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Maroni abdica. Tosi va verso la Balena Verde. La Lega non si sa

L'ufficializzazione dell'addio di Bobo alla segreteria accelera il superamento del Carroccio. Ma mentre il sindaco di Verona ha le idee chiare (un nuovo centrodestra venato di nordismo), i vecchi colonnelli sbandano. Salvini punta a prendersi il partito, ma a quel punto cosa ne resterà?

legaCopione rispettato. Roberto Maroni annuncia che mollerà la segreteria leghista entro la fine dell’anno. In più conferma che, dipendesse solo da lui, lascerebbe il testimone a Matteo Salvini o Flavio Tosi. Scenari che già da tempo stiamo disegnando su L’Intraprendente, in aggiunta al progetto tosiano di lanciare una fondazione per diventare un leader nazionale. Il sindaco di Verona insiste per chiedere le primarie, prima nella Lega e poi nel resto del centrodestra. Non ha ancora messo in chiaro i dettagli del suo progetto, che a dire la verità fa storcere il naso a più di un leghista. Il perché è presto detto: il sindaco scaligero vuole andare oltre il Carroccio, cosa che peraltro ha già detto pubblicamente. Che questo significhi un nuovo partito, una federazione di movimenti o altra cosa ancora è tutto da vedere. Di certo Tosi non è indipendentista e non brucia di passione per Padania e secessione. Nelle ultime settimane ha strappato applausi in alcuni incontri che ha fatto in Calabria. Parla rispettosamente di Napolitano e del tricolore. Perfetto identikit di un candidato premier del centrodestra (del centrodestra, non leghista doc) e infatti ha incassato il sostegno di Giorgia Meloni e Gianfranco Rotondi. Il buon Flavio osserva che ormai le persone e gli amministratori contano più dei partiti (vedi Matteo Renzi). Quello che ancora non dice – ma lo pensa – è che ormai il Carroccio è elettoralmente spremuto. Insomma, non riuscirà a diventare la prima forza del Nord senza il sostegno degli alleati. Per questo immagina di scendere in campo, raccogliere consensi ovunque e provare a mettere in piedi un programma di centrodestra con qualche punta di nordismo. Il tutto senza fare affidamento sulla Lega, che anzi vorrebbe superare nel più breve tempo possibile. Insomma, nascerebbe la famosa Balena Verde di cui si vocifera da tempo. Maroni è d’accordo con Flavio (quantomeno a proposito dell’idea di una fondazione), e l’ha confermato alla Bèrghem Fest. Altri dirigenti restano sconcertati. Proviamo a spiegarne i motivi.

Bossi ha creato un’associazione culturale (Padania libera) e viene accusato di brigare in attesa di una scissione. A maggior ragione – dicono molti lumbard – la federazione tosiana sembra un modo per svuotare il partito dall’interno e ricreare qualcosa di diverso. Tutto, peraltro, alle spalle della base. Nella Lega c’è chi non capisce come mai Bobo sia così premuroso nei confronti del sindaco veronese, che da quando ha in mano la Liga Veneta non ne ha azzeccata una. Le Politiche sono state un disastro e le Amministrative pure peggio, visto il ko di Treviso. Alcune liste Tosi, messe in campo in piccoli centri del Veronese, sono andate male. C’è maretta per la raffica di espulsioni. Si discute delle feste che, in tutto il Veneto, non saranno le due o tre denunciate dai quotidiani locali ma non più di una dozzina. A occhio, pare lo stesso numero di kermesse messe in piedi nella sola Bergamasca. I rapporti col governatore Luca Zaia sono ai minimi termini.maroni

Ecco, in questo caos Maroni non solo tace ma addirittura sponsorizza Flavio per la leadership leghista e addirittura del futuro governo. Inutile dire che base e dirigenti sono in fermento. Resta da capire cosa combinerà Salvini. Lui non pare intenzionato a pensionare la Lega, e anzi a chi gli chiede qualcosa finge di cadere dalle nuvole e nega ci sia una tentazione simile. In più, è stimato da Maroni e dalla base. Difetti: lo accusano di avere rapporti troppo stretti con i Giovani padani – il suo zoccolo duro di fedelissimi – e di non saper gestire le faccende interne. Il pasticcio delle espulsioni dei vari Marco Reguzzoni e soci – prima annunciate e poi congelate – ne è un esempio. Se Tosi punta a un ruolo nazionale, Salvini sembra più interessato a prendersi il partito. E su questa base può esserci un accordo tra i due giovani rampanti. Poi ci sono gli altri protagonisti, alcuni dei quali rappresentano la vecchia generazione del partito. Un esempio è Roberto Calderoli, uno che non molla facilmente la scena e che detesta Tosi: facile immaginarlo più vicino a Matteo. Roberto Cota pare fermo in attesa degli eventi. Zaia è incazzato nero e teme sgambetti interni in vista delle prossime regionali. Maroni è felice come una Pasqua: non vede l’ora di mollare la leadership di via Bellerio che gli ruba tempo ed energie. Ma dato che alla gente gli equilibri interni interessano fino a un certo punto, bisogna parlare anche di programmi. Che farà la Lega a breve?

In attesa di notizie sulla Macroregione, entro la fine dell’anno Tosi ha annunciato di esser pronto a violare il patto di stabilità. Con lui, tutti gli amministratori del Carroccio. Succedesse davvero, per Roma sarebbe uno schiaffo epocale. A settembre, a Venezia, il partito farà il punto della situazione. E i bossiani scalderanno i muscoli per presentarsi al congresso con un candidato decente. Tanta carne al fuoco: speriamo che alla fine non resti solo fumo.

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di on 3 settembre 2013. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a Maroni abdica. Tosi va verso la Balena Verde. La Lega non si sa

  1. peter46 Rispondi

    3 settembre 2013 at 09:24

    Salvini.Da amministratore non abbiamo notizie.Da Parlamentare Europeo significativi proponimenti non ci hanno fatto ‘eccitare’.Da neo-segretario Lombardo…ci risulta che gli piace rimanere nella jungla come gli ultimi giapponesi.Che ci rimanga…
    Tosi.Da amministratore sembra che ai suoi concittadini sia piaciuto.E se,malgrado i contrasti col PDL,è stato rieletto avrà dimostrato qualcosa di positivo per il suo territorio,o no?Non è andato bene come segretario regionale?Non hanno voluto capire che bisognava pensare in grande non in piccolo…Allora la colpa è uscire all’aria aperta?….Toglietevi LaRussa dalla prima linea e con la Meloni…per un nuovo cdx ‘solare’e dalle ‘lunghe’ vedute.Se non arriverà il domani ci sarà il dopodomani.Non aspettatevi che l’uomo del monte dica si…non vuole assolutamente rendersi conto che è finita per lui ‘direttamente’…e tutti gli altri pretendenti hanno il “vestito” e la “cravatta” ma non hanno le ….palle.

  2. Liutprando Rispondi

    3 settembre 2013 at 12:25

    Mah!
    Salvini è simpatico, ma questo non lo rende capace di governare gli interessi dell’area alpina e subalpina. Nessuno che dica che il problema è la repubblica italiana e la sua costituzione da abrogare per recuperare quel margine di civiltà persa con la crescita dell’occupazione della burocrazia su tutti i livelli della quotidianità.
    Tosi, che governa l’Italia, ha l’idea di portare le riserve auree trattenute da Roma alle regioni che più di tutte hanno dato alla nazione o preferirà occuparsi della sua pensione con vitalizio aggiunto?

  3. Roberto Rispondi

    3 settembre 2013 at 23:40

    Qui più che di balena verde con Tosi si parla di balena tricolore…

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