!!)

Tu: Anche io sono libera, ma non ho voglia di fare nulla. Aspettavo da mesi la possibilità di passare un’intera giornata appallottolata sul divano. Divertiti!

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di on 22 febbraio 2014. Filed under Diario di una single. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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