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Gli stranieri premiano l’orologeria italiana col + 6%

pisa-orologeria-milanoPer un italiano entrare nel negozio Rolex di Via Montenapoleone ed uscirne con 2.600 euro in meno nel portafogli è piuttosto improbabile. A farlo però ci pensano gli stranieri, che ancora una volta scelgono l’Italia quando si tratta di acquistare beni di lusso quali orologi e gioielli. Secondo un’indagine fatta per conto di Assorologi, pare che nei primi mesi del 2013 si sia registrato un aumento del fatturato del +6% rispetto all’anno precedente.

E se per qualsiasi altra categoria di merce il valore medio di una transazione è di 700 euro, quando si parla di orologi la cifra si alza e di parecchio. Quelli che spendono di meno, ovvero i clienti americani, fanno acquisti per una media di 1.900 euro e rappresentano il 13% del mercato. A seguire i russi che scelgono di spendere cento euro in più dei colleghi statunitensi, arrivando ad una media di 2.000 euro a transazione. E così occupano il 16%. Ma i clienti più importanti per il settore orologi dal 2006 ad oggi restano i cinesi. Con un aumento della presenza nei nostri negozi del 3.000% in soli 6 anni rappresentano il 31% del settore e i loro acquisti in media hanno un valore di 5.000 euro.

Le mete preferite sono tutte al Nord, con l’eccezione della capitale. Milano, Firenze, Roma, Venezia e Verona. Perché nonostante l’aumento di vendite attraverso gli ecommerce, pare che i turisti al di fuori dell’Unione Europea preferiscano fare i loro acquisti nelle gioiellerie. E solo in negozi specializzati arrivano a spendere cifre con molti zeri. Il presidente di Assorologi, Mario Peserico, nel presentare questi dati si è detto piacevolmente sorpreso da questa nota positiva in un periodo, sfortunatamente, segnato da cali di vendite nei consumi interni. E ha ribadito la necessità di incentivare gli acquisti evitando di incrementare l’IVA. Il mercato sta facendo il suo dovere è ora che la burocrazia faccia la sua parte.

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di on 28 settembre 2013. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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