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Quello strano giro di tessere tra Cgil e Federconsumatori

Capita che iscrivendoti al sindacato di lady Camusso ti arrivino a casa due "card". Una, ça va sans dire, non richiesta. Peccato che l'associazione di Trefiletti percepisca finanziamenti statali in base al numero di iscritti
Susanna Camusso, segretario Cgil,  e Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori

Susanna Camusso, segretario Cgil, e Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori

Si può avere dei sindacati l’opinione che si vuole, ma risulta normale e conveniente rivolgersi a loro per sbrigare le più diverse pratiche burocratiche che a noi privati cittadini, diversamente, ci farebbero perdere intere giornate di lavoro senza risultati certi. Ovviamente, dal canto loro, niente per niente, quindi per avvalersi delle proprie consulenze è necessario tesserarsi: compilare il modulo con i dati personali, firmare il permesso dell’utilizzo dei dati sulla privacy, pagare la quota di iscrizione e per l’anno in corso e attendere l’arrivo della tessera a casa. O meglio, attendere l’arrivo delle tessere a casa. Plurale. Eh si, perché pare esser divenuta abitudine per alcune di queste associazioni utilizzare formule del tipo “paghi uno prendi due”. A raccontarcelo è un cittadino padovano, che nel parlarci della sua esperienza cita due importanti sigle associative del territorio: la Cgil, Confederazione generale italiana del lavoro rappresentata pubblicamente dal segretario Susanna Camusso (è la maggiore confederazione sindacale italiana con oltre 5 milioni e 750mila iscritti – di cui 3 milioni sono pensionati – e circa 5 milioni di bilancio dichiarati nel 2011 tra fondi attivi, passivi e patrimoniali) e la Federconsumatori, altra associazione no profit presieduta da Rosario Trefiletti che, per informare e tutelare gli utenti iscritti nel registro regionale, dichiara un bilancio attivo di poco meno di 400mila euro solo in Veneto (poi ci sono tutte le altre regioni).

«Qualche settimana fa mi sono recato con mia madre al Caaf della Cgil per sbrigare alcune pratiche relative l’atto di successione e, in quella sede, ho firmato tutti i documenti relativi il tesseramento» racconta il padovano. «Dopo qualche tempo mi arriva a casa una lettera speditami dalla Cgil. L’ho aperta, sapendo che vi avrei trovato la tessera che avevo richiesto ma, con sorpresa, mi sono accorto che le tessere contenute all’interno della busta erano in realtà due: quella della Cgil e quella della Federconsumatori». Tessera, quest’ultima, che il padovano non ricorda di aver mai richiesto: «Ho chiamato l’ufficio della Cgil per segnalare l’errore e la centralista mi ha risposto che non c’è stato nessun errore: prassi, mi ha detto». All’uomo nessun costo aggiuntivo, il tesseramento all’associazione di Trefiletti è avvenuta in modo del tutto automatico e gratuito, ma non indolore per le tasche dei contribuenti. Viene infatti da chiedersi perché la spedizione della doppia tessera associativa: «Oltre a riscontrare una palese violazione della privacy, esiste la questione dei finanziamenti – afferma Marco Paccagnella, presidente di Federcontribuenti, associazione che agisce a difesa dei contribuenti su tutto il territorio nazionale e che ha rifiutato ogni finanziamento pubblico – lo Stato calcola i contributi alle associazioni in base al numero di tessere sottoscritte: più sono le adesioni, più alti sono i finanziamenti. Se Federconsumatori associa a sé ogni nuovo iscritto Cgil, capisce bene che gli zero a bilancio crescono in modo esponenziale». Ma il problema non finisce qui, perché oltre ai finanziamenti (la cui spesa inevitabilmente ricade sui contribuenti) vi è anche una questione di convenienza e etica: «C’è da dire che la maggior parte delle persone iscritte alla Cgil non sanno di essere anche associati Federconsumatori, e quindi non fruiscono dei servizi che possono essere offerti dall’associazione – commenta ancora Paccagnella, che aggiunge – l’associazione in questo trae il massimo guadagno dai soldi pubblici, non dovendo muovere un dito per aiutare i suoi iscritti che potremmo definire fantasma. Ma poi l’altro problema, forse il più grave: il CNCU».

