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La grillina: «5mila euro al mese ai pensionati». Ma sbaglia i conti

SomaroLa differenza fra 1, dieci, centro e mille la si impara nei primi giorni di scuola; quella fra mille e un milione dopo qualche settimana mentre per capire quella fra un milione e un miliardo ci si mette un po’ di più. Figuriamoci quella fra 100 e mille miliardi. Il bambino, del resto, non ha mai la possibilità di confrontarsi con cifre così grandi. Se scambia le figurine col compagno di banco rimarrà sempre nell’alveo delle unità, al massimo delle decine. Se va a comprare la merendina darà pochi spicci: senza la vecchia cara iperinflazionata lira non avrà mai la neppure possibilità di capire le migliaia.

Italy's Parliament Holds First Session

Giulia Sarti

Certo, si presume che col tempo il soggetto sviluppi capacità di astrazione che gli permettano di concepire, nella propria mente, numeri che non trovano un corrispettivo nella propria vita quotidiana. Almeno se il soggetto in questione se ha ventisei anni, un diploma, una laurea quinquennale in Giurisprudenza ed è eletto deputato. Al contrario l’onorevole cittadina Giulia Sarti, eletta ça va sens dire coi pentastellati, qualche – seppur piccola – difficoltà pare averla. Qualche ora fa, su Facebook, ha condiviso un post che recitava testualmente: «Possiamo dire che siamo governati da un branco di ANALFABETI e FESSINI (termine che in italiano è diminutivo di “fessa”, sinonimo di “taglio”, e non di “fesso”, ma lasciamo perdere): In Italia – scrive la Sarti – abbiamo 23.431.319 pensionati, i quali percepiscono complessivamente € 270.469.483.350. Se noi garantiamo – prosegue la Sarti – a tutti i pensionati 5000 euro al mese ci rimangono €153.312.888.350. Domanda: quanti redditi di cittadinanza possiamo garantire sapendo che la nostra proposta vale circa 30 miliardi?».

L’idea è che l’abolizione di certi privilegi potrebbe garantire benessere, opulenza, ricchi premi e cotillons per tutti. Peccato che la nostra grillina abbia sbagliato i calcoli. Già perché la cifra riportata dalla Sarti si ottiene moltiplicando 5mila euro per 23 milioni e rotti di pensionati. Peccato che un anno sia composto da ben 12 – anzi 13 (anche nelle pensioni c’è la tredicesima) – mensilità. Il costo annuale dell’operazione sarebbe, dunque, superiore ai 1.500 miliardi di euro l’anno. Addirittura qualcosa in più del Pil 2012: per recuperare quei soldi non basterebbe neppure tassare al 100% ogni individuo e attività commerciale.

In uno dei suoi celebri discorsi Margaret Thatcher disse che il Partito Laburista inglese «essendo totalmente incompetente in politica monetaria, sarebbe anche contento a lasciarne la completa gestione e responsabilità a una banca centrale europea». La differenza coi grillini nostrani è che questi ultimi non voglion delegare l’economia all’Europa. Ma se la gestissero loro c’è solo da immaginare cosa farebbero.

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di on 15 novembre 2013. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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