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Venti miliardi per campagne pro-gay e aborto. Poi dici che non si tagliano le tasse…

Ma quanto ci costano gli omosessuali? Esattamente quanto ci costa l’aborto di Stato. Che è la stessa cifra dell’Imu che pesa sulle nostre tasche.

I 191 Stati membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (scusate il prequel noioso) si sono impegnati a realizzare entro il 2015 otto punti programmatici. Li hanno pomposamentegay_parade_22 definiti “i punti del millennio” (evidentemente nei restanti 85 anni del secolo XXI gireranno i pollici). Fra quegli otto spicca la lotta alla povertà nel mondo. All’inizio di giugno sempre gli stessi 191 dell’Onu hanno approvato l’ennesima carta bollata, redatta in una quarantina di pagine dalla Commissione sviluppo, Report sugli obiettivi di sviluppo del millennio – definizione del quadro post-2015. Il quale Report, per combattere la povertà nel mondo, esige «particolare attenzione» alle «persone Lgbt» (lesbiche, gay, bisex e trans) appena un attimo dopo avere incoraggiato «la salute sessuale e riproduttiva […] anche fornendo pianificazione familiare volontaria, aborti sicuri e contraccettivi». Come? Attraverso iniziative, programmi, promozioni, incentivi, aiuti, monitoraggi, organismi, funzionari, burocrazie. Chi paga? Noi, come illustrata il punto 69 (absit iniuria verbis) del suddetto documento: prelievo dello 0,7% del PIL nazionale di ognuno dei 191 Paesi ONU più una tassa speciale sulle transazioni finanziarie. La Tobin Tax per sostenere omosessuali e aborto.

Ha spiegato tutto Tommaso Scandroglio sul quotidiano online La nuova Bussola Quotidiana del 10 luglio, calcolando che lo 0,7 del Pil italiano ammonta a circa 10 miliardi di euro. Sul medesimo quotidiano, l’11 maggio, elaborando dati forniti dal noto pro-tasselifer Mario Palmaro, calcolavo che gli aborti chirurgici praticati dal 1978 a oggi in Italia (Paese dove l’aborto lo passa il servizio sanitario nazionale sostenuto dalle tasse) sono costati agli italiani tra i 7,5 e i 9 miliardi di euro, cioè grosso modo l’ammontare della prima tranche dell’Imu pagata nel giugno 2012.

Ricapitolando: 10 miliardi di Gay tax non imposta + 7,5/9 miliardi di Abortion Tax abolita = quasi 20 miliardi di risparmio – i 4 miliardi che il governo Letta sta ancora affannosamente cercando nelle nostre tasche per finanziare lo Stato pena il rincaro dell’Iva (forse solo rimandato) e il ritorno dell’Imu (che ancora pende sui nostri capi come la famosa spada di Damocle) = 13,5/15 miliardi di avanzo virtuoso, ovvero soddisfazione dei cittadini e tenuta delle finanze pubbliche. Ecco, voglio il Nobel per i conti della serva. Chi vuole intrattenersi con persone del proprio sesso o sopprimere il bimbo che si porta in grembo apra il proprio di borsellino, i desideri son mica welfare.

 

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di on 31 luglio 2013. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

19 commenti a Venti miliardi per campagne pro-gay e aborto. Poi dici che non si tagliano le tasse…

  1. Franco Rispondi

    31 luglio 2013 at 14:39

    generalmente non ho niente contro i gay, ma certa gente come quella rappresentata nella fotografia, oltre a farmi schifo, mi dà la certezza che sono irrimediabilmente “suonati”.

  2. Elisa Serafini Rispondi

    31 luglio 2013 at 14:56

    1. C’è ancora qualcuno che non ritenga utile diffondere la cultura dei contraccettivi? In alcuni paesi mi sembra un provvedimento/investimento “abbastanza” necessario, poi che debba essere sostenuto da un ente pubblico o privato è un altro discorso
    2. Il meticoloso lavoro statistico di Respinti che paragona la spesa sanitaria investita dal 78 ad oggi negli aborti chirurgici alla tranche dell’IMU è quantitativamente preciso, ma qualitativamente imbarazzante. La stessa cifra è stata persa dai burocrati americani durante la guerra in Iraq, o rappresenta il buco dell’INPS, il patrimonio di un ricco kazakho… Insomma capisco la tendenza a dare un significato ai numeri, in modo da catturare l’attenzione del lettore, ma questo paragrafo lascerebbe perplesso qualsiasi normo-dotato intellettualmente.
    3. Se vogliamo (ancora) contestare il fatto che in Italia le donne abbiano la possibilità (l’unica) di praticare l’aborto in strutture pubbliche chiamando questo un “desiderio” (cit da articolo), allora dovremmo ritenere opportuno far pagare anche le cure ai malati di tumori perchè han mangiato troppa carne, han fumato troppe sigarette, oppure a chi si rompe il menisco perchè gioca a calcio ecc… Sappiamo che questa procedura non esiste da nessuna parte al mondo. Sappiamo che esistono assicurazioni privati e sistemi di welfare che potrebbero funzionare meglio di quello pubblico, ma non cominciamo a definire l’aborto “un desiderio” perchè se è tale allora io voglio che tutti voi, amici di Save The Choice vi paghiate le cure per i danni che sigarette, sigari e altre boiate che vi mettete in bocca, vi avranno provocato. Tutti vorremmo che gli imbecilli (chi fa l’amore senza protezioni, chi si butta dal parapendio, chi fuma sapendo che fa male, chi va a 200 all’ora in auto, chi usa droghe ecc) si pagasse in autonomia i propri danni, ma sappiamo che questo non è realizzabile. Quindi è inutile fare i finti americani (che invece potrebbero chiedere alle assicurazioni di differenziare i premi per stili di vita), si rischia di scadere nel provincialismo giornalistico e di perdere le simpatie di molti liberali che han visto nel tea party un movimento autenticamente free-market e che non utilizza la scusa (talvolta forzata) del welfare per combattere alcune battaglie di diritti civili ritenute “antipatiche”.