CNCU: Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, organo dello Stato che fa capo al ministero per lo Sviluppo Economico e presieduto dallo stesso ministro, oggi Flavio Zanonato: «Il CNCU ha funzioni consultive sugli argomenti relativi ai diritti dei consumatori e presiede spesso i tavoli istituiti quando l’ira civile minaccia tempesta sulla casta politica» dice ancora il presidente di Federcontribuenti, che spiega che tutte le associazioni in Italia possono fare richiesta di entrare in questo organo e che tutte quelle fino ad oggi iscritte ricevono soldi pubblici: «Queste associazioni, tutte rigorosamente no profit, ricevono pochi se non pochissimi controlli. È vero che associarsi è una libertà inviolabile, ma è anche vero che tale organo limita ampliamente e arbitrariamente il diritto di ogni associazione di agire in piena libertà. Recenti visure camerali che abbiamo analizzato – infatti – hanno messo in evidenza gravi anomalie: noi temiamo che questo sistema alimenti i così detti bacini di voto e che organismi come il CNCU siano più vicine a lobby che a istituzioni a servizio del cittadino» conclude Paccagnella. Insomma, un affare per associazioni come Federconsuamatori o Cgil che incrementano il loro bilancio sfruttando pochi nominativi. Un affare per Zanonato, che in qualità di Presidente del CNCU potrebbe usare il suo incarico per far muovere consensi e un affare per lo Stato, capace così di mantenere inalterato il suo potere sul territorio. Un problema solo, per i cittadini, ma questo si sa, non fa più notizia.

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di on 3 settembre 2013. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

27 commenti a Quello strano giro di tessere tra Cgil e Federconsumatori

  1. fermamarina Rispondi

    2 settembre 2013 at 19:13

    baracconi… inutili… parassiti… baracconi… inutili… parassiti… baracconi… inutili… parassiti… quanti dobbiamo o possiamo ancora mantenerne???

  2. lucavelasco Rispondi

    2 settembre 2013 at 19:23

    Niente di nuovo. In Italia il volontariato non esiste. Si aiuta una vecchietta a traversare la strada ma la seconda volta si pretende il valsente. La terza poi si costituisce un Ente ad hoc (come dicono a Rai3) e vi si fanno assumere amici e parenti. Il giochino della federconsumatori è degno dei falsinvalidi. Solo che il sig. Trefiletti compare ogni sera da DelDebbio su Rete4, di berlusconiana proprietà se non erro. E da quel pulpito fa la predica a tutti. E con sdegno perfino. Non ci sono più i predicatori di una volta. Tutta retorica e pubbliche virtù.

  3. Francesco_P Rispondi

    2 settembre 2013 at 19:28

    Ecco cos’è la loro redistribuzione : tassa, tassa, tassa… spendi,spendi, spendi… sempre a favore dei tuoi compagni ladroni!

  4. vittoriomazzucato Rispondi

    2 settembre 2013 at 19:28

    Sono Luca. Lo sospettavo che Trefiletti fosse un “birbo”. GRAZIE.

  5. Gino Rispondi

    2 settembre 2013 at 20:19

    E questa non sarebbe una frode ai danni dello Stato?
    Qualche magistrato indaghera?
    Eh, ma se non c’è modo di coinvolgere Berlusconi, chi se ne frega!

  6. Alfonsina Rispondi

    2 settembre 2013 at 20:30

    possibile che non ci si può + fidare di nessuno : Sbraitano contro tutti , ma non toccate le loro tasche. Trinariciuti del cavolo. Spero che Del Debbio ( che stimo molto ) non lo inviti +
    I trinariciuti colonizzano qualsiasi cosa.

  7. Antonio Rispondi

    2 settembre 2013 at 21:57

    basta non iscriversi ai sindacati e loro sono fregati, io sono convinto che anche i giornali facciano questi giochetti io vivo in sardegna ed ogni martedì danno il giornale Unione Sarda con Grazia gruppo Mondadori credo che anche questo si fatto per i contributi Statali pensi che l’Unione vende circo 300 mila copie al giorno quindi risulta che anche grazia venda 300 mila copie per avere i contributi NON CREDETE

  8. remo balestra Rispondi

    2 settembre 2013 at 21:58

    hahahha, sempre in culo ai poveri cittadini vanno, cara Camusso , sei peggio della Rosy Bindi, più bella che intelligente, tu più furba che intelligente..ma fino a quando????????????????????????

