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Concorso Intraprendente/ Mille euro in vino a chi trova una regione al mondo più rapinata della Lombardia

Cinquantasette miliardi di residuo fiscale l'anno, un quinto del prodotto interno: offriamo 4 casse di Franciacorta Satèn Gran Cuvée Bellavista a chi c'indicherà un'area del pianeta, omogenea alla Lombardia, altrettanto sfruttata. La sfida è aperta

imageDa quando ho preso sommamente a cuore la questione del residuo fiscale lombardo – vale a dire di quanto paga la Lombardia per il dubbio privilegio di far parte dell’Italia, un conto che trovate nell’home page di questo giornale nel suo avanzare quotidiano – mi sono trovato continuamente a discutere con politici e gente comune che rispondeva ai duri fatti manifestando sentimenti vari: dallo scandalo, all’assoluta inconsapevolezza, all’incredulità. Il popolo per lo più ignora totalmente il problema, ma alcuni politici furbacchioni contestano le cifre della rapina (per loro è sempre un po’ meno di quanto si affermi) e d’altro canto non sono pochi coloro i quali ritengono normalissima una così elevata rapina territoriale. Ora, la normalità è un concetto relativo alla maggioranza dei casi. È normale che un uomo adulto sia alto più di un metro e settanta, che una donna di cinquanta anni pesi oltre cinquanta chili, che un atleta uomo corra i 100 metri in meno di 11 secondi netti. Poi, ovviamente vi sono le eccezioni e lo scostamento dalla norma dimostra il grado di eccezionalità di un accadimento. In mancanza di una qualche “regola” non vi sarebbe un referente per l’uomo più veloce del mondo, per il calciatore più bravo, per la donna più alta e neanche, ahimè, per la Regione più rapinata al mondo: la Lombardia.

Vi è chi ritiene che una rapina fiscale “alla lombarda” – ossia il fatto incontrovertibile di una quota variante fra il 16 e il 20 per cento di tutto ciò che viene prodotto in un’area geografica che si “vaporizza” – sia la regola. Ebbene costui deve necessariamente credere che lo stesso accada nell’area di Londra, nell’isola di Francia, oppure che Maryland, Virginia, Minnesota, fra i più ricchi stati americani, lavorino fino a metà marzo a beneficio di altre aree del Paese, che so Arkansas, Mississippi e West Virginia. Se dalle aree più ricche di ogni Paese fosse trafugato annualmente un quinto del prodotto, la Lombardia potrebbe pronunciare il fatidico “mal comune mezzo gaudio”. Così, ovviamente, non è.

Ragionando da tempo su come trovare la prova definitiva dell’assoluta eccezionalità, da Guinness dei primati, del caso lombardo, ho proposto al nostro direttore, di lanciare il premio “ingiustizia territoriale”. La scadenza è il 30 maggio 2014 e la formulazione del concorso è la seguente. Il premio di 4 casse (24 bottiglie) di Franciacorta Satèn Gran Cuvée Bellavista sarà inviato in qualunque parte del mondo dal direttore e dal sottoscritto a chi produrrà uno studio di una decina di pagine, fondato su dati empirici verificabili, che incontrovertibilmente dimostri il fatto che esiste un’area del pianeta equiparabile alla Lombardia come popolazione,che si vede sottrarre una paragonabile quota di ricchezza e nel corso di un arco temporale corrispondente.

La domanda è semplice, chiara, rivolta per lo più a economisti territoriali, ma anche a chi si diletta negli studi: esiste un’altra porzione del pianeta che viene da un periodo confrontabile depredata di una quota di ricchezza simile a quella della Lombardia? Un secondo premio di due casse di Sfursat di Valtellina 5 Stelle Nino Negri2009 sarà destinato allo studioso, idealmente uno storico dell’economia,che dimostri scientificamente un caso storico, dal Settecento in poi, analogo o superiore a quello della Lombardia. Insomma la domanda è semplice: il caso della Lombardia ha paragoni nella storia e/o nel presente? In questa sfida siamo certi di avere in mano una scala reale, tanto che avremmo potuto anche stabilire un premio da un milione di dollari, ma ci limitiamo a mettere in palio una buona ricompensa in vino lombardo tanto per non fare i “ganassa”.

E allora, lo diciamo senza nessuna polemica: mettetevi al lavoro contestatori della rapina fiscale, negatori della razzia territoriale ai danni della Lombardia. Studiate, scrivete e producete l’incontrovertibile prova della sua non assoluta eccezionalità. Dei vostri lavori daremo onestamente notizia su questo e in altri giornali. Vi aspetta un oceano di gloria e un bel po’ di vino.