    • Piero Iannelli Rispondi

      31 luglio 2013 at 17:22

      Gent. Elisa Serafini, lei parla di cultura dei contraccettivi?
      Le sottopongo il risultato ultimo di questa (cultura).

      Nella clinica degli orrori, tra gli ‘aborti tardivi’, uccisi centinaia di bambini nati vivi. …: veniva recisa la spina dorsale con delle forbici all’altezza del collo.

      http://www.uccronline.it/2013/06/22/usa-il-caso-gosnell-mette-in-crisi-la-legislazione-abortista/

      E le ricordo che noi italiani siamo antesignani di questa (cultura).

      Emma Bonino.
      In un’intervista del 1975 racconta al settimanale Oggi le modalità con cui procura gli aborti, ovvero ”con una pompa di bicicletta, un dilatatore di plastica e un vaso dentro cui si fa il vuoto e in cui finisce il contenuto dell’utero”.

      “Io uso”, spiega con dovizia di particolari, “un barattolo da un chilo che aveva contenuto della marmellata.

      Alle donne non importa nulla che io non usi un vaso acquistato in un negozio di sanitari, anzi è un buon motivo per farsi quattro risate“.

      Una totale mancanza di rispetto non solo della vita, ma dell’umanità stessa delle donne, spinte a “farsi quattro risate” davanti ai resti dei loro figli trattati come confettura. Parole incommentabili, letteralmente.
      Gravidanze come malattie, figli come virus da estirpare.

      http://www.romagiornale.it/emma-bonino-aborto-pompa-biciclette-presidente-repubblica/
      /—-/

      Questa (cultura) deriva dal neo-malthuanesimo ?

      Il controllo demografico per giungere ad un governo mondiale ed un governo mondiale per ottenere il controllo demografico.
      Crisholm indicò anche nel relativismo etico, che si è rivelato la più grande arma di distruzione di massa mai inventata, facendo finora almeno due miliardi di morti, l’unica strada per arrivarvi.

      http://nogenocidio.org/2008/03/21/chi-sono-i-neomalthusiani/index.html

      /—-/

      Vede cara Elisa Serafini, il caso vuole che io sia uno dei tanti (imbecilli) da Lei ricordati:
      .. faccio l’amore senza protezioni, amo il parapendio, mangio spesso carne al sangue senza sentirmi in colpa.

      Non riesco pero’ a farmi 4 risate per i bambini risucchiati dalla Bonino e buttati in un barattolo di marmellata grazie a questa (cultura).

      Dunque si rischia di scadere nel provincialismo giornalistico ?

      La lascio a riflettere sull’ Unicef accusata di aver finanziato un libro in cui si promuove l’aborto e si incoraggiano i bambini ad avere relazioni sessuali con omosessuali, altri minori ed –>animali.

      http://forum.adunanza.net/threads/40512-UNICEF-vs-Zorg

  3. Corinna Rispondi

    31 luglio 2013 at 21:14

    Miei cari, chiunque pensi che le donne siano felici di abortire non sa…. ah già, siete uomini, non sapete! Per cui, vi prego di tacere, a nome di tutte le donne italiane! Perché, vedete, non è che sono una cretina e non uso contraccettivi:la pillola fa cilecca, per esempio, se prendo un altro medicinale, anche il più insospettabile. Il preservativo si rompe. La spirale si sposta. Può capitare e magari io, come la mia amica Manu, sono una giovane malata di cuore e una gravidanza non me la posso permettere!
    Poi ci sono tragedie inenarrabili:bimbi microcefali, down e quant’altro. Posso decidere se mettere al mondo una creatura destinata a soffrire? Me la sento? Perché, a guardare le Iene, voi signori mariti, spesso, non sostenete la tragedia e abbandonate la battaglia.
    Ne conosco di donne che hanno abortito, per svariate esigenze. Guardano i loro figli con amore e parlano di colei o colui che non è nato con sofferenza.
    Se siete uomini, non parlare di aborto: non ne avete le palle!

    • Piero Iannellli Rispondi

      1 agosto 2013 at 01:08

      Gent. Corinna.
      Sembrerebbe (a suo dire) il procreare solo appartenere al (genere) donna.

      Mi permetto di ricordarle che i (testicoli) sono una prerogativa maschile indispensabile.

      Comunque siamo al nocciolo del problema.

      Il FEMMINISMO ha creato mostri?

      Fortunatamente a quanto vedo intorno a me spesso mostri sterili.

      Mostri soli e spesso aggressivi per quanto insicuri e depressi, castrati intimamente dall’essere DONNA e divenire MADRE.

      Vi battete tanto per l’UGUAGLIANZA e Lei mi scade nel RAZZISMO di GENERE? 😉

      La stessa frase con (donna) al posto di (uomo) avrebbe scatenato un’attacco di panico e di bile?

      ..Se siete uomini, non parlare di aborto: non ne avete le palle!..

      A questo punto non ribatto.
      Prendo atto del livello (culturale) .

      Aggiungendo solo che sarebbe bello permettere a chiunque di abortire.. a condizione che finisca l’opera da sola.

      Il BAMBINO ( la parola feto farebbe meno paura)sulla pancia e una forbice in mano per tagliargli la spina dorsale..

      Per poi gettarlo in un bel barattolo di marmellata e magari farsi 4 risate come consiglia la Emma Bonino.

      Sarebbe un bel metodo per far (TIRARE FUORI LE PALLE) alle tante che parlano a sproposito di (palle).

      Sono queste le menti ILLUMINATE?..

