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Oddio, arrivano le larghe intese a Milano

L'assessore al (disastroso) Bilancio di Pisapia potrebbe mollare. Il Nuovo Centrodestra sente odor di poltrona e butta là: entriamo in maggioranza e facciamo il prossimo Bilancio insieme. In una sorta di parodia meneghina del governo Letta

alfano pisapia fotomontaggioLe larghe intese. Se fosse questa la parola magica per uccidere, definitivamente, Milano? Mentre infatti in tutta Italia si ripensa all’effettiva utilità di un governo aperto a più forze politiche, a Milano il Nuovo Centrodestra, forse ironicamente o forse no, un po’ ci pensa ad entrare in giunta e incrocia le braccia davanti ai membri dell’amministrazione di Giuliano Pisapia chiedendo il punto, politico, delle loro azioni.

A smuovere le acque in Comune l’annuncio di un nuovo buco di bilancio di 170 milioni di euro, in un preventivo di un 2014 appena agli inizi. Ipotesi, queste, che non fanno ben sperare per l’approvazione del documento di bilancio previsionale fissata per il prossimo 24 marzo. Tira vento di tempesta su Palazzo Marino. Un vento nuovo, è vero, ma che da ormai quasi tre anni spazza via le speranze – e i soldi – dei milanesi a colpi di gabelle e aumenti di tariffe. E mentre il centrodestra, con Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, non prende nemmeno in considerazione di lasciare la città tra le grinfie degli arancioni ancora per molto, c’è chi tenta la boutade, la provocazione. E’ il Nuovo Centrodestra che, così, un po’ forse senza senno di poi, lancia la proposta: corresponsabilità di governo. A utilizzare questa formula, Matteo Forte, consigliere di Ncd, intervenendo in commissione Bilancio a Palazzo Marino. “Voi non sapete più che pesci pigliare” spiega Forte “se la Giunta brancola nel buio e chiede all’opposizione proposte, siamo ben contenti ma ne tragga conclusioni politiche”.

Un colpo sferrato all’assessore Francesca Balzani, a capo del Bilancio cittadino, e subito incalzato dal capogruppo del partito, Marcovalerio Bove a cui l’assessore lancia la sfida: “Io non brancolo nel buio, di certo non per quanto riguarda questioni di bilancio”. “Pronta al confronto” si dice l’assessore Balzani, che tuttavia, dopo i disastri della giunta Pisapia, entro la fine dell’anno potrebbe lasciare l’incarico da assessore visto le forte pressioni affinché si candidi come presidente della Regione Liguria. Tra i banchi, intanto, la risatina dei compagni di consiglio, sia di opposizione che di maggioranza per i “tre guerrieri” del Nuovo Centrodestra desiderosi, forse, di dimostrare per una volta il loro valore ai cittadini. “Vuole diventare assessore eh”, “sì, ma alla Sicurezza, al posto di Granelli”. Ma cosa sarebbe di Milano se la proposta fosse invece seria e non solo un’uscita, un po’ infelice visti i tempi che corrono? Milano, quella Milano in cui già ora regna la confusione della sinistra arancione, implorerebbe sotto il peso delle idee diametralmente opposte di due partiti così differenti tra loro. Eppure, qualcosa che accomuna la Milano di Pisapia e la visione di Milano del Nuovo Centrodestra, c’è: le idee di entrambi, sono ignorate da tutti.

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di on 28 gennaio 2014. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Oddio, arrivano le larghe intese a Milano

  1. Francesco Rispondi

    28 gennaio 2014 at 09:16

    La cosiddetta sinistra come ben vediamo anche a livello nazionale non è in grado di produrre azioni di governo utili alla crescita da statalisti ideologizzati all’impossibile quali sono ,a Milano con l’inserimento di qualche orfanello dell’ MCD sai quanto cambierebbero le cose…..questi sentinelle delle tasse sanno fare di quelle partite a scopone scientifico da spettacolo.

  2. pupi Rispondi

    28 gennaio 2014 at 09:47

    Francia o Spagna basta che se magna…. I tradiroti (NCD) non perdono occasione per far vedere la loro coerenza alle ideee di centro-destra.

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