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Niente bagnine a Jesolo. Gli islamici non vogliono

Lo ha deciso Federconsorzi, perché bagnanti e venditori abusivi musulmani non gradivano. Così ci facciamo imporre oscurantismi medievali, e neghiamo la libertà delle donne

bagnine2Avete presente le bagnine di Baywatch che correvano sulla sabbia dorata di Malibù, esibendo le loro generosissime forme strizzate in costumi rossi? Be’, dimenticatevele. A Jesolo il sindaco Valerio Zoggia, di comune accordo con la Federconsorzi, ha deciso che nella prossima stagione balneare gli steward sulla spiaggia locale saranno soltanto uomini. Niente donne, niente hostess, niente bagnine. La ragione? Le rappresentanti del gentil sesso, nella veste di controllori da litoranea, si farebbero rispettare poco da bagnanti e venditori abusivi di religione musulmana. Nella passata stagione addirittura alcuni immigrati islamici avrebbero offeso e sputato le ragazze del servizio d’ordine, che intimavano loro di rispettare le regole. «Ai loro occhi», ha spiegato il presidente della Federconsorzi Renato Cattai, «non godevano della necessaria autorità, perché i musulmani, per la loro cultura, non ascoltano le donne quando danno ordini o anche solo consigli. Anzi, si agitano e finiscono per offenderle». Quindi la morale è che, per tenere buoni i musulmani, tra l’altro venditori abusivi, il sindaco e la Federconsorzi hanno pensato bene di «far fuori» le donne. Un gran bell’esempio di democrazia e di rispetto. Della civiltà altrui, certo, mica della nostra.

La notizia appare ancor più irritante perché la spiaggia è uno dei luoghi dove si esprimono al meglio la civiltà di un popolo e la sua evoluzione nel tempo. Andare a mare in bikini, costume intero o velo integrale fa la differenza tra l’Occidente e molti Paesi musulmani e segna il discrimine tra il mondo contemporaneo e gli anni del Dopoguerra. L’esibizione del corpo in battigia e l’invenzione stessa del «due pezzi» sono stati un passaggio fondamentale nella crescita del nostro modo di considerare la donna, molto di più della rivoluzione sessuale degli anni Sessanta. Dove non riuscì la liberazione dei costumi, poté la libertà di indossare il costume. Tornare a impedire alle donne di frequentare la spiaggia perché malviste dai musulmani, considerarle inadeguate al servizio d’ordine perché prive di autorità, come ha fatto il sindaco di Jesolo, ci sembra una regressione delirante, un conformarsi al pregiudizio altrui, nell’incapacità di segnare la differenza tra due civiltà, la nostra e la loro, peraltro in un luogo dove in passato si sono molte spesso scontrate: il mare.

E poi, diciamola tutta, la spiaggia con bagnini soltanto uomini fa un po’ tristezza. È una discriminazione non solo verso le povere donne scartate, ma anche verso noi maschietti che magari andiamo in spiaggia apposta per godere della soave beltà di queste Veneri che vengon fuori dall’acqua in costumi risicatissimi, e apprezzare la meraviglia del mondo – tanto più in una stagione come l’estate – che ci ha donato insieme il sole, il mare e le donne. Guardare una femmina che si fa un bagno sotto il Solleone è un tributo alla bellezza, un ringraziamento al Creatore, una salvezza insieme erotica e spirituale. Insomma, sindaco di Jesolo, non ci tolga il piacere di simulare l’annegamento per venire salvati, dipoi, da una bagnina con le sue attrezzature e i suoi «gommoni». Non ci sottragga il gusto di fare i monellacci con i racchettoni e i fischi di apprezzamento, per ricevere il dolcissimo rimbrotto di una hostess succinta. Suvvia, lei che è stato eletto prima di Letta con le larghe intese (PdL, Pd e Udc tutti insieme, come in un’ammucchiata da spiaggia), non avrà problemi ad intenderci. A buon intenditor…

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di on 30 maggio 2013. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

76 commenti a Niente bagnine a Jesolo. Gli islamici non vogliono

  1. Andrea Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:00

    Mi domando quando verrà il giorno in cui sarò obbligato a convertirmi altrimenti mi impiccano. Lasciamo perdere il Sindaco che è l’ultima ruota del carro se avesse deciso il contrario sarebbe tacciato di razzismo, xenofobia e chissà che altro reato ha deciso cosi se ne lava le mani e buona notte. Quello che stupisce dell’articolo e che si offendono i venditori abusivi. Primo i venditori abusivi essendo tali non dovrebbero nemmeno essere li indipendentemente da razza, religione, classe sociale, ecc. Secondo l’islamico se si sente offeso dovrebbe essere pregato di lasciare il suolo Italiano qualunque cittadinanza lui abbia e raggiungere uno dei vari stati dove la Sharia e legge, li troverà tutto come vuole lui.

    • Anna Rispondi

      30 maggio 2013 at 18:13

      Ma come si fa à discriminare ancora una volta la donna!!Io ,prima di tutto farei rispettare la legge,poi pregherei quei tizi di ritornare al loro paese e lasciare vivere come conviene gli abitante di Jesolo!!!!Se si accettano queste cose si finirà con il cappio al collo per molto meno.Sono veramente sconcertata per questi fatto…

    • BUCCI Nino Rispondi

      30 maggio 2013 at 19:18

      Siamo già arrivati a questo punto? Allora cari miei siamo fritti, gli islamici cistanno mangiando la lana sulla schiena! Chissà contento Vendola!

    • Laura Rispondi

      27 dicembre 2013 at 20:17

      Sono d’accordo con te Andrea.
      Il problema è a monte: perché ci sono ancora venditori abusivi?
      E perché, proprio in qualità di abusivi, vengono usati per giustificare la scelta del sindaco?
      A me tutto questo sembra doppiamente discreditante nei confronti delle nostre autorità perché incapaci di far rispettare le leggi.
      Cosa significa che i musulmani non accettano ordini né consigli dalle donne?
      Allora eliminiamo tutte le nostre donne dai nostri pubblici esercizi: spiagge pubbliche, locali pubblici, enti vari, ospedali, autorità quali esercito e polizia… Non si sa mai, potrebbero incontrare un musulmano che non è capace di rispettare le regole…
      Ma che discorsi sonoooooo?????????

  2. Nadia Vouch Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:10

    Di tutta questa storia, appare evidente una sola cosa: le donne sono ormai vittime di un fuoco nemico incrociato. Se andiamo in spiaggia, ovviamente in costume da mare, ovviamente in stile occidentale, siamo oggetto di osservazione da parte di soggetti maschili, come fossimo dei fenomeni, o degli oggetti dei quali osservare la forma con attenzione. Se restiamo vestite, veniamo comunque giudicate a seconda della mentalità di chi ci osserva. Insomma, le donne sono oggetto di spasmodica curiosità, di attenzioni anche non volute e, comunque si comportino, sempre sono giudicate, di solito in negativo. Se sei bruttina, sei giudicata un mostro. Ma peggio va per chi è belloccia o addirittura bella. Allora là scatta davvero la corsa a chi sa comportarsi tra il genere maschile più da maleducato, o da patetico conquistatore, o da …insomma in maniera poco piacevole. Alla fine, hanno ragione a Trieste, in uno storico stabilimento balneare, sito nel centro della città: da una parte i maschi, dall’altra le femmine. In mezzo, un divisorio. Nel 1800, avevano già capito tutto.

    • Carlo Rispondi

      30 maggio 2013 at 18:15

      Cara Nadia, il solito pensieo sessista al contrario figlio della moda e del pensiero sinistroide. Li volete gli immigrati, li blandite e non vi rendete conto che vi state preparando un bel futuro con le vostre stesse mani!

    • toschina Rispondi

      30 maggio 2013 at 19:19

      brava nadia, sono d’accordo con te,,,

      • zita ziggiotto Rispondi

        31 maggio 2013 at 11:09

        avete ragione,ma anche il sindaco ha le sue colpe,se non vanno bene le bagnine in spiaggia (che hanno lo stesso diritto dei bagnini)i SIGNORI mussulmani e compani,sono pregati di cambiare aria!!!!!!!!!!!!!

  3. benny manocchia Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:14

    Esattamente chi o che cosa impone a questa gente di comportarsi a questo modo? Cari signori,quella in cui vivete e’ l’Italia,degli italini,per gli itaiiani.Per IL fatto che qualcosa dell’islamismo vi attira,il consiglio e’ lo stesso che danno in USA: andate a vivere in una nazione islamica.E non meravigliatevi se perderete un bel mucchio di tuiristi.Siete proprio imbecilli!
    Un italiano in USA

  4. giuseppe giuseppe Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:18

    questa è una delle tante ‘imposizioni’ che i musulmani ormai pretendono in questo codardo e vigliacco paese, io li ammiro! almeno ‘loro’ hanno le palle, e nonostante si trovino in un paese straniero impongono la loro cultura e le loro tradizioni…. se poi questo paese si chiama Italia allora il gioco è fatto!! è inutile criticare, siamo noi il problema, ammettiamolo una volta x tutte popolo di codardi e traditori….. se addirittura abbiamo ‘abbandonato’ due valorosi marò in mano alle scimmie urlatrici Indiane…. e pretendiamo di ‘controllare’ i musulmani? ma mi faccia il piacere…!! spero che i miei figli lascino questa discarica di paese in cui niente è ‘normale’, dal più alto in grado dello stato fino all’ultimo dei cittadini non valiamo un’ emerito biiip! perciò rassegniamoci….

