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Da oggi siamo (ancor più) schiavi del Leviatano

Le banche dovranno trasmettere all'Agenzia delle Entrate depositi e movimenti bancari di tutti i correntisti che verranno catalogati come "potenziali evasori". Il Grande fratello fiscale raggiunge così la sua perfezione

Per un liberale oggi è un giorno di lutto. Il giorno in cui un altro pezzo di libertà individuale se ne va nelle fauci di quel Leviatano insaziabile che, morso dopo morso eLeviatano boccone dopo boccone, se la sta mangiando poco per volta.

Da oggi la residua privacy dei nostri conti correnti, già ridotta all’osso, sarà un vecchio ricordo. Banche e società finanziarie cominceranno, infatti, a trasmettere identificativi e movimenti bancari di tutti i correntisti italiani all’Agenzia delle Entrate che potrà sapere (la procedura si perfezionerà entro il mese di ottobre e sarà riferita all’anno 2011) non solo le nostre entrate e le nostre uscite ma anche le nostre scelte personali che attengono la sfera economica. Già perché le banche saranno tenute a comunicare tutti i dati relativi non solo ai conti correnti, ma anche ai conti deposito, ai depositi a risparmio, alle gestioni patrimoniali, ai fondi comuni, ai derivati, alle garanzie, ai fondi pensione, alle carte di credito, all’acquisto e vendita di oro e preziosi e addirittura alle cassette di sicurezza (per cui l’Agenzia dovrà sapere il numero di accessi registrati nel corso dell’anno). Si tratta, senza ombra di dubbio, di un Grande fratello fiscale destinato a spazzar via l’ultimo angolo di scampo dai lunghi tentacoli dell’apparato statale che non accetta di mettersi in discussione: se un imprenditore stritolato dalla crisi e dalla stretta del credito non paga tutte le imposte fino all’ultimo è un evasore, se un ente statale non paga i propri fornitori in tempo è una vittima della crisi delle finanze pubbliche e del Patto di stabilità. Quella della disparità di trattamento fra agenzia_delle_entratepubblico e privato è una questione – prima che liberale e settentrionale – essenzialmente morale.

Ma non è tutto. L’aspetto più inquietante delle nuove regole dell’Agenzia delle entrate – passate sotto traccia sulla stampa (invece di parlare della nuova trovata del fisco Repubblica sabato titolava sul problema dell’evasione in Italia ed Europa) – è senza dubbio la loro finalità: compilare «specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione». Una frase che ti fa venire in mente la cultura del sospetto, le cattive pratiche della delazione e dell’azione preventiva caratteristiche degli stati poco o per niente liberi. Fino ad ieri l’Agenzia delle Entrate aveva sì accesso alle banche dati ma con una serie di limiti e cautele: lo si poteva fare solo a posteriori, dopo un accertamento formale, per confermare i sospetti degli ispettoribig brother fiscali. Oggi invece la procedura si inverte: i nostri dati sensibili vengono resi conoscibili sull’altare di un bene superiore. Quello dello Stato, ovviamente.

Siamo sicuri che molti – da sinistra e non solo – diranno semplicemente: «Non hai nulla da temere, se non hai nulla da nascondere». Una frase molto nota che qualcuno giudica bellissima se non addirittura commovente. Pochi però ne conoscono l’origine: è riportata in “1984”, capolavoro di George Orwell pubblicato nel ’48 che descrive un sistema politico dittatoriale basato proprio sul “Grande fratello”. Ma la pronunciò, già qualche anno prima, Joseph Goebbels, lo spietato ministro della propaganda nazista.

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di on 24 giugno 2013. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

10 commenti a Da oggi siamo (ancor più) schiavi del Leviatano

  1. German Rispondi

    24 giugno 2013 at 11:16

    E ci chiamano “popolo sovrano”. Forse potremo diventarlo se cominceremo a vendere cara la nostra pelle. Per adesso siamo solo un popolo coglione.

    • Ronnie Rispondi

      24 giugno 2013 at 20:01

      Non è più possibile. Forse 20 anni fa e qui la Lega ha una responsabilità enorme davanti a tutto il Paese. D’altronde morto Miglio cosa potevano fare più che ruttare e fare comizi da cabaret (e si lamentano di Grillo oggi). Allara eravamo un popolo coglione che poteva ancora salvarsi o, almeno, tentare. Oggi non è più possibile perchè come diceva quel simpatico “romanaccio” su youtube:”Nun ce sta più niente da fa’… semo un popolo de stronzi”. E poi diceva al giornalista che lo intervistava: “Scusame se parlo così… sò romano!”. Troppo simpatico.

  2. maurizio Rispondi

    24 giugno 2013 at 11:37

    Invadenza che è figlia di una Costituzione che da 70 anni consente una democrazia talebana dove gli ulema togati trattano il cittadino da perenne sospettato: puoi maneggiare denaro ma devi GIUSTIFICARE come lo maneggi e se non li convincerai sei FREGATO. Puoi detenere un coltello, in mezzo ad un bosco, ma devi tenerlo chiuso in un contenitore ermetico per cui se ti attaccano i briganti sei FREGATO. Puoi entrare in uno scompartimento di treno dove è seduta da sola una signora ma se quella si mette ad urlare solo perché gli stai antipatico arriva la Polfer e sei FREGATO. Questa è la legge, questa è la democrazia, questa è BOLSCEVILAND!

  3. Comitato ultimi veri venexiani Rispondi

    24 giugno 2013 at 12:21

    Per un vero e radicale cambiamento, per pagare tutti le tasse (ben 350 miliardi in più nelle casse dei cittadini), ma anche per ridurne le aliquote almeno di venti punti, ci dobbiamo convincere di cassare la carta moneta e obbligare per qualsiasi transazione l’uso della moneta elettronica (oggi tecnicamente possibile), istituendo presso la Guardia di Finanza una agenzia (sotto il dire retto controllo della magistratura contabile) che fornisca gratuitamente a tutti i cittadini una carta bancomat e gestisca il relativo conto corrente. Solo così, in una sola mossa, stronchiamo gli evasori, la malavita, la droga, la prostituzione, il signoraggio sulla carta moneta, i ladri, la corruzione…..ecc. ecc. Tenendo presente che questo innovativo strumento per le transazioni non sarebbe soggetto ala banca centrale europea ma ad un titolo interno sovrano.

    • Alessandro Rispondi

      24 giugno 2013 at 12:55

      Più che altro mi pare un comitato degli ultimi veri comunisti…..Leggere Orwell può aiutare, altrimenti pregasi chiamare un prete per esorcismo.
      :-)

    • sergio Rispondi

      24 giugno 2013 at 17:17

      Al Comitato dei ultimi veri venessiani:- si proprio dei mone!

  4. emilio cornelio Rispondi

    24 giugno 2013 at 18:43

    Caro Matteo molto interessante questo articolo. Non condivido il pensiero di fondo perche mi sembra eccessivo definire una persona onesta che ha sempre pagato le tasse fino all’ultimo centesimo e vede gli altri che con mille sotterfugi riuscono a pagarne di meno,se pensa la frase scritta da Orwell «Non hai nulla da temere, se non hai nulla da nascondere». Questo nuovo modo di essere controllati dallo stato sia una procedura rigorosa per fare in modo che tutti pagano le tasse. Spero che il mio pensiero non passi come un pensiero nazista o peggio ancora di sinistra.

  5. Ronnie Rispondi

    24 giugno 2013 at 19:43

    «Non hai nulla da temere, se non hai nulla da nascondere». Il problema è che il popolo sovrano viene controllato in maniera univoca, invece di controllare. Ok! Tu Stato (che ormai è solo mafia) controlli me, ma io controllo te. E poi perchè solo dal 2011?
    Lo scopo è soltanto quello di sapere con precisioni quanti soldi-risparmi hanno gli italiani per poi fotterglieli con un click. Ricordatevi bene queste parole. Altrimenti perchè partire tanti anni fa col costringere tutti ad avere un conto in banca per qualsiasi cosa? Se volevi lavorare dovevi avere un conto in banca (dopo il 2005 soprattutto) altrimenti non ti faccevano il bonifico. Pagamento in assegni? Se non hai il conto in banca non te lo cambio. E via così con tantissimi esempi. Allo scopo di effettuare una grande raccolta. Adesso facciamo i conteggi e poi…click! E non hai più nulla (o quasi). E’ già accaduto (in Argentina una decina di anni fa, per esempio) e adesso accadrà qui da noi. Nel 2014 ci sarà una mazzata con la scusa dell’emergenza e perchè “è L’Europa che ce lo impone”. Morituri te salutant.

    • Ronnie Rispondi

      24 giugno 2013 at 19:52

      Ok! Ma un minimo di libertà lo possiamo avere ancora? Questo è l’attuazione del “comunismo” Orwelliano, praticamente applicato dalle banche. Allora io dico se ci sono troppi evasori perchè continui ad aumentare le tasse? Porta le tasse alm 30% (come in tantissimi paesi per non citare quelli con meno tasse) e vedrai che ci sarà meno evasione. Pago più tasse? Ma tu Stato non devi far sparire i soldi. pago anche il 60% (come in alcuni paesi nordici) ma poi è finita lì. I servizi ci sono; l’assistena sanitaria c’è ed è ottima; l’apparato statale cammina etc. Pensiamo anche al Canada per esempio dove pagano le tasse per avere i servizi che devono esserci e funzionare. I governanti non si alzano al mattino e giù con una nuova tassa o un nuovo sopruso, perchè se esagerano i cittadini ci metono poco a ribaltarti lo Stato (e te lo dico perchè ci sono stato ed ho una parente che ci vive). Poi, nessuno è perfetto.

    • German Rispondi

      26 giugno 2013 at 10:19

      Per favore, non prendiamoci in giro! Non hai nulla da temere se lavori nella pubblica amministrazione, tanto paga Pantalone. Prendi un prestito e apri un’attività. Poi ne riparliamo

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