      “Io voglio vedere un uomo picchiato a sangue e con un tacco a spillo conficcato nella sua bocca, come una mela nella bocca di un porco” — Andrea Dworkin

      “L’istituzione dei rapporti sessuali è anti-femminista” — Ti-Grace Atkinson; Amazon Odyssey (p. 86)

      “Gli uomini ingiustamente accusati di stupro possono comunque imparare da tale esperienza” –Catherine Comins

      “Quando una donna raggiunge l’orgasmo con un uomo lei sta solamente collaborando al sistema Patriarcale, erotizzando la propria oppressione…” – Sheila Jeffrys

      “I rapporti sessuali etero sono la pura, formalizzata espressione di disprezzo per il corpo delle donne” — Andrea Dworkin
      ecc.ecc.
      /———–/

      Se queste sono le premesse, accetto di buon grado di non parlare di aborto, sarebbe inutile visto che nessun uomo sano di mente potrebbe accettare di concepire un figlio dopo una frase del genere:
      Se siete uomini, non parlare di aborto: non ne avete le palle!

      Anzi in questo malaugurato e disgraziatissimo caso, propenderei io stesso per interrompere la gravidanza il prima possibile.

      La gente e’ stanca di questa psico/giostrina e a questo punto giudico male minore l’affermarsi sempre piu’forte dell’Islam in Europa.

      A breve le care sinistro/femministe avranno da divertirsi e le (palle) servirebbero sul serio.

      Il fondamentalismo islamico di ogni tipo considera le donne come esseri inferiori, schiave in casa capaci solo di procreare figli.
      http://pz.rawa.org/it/wom-view_it.htm

      Avete tirato troppo la corda ;-).
      Londra islamica? Non è lontana
      http://www.ininsubria.it/londra-islamica-non-e-lontana~A11197

      Gent. Corinna.
      Ne riparliamo fra qualche anno.
      Spieghi a loro di star zitti che non tengono (palle) 😉

      E spieghi anche il paradosso di Peter Hitchens ex radicale di sinistra: “Non è stato perché ci piacevano gli immigrati, ma perché volevamo distruggere la società.”
      http://identità.com/blog/2013/06/16/la-confessione-dellex-marxista-perche-volevamo-sempre-piu-immigrati/

      Bene :-)
      la societa’ con la famiglia a cardine sono riusciti a distruggerla, adesso ci giochino con le macerie.. e buon pro gli faccia.

      • Corinna Rispondi

        1 agosto 2013 at 18:24

        Gentilissimo, partiamo con ordine: qui non è questione di testicoli e uteri, è questione di corpo e di salute. Non ho mai detto che i figli li fanno solo le donne, ma ho detto che il corpo che li genera è femminile. Portare un bambino nel grembo è una cosa che voi non potrete mai capire, anche se amate molto i vostri figli. E’ un legame che non si può spiegare e solo gli uomini molto intelligenti lo capiscono, come, ad esempio, il mio dottore. Una volta mi ha detto che lui potrebbe amare sua moglie solo per aver portato la loro bambina nel grembo e averla allattata con amore. Perchè la gravidanza non è una passeggiata di salute e il parto neppure. Una donna affronta tutto ciò grazie ad un immenso amore. Molte persone colte (alle quali io non appartengo, a parer suo) sono dell’opinione che se il parto fosse stato affidato all’uomo, il genere umano si sarebbe estinto già da tempo.
        Non sono femminista, mio caro signore. Sono stata allevata da un padre, che si è adattato a restare da solo fino alla mia adolescenza, per non mettermi un’estranea in casa. Quindi, non grido alla parità, non mi piace la parità, perchè uomini e donne non sono uguali e sarebbe più giusto apprezzare e sostenere le differenze, che ci completano. Quindi, come vede, con me è capitato male. Sono convita che le donne siano più intelligenti in certi frangenti, ma questo non è femminismo, è esperienza.
        In tutto il suo lungo commento, vedo tante parole, ma nessuna risposta a quello che realmente ho scritto (mi parla pure dell’Islam, che vorrei commentare a parte ma che mi sembra fuorviante se parliamo di aborto.)
        Allora, cortesemente, mi risponda: la mia amica Manu, sposata a 18 anni, avuto subito dopo una bella bimba, ammalatasi di cuore a 28 anni, restata incinta di nuovo, ha abortito (dolorosamente) per poter restare in vita e occuparsi della sua bambina. E’ un mostro?
        Mia sorella ha avuto tre aborti. Dolorosi. Ma, guardi un pò, non li ha decisi. La natura ha deciso per lei. Quindi, la natura è malvagia?
        Non mi è mai capitato di abortire e prego il cielo che non mi capiti mai. Ho amiche che hanno dovuto abortire al quinto mese (sempre per questioni di salute gravi, non perchè volevano farsi quattro risate) ed è stata una cosa disumana, che le ha segnate per sempre. Erano i loro figli, quelli, si rende conto? Io ho amato mio figlio dal test di gravidanza, fatto nel mio bagno color rosa confetto, il 20 agosto 2003. Si, ricordo pure la data. Le ricordo tutte le date, perchè amo mio figlio profondamente. Ogni notte mi alzo per andare nella sua cameretta e vedere se sta bene. Se dovessi perderlo non vivrei più. E le donne che io conosco, sono come me. Forse siamo delle ignoranti, come lei mi ha etichettato, ma siamo madri, nel senso più antico del termine. E’ una cosa che la natura ci instilla e che nessun progresso potrà mai scalfire.
        Le frasi che riporta lei non mi trovano per niente d’accordo. Picchierei qualche uomo, si: chi fa violenza sui più deboli, i pedofili… ci sono uomini da picchiare, ma scommetto che lei mi darebbe una mano, in quel frangente. (Vale anche per le donne)
        Gli aborti devono essere regolati per legge. Quel discorso dei bambini ai quali tagliano la spina dorsale, beh, non è una cosa regolata per legge, non mi pare proprio. Non le dirò come sono morti i bambini delle mie amiche, perchè altrimenti ne verrebbe fuori un’altra discussione. Mi limiterò a dire che c’è una procedura precisa e rispettata scrupolosamente. I bambini non vengono toccati, perchè altrimenti sarebbe omicidio. Non gli viene somministrata nessuna medicina, sempre perchè ricadrebbe nel reato di omicidio. Per cui, vede, è meglio che il tutto sia svolto da dottori preparati e che sia regolamentato per legge, e non eseguito in una cantina da qualche macellaio.
        Per finire, le dico che mio marito è stato ben felice di procreare con me. Grazie al cielo, siamo persone semplici, con lavori umili. Perchè vede, la società non andrebbe avanti se fossimo tutti laureati. Qualcuno la merda la deve pur tirare su dal marciapiede.

        • controlaik Rispondi

          24 agosto 2013 at 23:58

          Gentile signora Corinna,
          con quale autorità Lei parla a nome di tutte le donne italiane? Al massimo, intanto, potrà farlo a nome di tutte meno una, e cioè mia moglie, che è una donna (sa, io sono all’antica, e mi sono sposato con una donna) ed è italiana, e sull’aborto procurato la pensa in maniera molto ma molto diversa da Lei. Ma poi conosco tante altre donne che la pensano come mia moglie, e ce ne saranno chissà quante altre ancora che né io né lei conosciamo. Secondo il mio modestissimo parere Lei può parlare, tutt’al più, a nome delle femministe italiane. Che è cosa ben diversa dalle donne italiane.

  4. lucia Rispondi

    2 agosto 2013 at 00:34

    Carissime Corinna e Elisa,se proprio non volete che gli uomini parlino di aborto perché solo voi potete parlarne,allora provate ad ascoltare una donna.
    E’ forse sbagliato parlare di “desiderio” quando si parla di aborto ma è indubbio che si tratta di una ESIGENZA individuale.Se credete che gli aborti chirurgici o no praticati in Italia con la copertura economica del Sistema sanitario siano tutti giustificati perché autorizzati,siete in errore.Sono legali perché formalmente autorizzati e giustificati,secondo legge,per il danno che il feto provocherebbe alla madre.E’l’unica condizione che consente di autorizzare l’aborto.Perfino la Chiesa ha accettato finalmente questo principio.Quindi,cara Corina,le sue amiche non sono messe in discussione.Il problema è che la nozione di danno è stata VOLUTAMENTE estesa al danno PSICHICO(è bastata una parolina al posto giusto!) che la nascita del bambino provocherebbe alla madre.Per questo la Chiesa ha poi fatta marcia indietro, contrariamente a quanto ha invece fatto il popolo italiano,che con un referendum ha comunque approvato la legge così come è ancora oggi.E siccome un danno psichico futuro non si può né provare né negare,è giocoforza autorizzare all’aborto chiunque lo richieda.Provi a vedere se per caso,nelle procedure adottate non ci sia anche una formale quanto inutile visita effettuata da uno psicologo,o comunque un medico diverso da colui che effettua l’aborto,che rilascia il certificato,dopo aver rispettato il formale tempo di ripensamento previsto dalla legge.La prassi è diventata talmente normale che lei stessa mi parla della necessità psichica,di un presunto dovere morale di abortire bambini che possono nascere malati e non sa neanche che la legge istitutiva dell’aborto legale proibisce categoricamente l’aborto che sia fatto a scopi eugenetici.
    Per favore.Già all’epoca della istituzione di questa legge siamo stati subissati dalle donne vittime della violenza maschile solo perché donne ed oggi,a parte che ne abbiamo le scatole piene, vediamo gli effetti.I figli sono diventati un lusso concesso solo a poche,ome lei stessa dice.Le donne italiane si rivolgono ora alla sanità per procreare più che per abortire e l’aborto è pur sempre una bella spesa,tanto che si è pensato che forse è meglio tornare ai tempi antichi evitando i ricoveri e fornendo mezzi abortivi da prendersi per bocca riportando così l’aborto ad essere un PROBLEMA individuale,come è sempre stato.
    Ce ne sarebbe per rimettere in discussione la legge ma come si fa,se ormai le donne hanno perso il senso della vita,come sembra aver fatto lei,che si chiede se sarebbe giusto mettere al momdo bambini che possono ammalarsi (!!!!!)e ritiene che sarebbe leso un suo diritto!.
    Mi dica.Qual è il vantaggio che è venuto alla comunità da questa maledetta legge?Io non ne vedo,Vedo solo denatalità,invecchiamento della popolazione così elevato che ci costringe ad accettare perfino di far arrivare gente giovane dall’estero.
    E lasciamo volutamente da parte l’altra metà del cielo,quel mondo maschile che a quanto pare anche secondo lei dovrebbe stare zitto e buono perché “se dovessero farli loro!”.Ma che sciocchezza abissale!Detta da donne che farebbero evidentemente volentieri a meno degli uomini se non perché fornitori di seme e non riconoscono loro alcun diritto di decidere o influire sul destino del figlio diventando esse stesse una identica copia di quei maschi retrogradi che vorrebbero le donne solo a fare figli senza alcun diritto di influire sul destino degli stessi.L’accenno al mondo islamico più retrivo è calzante.

  5. Corinna Rispondi

    2 agosto 2013 at 18:46

    Mia cara, non so che “mondo” frequenta lei. Personalmente, frequento la gente di bassa e media categoria (come specificato dal signor Marco) e le cose nel mio di mondo sono diverse.
    Le mie amiche fanno figli. L. ne ha due, L. ne ha due, mia sorella ne ha tre, D. ne ha due e sta pensando di fare il terzo, E. ne ha due, V. ne ha due, V. ne ha tre. E la lista continua. Perchè conosco eccezioni anche con 5 di figli. Insomma, non siamo proprio così “sterili”.
    Io ne ho fatto uno, ma solo perchè mio marito non ne voleva più. La motivazione è misteriosa, perchè nostro figlio è un bambino bravissimo, uno di quelli che non ci hanno fatto perdere una notte di sonno. Non ho voluto insistere (avrei potuto, come qualsiasi altra donna, costringerlo, ma a che pro?), così gli anni sono passati e siamo rimasti con un figlio solo. Pura casualità. Quasi tutti ne hanno due, quindi il giusto ricambio naturale. (A parte il fatto che si potrebbe discutere dell’aumento della popolazione nei paesi del terzo mondo, dei bambini che, quindi, si potrebbero adottare, invece di farne di naturali, che è una forma di egoismo in un mondo pieno di orfanotrofi, ma questa è un’altra storia e la racconteremo un’altra volta).
    La ringrazio per avere “legittimato” gli aborti delle mie amiche, che sono stati fatti per questioni indipendenti dal farsi quattro risate. Purtroppo, una volta legittimata la legge, capisco che inevitabilmente ci sono lacune nella legge stessa. Quindi ci ritroviamo con ragazze che fanno aborti senza una motivazione se non quella di non VOLERE quel figlio. Non sono d’accordo con l’aborto, se è questo che mi sta chiedendo. Ma sono felice che, se una donna decide di farlo, non sia in una cantina, operata da un macellaio. Sono contenta che sia in una struttura sanitaria e che sia un medico ad operarla. Questo perchè cerco sempre di “non tirare la prima pietra”, perchè non posso mettermi nei panni di un’altra persona e non posso permettermi di giudicare. Io non sono Dio. E nemmeno Gesù Cristo. Quindi rispetto la legge umana, per quante lacune possa avere. (E ne ha molte, ma questo ci passa “Cesare”)
    Decidere di avere dei figli che potrebbero ammalarsi? No, non ho detto questo. Ho detto, abortire bambini in grembo che sono GIA’ malati. Microcefali, down, senza valvola mitralica, etc etc. Sono bambini che vivono poco, soffrendo le pene dell’inferno. E tutto in nome della fede? Che Dio vorrebbe far soffrire un bambino? Accettiamo il fatto che la natura sbaglia e che, a volte, ha il buon senso di abortire da sola. Mia sorella, come già detto, ha subito tre aborti naturali. La natura è molto scientifica, quando lo fa. Non sta li ha pensare quando sarebbe amato quel bambino o se la mamma lo vuole. Fa un calcolo e se vede che tutti i criteri biochimici non corrispondono, blocca tutto e buonanotte.
    Il vantaggio della legge? Se non lo vede, mi dispiace. Io lo vedo. Donne che non muoiono per un’infezione provocata nella suddetta cantina. Perchè gli aborti sono sempre stati fatti, nei secoli dei secoli. Abbiamo tolto dalle mani di medici delinquenti delle donne che, spesso, decidevano di abortire a causa di una società bigotta e soffocante. Non è forse vero che ancora oggi le madri single vengono additate come donne facili? Purtroppo, nonostante sia il 2013, questo preconcetto regge ancora. Figuriamoci 50 o 100 anni fa.
    Mio padre ieri sera, mentre gli raccontavo di questa discussione, mi ha detto di dire al signor Marco che è un uomo sciocco. Mio padre sostiene che gli uomini dovrebbero essere attenti a come fanno l’amore con una donna, perchè è l’uomo che non deve mettere incinta la donna, se la gravidanza non è voluta. Quindi, è una questione di rispetto. “La donna deve prendere la pillola, la donna deve mettersi la spirale o deve chiudersi le tube.” E poi se resta incinta e non può, per varie motivazioni, tenere il bambino, deve abortire. Quindi è colpa sua. Quindi è un mostro. Bene, diciamo che l’aborto e l’utero sono cose che riguardano anche i maschi. Allora che si prendano le loro responsabilità. Mio padre ha 63 anni, ha avuto varie partners ma di figlia ha solo me. Evidentemente, lui rispetta le donne.
    Diciamocelo, il signor Marco è socio di Alleanza Cattolica, impegnato con una pseudo setta americana… insomma, tutti si basa sulla religione e su Dio. Chiaramente è contrario all’aborto. Ma viviamo in un mondo laico e la fede è una cosa personale. Non possiamo imporre le nostre idee agli altri, specie di una natura così delicata. E, lo ripeto, non possiamo giudicare. Non siamo Dio.

