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Ovadia lascia la Comunità ebraica di Milano. Una grande notizia, per gli ebrei milanesi

Il noto teatrante meneghino, comunista doc, ha rinnegato le proprie origini in nome dell'amicizia col popolo palestinese. Una bella notizia per chi, come noi, difende le ragioni liberali e democratiche di Israele

moni ovadia compagnoMoni Ovadia sbatte la porta e se ne va. Lascia la Comunità ebraica di Milano. Si de-ebraizza. Si de-semitizza. Si de-israelizza. Non regge più il fatto che la Comunità ebraica sia… filoebraica.

Gli sta sul piloro che gli ebrei milanesi tengano per Israele. Non sopporta che il monopolio dell’ebraismo non lo detenga in esclusiva la Sinistra. Per Ovadia, infatti, è quasi un olocausto il fatto che gli ebrei della mia città vogliano – dice lui – «israelizzare» il proprio milieu. Chapeau. Era da tempo che sognavo una notiziona così, e quindi ringrazio sinceramente l’esimio teatrante. Ora infatti il quadro è assolutamente più chiaro.

Confesso infatti che, fino a oggi, mi recava un certo imbarazzo lo sfoggiare con orgoglio la mia simpateticità nei confronti del popolo ebraico e la mia amicizia con lo Statomoni ovadia d’Israele (che coltivo serenamente pur criticando, con rispetto cattolico, il giudaismo religioso), il quale, avamposto dell’Occidente – leggi mondo libero e civile, pur con tutte le sue enormi magagne e stanchezze palesi – è da sempre impegnato in una guerra terribile contro quelle forze del male che si sono votate al suo annientamento fisico, alternando allegramente un missile sparato al mattino presto sui bimbi della Galilea che vanno a scuola e un attentato contro gli odiati “cristiani” del nostro mondo e i loro “agenti” locali.

Mi creava imbarazzo perché tale sfoggio comportava il trovarsi oggettivamente e automaticamente in compagnia di tipi come Ovadia: gli amici dei tuoi amici finiscono per essere scambiati per tuoi amici, mi dicevo. Ma oggi il campo è sgombro. Ovadia non «è più ebreo»; e io, che sono amico degli ebrei, non dovrò più ingollare il boccone amaro del suo “fuoco amico”.

Né il suo né quello di Gad Lerner, che si è analogamente “de-ebreizzato”. Considerando poi che la crème del culturame di sinistra, cioè Piergiorgio Odifreddi e Gianni Vattimo, ha appena fatto outing di filonegazionismo, il mio filosemitismo cresce all’impazzata.

 

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di on 7 novembre 2013. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

5 commenti a Ovadia lascia la Comunità ebraica di Milano. Una grande notizia, per gli ebrei milanesi

  1. Lelio Rispondi

    7 novembre 2013 at 08:30

    Giorno di liberazione da qualche parte. Scarichera’ le sue rabbie ed odi su altre famiglie.Spegniamo una candelina sulla torta della verità e della nostra carta d’identità .

  2. Liutprando Rispondi

    7 novembre 2013 at 10:42

    Concordo, gran bella notizia.
    Speriamo che anche Fo e Vecchioni se ne vadano fuori dalle scatole.
    Milano merita di essere abitata da brava gente.

  3. Giovanni Zenone Rispondi

    11 novembre 2013 at 08:37

    Grande notizia! La sinistra è incompatibile con l’ebraismo vero quanto lo è col cristianesimo.

  4. Silvio Rispondi

    6 maggio 2017 at 12:21

    Il fancazzista Ovadia adesso potrà liberarsi della sua stupida kippà, con la quale ama farsi notare meglio. Un uomo inutile che ha sfruttato prima l’ebraismo, ora la Palestina e il partito politico che lo asseconda meglio…tutto pur di non fare un lavoro serio! E quanta presunzione e vanità! Conformista che vuole fare l’anticonformista e parolaio scontato e trito…

  5. orietta santamaria Rispondi

    11 agosto 2017 at 23:16

    che tristezza di commenti! Da perdere l fiducia nel genere umano.

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