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Appuntamenti: ecco come sapere quale dramma vi aspetta

Appuntamento noiosoChe poi, io sono contraria per principio ai primi appuntamenti. Nel mio mondo ideale, non esisterebbero proprio, e invece di impegnarsi in estenuanti cene per sondare il terreno, ed elaborare piani per manifestare-interesse-ma-non-troppo-che-poi-mi-vergogno, le persone semplicemente confesserebbero: “Ciao, mi piaci, ci proviamo e vediamo quello che succede?”. Purtroppo, però, ho smesso di bere. Quindi non credo che riuscirei a passare dalla teoria alla pratica. Anche se rimango della mia idea: se uno mi piace, mi piace. Potrebbe presentarsi in tuta arancione fluorescente, portarmi a una mostra di trattori, confessarmi che nel tempo libero spara ai cuccioli di cane, e io continuerei a guardarlo con gli occhi dell’amore (incredibile che non trovi l’uomo giusto). Al contrario, se uno non mi piace, non mi piace. Anche se la serata è perfetta, la conversazione brillante, l’atmosfera promettente. D’altra parte, che ci volete fare? L’attrazione non è come l’influenza: non te la puoi far venire contro la tua volontà.

Ecco i segni inequivocabili che dimostrano come l’ennesima uscita si rivelerà una terribile perdita di tempo:

1. È gennaio, piove e fa freddo. Sapete che vi dovreste mettere una gonna. Ma alla fine uscite di casa in jeans e stivali pelosi antistupro.

2. Fare shopping per scegliere l’abito da indossare è la parte più divertente della serata.

3. Fissate una pizza con gli amici proprio il giorno dell’appuntamento, nonostante la sgradevole sensazione di aver già preso un impegno in precedenza. Vi rendete conto dell’errore solo quando qualcuno vi chiede: “Ma lunedì non dovevi uscire con Marco?”. Alla fine cancellate la pizzata con gli ex compagni delle medie, ma un po’ vi scoccia.

4. Andate con la vostra macchina, in modo da avere una comoda via di fuga.

5. Mettete le mani avanti. “Certo che vengo al cinema, ma il mio gatto è molto malato. Se ha una ricaduta, purtroppo devo scappare”.

6. Non studiate ossessivamente la sua bacheca di Facebook, il suo profilo di Twitter e qualsiasi traccia lasciata online per cercare prove dell’esistenza di altre donne.

7. Cercate di auto-convincervi. “Magari in realtà mi piace alla follia, devo solo superare i traumi infantili che non mi permettono di trovare marito: DEVO riuscire a innamorarmi di lui, fosse l’ultima cosa che faccio”.

8. Senza neanche accorgervene, vi trovate a parlare di argomenti ammazza-libido: la crisi dell’euro, quella volta che vi è venuta l’orticaria a bolle, il matrimonio di vostra cugina, le migliori tecniche per pedinare un fidanzato e sorprenderlo con l’amante, la (finta) malattia del (finto) gatto. Registrate la sua espressione attonita, ma continuate a sviscerare l’argomento.

9. Pre-allertate le amiche, pronte a comparire a sorpresa nel vostro stesso locale. Incredibile quanto è piccolo il mondo, vero?

10. Mentre parla, vi distraete e continuate a pensare ad alto. O ad altri…

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di on 25 gennaio 2014. Filed under Diario di una single. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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