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di on 4 febbraio 2014. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

29 commenti a Concorso Intraprendente/ Mille euro in vino a chi trova una regione al mondo più rapinata della Lombardia

  1. Giacomo Consalez Rispondi

    3 febbraio 2014 at 07:40

    Offro un premio di consolazione: due bottiglie di Riesling dell’Oltrepò a chiunque mi sappia indicare un popolo più servile dei Lombardi, più pronto a sciorinare un pari numero di ragioni ideali, solidaristiche e patriottiche a sostegno della propria schiavitù fiscale, della miseria senza fine inflitta a sé e ai propri figli, mentre sventola il drappo caro ai propri aguzzini e dichiara la propria sempiterna fedeltà alle leggi estorsive dello Stato. Uno Stato esattore, truffatore, ladro, padrone sbracato, dilapidatore e malversatore, visto dai Lombardi come irrinunciabile guida morale, un furfante che vive di lussi, velluti, organzini, marmi, cerimonie e prebende stellari. Uno Stato che impartisce ai Lombardi adoranti lezioni di vita e severi sermoni quotidiani mentre non perde occasione di rapina, predazione, parassitismo, spoliazione a danno dei suoi contribuenti.

    Avanti così, gregge di ovini ubbidienti. State bene tosati! Viva l’italia!

    • Il nordista Rispondi

      3 febbraio 2014 at 15:11

      Giacomo, sarò io a farti pervenire una confezione di Franciacorta per il tuo sfogo che condivido pienamente. Non si può dire di più sui difetti dei miei corregionali. Posso solamente aggiungere che anche Veneti e Piemontesi fanno la loro (infausta) parte.

    • Alessandro Spada Rispondi

      3 febbraio 2014 at 17:49

      Fin dal Medioevo era diffusa la nomea dei Lombardi (e Toscani) come imbroglioni, usurai e truffatori. Edoardo III d’Inghilterra vi ha espulso dal suo regno , dicendo :”sono come le cavallette”. Analoga la decisione di altri due sovrani del tempo : Carlo di Borgogna e Filippo il Bello di Francia. Prima dell’Unità d’Italia, Milano era una città di indigenti (Leggi “Milano ai tempi di Stendhal, 1800-1842, di Guido Bezzola). Poi, dopo l’unità , dal 1870 in poi, dopo aver distrutto l’economia del Sud, vi siete arricchiti. Fregate ora pure il petrolio a Lucani e Siciliani. Ladrii!

      • Liutprando Rispondi

        3 febbraio 2014 at 18:35

        Dove l’hai letto? Su Topolino?

        • Alessandro Spada Rispondi

          3 febbraio 2014 at 20:45

          Hai mai sentito parlare di Le Goff ? Visto che i “celtici” si laureano in Albania, per farti risparmiare tempo e fatica, digita Filippo il Bello e i banchieri lombardi. Digita poi Matteo da Parigi (cronista francofono citato dallo storico H.Bautier) , che definiva gli usurai lombardi “il MOSTRO LOMBARDO non solo divora uomini e animali ma..”. Digita , poi, “Ai limiti della cittadinanza..i lombardi..”. Non so se riuscirai ad apprendere qualcosa, visto che frequenti abitualmente il ..trota.

      • Peter46 Rispondi

        3 febbraio 2014 at 23:41

        Il petrolio ai Lucani e Siciliani altrocchè se non glielo stanno ‘fregando’con quello ‘schifo’ di ‘royalty’ al 7% per i lucani(nei pozzi esauriti devono anche ‘interrargli’ le scorie radioattive ed in una zona dove l’acqua potrebbe essere stata più importante del petrolio,giacchè il petrolio prima o poi finisce e l’acqua finisce solo quando le falde saranno completamente ‘inquinate’perchè non potabile neanche per ‘innaffiare’)ed al 4% per i Siciliani,mentre nei paesi Africani non trivelli un bel niente senza lasciare almeno il 35-45%….ma si stanno svegliando anche se son rimasti in poco ed in avanzata età.

      • paolo Rispondi

        4 febbraio 2014 at 00:22

        ma vai a lavorare, parassita

      • laura Rispondi

        21 febbraio 2014 at 15:40

        Ecco perchè dobbiamo separarci, noi lombardi continueremo a rubare dalle regioni del sud (…), spariamoci così starete meglio molto molto meglio…

        • laura Rispondi

          21 febbraio 2014 at 15:40

          intendevo separiamoci…

      • Vaudano Rispondi

        11 gennaio 2016 at 14:12

        Edoardo III d’Inghilterra si macchiò del famoso crack dei Bardi e dei Peruzzi. 1.500.000 fiorini d’oro nel 1345 (5.175 kg d’oro puro).
        Bollò i lombardi (che erano per lo più toscani) “cavallette”.