    • lucia Rispondi

      4 agosto 2013 at 11:33

      con un pò di ritardo,ma rispondo.Per la cronaca io ho quattro figli,fatti quando avere più di due figli significava andare contro corrente.(Ancora incinta?ma non prende la pillola? e amenità di questo genere) e,sempre per la cronaca,il primo è nato fuori dal matrimonio.E sto parlando di quarant’anni fa,quando avere un figlio senza essere sposati significava avere chiuse tutte le porte.Ne so qualcosa e non accetto lezikoni)Per esoerienza posso dire che avere un figlio da sole è la cosa più brutta e più bella che ti possa capitare.La responsabilità di affrontare la gravidanza tra la disapprovazione del tuo mondo (Io,laureata,sono stata pregata di allontanarmi dal reparto in cui facevo tirocinio perché la cosa dava scandalo.Alla stessa epoca e per lo stesso motivo la Mina fu allontanata dalla Rai.Della mia vicenda parlò addirittura il parroco in chiesa.I vari CAV erano di là da venire.)Ed è la cosa più bella perché ètrovarti tra le braccia il tuo piccolo,quello che solo tu hai voluto è una esperienza indicibile,che ti riconcilia con la vita e ti aiuta ,nel tempo,ad avere ancora fiducia nell’altra metà del cielo.
      Ma l’aborto è una cosa assurda.Non come pratica in se stessa perché quando è necessario bisogna che sia fatto bene,ma quando è necessario!Lei stessa sa che un feto malato molto spesso non arriva a termine e si ha l’aborto spontaneo.Non mi dica che il feto soffre di dolori indicibili.E’ ridicolo.Ed è anche necessario quando la vita del feto compromette quella della madre.Di fronte ad un interesse maggiore,si ammette l’aborto.Checchè lei ne pensi,che si tratti di omicidio è stato stabiliti fin dagli antichi greci.Il famoso Giuramento di Ippocrate,proibisce l’aborto.E di Chiesa nessuno parlava.Perchè si tratta di un principio di civiltà.Si accetta di derogare dal principio di non uccidere solo se ne viene un vantaggio per la comunità.Si accetta che siano i soldati a uccidere per la difesa del territorio della comunità,che possano uccidere i poliziotti se stanno tutelando l’ordine pubblico e persino la comunità propina la pena di morte per risarcire il parente del cittadino offeso da un delitto e via e via.
      Quello di cui lei sembra convinta è la necessità di abortire feti malformati,malati.Feti che si sa comunque moriranno.La legge lo proibisce e l’escamotage usato è appunto quello di pensare allo stress psichico futuro della madre.E allora,io le chiedo,perché farlo.?Non le viene il dubbio che l’obbiettivo sia invece quello di ridurre la vita umana ad un mero evento biologico,a disposizione dell’animale uomo?Lo stesso uomo che poi ci viene a predicare che noi non siamo i padroni del mondo e dunque dobbiamo avere un occhio di rispetto verso gli animali,salvando evidentemente i vegetali e i minerali che non riescono a ispirare gli stessi sentimentalismi che ispira un cane,un gatto,un cavallo.Mai che si sia sentimentali verso una zanzara,una vespa o un ba
      ttere,anche se pure loro fanno parte delmondo|:Forse sto divagando troppo.Ma sono piuttosto indignata dal fatto che allegramente ci si sia abituati alla pratica della eutanasia e ci siamo pure arrivati(caso Englaro) ma con l’accorftezza di farsi rilasciare l’autorizzazione dall’interessato .Sappiamo bene che coloro che si resero responsabili di aver praticato la eutanasia su altri uomini sono stati duramente condannati e che l’eutanasia è costituzionalmente proibita.Nel caso Englaro,è stato proprio avvalendosi della normativa sull’aborto,che prevede ò’autorizzazione del tutore in casi di minori e incapaci che il padre ha potuto chiedere l’eutanasia,quella sì dolorosa,per la figlia..L”ultimo recente caso è quello di un magistrato che,sulla base di un certificato medica attestante una grave patologia,ha ottenuto ,pagando,di uccidersi.(Se non fosse tragico,ci sarebbe da ridere|)Salvo scoprire che anche i medicvi sbagliano.Comunque,furbetti o no,di eutanasia si tratta.Proprio quella che ha ispirato i nazisti a sopprimere le migliaia di loro connazionali ricoverati,dopo il primo conflitto mondiale,negli ospedali psichiatrici e poi a estenderla ai soggetti deboli,a tutti coloro che in qualche modo la scienza giudicava “malato”.La vicenda delo sterminio degli ebrei e la sua enormità ha nascosto il precedente.Le basta questo per giudicare orrenda questa legge sull’aborto?
      Per favore,lasci perdere se qualcuno milita in un determinato movimento.Io non sono militante di un bel niente.Provi a guardare i problemi per quello che sono.In ogni caso,la ringrazio per la sua disponibilità.saluti

  6. Fra Rispondi

    3 agosto 2013 at 16:00

    Trovo Molto belli e intelligenti i commenti di @Corinna e @Serafini. Mi colpiscono lo scarso rispetto di Iannelli, la sua violenza verbale e anche la scarsa logicità delle sue affermazioni. Tra le tante, il citare casi di abuso o comunque chiaramente non conformi a legge, con un abile gioco di confondimento di fatti e cause. Come dire: c’è gente che va ai 200 all’ora in autostrada. Allora Proibiamo le autostrade.

  7. Piero Iannellli Rispondi

    5 agosto 2013 at 01:17

    Mi onoro di essere stupido. :-)Se l’intelligenza porta a questo..

    Cattolico dona a una donna che vuole abortire un paio di scarpine: rischia due anni di carcere

    http://www.tempi.it/francia-cattolico-dona-a-una-donna-che-vuole-abortire-un-paio-di-scarpine-rischia-due-anni-di-carcere#ixzz2YkuyItpj

    /———-/

    Lucia ha centrato il problema: .. la nozione di danno è stata VOLUTAMENTE estesa al danno PSICHICO(è bastata una parolina al posto giusto!) che la nascita del bambino provocherebbe alla madre.

    Ma si e’ andato ben oltre.. anche il DANNO ECONOMICO basterebbe e si potrebbe estendere all’UCCIDERE anche di neonati nati sani

    Infatti:”Uccidere i neonati? Si può”.
    Proposta choc dei bioeticisti
    “Se i criteri come i costi (sociali, psicologici, ECONOMICI) per i potenziali genitori sono buone ragioni per avere un aborto anche quando il feto e’ sano, se lo status morale del neonato e’ la stessa di quella del bambino e se non ha alcun valore morale il fatto di essere una persona potenziale, le stesse ragioni che giustificano l’aborto dovrebbero anche giustificare l’uccisione della persona potenziale quando e’ allo stadio di un –>neonato”

    http://www.affaritaliani.it/cronache/bioeticisti-choc-consentire-infanticidio280212.html?refresh_ce

    Care Signore abortiste.
    Ne prendo atto, l’europa e’ in crisi etica prima che economica.

    DUNQUE, PREPARATE I DINDINI–>>10milardi di euro. :-)

    Tanti sono i soldi che il popolo italico dovrà forse sborsare per promuovere, tra le altre cose, aborto, contraccezione e omosessualità.
    .. – tiriamo ad indovinare – “nozze” gay per tutti, indottrinamento “gender” sin dalla tenera età e aborto post-natale.

    http://voxnews.info/2013/07/10/arriva-la-tassa-da-versare-ai-gay/

    EEEEeeeee.. ma ha da arriva “BAFFONE”!!!..
    A breve con l’europina islamicizzata bastera’ molto meno per la lapidazione in piazza..
    Poi care emancipate Signore, spiegatelo all’IMAM che gli uomini non possono “p-a-r-l-a-r-e” .. 😉

    Rapporti uomo/donna: l’ Imam ci spiega come picchiare la moglie …

    http://lisistratablog.wordpress.com/2007/01/28/islam-ecco-come-picchiare-la-moglie/

    Onestamente, applaudirei alla fustigazione in piazza per chi disquisisce di DANNO economico per giustificare l’OMICIDIO di un bambino.
    Frustate che troverei educative salutari e opportune.

    Comunque, l’europa e’ vostra, spero ancora per poco, gli Imam stanno arrivando.. 😉

    • lucia Rispondi

      6 agosto 2013 at 23:39

      Lieta di pensarla come lei.Molto tempo fa,quando si incominciò a parlare dei CAV,io ,nel mio paese,mi dimostrai contraria.Era prevedibile che i CAV si sarebbero dimostrati assolutamente inutilii e addirittura,oggi si direbbe “divisivi”.Oggi i CAV sono centri di assistenza .Chi si rivolge al CAV vuole un aiuto economico ed è da dimostrare che abortirebbe senza questo aiuto.
      Ero dell’idea che fosse necessario ricostruire nel sentire comune l’idea del valore del feto come uomo,che bisognasse provare a riconsiderarlo un uomo.,come sempre è stato,fina dai tempi di Ippocrate.
      Già ci sono casi in cui al feto è riconosciuto valore,ad esempio nel caso di eredità e dunque non sarebbe una novità.
      Come fare?Con strategie a lungo termine.
      E se provassimo a seppellirlo?
      In fondo,senza spaccare il capello in quattro con teorie e leggi,la gente riconosce che uno è un uomo quando lo ricorda e una tomba,un nome scritto su una lapide può servire.
      Però allora il materiale fetale era ancora importante per le case farmaceutiche e si sarebbero toccati interessi enormi.Il presidente della USL,cattolico,praticante e democristiano fino al midollo,mi rispose che lui non sarebbe mai andato controcorrente.
      Però,tutti insieme,i cattolici,fecero un ulteriore errore.Si limitarono,oltre ai CAV e a volere posti per gli obiettori nei consultori, ad erigere una serie di monumenti ai bambini mai natii.Ce ne sono in diversi cimiteri.Stupodaggini.Sarebbe come se uno si sentisse italiano solo guardando i monumenti ai caduti.E’ vero che i compagni fecero il diavolo a quattro /ne sapeva qualcosa l’allora Vescovo de L’Aquila,che per primo fece erigere simile monumento e si trovò nell’occhio delle polemica fatte dalle Compagne)ma in fondo non più di tanto.
      La vera svolta l’ha data la Regione Lombardia che qualche anno fa stabilì che il materiale degli aborti fosse sepolto invece che incenerito e che fosse sottoposto alla donna un modulo per decidere se seppellirlo individualmente,a proprie spese,o collettivamente.I

      Io temo che le motivazioni per questa scelta non fossero tanto nobili.I feti oggi interessano per gli organi che possono dare e dunque anche se malformati,si lasciano maturare con molta cura,salvo poi neanche lasciarli morire in pace ma utilizzarli per trapianti,con gran consolazione della donna che a questo punto,pur piangendo il figlio morto,si consola pensando di essere stata generosa!.Ma tant’è .A volte per raggiungere uno scopo va bene anche che esso sia secondario ad un altro.Tant’è che bastò questo modulo a scatenare l’isterismo delle sciocche e petulanti femministe,timorose che questa semplice operazione potesse far desistere la donna dall’abortire.Loro che giurano sui propri figli che sono assolutamente contrarie all’aborto!,Sarebbe bello proseguire su questa strada sottraendo l’argomento alle solite stereotipate accuse di essere targate Vaticano etc etc.Senza interferire pubblicamente e platealmente con la donna che decide di abortire per i fatti suoi,che almeno sappia che ,siccome non si sta curando una malattia,non si sta facendo togliere un tumore o un polipo,la comunità la autorizza ma riconosce ,senza ricorrere ai sofismi delle leggi,che è pur sempre un uomo e da uomo lo tratta.Seppelliscono cani e gatti.Potrebbero anche seppellire i feti.Poi ,nel tempo,senza bisogno di augurarci gli Iman……Saluti

  8. Andrea Rispondi

    6 agosto 2013 at 12:44

    Autore ignorante come pochi.

    “i punti del millennio” (evidentemente nei restanti 85 anni del secolo XXI gireranno i pollici)

    Casomai 985 anni.. hanno detto millennio, mica secolo.

    • lucia Rispondi

      6 agosto 2013 at 22:39

      tutto qui quello che ha da dire?

  9. Corinna Rispondi

    10 agosto 2013 at 14:50

    Beh, signori, se volete fustigare le donne in piazza perché vogliono abortire, allora siete al livello culturale dei vari Iman pazzoidi che girano.
    Ripeto, ci sono donne costrette ad abortire, dolorosamente. Non giudico.
    Io non sono abortista, non ho mai abortito. Ho cercato di imparare a conoscere il mio corpo e ho evitato una gravidanza indesiderata. Non tutte sono così fortunate.
    Se giudicate gli altri, non venire da Dio, che ama tutti e perdona. Non siete dei cristiani.

