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C’è una lettera per Bergoglio che s’ha da firmare

papaGiusto un anno fa un fulmine si abbatté sulla cupola di San Pietro. Il cielo non era sereno. Difatti si era dimesso Benedetto XVI. Giusto un anno dopo, una colombella bianca appena liberata dal successore di Benedetto, Francesco, viene sbrindellata da rapaci gabbiani col concorso di corvacci neri. Un altro brutto segno? Dall’ONU arriva una spaventosa randellata sulla Chiesa di Roma, accusata di aver fatto poco, ma davvero poco, per proteggere i minori dagli assalti sessuali ecclesiastici. Tutto sembrava zucchero e miele con Francesco. Il Papa di qua, il Papa di là. Gabbiani e corvi sono sempre gli stessi. È la loro natura. Come ci si difende? Come è successo in Francia. Protestando. Aiutatevi, e Dio vi aiuterà. Infatti le manifestazioni di Parigi e Lione in difesa della famiglia hanno fatto recedere Hollande. Come è noto spontaneamente in Francia è nato un movimento di protesta – a trazione cattolica – denominato «La manif pour tous» (la manifestazione per tutti). Ha anche un simbolo, impresso sulle t-shirt: una famiglia di quattro persone, madre e padre con due figli, un maschio e una femmina, che si tengono per mano. A guidare il movimento sono i vescovi. Non tutti, per la verità. Alcuni si defilano. Altri sono in prima fila per contrastare la deriva laicista impressa dal governo socialista e radicale, riguardante non solo le nozze e le adozioni gay, ma anche altri significativi aspetti della vita pubblica, come i programmi scolastici. I giornali della sinistra francese naturalmente parlano di un universo antiquato e superato, piccolo, chiassoso e inutile. Ciò che resta del gollismo, che fa capo ancora a Sarkozy, è silente. Ha paura di esporsi. Ha paura di apparire troppo antiquato e fuori dal mondo politicamente corretto. Papa Francesco non ha detto una parola in loro sostegno. Ma come è noto il pontefice non intende immischiarsi nelle questioni nazionali. Preferisce affidare il compito di esporsi ai presuli locali. I francesi protestano e i vescovi francesi sono responsabili della guida del gregge. Naturalmente il pontefice è contrario ad ogni forma di equiparazione tra matrimoni fra uomo e donna e matrimoni gay. Ritiene opportuno non ricordarlo con forza ed energia nella giornata della lotta. Meglio lavorare dietro le quinte, come avrà fatto nel corso della recente visita dello spompato Hollande in Vaticano. Che di fatto ha alzato bandiera bianca. Ma la presa di posizione dell’ONU è gravissima. Ben più grave del laicismo anti-umanista di Hollande. Il Foglio di Giuliano Ferrara ha lanciato un lettera, indirizzata al Papa:

Padre Francesco, noi cattolici e laici crediamo che la chiesa cattolica non debba subire il ricatto delle avanguardie fanatizzate del mondo secolare sulla questione dell’infanzia. Gli stessi che inculcano l’ideologia dell’aborto come diritto e della manipolazione della vita umana dal concepimento alla fine gridano l’ipocrisia della protezione dell’infanzia da tribune falsamente universaliste e falsamente umanitarie. Gli stessi che predicano l’educazione all’antinatalismo dei preadolescenti e degli adolescenti, e fanno un idolo contemporaneo della contraccezione, del rifiuto della maternità e paternità e dell’eugenetica, ora pretendono di smantellare lo spazio pubblico e privato dell’educazione cristiana a colpi di leggi neogiacobine e di pronunciamenti solenni. Occorre reagire con pazienza, tenacia, sapienza e anche forza spirituale e morale. Occorre reagire sposando l’energia interiore della fede alla capacità di realismo razionale ancora contenuta nel meglio della cultura universale. Su questo terreno è possibile un dialogo fecondo con il mondo laico non fanatizzato e con le altre religioni. Chiediamo alla vostra autorità, con umiltà e pieno convincimento di coscienza, di aiutarci a promuovere una controffensiva di preghiera, di azione pastorale, di idee. Con rispetto,

Alain Besançon, Roger Scruton, Nicoletta Tiliacos, Giuliano Ferrara, Ilaria Occhini, Giancarla Cesana, Assuntina Morresi (Per firmare: appellofrancesco@ilfoglio.it)

C’è poco da aggiungere. Basta solo firmare.

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di on 12 febbraio 2014. Filed under Vatican Pop. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a C’è una lettera per Bergoglio che s’ha da firmare

  1. franco melchiorre Rispondi

    13 febbraio 2014 at 14:04

    concordo pienamente e firmo la lettera di cuore

  2. TESTINA Rispondi

    13 febbraio 2014 at 22:58

    Francesco, se uno il coraggio non ce l’ha non se lo può dare (cfr Don Abbondio)

  3. angela ferronato Rispondi

    14 febbraio 2014 at 12:00

    condivido e voglio firmare l’appello.

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