        Ricorda molto gli Argentini, gli Islandesi e i Greci, che, quando decidono di non pagare, danno addosso ai prestatori “avidi usurai” (Argentini), “parte del complotto ultraliberista” (Islandesi), “gente che si tingeva di blu quando noi parlavamo di filosofia” (Greci).

  2. Lucano Rispondi

    3 febbraio 2014 at 10:50

    Domanda al Prof. Bassani: compro un giornale (la società editoriale ha sede a Milano, ma fa profitti in tutta Italia), faccio il pieno (tutte le società petrolifere hanno sede in Lombardia, ma fanno profitti i tutta Italia) faccio un assicurazione (tutte le societò assicuratrici hanno sede legale in Lombardia, ma fanno profitti in tutta Italia), accedno un mutuo (tutte le banche hanno sede in Lombardia, ma fanno profitti in tutta Italia) e poitri continuare così’.
    Come calcola Lei il PIL della Lombardia?
    La Lombardia è il cuoire economico e finanziario d’Italia e per forza di cose tutte le massime società hanno sede legale a Milano.
    Ma nell’ipotesi un una (benedetta) secessione per fare profotti altrove sarebbe necessario costsituire delle società estere (così come fa ogni imprenditore che poniamo il caso, voglia investire in Romania e pagare loe tasse all’estero).

    Nel caso di secessione per egni eurto fatturato fuori dalla Lombardia, sarenne necessario pagare le imposte dove il profitto è stato prodotto cosa che adesso NON AVVIENE.

    Pertanto il residio fiscale certamente esiste ma va del tutto ridetreminato

    • Liutprando Rispondi

      3 febbraio 2014 at 16:48

      La Lomabardia manda a roma 50 miliardi che non rivede più, poi manda merci per 40 miliardi che gli vengono pagate con i soldi precedentemente versati.
      Cioè, da italiani, regaliamo soldi e merci al resto d’italia e dovremmo essere felici; mentre da indipendenti ci teniamo la grana e venderemmo ad altri le merci a buon prezzo (anziché a ufo) e dovremmo essere tristi.

      Cos’è una sceneggiata napoletana?

  3. Francesco Rispondi

    3 febbraio 2014 at 11:05

    Bassani colto e furbo….nessuno vincerà il bottigliame messo in palio.L’ altra verità e’ che i lombardi,gran lavoratori,non sono buoni a generare proteste intense che diano agio alla comprensione del furto prodotto a loro spese…..Bassani gentile forse dovremmo inventare un sindacato per imprenditori e partite IVA che sappia rappresentarsi con striscioni ,urla,bandiere altro…

  4. luigi Rispondi

    3 febbraio 2014 at 12:09

    Non gareggerò anche perché è una vincita impossibile. A proposito in Veneto si producono ottimi spumanti ne prenda nota per la prossima invincibile scommessa.

  5. Lino Rispondi

    3 febbraio 2014 at 13:34

    Mah, io, pur essendo lombardo, vivo da molti anni a Colonia, nella regione della Renania Vestfalia, abrreviazione NRW, e, pur dando per quasi certo che sia più popolosa della Lombardia (ma non ne ho certezza) e pur essendo in regime di Stato Federale, penso che ben piú di un quinto venga versato allo stato centrale.
    Ció non giustifica affatto quanto avviene in Italia, a maggior ragione se consideriamo che , almeno qui, i servizi offerti a monte di tale “rapina” siano comunque ben superiori in quantitá e qualotá a quelli gentilmente “donati” dal potere romano. Ma non esiste soluzione, se nob nello stato federale.

    • Stefano Rispondi

      3 febbraio 2014 at 13:55

      Si informi,guardi che non esistono ad oggi casi paragonabili a quello Lombardo e Veneto
      La Baviera, che ha più abitanti della Lombardia, e che è la regione tedesca che regala di più allo stato, gli lascia 2 miliardi di euro.
      La Catalogna ho pochi abitanti in meno, lascia alla Spagna 7 miliardi di euro e per questo sta per diventare indipendente (referendum per l’indipendenza a Novembre 2014)
      La Lombardia viene sottratta di 56 miliardi di euro l’anno.
      Sembra incredibile ma è cosi.

