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Il Cav, i giudici talebani e la rivoluzione liberale

Chiunque non abbia ancora divorziato dalla realtà, per soddisfare il proprio Io talebano, lo sa. Poi può dirlo o non dirlo, ma lo sa: Silvio Berlusconi è un perseguitato dalla giustizia. Non dalla giustizia in toto, da una categoria asettica, ma dalla giustizia milanese, giacobina, iperpoliticizzata, da una giustizia che ha nomi, cognomi e i volti accigliati di tutte le Boccassini del caso. Silvio Berlusconi si è beccato sette anni per il reato di orgia bacchica, o di festa privata, o d’esser Berlusconi, più di Michele Misseri, condannato per aver occultato il cadavere di una bambina, più di Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, condannati per aver ucciso la studentessa Marta Russo. Chiunque conservi in sé una reminiscenza minima della nozione di libertà, non può non vedere la sproporzione, che parlando di individui e carcere diventa subito mostruosità. Visto che L’Intraprendente ha tanti difetti, ma certo è libero, su questo è in trincea, in difesa del Cavaliere, cioè di chiunque di noi, potenziali perseguitati dalla magistratura talebana.

Essendo appunto liberi, non possiamo però non far notare una coincidenza della cronaca, che dice molto, a nostro avviso, dell’incompiutezza politica berlusconiana, tutt’altra faccenda rispetto all’aggressione giudiziaria. Ieri, e ne ha scritto con necessaria durezza il nostro Matteo Borghi, ha debuttato il Sid. Sistema interscambio dati. Per tradurre dal linguaggio di Attilio Befera a quello del contribuente in carne e ossa: il definitivo Grande Fratello fiscale. Un’appendice vischiosa del Leviatano, a cui banche e società finanziare dovranno trasmettere tutti i dati e movimenti, non solo dei conti correnti, ma dei depositi, delle gestioni patrimoniali, dei fondi comuni, dei derivati, dei fondi pensione, delle carte, perfino delle cassette di sicurezza. Un saccheggio orwelliano delle nostre esistenze, scelte, priorità, stili di vita, che non si dà in nessun’altra società aperta e liberale. Semplicemente, perché è incompatibile con essa. Da ieri, è caduta anche l’ipocrisia italica, la finzione per cui, pur con tutte le nostre particolarità e bizzarrie nazionali, c’inscriviamo anche noi nell’universo liberale. È un atto di rottura immane, un falò appiccato ai diritti dell’individuo, qualcosa che in America scatenerebbe la rivolta di massa. Noi capiamo, che Berlusconi sia barricato nella difesa di se stesso dall‘assedio giudiziario, ormai tramutato in esplicita ed eversiva caccia all’uomo, capiamo anche che angosce personali di tal fatta facciano sbiadire il mondo fuori, del resto è esattamente l’obiettivo a cui mirano i suoi nemici. Però, lui e il suo partito non possono non aver ancora detto niente, manco una sillaba dell’ultimo capataz all’agenzia stampa più scalcinata, sulla tirannia fiscale. Non possono non schierarsi su questo obbrobrio, non possono non farne un discrimine, nel rapporto con quell’anomalia che è il governo Letta, molto più di un punto di Iva, si sta parlando dello scempio del diritto individuale. Non possono, ma lo fanno: persistono nel silenzio. Allora noi lo capiamo, che il trucco dell’Italia fondamentalista e manettara è stato proprio questo, ridurre Berlusconi a imputato, braccato e autoreferenziale come ogni imputato. Però capiamo anche che sono passati vent’anni, da quando ha annunciato la rivoluzione liberale. E noi ci ritroviamo con il Grande fratello fiscale, e il suo silenzio.

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di on 25 giugno 2013. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

13 commenti a Il Cav, i giudici talebani e la rivoluzione liberale

  1. carola Rispondi

    25 giugno 2013 at 14:42

    La piu bella e meglio argomentata difesa io abbia letto in questi giorni di B. complimenti!
    Pero… come tutte le altre alzate di scudi di questi giorni, è un po’un arrampicarsi sugli specchi. C’è davvero ancora qualcosa per cui valga la pena di prendersi la briga di fare difese? A parte i suoi falchi/vampiri e 4 abitudinari paurosi che si sono affezionati a lui.. chi diavolo ancora lo vuole? L’italia sprofonda nella miseria nella corruzione nell’indigenza nella disoccupazione allo sbando senza piu partiti seri da votare e noi ancora perdiamo energie a parlare di questo qua?bah..
    Senza contare che (e qui mi rivolgo a tutti i giornalisti in generale) tanto baccano per nulla dato che.. è un primo grado e siamo in italia(e lo scrivo volutamente minuscolo dato che non c’è più nulla per cui valga la pena mettere una maiuscola.)

    • luigi bandiera Rispondi

      28 giugno 2013 at 15:51

      carola,

      non e’ SILVIUS in causa ma il CONCETTO DI SOVRANITA’ POPOLARE e la GIUSTIZIA TERRENA..!! POTERI PARITETICI MA MOLTO DIFFERENTI IN VERO POTERE.

      Se in nome del popolo, che dorme da ben 150 anni circa, si assolve e si condanna un quel modo: stiamo freschi davvero. Dall’oggi al domani tutti potremmo essere RINCHIUSI..!!
      E PER UN NON NULLA..!!
      Lo scrivevo ben 60 anni fa circa quando frequentavo le medie. Ci possiamo trovare in galera per un errore o per una scusa qualsiasi… TIPO IL CONTE DI MONTE CRISTO.

      Ma i minotauri non ragionano e cosi’ abbiamo quello che ci meritiamo.

      Appunto, magari la GALERA.

  2. Lino Rispondi

    25 giugno 2013 at 15:22

    Piuttosto che una difesa intransigente nei confronti si Berlusconi, credo sia doveroso cercare di difendersi dalla violenta intrusione nelle nostre vite. Siamo il Paese con il maggior numero di intercettazioni, ed ora ci verrranno a vedere anche nei bagni di casa nostr, casomai nasciondessimo qualche eurino sotto il lavabo.
    Esattamente questo atteggiamento, secondo me, è una bestemmia, in quanto capovolge un caposaldo del diritto.
    Ognuno di noi deve poter dimostrare di non essere un peccatore, od un evasore, prima ancora che qualcuno ci dimostri il contrario. Siamo colpevoli, fino a prova contraria.
    E tutto questo, qualche centinaio di anni dopo Torquemada e Savonarola.
    Siamo in libertá vigilata, ed okkio a non sgarrare.

  3. Andrea Rispondi

    25 giugno 2013 at 16:18

    Chi diavolo vuole ancora Berlusconi? Mi risulta che 4 mesi orsono lo abbiano votato il 30 per cento degli italiani e se si tornasse alle urne oggi prenderebbe ancora più voti. Il problema negli ultimi vent’anni lo ha creato la sinistra italiana, demonizzando Berlusconi continuamente e nonostante venisse puntualmente sconfitta alle elezioni ha continuato in questo gioco al massacro.
    E a proposito di intercettazioni, stiamo ancora tutti aspettando quella del dirigente della banca montepaschi suicidatosi dopo aver parlato al telefono con………..lo verremo mai a sapere? Ah forse gli intercettatori erano tutti ad Arcore a ballare il bunga bunga!!!!

  4. SILVANO Rispondi

    25 giugno 2013 at 18:04

    MA perchè offendere i talebani?

    • luigi bandiera Rispondi

      28 giugno 2013 at 15:41

      Vero Silvano,

      perche’ chiamare in causa i guerrieri che se non si ammirano quelli, QUALI..?

      I nostri passati per eroi per un nun nulla..?? Per non aver scansato una mina..?

      Probabilmente il DIR ha un motivo serio per etichettare le toghe rosse-nere-bianche e un po’ streghe… TALIBANE, altrimenti non si spiega. Ma per me ha battuto E al posto di I.

      Attendiamo che, se vuole, ce lo spieghi cosi’ dormiremo sonni tranquilli..!

      Tuttavia rinnovo il mio compiacimento sul senso del suo compattato e quindi denso bel articolo.

      At salüt

  5. doris Rispondi

    25 giugno 2013 at 18:23

    Non credo proprio che il “Grande Fratello fiscale” abbia come scopo la lotta all’evasione. Fumo negli occhi per cittadini, forse, troppo creduloni. Un diversivo per distrarli dalle cause più importanti di questa Grande Crisi Italiana ?
    Per stare in tema di sentenze :otto anni di reclusione in appello per Alessio Burtone, il giovane che uccise Maricica Hahaianu, un’infermiera romena, colpendola con un pugno.

  6. doris Rispondi

    25 giugno 2013 at 18:33

    Scusate l’emoticon.

  7. luigi bandiera Rispondi

    28 giugno 2013 at 09:43

    Carissimo Sallusti,

    la persecuzione fata a Silvio e’ inaccettabile in uno stato che si definisce di diritto.

    Concordo pienamente col senso del suo articolo e’ un obbrobrio come gira questa ingiustizia TALIBANA.

    E appunto a proposito di talibani non devono essere confusi o scambiati con i VALOROSI TALEBANI. Poi con questi ultimi si puo’ non essere d’accordo ma riconoscergli il merito di essere in grado di fronteggiare i due piu’ grandi e grossi eserciti della Terra si.

    Non li metterei mai a metafora nemmeno negli angoli piu’ nascosti e remoti se in riferimento ai TALIBANI nostrani.
    Sarebbe offendere dei GUERRIERI VERI che meritano, ripeto, tutto il nostro RISPETTO..!

    Invece, i nostri TALIBANI (da, i Tali della Repubblica delle Banane) non meritano nemmeno di essere menzionati se non proprio non considerati.

    Mi dispiace fare lo strarompi ma mi sentivo un po’ invitato a fare questa precisazione o invitarla a considerare il mio dire, e proprio per dare merito a chi se lo merita.
    Ovviamente chiedo scusa se ho davvero rotto i totani.

    Un cordiale saluto.
    LB

  8. Aldo Lo Re Rispondi

    28 giugno 2013 at 18:17

    Perché una certa categoria di pubblici ministeri e di giudici penali hanno sempre la faccia arrabbiata?
    Per me un giudice deve apparire sereno, equilibrato e non deve dinostrare partecipazione emotiva alla procedura del suo operato. O no?

    Malicchio

    • luigi bandiera Rispondi

      29 giugno 2013 at 00:07

      Aldo,

      questo e’ vero.

      Il giudice deve essere imparziale anche nelle espressioni e nel contegno.

      Invece, capita spesso di vedere giudici che si schierano.

      Ma nessuno puo’ giudicarli e questo e’ il nostro MALE..!

      Vanno eletti e pagati meno. Sono dipendenti dello stato e cioe’ fanno parte dei servizi di stato che sono al servizio del cittadino.

      Purtroppo qualcosa non funziona se sono SOPRA A TUTTI..!!

  9. Aldo Lo Re Rispondi

    28 giugno 2013 at 18:17

    Perché una certa categoria di pubblici ministeri e di giudici penali hanno sempre la faccia arrabbiata?
    Per me un giudice deve apparire sereno, equilibrato e non deve dinostrare partecipazione emotiva alla procedura del suo operato. O no?

    Malicchio

  10. luigi bandiera Rispondi

    28 giugno 2013 at 22:12

    Non ho trovato posto altrove e quindi meglio di qua non trovo per mettere il mio messaggio d’allarme.

    Lo ho gia’ postato ne L’INDIPENDENZA ma voglio gridarlo a tutto il mondo padano.

    Spero sempre di non rompere…

    Eccolo:

    SIGNORI,

    IL TAM TAM HA DATO SEGNI INEQUIVOCABILI. SUI FILI DEL TELEGRAFO ALTRE COMUNICAZIONI MA STESSI SEGNI. DIREI STESSI SEGNALI DI FUMO dato che siamo presi come i PELLIROSSE: L’allarme dice che STIAMO PER PERDERE TUTTO..!!!!!!!!

    SIAMO ENTRATI IN GUERRA, SENZA ARMI ovviamente.

    SE NESSUNO LA HA CAPITA SIAMO A LEPANTO, ma dalla parte dei turchi, nel 2013.

    STIAMO PER ESSERE SCONFITTI..! MANCA VERAMENTE POCO TEMPO..!

    GLI INTELLIGHENTI, bravissimi a fare discorsi INUTILI e incomprensibili anche a loro stessi, presunti tali e purtroppo, NON SE NE ACCORGONO E ANZI, ASSECONDANO I VINCITORI: GLI INVASORI.

    Si muove perfino MAGDI ALLAM e noi FERMI O SORDI O ORBI..! O STUPIDI..! Ma con laurea o alloro in testa di… BUE.
    Minotauri..? SI..!

    Se non la avete capita, noi siamo gia’ SOTTO l’AFRICA con la nomina di una appunto africana al posto giusto e al momento giusto.

    NON FIDIAMOCI DEI KOMUNISTI e di DX e di SX e di CENTRO col trikolore a trakolla. E’ tutta una messa in scena..!

    Kax, la capirete prima o poi..!!???

    Tuttavia, la nomina della Keynge a ministro talibano, da non confondere mai e nemmeno per scherzo con i TALEBANI, e’ ne piu’ e ne meno di una DICHIARAZIONE DI GUERRA..! Soprattutto per noi della PADANIA.

    Se non ci saranno REAZIONI VERE NELL’IMMEDIATO tutti i nostri discorsi e propositi saranno INUTILI..!
    DOVREMO SOCCOMBERE E PULIRE FOSSI E PER TUTTE LE NOSTRE FUTURE GENERAZIONI..!! E BASTA COSI’..! Caro mv… parente di dogi…

    Soccomberemo grazie a certe teste di K… ke non kapiscono la politika, tipiko DNA VENETHO..!

    Ma credo anche tutto PADANO..!

    Lo spunto del tipo Sarajevo c’e’.

    ATTENDIAMO, con minotauro silenzio, LA REAZIONE DEI CAPI PADANI..!!

    Ma ci sono..??

    SI, ALTRIMENTI, E’ FINITA..!!!

    Preghiamo

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