    • lucia Rispondi

      11 agosto 2013 at 00:38

      Il suo è un commento ingeneroso.Dove ha visto,in questa discussione,che si vogliono fustigare le donne che intendono abortire?
      Per quanto mi riguarda,credo di essere stata chiara:lasciate in pace le donne che vogliono abortire ricordando loro però che quel grumo di cellule che più o meno volontariamente espellono è già un uomo.A meno che non si voglia ricominciare a discutere di quando comincia ad esserlo.Il che,francamente,mi sembra piuttosto illogico dal momento che ora la scienza,partendo da un ovulo e da uno spermatozoo,ha dimostrato senza alcuna ombra di dubbio che quella unione è vitale.E lo si tratti come un uomo.Io non vedo alcuna volontà fustigatrice.

      Ascoltando,anche per mestiere,donne che hanno abortito spesso le ho invece sentito dire:ho fatto l’ecografia e mi hanno fatto abortire.Ho fatto un esame e mi hanno fatto abortire,Non ho mai sentito donne che abbiano richiesto l’autopsia del feto abortito quanto meno per verificare se la diagnosi fosse corretta e non mi risulta,ma posso sbagliarmi,che l’autopsia sia prevista di routine,come se la cosa fosse un dettaglio da trascurare.E il fatto che “l’abbiano fatta abortire”assolve la donna dalla sua responsabilità rendendola ,in questo caso sì,soggetto passivo.manipolabile.A rifletterci bene,in ultima analisi,si tratta sempre di un problema di libertà.La donna si sente libera se può abortire e non vuole l’interferenza del maschio ma finisce per diventare condizionata e accettare l’interferenza delle conoscenze scientifiche.E così si abortiscono a cuor leggero feti magari imperfetti ma vitali.Abortiscono,naturalmente,nel dolore (psichico,perché quello fisico seppur non piacevole,è pur sempre controllato con i farmaci).Si chiama eugenetica,
      Le più oneste,e forse le più numerose,son quelle che abortiscono perché “la gravidanza è indesiderata”.Codeste non hanno alcun problema .Per loro la gravidanza è una malattia e almeno non si fanno tante paturnie e non si sentono fustigate da alcunché,A loro basta togliersi l’impiccio,in sicurezza e a poco prezzo,se non gratis.Il dolore psichico passa presto e queste possono effettivamente essere infastidite dalla necessità di decidere sul seppellimento del feto.Preferiscono non sapere nulla.Se permette,che questo genere di donna sia a disagio,non mi fa né caldo né freddo e non dovrebbe importare neanche a lei.Per queste persone io limiterei l’autorizzazione a non più di un aborto.Il resto a pagamento.
      Infine,le chiederei di decidersi una volta per tutte.Accusa il Sign.Iannelli di essere attivista di un movimento religioso (non so se sia vero o no)e poi lo accusa di non essere cristiano! Lasci in pace Dio e la Chiesa.Non c’entrano nienteIl problema è dell’uomo e il laicismo senza il rispetto per l’uomo e ii suoi figli non è civiltà,ma violenza e prevaricazione del più forte su qualunque cosa o persona che dia ,in qualche modo,fastidio.,che sia “indesiderato”

  10. Piero Iannelli Rispondi

    16 agosto 2013 at 21:05

    Le (accuse)? 😉

    Mi sembra di esser stato chiaro e ripropongo:

    ..applaudirei alla fustigazione in piazza per chi disquisisce di DANNO economico per giustificare l’OMICIDIO di un bambino..

    Altro e’ l’aborto terapeutico necessario per salvaguardare la salute della donna o per gravi malformazioni, evidenti e comprovate nel feto.
    Aspetto su cui siamo tutti perfettamente daccordo.

    Qui si disquisice su altro.
    Ossia sulla strumentalizzazione del aborto (necessario in taluni casi) per veicollare l’aborto libero, cosi come se fosse semplice contraccezione.
    Cosa che trovo (ETICAMENTE) inaccettabile.

    Etica che ormai viene calpestata, parlando di (diritti)

    Con i (DIRITTI) possiamo veicolare la qualunque.
    Un esempio classico ?
    Pedofilia: le incredibili dichiarazioni di Vendola, Busi e altri VIP

    Vendola parla–>

    ..del DIRITTO dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli ADULTI, e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia»..

    Oppure (altra mente sinistra):
    Dacia Maraini, sulla scia di filosofi illuministi che praticavano sesso anche con i figli, ha sostenuto che l‘incesto è una pratica naturale –

    http://www.losai.eu/pedofilia-le-incredibili-dichiarazioni-di-vendola-busi-e-altri-vip/

    /————–/

    Il punto comunque e’ che l’europa e’ esplosa prima eticamente che economicamente.
    Per questo auspico possa l’Islam, portare un minimo di regole e freni.

    Certo riconosco che e’ un “male”, ma se i risultati di questa pseudo-liberta’e relativismo propagandati da anni, sono i (diritti)

    Riferendomi al :..DIRITTO dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti..

    Dunque: Venti miliardi per campagne pro-gay e aborto.

    Allora ben venga il “male” minore. :-)

    L’Inghilterra dice addio a Jack: Mohamed il nome più diffuso

    http://www.ilgiornale.it/news/linghilterra-dice-addio-jack-mohamed-nome-pi-diffuso.html

    Belgio: il partito Islam promette di instaurare la sharia.

    http://www.lindipendenza.com/belgio-il-partito-islam-promette-di-instaurare-la-sharia-e-parte-la-protesta-dei-residenti/

    Manca poco 😉 care Signore del :
    “Se siete uomini, non parlare di aborto: non ne avete le palle!”

    😉

  11. Sergio Rispondi

    18 gennaio 2014 at 21:29

    L’aborto è un omicidio. Negli ultimi 40 anni sono stati uccisi legalmente 1.000.000.000 di bambini. Questo è un vero e proprio genocidio e la colpa non é solo personale ma anche collettiva. Siamo tutti degli assassini!

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