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Ma Grillo in Europa va con gli europeisti

Al V-Day di Genova ha sparato a zero contro i diktat di Bruxelles. Peccato che, in vista delle elezioni comunitarie, voglia aderire all'Alde, il partito più germanocentrico che c'è. Un bel "Vaffa" contro i suoi elettori

Grillo MerkelGrillo è contro l’Europa. L’ha detto chiaramente, ieri al V-Day di Genova in cui ha messo da parte la critica alla Casta (quasi che qualche taglio qua e là nei guadagni dei parlamentari fosse sufficiente) per dedicare gran parte del tempo a demolire Bruxelles. Una realtà contro cui ha lanciato «sette modeste proposte»: dall'(unica) buona idea di un referendum sull’euro, all’abolizione del Fiscal compact e del pareggio di bilancio, fino all’adozione degli Eurobond. Tutte vie per aumentare ancora, artificialmente, la spesa pubblica e mantenere il costosissimo reddito di cittadinanza. Tutto il contrario dell’Europa liberista e thatcheriana che auspichiamo insieme a Marcello Caroti.

La notizia è però che Grillo, in realtà, predica bene e razzola male o meglio fa buon viso a cattivo gioco nei confronti dei suoi elettori. In pratica mentre lancia anatemi contro l’Europa merkeliana, dei burocrati e dei tecnocrati, il buon Beppe avrebbe già aderito – in vista delle prossime elezioni comunitarie – al gruppo più europeista che c’è. La denuncia arriva dall’europarlamentare Susy De Martini: «È giusto sapere che i grillini nell’Unione Europea sono entrati a fare parte, come comunicatami dalla senatrice ligure De Pietro, dell’Alde, il gruppo più germanocentrico che esista nel parlamento europeo. Dunque Grillo predica contro la Merkel e invece poi fa affari sotto banco con chi strangola i cittadini italiani». Si tratta, insomma, di «un gigantesco Vaffa che Grillo ha inviato ai suoi elettori» che lei, che ha aderito ai conservatori di Cameron in polemica coi diktat tedeschi, non poteva non denunciare.

Per capire quanto l’Alde – Alleanza dei democratici e dei liberali d’Europa – sia davvero filo-Merkel basta scorrere i nomi dei partiti nazionali che ne fanno parte. Fra essi troviamo l’Fdp tedesco, partito che – insieme a Cdu e Csu – ha sostenuto il secondo governo della Cancelliera; poi ancora il Vvd olandese, che col premier Mark Rutte in carica dal 2010 supporta attivamente le politiche di rigore e austherity; poi ancora il Pde francese, fortemente europeista; infine l’Italia dei Valori (o quel che ne rimane), non certo partito campione di liberalismo.

È a loro che Grillo pensa di proporre le sue ricette per ridurre i poteri del centralismo? È con loro che pensa di creare un’Unione basata sulla sovranità delle nazioni? Tanti auguri.

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di on 2 dicembre 2013. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

14 commenti a Ma Grillo in Europa va con gli europeisti

  1. PIER PAOLO Rispondi

    2 dicembre 2013 at 16:05

    … Ma smettila di fare disinformazione Matteo, la gente non è scema.Non mi verrai mica a raccontare che la destra ha la soluzione in mano quando furono prorpio loro a spingere il paese verso il suicidio.., non fu il governo di destra a negare palesemente la crisi in diretta TV e a rete unificate , ,,, fateci il piacere di non appellarvi con il titolo di giornalisti,,,,, siete degli sciacalli

  2. Liutprando Rispondi

    2 dicembre 2013 at 18:18

    Il compito di sempre di Beppe è quello di far ridere.
    Non sempre ci riesce.

  3. Roberto Famà Rispondi

    2 dicembre 2013 at 18:51

    Vorrei sapere dove cliccare per farmi 4 risate. Ma chi è questa qui? Dove è stata in questi anni?

  4. floyd Rispondi

    2 dicembre 2013 at 19:37

    Sono piuttosto euroscettico, sono molto liberista, e non sono grillino, ma onestamente non capisco il senso di questo articolo. Prima di tutto i liberali dell’Alde non sono più europeisti dei popolari e dei socialisti. In secondo luogo i grillini, in un gruppo liberale, potranno esplicitare tutto il loro euroscetticismo (che non è assoluto, come ha detto Grillo stesso l’altro giorno, Grillo non è contro l’Europa tout court). In terzo luogo non vedo cosa cambi, visto che al parlamento europeo si può votare secondo la propria linea “nazionale”. Anch’io preferisco i conservatori britannici, ma sempre meglio i liberali degli altri gruppi (tutti statalisti). P.S. Voglio proprio vedere chi ha il coraggio di affermare che il partito di Silvio è stato più liberista dell’FDP…

  5. Petrus Rispondi

    2 dicembre 2013 at 22:12

    Anche Gianni Vattimo, che inneggia a Fidel Castro e alla Cuba comunista, è nell’ALDE…

  6. thomas jerome newton Rispondi

    3 dicembre 2013 at 01:22

    Forse crede che,in Germania,lo attenda un pubblico di suonati creduloni come in italia.