  6. ludovica antinori Rispondi

    3 febbraio 2014 at 17:02

    Dai commenti che leggo mi rendo conto che molti non hanno ancora capito bene cosa è il residuo fiscale. Forza Bassani, Sallusti e Lottieri, cercate di spiegarlo nuovamente.
    I lombardi non sono stupidi per nulla, son solo ignoranti, nel senso che ignorano e rassegnati. ma prima di morire d’Italia qualcosa tenteranno.

    • Claudio Franco Rispondi

      3 febbraio 2014 at 20:12

      Infatti sarà il caso di chiamarlo in maniera diversa e più incisiva: una proposta che circolava è “rapina territoriale”.

  7. mauro Rispondi

    3 febbraio 2014 at 20:25

    Credo che queste bottiglie non andranno a nessuno,la cosa grave è che la maggior parte dei lombardi neanche se ne accorge.Probabilmente saranno rimbesuiti dalle TV o magari siamo tutti così benestanti che facciamo beneficienza agli altri da 60 anni….

  8. gastone Rispondi

    3 febbraio 2014 at 20:53

    non inizio nemmeno a cercare dati,l’hanno già fatto altri e la verità è una sola ,sia che la consideri proporzionalmente o in assoluto nessuno come la Lombardia. Poi ,finiamola con le leggende del nord che ha rapinato il sud e del petrolio lucano . La verità è che per mantenere questo stato si fanno morire le imprese del nord ,senza lavoro? niente tasse ,niente tasse fine di tutti i parassiti .

  9. Peter46 Rispondi

    3 febbraio 2014 at 22:42

    Come mai,ormai da anni ed anni,’sto benedetto residuo fiscale,mandato a Roma ladrona…non genera ‘provvedimenti'(di risoluzione)in alcun senso,ma solo il solito ‘piagnisteo’quindicinale,tanto per non far perdere l’abitudine?Eppure ci son passati di tutti i colori al governo:amici del nord di cdx(Berlusconi,Bossi…e codazzo,ed anche amici bipartizan tipo Tremonti(ma Tremonti è un ladro per il nord?Speriamo che non lo sia per non fare …’comunella’con il sud che già lo giudica traditore),di csx(Prodi era anche nord,o no?).Dunque ‘sto residuo,arriva a Roma(ripetere come è generato è inutile essendo stato già segnalato e,prima o poi,l’Ires(tassa sugli utili)sarà da pagare nei posti dove risiede l’azienda e quel ‘segnalatore’ a sx della prima pagina dell’Intraprendente,andrà sicuramente…in tilt)ma…sicuro che non succeda come negli ultimi stanziamenti del governo Monti(un anno fa,inutile andare più indietro…ma si può,eccome se si può andare più indietro e più avanti)tipo quei 112 milioni di euro per “Messa a punto delle aule nelle zone sismiche”?Su 24.000 scuole terremotate,di cui 13.000 a sud e 11.000 a nord i 112 milioni destinati per il 97% a nord,di cui 37 milioni alla Lombardia zona che anche i Giapponesi con il meglio della ‘strumentistica’ reputano zona sismica,e…tutti coloro che hanno le chiappe,veramente,in zone ad altissima probabilità sismica(indovinando i ‘rimanenti’)il restante 3% del totale.Finito il piagnisteo…rapportando tutti i campi d’intervento:siamo sicuri che quel residuo,uscito dalla “finestra”non rientri dalla porta?—-NB:Volume “Sviluppo,rischio e conti con l’estero delle regioni italiane” di Paolo Savona(uno qualunque,vero?)…”La Lombardia presenta un saldo negativo(2011 più o meno)verso l’estero,ma un ‘fortissimo avanzo’ verso le altre regioni italiane(Il Veneto in entrambi avanzo positivo).Dal sud escono risorse per 72 miliardi l’anno e di questi 63 miliardi vanno al centro-nord sotto forma di acquisti netti,mentre i trasferimenti pubblici sono stimati in circa 45 miliardi”…..Se questo “rientro”dovesse cessare….

  10. fperuginipz Rispondi

    4 febbraio 2014 at 17:25

    La Catalogna che infatti lotta per l’indipendenza

  11. germano Rispondi

    4 febbraio 2014 at 21:21

    ai signori meridionali residenti aldifuori della lombardia:
    abito in un comune di 8700 abitanti in provincia di brescia,senza compagnie petrolifere che sfruttano il zud.il suddetto paese versa ogni anno 23 milioni di euro di irpef e lo stato ci rimanda quasi un milione di euro.
    quando finalmente vi libereremo dal nostro sfruttamento potrete tornare a volare come solo voi sapete fare …

    • peter46 Rispondi

      5 febbraio 2014 at 21:59

      il commento seguente era per Lei,scusi la fretta.

  12. peter46 Rispondi

    5 febbraio 2014 at 21:55

    Egregio…se mi fa lo ‘sconto’ di alcune decine di km vorrei tentare di ‘indovinare’il motivo del suo contendere con lo stato.Cioè Lei si lamenta che gli abitanti della sua cittadina versano irpef per 23 milioni e ne ricevono(il comune,s’intende)solo uno?E Lei pensa che sia lo stato a trattenerli?Non ha sentito la novità?Per interessamento della vecchia giunta della città di Brescia…i vs soldi sono trattenuti in Regione.Si son messi in testa,in Regione, che visto il successo economico della Metropolitana di Brescia(non ascolti le malelingue che la criticano per il fatto che con quel numero di passeggeri giornaliero,non solo non può esserci il rientro dei 957 milioni di euro(ufficiali,se poi c’erano altri…qualcuno controllerà)spesi per la costruzione,ma neanche la possibilità di sostenere le spese annuali di gestione)hanno deciso di allungare il percorso fino alla sua cittadina.Contenti?…Però(c’è sempre un però,maledizione)bisogna aspettare che il cdx rivinca a Brescia ed anche che Maroni non si perda per strada(tranquillo CL o CDO una volta preso l’osso non lo mollano,dunque nessun problema anticipato,salvo….nuovi assesti)ma rivinca anche Lui,tenendo soprattutto presente che un “”pollo”” come Ambrosoli…non capiterà più….Finalmente ci libererete dallo sfruttamento?E chi ve lo ha chiesto…di liberarci:ecco un altro che crede che i giovani partono dal sud per il nord,in questi periodi,per cercare lavoro.Egregio,si sono solamente stancati di farsi sempre le solite ‘pugnette’ al caldo e vengono al nord a farle al fresco.Sempre per la partecipazione…

    • germano Rispondi

      7 febbraio 2014 at 21:48

      scusi se la mia ignoranza non e’ pari alla sua…(cit.uno del zud) ma non ho capito una niente della sua risposta. cordialmente ,saluto

  13. bacca Rispondi

    6 febbraio 2014 at 00:53

    La risposta è facilissima!

    India 1880.
    “Abolita la East India Company nel 1858, il
    monopolio della coltivazione e del commercio dell’oppio fu assunto direttamente dal governo britannico, divenendo uno dei maggiori introiti fiscali (10-15% ca. delle entrate complessive): al culmine dell’espansione, negli anni ottanta dell’Ottocento, si stima vi fossero in coltura in
    India quasi 500.000 ettari. ”

    Cioè solo dall’oppio indiano , il più grande impero della storia estraeva il 10/15% delle entrate fiscali totali! Senza contare TUTTO il resto.

    GNP (PPP) in millions of 1960 US dollars
    United Kingdom IN 1880 : 23,551

    23.551*12,50%(AVERAGE ONLY OPIUM) = 2944 “1960 MILLIONS US DOLLARS”

    CORRISPONDENTI A 58 MILIARDI ODIERNI !

    il tutto è verificabile on line ovunque! o sui libri di storia per chi li legge ancora.

    Aspetto mail di conferma della vincita almeno del secondo premio.

    Grazie!

  14. Asterix Rispondi

    6 febbraio 2014 at 14:19

    i Lombardi sono usurai , truffatori e manigoldi!
    Però a curarvi venite in Lombardia , hehe . mica scemi.

  15. lauro Rispondi

    8 febbraio 2014 at 19:32

    Certi ruderi malinconici di fabbriche risalgono anche a 40 / 50 anni fa, quando è iniziata l’emigrazione di massa dal Sud verso il Nord.

    Altro che sfruttamento delle cosiddette masse lavoratrici del Sud.

    E’ stata la rovina del tessuto industriale del Nord.

    A parte i lazzaroni conclamati, quelli sempre in malattia, ma anche quelli che non lo erano così palesemte hanno iniettato il veleno del faccio meno del meno possibile, meno di quanto rendo all’azienda, così si è persa l’entusiasmo e la soddisfazione del proprio lavoro da parte della gente sana dell’azienda.

    Gli unci che si sono salvati parzialmente sono stati i Bergamaschi, i quali godono di un grande un piacere nello svolgimento e nelle soddisfazioni che deriva dal proprio lavoro e i paraculi li hanno isolati in malomdo.

    Purtroppo tanti del Nord non si sono resi conto e ancora non si rendono conto di questa cancrena.

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