  9. gigggi Rispondi

    2 settembre 2013 at 22:05

    Una vera puttanata ed il bello è che chi vi legge ci crede.Vi garantisco che ho avute esperienze simili per il disbrigo di una pratica relativa alla morte doi mio padre e la pensione di reversibilita’ e non ho pagato niente e non ho ricevuto nessuna tessera …mi è solo stato chiesto se volevo iscrivermi e ho cortesemente rifiutato………….non usate termini e semplificazioni valide per qualche disonesto ubicato su tutto il territorio,

  10. Enzo Rispondi

    2 settembre 2013 at 23:33

    Ma Trifiletti chi…quello che grida dappertutto cercando di convincerci che sviluppi la difesa del consumatore.Certo i consumatori sii sono ridotti ed egli deve compensare il calo numerico…..o il calo non c’è ed il Trifelletti urlante alle orecchiette di Del Debbio forse attinge numeri per introitazionii statali.Eh si questo Stato idrovora si cura degli urlanti e garantisce un buon flusso economico perché lo Stato vuol bene a queste associazioni che ci proteggono e difendon bene gli iscritti e non.. infatti i disoccupati con le soluzioni proposte e le azioni messe in campo hanno risolto i loro problemi.Ma Trifiletti e la Camusso sono fidanzati?Non so hanno qualcosina in comune?Altrimenti perché il Trifiletti sarebbe omaggiato a chi si concede alla Camusso ad insaputa dei fortunati iscritti.Spero di esser presto un pensionato..sapete mi hanno in un minuto rimandato il ruolo di una valamga di anni..è adesso penso l’errore che ho fatto a non iscriversi alla Camusso o al Trifiletti magari mi avrebbero risolto il problema.

  11. cesare berrini Rispondi

    3 settembre 2013 at 01:01

    Se c’è di mezzo qualche intrallazzo che appartiene alla mafia rossa non c’è pericolo che la magistratura se ne accorga ed intervenga. Per questa ragione occorre riformare profondamente la magistratura e rendere illegali i gruppi di magistrati con indirizzo politico. Mi riferisco ovviamente e soprattutto a Magistratura Democratica che sta minando seriamente la gestione democratica della giustizia nel nostro paese. Il leader del centrodestra ne sa qualcosa di questa giustizia daltonica che vede solo rosso.

  12. Bruno Rispondi

    3 settembre 2013 at 02:21

    Auguro a questo popolo di cialtroni un trentennio di dura dittatura rossa per far capire alle testine rosse l’anomalie dei loro ragionamenti.

  13. marcopagliarino Rispondi

    3 settembre 2013 at 09:26

    vogliamo giustizia ‘be’ non c’e’ solo la mgistratura da cambiare e’ ora che anche il rapporto stato sindacati cambi che paghino le tasse come tutti

  14. Romano Rispondi

    3 settembre 2013 at 17:01

    Ho fondato l’unione Nazionale Consumatori Sardegna nel 1986; per mia scelta non chiedo e non voglio finanziamenti pubblici. L’associazione vive esclusivamente con le quote degli associati, anche se in tanti pensano, e pretendano, che abbiano diritto all’assistenza senza essere soci. Collaborano con noi volontari veri, e non come tanti volontari di associazioni Onlus più o meno fasulle. Sostengo da anni, anche all’interno della direzione della mia associazione, che nessun contributo a pioggia deve essere dato alle associazioni dei consumatori da parte di qualsiasi ente pubblico e, cosa più importante, che sia vietato, ai sindacati, avere delle associazioni di consumatori per un grave ed insormontabile conflitto di interessi. Hanno gia’ i patronati, foraggiati con soldi pubblici. Inoltre invito tutti a riflettere: come si può accettare come normale che dalla sede di un sindacato venga indetto ed organizzato uno sciopero, per esempio nei servizi pubblici, che danneggia principalmente i consumatori nei loro diritti di agire e non potersi servire di loro a causa dello sciopero, quando lo stesso sindacato dovrebbe tutelare i consumatori che vengono danneggiati? Spero che i media, ma soprattutto la politica, evidenzi e ponga fine a queste commistioni che, oltre che immorali, mettono sotto una cattiva luce le associazioni di consumatori libere che operano onestamente senza nessuna commistione con sindacati o movimenti e partiti politici di qualsiasi sorta.

  15. Giovanni Rispondi

    3 settembre 2013 at 17:21

    Senza contare che soprattutto Trefiletti è perennemente in televisione a farsi pubblicità gratuita.

