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Dal gigolò Gere all’avvocato Fassbender. Armani e il cinema

giorgio armaniArmani e il Cinema rappresenta una di quelle unioni incredibilmente azzeccate. Come Audrey Hepburn con Givenchy o – per fare un esempio più recente – Harvey Specter con Tom Ford. Da sempre gli stilisti si sono avvicinati al mondo del cinema con la speranza di rendere eterna quell’immagine di stile che la moda fa prematuramente invecchiare. Da buon sovrano, che di far la figura di Travicello non ci pensa nemmeno, Re Giorgio è stato tra i primi a vestire i panni del costumista per il grande schermo e nonostante negli ultimi anni quello degli stilisti che collaborano ai film più attesi sia diventato quasi un trend – ultimo della lista e per attenzione mediatica, Prada per Il Grande Gatsby – Armani resta uno dei costum-stilisti più apprezzati dai grandi di Hollywood. Un nome tra tanti, Ridley Scott, che dopo il successo ottenuto dalla collaborazione nel film Hannibal si è nuovamente presentato alla corte di Re Giorgio per lavorare con lui al suo nuovo progetto, The CounselorIl Procuratore.

In questa attesa pellicola, in uscita il mese prossimo in America, Armani collaborerà con la costumista Janty Yates – vincitrice dell’Oscar per i costumi ne Il Gladiatore – e insieme creeranno i completi indossati dal protagonista, “il procuratore” Micheal Fassbender e la sua fidanzata, interpretata da Penelope Cruz. Entrambi gli attori si sono dichiarati entusiasti della scelta del regista di coinvolgere Re Giorgio nella produzione. La 20th Century Fox, casa produttrice della pellicola, ha annunciato che il coinvolgimento dello stilista sarà di trecentosessanta gradi; confermando che quello degli costum-stilisti è un vero e proprio fenomeno in ascesa.

Il primo bozzetto per il personaggio di Fassbender mostra un completo blu con una cravatta bordeux che vagamente ricorda quella indossata da Richard Gere nel film degli anni 80 – nonché film d’esordio per Giorgio Armani – American Gigolò. Al film culto che consacrò alla fama un giovane Gere seguirono numerose pellicole per il Re dello stile italiano. Gli Intoccabili di Brian de Palma, l’American Psycho tratto dal romanzo di Bret Easton Ellis, il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan, il Bastardo senza Gloria Brad Pitt nella famosa scena in cui tradisce la sua copertura poco prima che l’ebrea Shoshanna dia fuoco al cinema pieno di nazisti e per finire gli abiti di Sean Parker nel film The Social Network (ora capite perché il fondatore di Napster si era permesso di definire i completi di Eduardo “ridicoli”). In totale le collaborazioni di Re Giorgio superano il centinaio e vista la sua grande fascinazione nei confronti del grande schermo questa accoppiata vincente continuerà sicuramente a farci compagnia al cinema insieme ai tradizionali popcorn.

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di on 1 ottobre 2013. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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