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Se il Milanese vuò fa l’Americano

Il milanese imbruttito si è stancato del «sushino». Che si sa, dopo due ore che ti sei mangiato una quantità imbarazzante di uramaki sei fermo al primo paninaro ad ordinare una salamella. Uscire a cena ormai fa tanto riunione coi parenti e il milanese imbruttito non ha tempo di stare due ore a parlare con la zia (quella che «ti ricordi quando a due anni ti ho portato al rettilario e sei stato quasi attaccato dal boa constrictor? Oh, che bei ricordi»). Al milanese imbruttito, che ad intervalli regolari pubblica su instagram una foto di Magnolia Bakery o di Shake Shack per ricordare ai suoi amici che lui a New York è di casa, serve qualcosa di nuovo. Ed eccovi spiegato il fenomeno “hamburger”.

hamburger 202

Aiuta a contrastare le crisi d’astinenza dalla grande mela. Offre qualcosa da dire anche al milanese imbruttito che a New York non c’è mai stato ma finge di essere un habituè. Permette di mangiare parecchio senza metterci ore. E con il turista medio è un successo assicurato. Mangiare un hamburger è «divertente». Si usano le mani, ci si sporca con le salse. E a fine pasto si ordina anche una fetta di torta al doppio cioccolato, perché così hai l’occasione per raccontare di quella volta in cui eri a Soho a mangiare un dolcetto e ti sei scontrato con – inserisci attore pseudo famoso –.

Una della burger joint più rinomate della capitale meneghina è Tizzy’s Bar and Grill (e la sua gemella Rookies Sport Bar). Situato sui navigli, questo locale offre un’atmosfera puramente americana (all’ingresso trovate una scritta luminosa che legge «Brooklyn Brewery»). Si può anche mangiare soli, utilizzando il free wifi o sfogliando una delle tante riviste presenti all’ingresso. Assolutamente da provare le patatine ricoperte di formaggio fuso («a New York da Shake Shack le ordinavo sempre») e il tè verde di Arizona («un giorno ho visto l’attore di Transformers che lanciava una lattina di questo tè ad un paparazzo»).

Trita offre invece un hamburger fai da te. Scegli il pane, scegli la carne (di ottima qualità, tritata al momento) e tutti gli ingredienti che vuoi. In pochi minuti il panino perfetto verrà preparato nella cucina a vista. L’idea dell’ hamburger di qualità, che secondo diversi sondaggi è il migliore di Milano, nasce da tre giovani italiani che volevano creare qualcosa di nuovo e diverso. Ma non sono solo giovani con la voglia di fare a buttarsi nel mercato del comfort food. Il gruppo Sebeto, creatore della catena RossoPomodoro, ha aperto Ham – Holy Burger. Ordini tutto dall‘iPad e tra cheddar e bacon, nella lista degli ingredienti, è facile trovare elementi tipicamente italiani come la scamorza e il radicchio. Immancabile il dolce Angel, fatto con panna e pan di stelle.

tizzy's bar and grill instagramPoi l’hamburger è anche take away, per il milanese imbruttito che non ha tempo di uscire a mangiare perché sta facendo brainstorming. 202 Burger & Delicious consegna deliziosi hamburger e dolci tipicamente americani (quelli che solo a guardarli ti fanno prendere dieci chili) sia a pranzo, sia che a cena. Accendi il televisore, guardati un film di Woody Allen e mangia un loro hamburger. E il viaggio a New York lo puoi anche rimandare. Il meglio è a due passi da casa.

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di on 13 luglio 2013. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un commento a Se il Milanese vuò fa l’Americano

  1. Francesco Pagani Rispondi

    13 luglio 2013 at 10:16

    Prova anche questo la prossima volta :-)
    http://al-mercato.it/burger-bar-it

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