  16. Gabriella Rispondi

    3 settembre 2013 at 20:34

    Sono responsabile della sede Dell Unione Nazionale Consumatori di Reggio Emilia e Vado -Monzuno dal 2006 e posso garantirVi che non abbiamo mai percepito alcun finanziamento da nessun ente e andiamo avanti solo con i tesseramenti degli associati .Con spirito di sacrificio cerchiamo di aiutare le fasce più deboli ,spesso gratuitamente , pertanto le associazioni non sono tutte uguali.

  17. lepius Rispondi

    4 settembre 2014 at 02:16

    Trafiletti invece di farsi bello in televisione dovrebbe arrivare alla sostanza e meno parole. Quando mi sono iscritto mi è stato detto che mi tutelavano su varie problematiche ma quando ho avuto bisogno nei confronti di una assicurazione al primo sollecito di pagamento con il loro rifiuto al rimborso federconsumatori mi ha spiegato che loro come associazione non potevano fare causa e che un successivo sollecito non sarebbe servito a nulla con il cosiglio di pagare di tasca mia una piccola cifra al posto della polizza che mi doveva risarcire. Era la mia prima ingiustizia civile ed ora al prossimo tesseramento non lo farò più consiglio a tutti di farvi spigare bene fin dove federconsumatori vi può tutelare

  18. BALLARINI ENZO Rispondi

    29 maggio 2015 at 20:34

    caro trefiletti, ai promesso in trasmissione che sulla tua federconsumatori
    avremmo trovato la lista dei nominativi dei dirigenti EQUITALIA non in regola
    con la nomina dirigenziale e quindi la possibilità di invalidare le cartelle
    e poterci difendere, ma non ho trovato questa lista e quindi sono rimasto deluso
    da tutte le notizie che date nelle trasmissioni,che in definitiva servono
    solo a parlare dei probblemi ma MAI A RISOLVERLI,Spero vogliate farmi sapere
    dove posso trovare questo elenco. a presto

  19. BALLARINI ENZO Rispondi

    29 maggio 2015 at 20:34

    caro trefiletti, ai promesso in trasmissione che sulla tua federconsumatori
    avremmo trovato la lista dei nominativi dei dirigenti EQUITALIA non in regola
    con la nomina dirigenziale e quindi la possibilità di invalidare le cartelle
    e poterci difendere, ma non ho trovato questa lista e quindi sono rimasto deluso
    da tutte le notizie che date nelle trasmissioni,che in definitiva servono
    solo a parlare dei probblemi ma MAI A RISOLVERLI,Spero vogliate farmi sapere
    dove posso trovare questo elenco. a presto

  20. Jolanda Rispondi

    31 ottobre 2015 at 12:55

    Leggi sopra: Ho voglia di impiccare qualcuno, altro che moderazione!

  21. Jolanda Rispondi

    31 ottobre 2015 at 13:02

    Se anche voi, dirigenti di questo sito, vi preoccupate solamente del bonton degli scriventi imbestialiti dal modo di procedere di tanti enti pubblici, noi che scriviamo siamo perdenti in partenza.
    Grazie dell’aiuto, eh?

  22. Jolanda Rispondi

    31 ottobre 2015 at 14:00

    Se anche voi, dirigenti di questo sito, vi preoccupate solamente del bonton degli scriventi imbestialiti dal modo di procedere di tanti enti pubblici, noi che scriviamo siamo perdenti in partenza.
    Grazie dell’aiuto, eh?
    No signori. Il commento è stato scritto, ma è in attesa di moderazione! O almeno, q

  23. Jolanda Rispondi

    31 ottobre 2015 at 14:02

    attendo risposta daghli altri frequentatorik, io. Non ho necessaità di rispondere a me stessa.

  24. Jolanda Rispondi

    31 ottobre 2015 at 14:03

    ho capito. Non sim toccano quelli che stanno al comando. Saluti.

  25. MIMMO Rispondi

    25 gennaio 2016 at 18:22

    Ma tutte queste vergini puri da quale pianeta provengono, perchè non guardano sotto i loro tappeti!!!
    prima di sparare sentenze del tutto gratuite

  26. MIMMO Rispondi

    25 gennaio 2016 at 18:22

    Ma tutte queste vergini puri da quale pianeta provengono, perchè non guardano sotto i loro tappeti!!!
    prima di sparare sentenze del tutto gratuite

  27. MIMMO Rispondi

    25 gennaio 2016 at 18:22

    Ma tutte queste vergini puri da quale pianeta provengono, perchè non guardano sotto i loro tappeti!!!
    prima di sparare sentenze del tutto gratuite

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