    • stundaio Rispondi

      11 agosto 2014 at 23:34

      Per lavoro sono spesso all’estero. Mi è capitato anche di andare in paesi di religione islamica quali Egitto,Emirati,Arabia Saudita. Tolto l’Egitto che ha una piccola presenza di Cristiani (generalmente Copti),negli altri stati non è tollerata alcuna altra religione. Inoltre, l’Arabia Saudita è considerata “sacra” nella sua totalità. Quindi non sono permessi templi di altre religioni. Diciamo che non esiste il concetto di reciprocità. Loro, qui da noi pretendono le moschee. Però non vogliono le chiese a casa loro. Veramente vogliamo un sistema di vita basato su dogmi religiosi? E basato soprattutto sul fatto di mantenere ignorante la popolazione per averne il controllo. Ci siamo già passati, ma era il Medioevo.

  5. Filippo Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:19

    il prossimo passo sarà il burqa in spiaggia o i calci in culo a chi non si integra?

    • ori fabio Rispondi

      4 giugno 2014 at 21:27

      spero i calci in culo…

  6. Ovidio Gentiloni Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:26

    Niente islamici in Italia, gli italiani non vogliono.
    E sono padroni di casa.
    E sono la maggioranza.
    E sicuramente la maggioranza è d’accordo.
    In alternativa si potrebbero cacciare a calci nei c……..ni gli amministratori pubblici di Jesolo. Sarebbe comunque una soddisfazione!

  7. Raffaele Augello Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:38

    Ma veramente, quando la finiremo di castrarci e di prostrarci dinanzi a questi tabù sinistro-islamici e islamisti, d’importazione spesso più che clandestina, dai quali ci facciamo imporre ormai finanche quando dobbiamo andare al bagno a far pipì oppure come posarci a letto , ecc. ecc.
    Sindaci illuminati, piccole e grandi autorità, civili e religiose, di questa e di quell’altra città, di questo e di quell’altro paesino mai sentito mentovare prima, per non parlare di ministri e onorevoli, certamente cattocomunisti e compagnia bella, con gli orecchini e senza, quando la smetterete di fare e disfare, disporre e legiferare contro la CIVILTA’ PATRIA,la cultura della gente comune alla maggioranza degli Italiani che ancora credono di appartenere al mondo cristiano CATTOLICO, con le sue leggi- tradizioni – usi e costumi – A CUI altre razze, altri popoli, altri culti e credenze – venendo o vivendo – COMUNQUE SIA – sul suolo e nello Stato Italiano – debbono prima di tutto rispetto e soprattutto ADEGUARSI – e non VENIRE A IMPORRE I LORO TABU’!!!

  8. Mary Silvestri Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:40

    Bisogna reagire in fretta, altrimenti tra qualche anno ci vedremo costrette a portare il burka. I signori islamici che non vogliono adattarsi ai nostri usi e costumi tornino a casa loro, non siamo noi a doverci adattare cavolo!

  9. feli Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:47

    Ha proprio ragione mia moglie (extracomunitaria da 20 anni in italia): gli italiani sono fessi….tutti vi mettono i piedi in testa!

    • Andrea Rispondi

      30 maggio 2013 at 19:02

      Ne dimostra che il cagnolino Letta si e fedelmente inginocchiato davanti ai padroni germanici e ha accettato di riprendersi tutti gli extracomunitari lautamente pagati (500 euro a testa) perché l’asciassero l’Italia.

  10. gigi Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:52

    Aveva ragione la Fallaci : l’ islam ci invaderà con il ventre delle loro donne! questo è solo l’inizio: quando i figli degli islamici voteranno dovremo adeguarci alle loro ” usanze” con le buone o con le cattive. Ringraziamo sentitamente i vendic… che per buonismo del c…o per paura ci stanno regalando tutto questo!!!!

  11. Veronica Rispondi

    30 maggio 2013 at 18:54

    Possibile che nessuno si indigni per l’ultimo paragrafo dell’articolo?
    Pur condividendo il commento generale dell’assurdità del provvedimento, mi chiedo come è possibile che il giornalista in questione non abbia trovato altre motivazioni per appoggiare il reintegro in servizio delle bagnine, al di fuori dei “gommoni” e del desiderio maschile di “godere della soave beltà di queste Veneri che vengon fuori dall’acqua in costumi risicatissimi”.
    Senza parole.
    Se questa è la considerazione che gli italiani hanno della donna, non possiamo più stupirci di niente.

