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Così la legge di stabilità truffa (ancora) il Nord

Fra le pieghe del provvedimento si trova un fondo per lo sviluppo di 55 miliardi. Altra spesa pubblica, perdipiù destinata quasi esclusivamente al Mezzogiorno. L'ennesima riprova di come sotto il governo dell'Alfetta prosegua la rapina fiscale

Della legge di stabilità si citano sempre due o tre provvedimenti: la mancia di 14 euro al mese (per i redditi fino a 15mila euro, al di sopra si riduce a 7 euro fino ad annullarsi oltre iLegge-di-stabilità-Letta 50mila) e la riduzione dell’Irpef per le aziende che assumono a tempo indeterminato, che gli imprenditori hanno già bollato come inutile. Fin qui, tutto arcinoto: la notizia è che il duo dell’Alfetta si appresta a varare l’ennesima rapina fiscale contro il Nord. Quel territorio che, come mostra il contatore elaborato da Color 44, viene ogni anno depredato per decine di miliardi.

Scorrendo fra la settantina di iniziative per lo sviluppo economico (almeno così ci dicono) se ne trova una a cui la stampa nazionale non ha concesso adeguata attenzione, non fosse altro per la stratosferica cifra a bilancio: 54,8 miliardi di euro in sette anni (2014-2020), quasi otto miliardi l’anno. Soldi destinati nientepopodimeno che all’«incremento del Fondo di sviluppo e coesione» che andrà a beneficiare, come sempre, il Sud: è già previsto che l’80% nel Mezzogiorno e solo il 20% al Centronord. Centro-Nord che vuol dire, ovviamente, che di quel 20% in Lombardia, Veneto e Piemonte arriveranno solo poche briciole.

Quella del Fondo di coesione non è certo una novità. Nel 2009, ad esempio, il Cipe deliberò lo stanziamento di 52,4 miliardi ripartiti per l’85% al Sud e il 15% al Centronord. Per capire meglio le finalità dello stanziamento basta dare un’occhiata al sito della Camera che spiega che «il Fondo per lo sviluppo e la coesione è stato istituito dal decreto legislativo n. 88 del 2011, che ha così ridenominato il Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), nel quale sono iscritte le risorse nazionali destinate al riequilibrio economico e sociale e ad incentivi e investimenti pubblici». Si tratta, nella pratica, di un piano dirigista che distribuisce a pioggia soldi che, specie in nord e sud 1territori  dominati dalla criminalità organizzata, vanno ad alimentare corruzione e malaffare.Un fondo a cui nessun governo (nemmeno quelli con la Lega Nord all’interno) ne ha mai voluto fare a meno, temendo un’emoraggia di consenso. Men che meno – ovviamente – l’ha fatto quello guidato da Letta che, lo scorso giugno, ha già votato un provvedimento che facilita le assunzioni, ma solo al Sud. Anzi, temendo forse di perdere consensi per la nuova Dc 2.0 ha deciso pure di aumentarli.

Che la legge di stabilità abbia un carattere smaccatamente assistenzialista e statalista non lo dimostra, del resto, solo il fondo di coesione. Fra gli altri punti troviamo: social card per immigrati, Iva al 4% per le coop, 100 milioni per potenziale la lotta all’evasione fiscale, 75 milioni per assumere nuovi magistrati e 600 di ammortizzatori sociali.

Insomma se stavate cercando il governo della crescita e del taglio della spesa pubblica (sbandierato come necessità primaria da Letta nella recente visita a Washington) ci sa tanto che dovrete aspettare.

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di on 24 ottobre 2013. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a Così la legge di stabilità truffa (ancora) il Nord

  1. GIOIA Rispondi

    24 ottobre 2013 at 15:27

    Legge di instabilità e non certo di stabilità.
    Letta tu sei il più grande instabile del mondo che con i tuoi sorrisetti a mezza bocca ti rendono per ora stabile.
    Se era stato Berlusconi Silvio a varare una legge di stabilità era stato rimosso dall’incarico di presidente del consiglio dei ministri, a parte che nessuno gli avrebbe permesso di arrivare a tanto.
    Tu Enrico Letta resti a galla sai perché? Perché sicuramente hai o un fratellino giudice o un partente, in più hai la salsa Napolitana che tutta i giorni allunga e non solo hai anche la salsa dell’u.e. che super allunga.
    La vera stabilità sei tu e continui a ripeterti: IO SONO STABILE.
    Ripetilo ancora, perché tanto ormai sei arrivato al capolinea.
    I soldi solo per il mezzogiorno? Questo è indice di razzismo e non solo, tanto al nord ormai lavorano per mantenere te e tanti come te con stipendi da nababbi.
    C’era un grande leader Bossi che disse: Roma ladrona.
    Se la capitale d’Italia fosse stata a Milano tu Enrico Letta e tanti impiegati pubblici che ti sostengono compreso Epifani che ha sempre anteposto al merito degli impiegati pubblici i suoi interessi personali, con un danno da 50anni visibile a tutti, non esistereste più.
    Avete portato l’economia allo sfascio.
    E’ arrivato Brunetta che dopo 50anni di potere inciuciato ha creato la legge sulla meritocrazia, Epifani non sa neppure di cosa scrivo. Ma nonostante Brunetta la legge sulla meritocrazia negli enti pubblici viene di fatto inciuciata!!!
    Letta datti all’ippica tu e i 25saggi che non fanno per uno ma ci costano una “montagna” di soldi.
    Gioia.

  2. daniela simionato Rispondi

    24 ottobre 2013 at 16:33

    Si continua a denunciare, a criticare, a proporre, a gridare, sulla stampa, in tv , su internet, blog, per strada, al bar , ecc., ma non succede niente, anzi sembra che si peggiori sempre di piu’: ma cosa si puo’ fare, come se ne esce e si puo’ uscirne? Andarsene, suicidarsi, non c’e’ piu’ speranza?
    Qualcuno dia un segno o cada il silenzio piu’ profondo.

    Daniela Simionato

  3. peter46 Rispondi

    24 ottobre 2013 at 22:49

    Egregio Borghi,torna sempre sulle stesse notizie?Però,stavolta,c’è da dire che si è accorto che Letta(o chi per lui) ha “”ridenominato””,sempre quei fondi fas che avrebbero dovuti essere per le aree ‘sottosviluppate’…ah già mi ero dimenticato che Tremonti come amico della lega aveva inserito fra le aree poco sviluppate Milano,Genova,Novara,Trieste,Reggio Emilia,altrimenti i soldi per Malpensa e l’Expo da dove uscivano se eravamo già da allora alla canna del gas?…O l’ha fatto per far scatenare—GIOIA—?
    “Ridenominare”…ho preso un vocabolario ma fra i significati non trovo assolutamente…inviati e consumati o dissipati,solo forse “”nominati nuovamente””come è sempre successo,più o meno.Che non siano quei vecchi fondi,del 2009,di quando Miccichè aveva “ricattato”Berlusconi che qualora neanche quella volta i soldi sarebbero arrivati al sud(come i precedenti)gli avrebbe creato un altro partito da scordarsi per sempre il 61 a zero,e come fece?E che poi però(e prima o poi sapremo anche il motivo)pargheggiò(Parcheggiò,non destinò)al Cipe di cui come sottosegretario aveva la delega?E senza mai usarli per il sud?Sicuramente saranno quelli e Lei sa benissimo che saranno sempre “Fondi nominati”…bisogna pur scrivere qualcosa nelle finanziarie per la…pancia.Come sa benissimo la “storia”(ricorda lo scambio di vedute su quell’articolo)di quei “miliardi”(cala)destinati per l’agevolazione delle assunzioni al sud di cui parla 9 righe prima della fine dell’articolo?:Tutti i giorni ci sono le file sulla sa-rc di giovani che corrono per essere assunti,ma verso…il nord,o no?Perchè le file di quelli che dal sud vengono al nord non sono di coloro che vengono,anticipatamente non avendo niente da fare,per prepararsi alle “settimane bianche”, e che tanto se lo possono permettere e non per cercare un posto di lavoro,vero?E Lei sapeva e sa e l’avevo scritto nei commenti che c’erano così tanti ‘paletti’,in quella legge,proprio per non “perdere il tempo”di vedersi rifiutati gli stessi fondi che non…esistevano.Solo “virtuali” o “nominati” che dir si voglia.E,infine,su quei fondi per l’assistenzialismo io avrei specificato che l’iva al 4% è per le coop rosse e bianche(compagnia delle opere compresa o CL che è più conosciuta come denominazione)che sono quasi tutte al nord,o no? …Sempre per la partecipazione.

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