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Ci sorbiamo un altro anno di Equitalia

Nelle pieghe della legge di stabilità spunta la proroga fino al dicembre 2014. Così Letta impone, dall'alto, l'agenzia che più di tutte ha massacrato gli imprenditori. Altro che crescita economica

attilio-beferaAltro che liberazione: ci toccherà sorbirci Equitalia per almeno un altro anno, fino al 31 dicembre 2014. Lo hanno deciso, ieri, lorsignori del governo Letta che hanno presentato un emendamento alla Legge di stabilità per prorogare di un anno la validità del contratto degli Enti locali con la famigerata (in senso negativo) azienda di riscossione.

Un vero e proprio colpo di mano, statalista e centralista, con l’obiettivo di spillare altre risorse economiche dai cittadini. Il duo Letta-Saccomanni ha fatto la cosa peggiore possibile: nascondere un provvedimento così importante nelle pieghe di una legge per cui non si esclude ancora il ricorso alla fiducia. Se ciò accadesse i parlamentari sarebbero costretti a votare il decreto così com’è semnza possibilità di emendarlo. Sarebbe l’ennesimo sfregio alla democrazia dopo i tanti fatti dall’allora governo Monti – che ha chiesto la fiducia una cinquantina di volte – sempre col benestare di re Giorgio Napolitano, democratico monarca d’Italia. Letta pare non aver la minima intenzione di cambiare strada: anche lui, come il predecessore, è circondato da un’aura di indispensabilità che – come fa notare Giuliano Ferrara – non ha alcun senso di esistere.

Ma torniamo a Equitalia. Dopo le finanziarie lacrime e sangue «per il bene del Paese», ora vogliono farci passare anche il rinnovo automatico della concessione come una scelta necessaria. Con la proroga – ha fatto intendere il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanni Legnini – il governo attesta che i sindaci non sono ancora pronti: così è arrivata la quarta proroga dal 2011 a oggi. Eppure eran tante le amministrazioni che avevano deciso di raccogliere le imposte direttamente. Lo avevano chiesto, fra gli altri, Roma, Milano e soprattutto Regione Lombardia che aveva promesso solennemente di rottamare Equitalia.

equitalia-usuraGià perché l’idea di cambiare agenzia di riscossione tributi non è solo una questione amministrativa. È, prima di tutto, un atto politico in difesa del territorio e dei cittadini. È una sacrosanta battaglia contro il terrore burocratico e la superbia di chi pretende di avere i nostri soldi anche quando non siamo in grado di pagarli. Una battaglia contro chi non si ferma mai e, di fronte alla silenziosa incessante strage degli imprenditori, non si sente nemmeno in dovere di dire una parola. Chi, grazie al redditometro, spilla soldi che non sarebbero nemmeno dovuti. Chi, con surreale caparbietà, si ostina a ripetere che se l’Italia va male la colpa è tutta dell’«evasore parassita della società» che non permette allo Stato di «pagare i servizi e redistribuire il reddito». Sono virgolettati di Attilio Befera, l’odioso supermanager che – al pari di Ignazio Visco e Fabrizio Saccomanni – si ammanta di un’aurea ideale. Per costoro pagare le tasse è un dovere divino, così come divino è il diritto dello Stato a ricevere i tributi.

Noi, al contrario, pensiamo che nessuno abbia un diritto assoluto a chiederci i nostri soldi. Si possono domandare in cambio di servizi che dovrebbero però essere il più possibile liberamente scelti. Finché, con le nostre imposte (così si chiamano, tasse è solo una versione edulcorata del termine), non faremo altro che alimentare privilegi e parassitismo, ricevendo in servizi una minima parte di quel che versiamo, noi la vediamo in maniera diametralmente opposta: senza un adeguato ritorno pagare le tasse non è solo ingiusto ma anche immorale. Non fa che mantenere in piedi un sistema che parassita qualsiasi ricchezza e uccide sul nascere ogni ipotesi di crescita e benessere.

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di on 23 novembre 2013. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

8 commenti a Ci sorbiamo un altro anno di Equitalia

  1. Silvio Rispondi

    23 novembre 2013 at 19:13

    Ecco questa e’ la prima grande riforma di Letta…tenere i piedi Equitalia.Lo gridi e se ne vanti.Vediamo le prossime.

  2. ultima spiaggia Rispondi

    23 novembre 2013 at 19:39

    La foto è eloquente: «Italiani! Vi faccio un culo così!»
    Ma grazie a chi?
    Inutile prenderci in giro: la crisi non è per niente finita e il peggio deve ancora arrivare. La corda è talmente tesa che basterà un’inezia per farla stroncare. A buon intenditor…

  3. sasà Rispondi

    23 novembre 2013 at 20:37

    il problema non è Equitalia…anzi….se la riscossione dei tributi locali torna ai comuni ne vedremo delle belle…..altro che aggio esoso di Equitalia….informatevi prima di sparare su chi ogni giorno compie appieno il proprio dovere…….tra l’altro senza nessuna discrezionalità in quanto sono le leggi che determinano i poteri dell’agente di riscossione…….la vera questione è l’evasione e l’elusione fiscale…..se poi dobbiamo dire che le tasse è giusto non pagarle allora è un altro discorso……qualunquista e senza nessun senso.

    • ultima spiaggia Rispondi

      23 novembre 2013 at 22:31

      Infatti il problema non é equitalia: il problema è rappresentato da quelli che ragionano come lei. S’informi lei, prima di sparare cazzate. Apra un’attività imprenditoriale, poi venga pontificare.
      Sasà, fino a prova contraria, resta un produttore di concime organico.

  4. Bibo Rispondi

    23 novembre 2013 at 21:00

    Condìvido totalmente l’articolo e aggiungo che il dott Befera e i suoi scagnozzi stanno uccidendo le piccole e medie imprese che producono .
    Allontanano gli investimenti.
    Rapinano denari con furti di stato troppo spesso non dovuti.
    Ricattano I piccoli imprenditori paventando ricorsi su ricorsi.
    Se questo e’ il modo di far ripartire l’economia… Ditelo voi…
    Continuando di questo passo stiamo facendo scappare all’estero tutte le imprese esasperate.
    I nostri politici di tutto cio’ non se accorgono.?

  5. giangiovanni Rispondi

    24 novembre 2013 at 18:51

    In Bretagna tutto il popolo ha manifestato ed il governo centrale è stato costretto ad annullare la nuova tassa sui trasporti. Da noi solo parole , tradimenti e ruberie.

  6. italo branca Rispondi

    24 novembre 2013 at 19:08

    Già il governo Monti aveva prorogato l’esistenza unica di Equitalia; ora il governo Letta. Ciò dimostra l’assoluta continuità tra loro. Poco è cambiato, il ritornello è sempre lo stesso.

  7. Massimo Pipino Rispondi

    27 novembre 2013 at 10:43

    Sig. ultima spiaggia…è proprio arrivato all’ultima spiaggia!! Veda lei di informarsi e magari di tenere un linguaggio civile ed educato quale ritengo i suoi genitori dovrebbero averle insegnato!

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