    • barbara Rispondi

      30 maggio 2013 at 20:33

      Sì, quando l’ho letto ho fatto un salto sulla sedia, è semplicemente disgustoso, un autentico concentrato del più schifoso maschilismo.

    • Veronica* Rispondi

      31 maggio 2013 at 10:14

      Sono d’accordissimo con te! Meno male che qualcuno se n è accorto va…ma colui che scrive lo si può seriamente definire giornalista?? Mah…

    • epesce098 Rispondi

      31 maggio 2013 at 10:28

      Cara Veronica, concordo in pieno, l’ultimo pezzo dell’articolo fa veramente pena, è un elemosinare al sindaco con motivi piagnucolosi e inappropriati la revoca del provvedimento.

  12. Alberto Grimaldi Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:01

    Siamo delle teste di cazzo a permettere a questi personaggi di esistere e di comandare a casa di altri.Il più coglione di tutti è il sindaco che vorrei vedere vestito da Arabo e preso a calci in culo.La popolazione dovrebbe ribellarsi e proibire ai VU cumprà di affollare le nostre spiagge e rompere i coglioni alla gente.

  13. Giuseppe Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:05

    E’ evidente che la religione islamica e’ incompatibile con in nostri valori ed abitudini di vita. Quindi credo che il sindaco abbia fatto malissimo e spero non venga rieletto alle prossime elezioni. Se le bagnine venivano offese, la cosa piu’ normale e’ punire gli offensori , non togliere le bagnine. Spero che gli abitanti di Jesolo sappiano rispondere adeguatamente all’oscurantismo di quattro islamici. Tutte le religioni hanno un tratto oppressivo, ma quella islamica attualmente e’ una delle piu’ pericolose. In Francia hanno agito in tutt’altra maniera vietando simboli e vestiti religiosi nelle scuole ed universita’,spero che l’Italia faccia altrettanto.

  14. Alessandro Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:06

    Benissimo, non andrò mai più a Jesolo, spero che altri facciano altrettanto.

    • Ovidio Gentiloni Rispondi

      30 maggio 2013 at 20:06

      Nemmeno io ci andrò mai più. L’Arabia Sudicia non mi interessa!

    • Zefferino Rispondi

      4 giugno 2013 at 22:59

      D’accordissimo. Ormai i ns. Politici sono tutti dei venduti.

  15. Maurizio Fiorelli Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:08

    Se è veramente cosi non ci metterò mai piede in quel posto e invito tutti a boicottarlo.Ma le associazioni delle donne libere,emancipate,di pari diritti ecc.. accettano tutto ciò?

    • Ovidio Gentiloni Rispondi

      30 maggio 2013 at 20:11

      Sono impegnate a attaccare Berlusconi perché gli piacciono le donne. Bisogna capirle. Preferiscono farsi schiavizzare da quegli zozzoni che arrivano dal deserto.

  16. felipe Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:08

    se e vero ,prima di tutto farei dimettere il sindaco per prestarsi a queste pagliacciate,secondo ci metto una task force con tanto di manganello che rompano qualche gamba e qualche braccia a questi cosi detti musulmani che non gradiscono le donne bagnino e cosi imparino che l’Italia non é maometana,se no vadano via !!!:MA CHÉ ci facciamo mettere sotto,ci facciamo imporre il corano e la legge islamica,!!! FORZA ITALIANI SVEGLIATEVI;DIFENDE IL TUO PAESE,DIFENDE LE TUE DONNE,DIFENDE CASA TUA !!!

  17. pimask Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:10

    Complimenti al sindaco talebano di Jesolo.
    Spero che il mio non mi proibisca di mangiare
    le costine di maiale.

  18. Claudio Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:15

    Le donne che si sentono troppo guardate hanno la libertà di coprirsi, le donne che amano sentirsi guardate hanno la libertà di starsene anche nude se vogliono. Stessa cosa per i maschi. Questa è l’essenza della libertà occidentale.

    Aggiungiamo poi che dovrebbe essere normale per una donna farsi ammirare dagli uomini, come normale è che gli uomini guardino le donne. E naturalmente dovrebbe anche esere normale che le donne guardano gli uomini. Tutto ciò è naturale, normale.

    Anormale è invece cercare forzature per ragioni meramente idiosincratiche o per fanatimi di vario tipo, incluso quelli degli integralisti religiosi.

