Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Sentinelle (anti-tasse) del menga

L'immagine l'ha usata Alfano, per descrivere l'azione del PdL nel governo Letta. Non vorremmo essere pignoli, ma: Iva, Irap, Ires, benzina, gioco, tabacchi, perfino la birra... Un po' addormentate, come sentinelle

cav«Siamo le sentinelle anti tasse nel governo». In conferenza stampa il vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano ha usato quest’espressione, già utilizzata una ventina di giorni fa, per rivendicare il respingimento della furia tassatrice del Pd sull’Imu e il ruolo del PdL – Forza Italia nella maggioranza. Alfano non poteva scegliere momento peggiore, visto che proprio ieri è scattato un aumento del 12,5% delle accise sulla birra (e altri aumenti sono già previsti per i prossimi due anni). Forse la sentinella si è distratta. Come non si è accorta che l’azzuffata tra falchi, colombe e quaglie sulle vicende giudiziarie-politiche di Silvio Berlusconi e per il controllo del partito ci è costata l’aumento di un punto percentuale di Iva. L’Iva è passata prima dal 20% al 21% e poi al 22%, un aumentata del 10% in due anni, e sempre con il voto delle sentinelle. Questi guardiani non hanno ben compreso che dovrebbero difendere l’intero castello dall’assalto dei tassatori e che è più da complici che da sentinelle difendere la stalla dall’Imu e dare il via libera al saccheggio dell’argenteria e dei forzieri attraverso l’aumento dell’Iva e degli acconti Irap e Ires oltre il 100%.

L’impressione è che i vigilantes del PdL ancora non si siano svegliati dal profondo sonno in cui sono caduti negli ultimi 5 anni. Il partito di Berlusconi e Alfano ha governato ininterrottamente negli ultimi anni, da solo o in coalizione, e ha approvato una marea di tasse: l’Imu prima introdotta e poi eliminata (forse), almeno 8 nuove accise sui carburanti, il superbollo auto, le tasse sulla nautica e sul gioco, l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie, la Tobin tax, la Robin tax, la Tares (che costerà in media il 50% in più dell’Imu), la patrimoniale sul deposito titoli, le tasse sulla rc auto, sblocchi delle addizionali regionali, tasse sui tabacchi e le sigarette elettroniche e tanto altro ancora.tasse

Nella sua tragicità la situazione è semplice: non si può svalutare e non si può aumentare il debito, quindi non si possono ridurre le tasse senza tagliare le spese, né aumentare la spesa pubblica senza ulteriori tasse. Ne abbiamo tanti di politici che vogliono tagliare le tasse senza parlare di spesa, più o meno quanti sono quelli che vogliono aumentare le spese senza aumentare le tasse. La classe politica che ha ridotto una tassa e poi, con il gioco delle tre carte, ne ha aumentate altre, non è più affidabile. Una sentinella contro le tasse non serve più, soprattutto se dorme. Se vuole riacquistare credibilità non deve parlare più di tasse, ma solo di spesa pubblica da abbattere, con numeri specifici capitolo per capitolo, nomi di enti da chiudere, partecipate da lasciar fallire, società da privatizzare, patrimonio da vendere. I contribuenti, le classi produttive, imprenditori, lavoratori autonomi e dipendenti non hanno più bisogno di politici che si qualificano con parole vuote come moderati, riformisti, liberisti o socialisti. Non hanno bisogno di una sentinella appisolata a guardia di una stalla vuota come Alfano, né di un presidente che vuole fare “le riforme col cacciavite” come Letta. Ciò che serve è un politico che faccia tagli alla spesa pubblica con il machete, una specie di Danny Trejo da mettere alla spending review.

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 12 ottobre 2013. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

8 commenti a Sentinelle (anti-tasse) del menga

  1. ultima spiaggia Rispondi

    11 ottobre 2013 at 09:22

    Ma quali sentinelle? Questi fanno da “palo” a chi ruba nelle tasche già vuote degli italiani.
    Salvare questo governo significa per loro salvare la poltrona su cui siedono, perché nessuno più li voterà.
    E non parliamo di colombe, ma di conigli e di serpenti.

  2. adriano Rispondi

    11 ottobre 2013 at 10:05

    Bravo,concordo in pieno.Dubito che anche le sentinelle non lo sappiano ma sono convinti di poter continuare a raccontare favole al popolo bambino e proseguire coi loro giochini di potere.Quello che lei dice sui tagli alla spesa è sacrosanto ma aggiungerei anche la possibilità di cominciare a pensare di uscire dall’euro recuperando la nostra sovranità.Se è una ipotesi sostenuta anche da Bagnai che ha studiato,non credo sia una assurdità irrealizzabile come la totalità del partito delle tasse vuole farci credere.

  3. pupi Rispondi

    11 ottobre 2013 at 10:09

    Ma se non sappiamo nememno quante auto blu e dipendenti ha la pubblica amministrazione come fanno a sapere dove tagliare!!!!

    • Francesco_P Rispondi

      11 ottobre 2013 at 12:22

      Io invece so dove tagliare. Lo posso spiegare bene con la cartina geografica.
      Saluti

  4. Giulio Rispondi

    11 ottobre 2013 at 10:14

    Non ne usciremo.Mentitori fino alla quintessenza.Bene la denuncia continua.Qualche opzione a supporto :eliminiamo un po’ di ministrelli e posizioniamo un ottimo amministratore di condomini…farebbe certo meglio;eliminiamo le tasche da calzoni e giacche così nessuno ci metterà le mani e faremo contento Berlusconi che si vuol tenere queste belle addormentate….ah se servisse un machete riusciamo forse a trovarne qualcuno…non se ne vedono da troppi anni.

  5. Maschio Italico Rispondi

    11 ottobre 2013 at 17:38

    Luciano vai a pagare le tasse!!!

    • Doris Peressin Rispondi

      18 ottobre 2013 at 18:04

      Qual è il nesso tra l’articolo ed il tuo commento? Non sei convinto che di tasse ne paghiamo anche troppe? O sei uno di quelli che si sono bevuti, fino ad ubriacarsi e quindi non sono più in grado nè di comprendere nè di ragionare, la sbobba dell’evasione fiscale come generatrice e causa di tutti i mali dell’italia? Perchè le tasse non vai a chiederle alla mafia, che è in assoluto, il MAGGIORE evasore fiscale (150-200 MILIARDI)? O alle grandi aziende? O alle banche? Se sei ancora in fase post sbornia, la risposta te la do io, ed è esattamente quello che ti risponderebbe la guardia di finanza quando va a fare le ispezione nei bar o dai piccoli artigiani: perchè è troppo difficile e rischioso, meglio andare a rompere i maroni a chi non ha protezione nel “palazzo”. Ti faccio un’altra domanda, che spero non ti affatichi troppo: perchè non vai a chiedere i 98 MILIARDI (MILIARDI, non milioni) che le 10 società di gestione del gioco e delle slot-machine devono allo stato in forma di sanzione? Proprio quello stato che, prova chiederti il motivo, ha già provveduto a scontare tale sanzione prima a 2.5 MILIARDI, per poi vergognosamente scendere ancora fino a 500 Milioni. Proprio quello stato che è così forte con i deboli e così disgustosamente debole con i forti.
      Rifletti sui numeri che ti ho dato, e che puoi tranquillamente trovare leggendo e informandoti autonomamente, prima di sparare idiozie.

  6. Silvano Rispondi

    12 ottobre 2013 at 17:19

    Speriamo che non si addormentino.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *