Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Come sarà la Lega di Salvini

A meno di scherzi da qualche vecchio colonnello maroniano, domani sera sarà segretario. Oltre alla battaglia contro l'Eurocrazia, è pronto a scongelare il progetto di Macroregione e a svecchiare il partito. Ma il suo problema si chiama rapporto con Forza Italia...

salvini maroniMatteo Salvini è il superfavorito delle primarie leghiste, il cui risultato dovrà essere ufficializzato il 15 dicembre dai delegati. Appuntamento al congresso convocato a Torino, che in teoria potrebbe anche ribaltare il giudizio dei militanti. Ma questo è un altro discorso. Oggi vogliamo dedicarci a un altro argomento, ovvero: come sarà il suo Carroccio, ammesso riuscirà a spuntarla?

Ricordato che lo sfidante del quarantenne milanese è Umberto Bossi, Salvini intende investire sull’euroscetticismo. Non a caso ha voluto invitare all’assise padana Marine Le Pen. Ed è convinto di dover bruciare sul tempo sia Forza Italia che Grillo, che con l’avvicinarsi delle elezioni europee (2014) scaricheranno siluri potentissimi contro Bruxelles. Salvini non avrà vita facile, perché la critica all’Europa è vista con perplessità da alcuni colonnelli che pure erano etichettati come maroniani. Da Gianni Fava a Luca Pini, in parecchi sono usciti allo scoperto per esprimere dubbi sugli affondi contro la moneta unica. E in particolare per bocciare ogni tentazione di tornare alla «liretta meridionale». Salvini lo sa e sta studiando slogan e argomenti efficaci per convincere i suoi, e peraltro ha smentito di essere un nostalgico del vecchio conio. Nell’attesa ha recentemente organizzato un dibattito a Milano con alcuni professori per spiegare che «uscire dall’Ue si può». E ha voluto una moltitudine di manifesti contro Bruxelles. Sul fronte interno, Salvini intende scatenare i governatori per rispolverare il tema della Macroregione. All’esterno tutti i dirigenti padani dicono che il progetto avanza spedito, ma la verità è che non è mai partito. E le tensioni nella Liga Veneta da una parte e gli scandali che stanno travolgendo la giunta Cota dall’altra non aiutano. Salvini parla di indipendenza e autonomia, da Roma e da Bruxelles, ma un altro scoglio della sua segreteria sarà quello di ricompattare il movimento. Molti “vecchi” temono l’ascesa di alcuni suoi fedelissimi, che si sono fatti le ossa nel movimento Giovani Padani. Parliamo di Igor Iezzi, Stefano Bolognini, Eugenio Zoffili, Stefano Cecchetti e tanti altri. Già alle ultime Politiche, Salvini era stato accusato di favorire gli amici più stretti, inserendoli in posizioni privilegiate e a discapito degli altri.

La gestione della Lega Lombarda rappresenta un altro casino. Salvini resterà leader del Carroccio a livello federale e regionale? Solo Bossi – Bossi! – era riuscito a ricoprire i due ruoli, all’inizio dell’avventura lumbàrd. La sensazione è che a Milano siano già scattate le manovre per trovare un altro timoniere per la Lega Lombarda. Il bergamasco Giacomo Stucchi, che non è riuscito per un pelo a raccogliere le mille firme necessarie per correre alle primarie, pare interessato. Salvini sarà circondato da critici anche in Consiglio federale, il quale resterà quello emerso dall’ultimo congresso che incoronò Maroni. E che è zeppo di barbari sognanti. L’unico bossiano, Marco Desiderati, è stato espulso. Però molti sponsor di Bobo ora gli hanno voltato le spalle, accusandolo di essersi disinteressato di via Bellerio. Altra grana per Salvini. Che poi dovrà capire cosa farà Flavio Tosi, disinnescando per tempo la rissa con Luca Zaia. Il tutto per evitare spargimenti di sangue in vista delle Regionali venete 2015, dove intende portare a casa passi in avanti sul tema dell’indipendenza.

Tornando al fronte politico, Salvini dovrà decidere con chi stare. Roberto Calderoli ha annunciato l’alleanza con Forza Italia. L’europarlamentare è decisamente più freddo. Le consultazioni dell’anno prossimo per scegliere chi andrà a Bruxelles saranno col sistema proporzionale e quindi non ci saranno problemi. Ma le amministrative incombono. Cosa farà? Le ultime regionali lombarde hanno insegnato: il centrodestra vince se corre unito. Di certo, Matteo rispolvererà i toni accesi contro l’immigrazione, che secondo i sondaggi premiano la Lega. Insomma, salvare il partito del Nord da una lenta e triste agonia sarà molto difficile. Un acuto osservatore come Michele Brambilla de La Stampa ha scritto che la Lega è morta ma il leghismo (cioè le sue ragioni), no. A Salvini – se vincerà – l’arduo compito di smentirlo. Auguri.

Condividi questo articolo!

di on 6 dicembre 2013. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un commento a Come sarà la Lega di Salvini

  1. Luca Rispondi

    6 dicembre 2013 at 16:52

    leghismo in salsa lepeniana. Un altro falso destro

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>