  7. Silvano Mattioli Rispondi

    3 dicembre 2013 at 01:38

    CLICCA QUI per farti quattro risate… 😀
    Roba da matti.
    E c’è pure chi gli crede.

  8. valeria sanfilippo Rispondi

    3 dicembre 2013 at 10:25

    La domanda al prof.Borghi sorge spontanea: come mai a nessuno viene in mente di riferire quali siano i veri scopi dell’Alde?
    Il programma è infarcito delle solite “frottole” similpopuliste, prive di concreti riferimenti al come realizzarle. Si parla di ambiente,istruzione addirittura di una politica fiscale comune.
    Comune a chi, visto che gli Stati aderenti hanno ben poco in comune…
    A me personalmente interessa poco dell’adesione di Grillo, al di la dell’evidente contradictio in obiecto (leggi Genova).Quanto ai precedenti commentatori, è bene far chiarezza che in Italia non esiste alcun partito antieuro tranne Movimento Base Italia poco conosciuto perchè intenzionalmente reso non visibile.Pertanto le parole sono belle i fatti sono i quesiti referendari in Cassazione dal 3 settembre u.s.Smettiamo di credere alle favole!

  9. Epulo Rispondi

    3 dicembre 2013 at 10:43

    già il fatto di aderire a un gruppo europeo è un controsenso, tanto più nel gruppo “liberale” dell’Alde, che è il gruppo peggiore.

  10. Massimo Bernacconi Rispondi

    3 dicembre 2013 at 16:11

    Questa non-notizia di un ingresso del M5S ad ALDE e’ una colossale puttanata riportata di quarta mano da agenzie di stampa Mediaset (TGcom) o da fogli con livelli di credibilita’ degni della “Pravda” (ImolaOggi e simili) frutto di un presunto colloquio fra una parlamentare europea PdL ed una senatrice grillina. Un pezzo di disinformazione fatto ad arte per nuocere a M5S ed ai partiti aderenti ad ALDE. Ero al Congresso ALDE insieme ad altri amici di IDV (partito membro), Radicali, PLI, CD, LibMov (osservatori o semplici ospiti) ed altri questo fine settimana a Londra e per tutti i partiti europei aderenti ad ALDE il grillismo e’ il nemico pubblico n.1 quindi questa storia e’ destituita da ogni fondamento.

    • Giovanni Sallusti Rispondi

      3 dicembre 2013 at 16:47

      Cosa è notizia e cosa no è argomento volatile, caro Bernacconi. A noi, per esempio, una europarlamentare che riferisce di stretti contatti politici fra l’Alde e il movimento di Grillo pare lo sia, poi se non c’è sopra il timbro della Pravda a Cinque Stelle pace. A proposito: il paragone con La Pravda lo respingiamo, ma mica per altro, per questioni tecniche. Una Pravda presuppone un partito alle spalle. E noi non ce l’abbiamo.

      • Giancarlo Rispondi

        3 dicembre 2013 at 17:55

        “stretti contatti” ?
        una chiacchierata di due persone il cui contenuto rivela una realtà diversa lo definite “stretti contatti”?
        è evidente che qualche cosa non va

  11. Giancarlo Rispondi

    3 dicembre 2013 at 17:37

    questi giornalisti che si inventano false novità sono la fine del mondo (forse del mondo no, ma dell’Italia si.. è con la vostra omertà che sono successe tante cose che non sarebbero dovute succedere..)

    se proprio dovete usare la fantasia per inventatevi le cose, fatelo in una direzione nuova.. che non avete mai provato.. ad esempio.. qualche cosa che non sia falso oppure auto denunciandovi di quando avete scritto il falso… così giusto per cambiare..

  12. Salvo Rispondi

    4 dicembre 2013 at 19:37

    ovviamente tutto ciò è falso, m5s non ha ancora preso alcuna decisione, questa si chiama disinformazione ragazzi. Smettete di dire falsità.

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