    Anormale è anche non capire e apprezzare ciò che la natura crea, siano essi bei paesaggi, come begli esseri umani.
    Se Dio esistesse certo non vorrebbe che gli umani nascondessero o non apprezzassero ciò che lui ha creato, ma anche per chi non ci crede alla favola della creazione essere oggettivi sulla bellezza della natura sarebbe una bella dimostrazione di buon gusto.

  19. Piero Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:16

    Basta boicottare chi prende certe decisioni: niente Jesolo quest estate!

    • zita ziggiotto Rispondi

      31 maggio 2013 at 11:13

      io non ci vado da un pezzo ,ma ormai è cosi’dappertutto

  20. chiara 2 Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:18

    Ma come? Ieri si aderisce al trattato di Instambul ed oggi un rappresentante delle istituzioni si permette di punire le donne a causa dell’ennesimo gesto d’inciviltà di questi beduini? Ma come è possibile, ripeto? Noi donne chiediamo che tale Sindaco venga rimosso dalla sua carica immediatamente e paghi i danni a tutte quelle donne discriminate da questa decisione inopportuna ed INACCETTABILE

  21. chiara 2 Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:25

    e comunque concordo con altri commenti…boicottare Jesolo se si ha ancora un poco di senso civico

  22. Stefano Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:26

    ” Nella passata stagione addirittura alcuni immigrati islamici avrebbero offeso e sputato le ragazze del servizio d’ordine, che intimavano loro di rispettare le regole.”

    BENE D’ORA IN POI OGNI QUAL VOLTA CHE VEDRO’ UN/UNA ISLAMICA CON IL VELO LI SPUTERO’ IN FACCIA 😉

  23. Isladecoco Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:37

    Il signor sindaco e’davvero prendere a calci nel fondoschiena, come prima cosa. Spero che le elettrici di Jesolo tengano in dovuto conto questa emerita sciocchezza in occasione delle prossime elezioni amministrative. Ovviamente non metterò mai piede a Jesolo. Chiedo alla polizia municipale di quella non ridente località: oltre ad affibbiare multe per divieto di sosta, mai sentito parlare di sanzioni ai venditori abusivi? Mai pensato che le continue e pressanti insistenze per comperare quella paccottiglia integrino il reato di molestie o violenza privata?

  24. luigi celio Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:46

    Qualche Domenica all’Angelus in Vaticano si affaccerà di sicuro un Muezzin …se continua cosi’ ….Italiani….dove siete finiti?Diventerete ospiti in
    patria.????????????….

    • Ovidio Gentiloni Rispondi

      30 maggio 2013 at 20:09

      Basta vedere come si comportò qualche anno fa quella merda di Tettamanzi di fronte alla provocazione della preghiera a pecoroni in Piazza Duomo.
      Idranti con sangue di maiale!!!! Ecco cosa dobbiamo preparare per levarceli dalle palle!
      Loro, i nostri Tettamanzi e i sindaci di Iesolo, insieme a tutti coloro che per rispetto ai pecoroni islamici annullano ogni festa cristiana in scuole, asili, paesi……

  25. piero Rispondi

    30 maggio 2013 at 19:55

    buonasera,
    un chiarimento:come negli ospedali le donne musulmane vogliono essere visitate e toccate dai medici donne,in caso di bisogno in mare chi aiuterà le donne musulmane a non affogare?
    BASTA PAROLE, IL 51% E SEI MESI
    saluti

    • Veronica* Rispondi

      31 maggio 2013 at 10:18

      No problem. ..le lasceremo tranquillamente affogare. ..problem solved 😉

  26. marforio Rispondi

    30 maggio 2013 at 20:06

    Quando anche i compagni ritorneranno a pensare italiano ci leveremo dalle palle questa massa di monnezza.Un Italiano convinto.

  27. Tora Rispondi

    30 maggio 2013 at 20:32

    A Jesolo come in tutte le spiagge della costa veneta ci sono più venditori abusivi che turisti. Fanno assolutamente quello che vogliono alla faccia di chi vorrebbe trascorrere in pace qualche ora di sole. Gli unici turisti che continuano a frequentare quelle spiagge sono pochi sprovveduti che non ci andranno mai più e chi non può permettersi spiagge migliori. Sono ormai decenni che i sindaci della costa si prostrano ad ogni mafioso e delinquente.

  28. masmaz1960 Rispondi

    30 maggio 2013 at 20:37

    Il sindaco andrebbe arrestato per un nuovo reato “idiozia fraudolenta”, il Comune andrebbe commissariato e la spiaggia ripulita da tutta la feccia clandestina che la frequenta.
    Se non gradiscono il nostro modo di vivere la soluzione è una sola : rimandiamoli a casa loro ! E assieme a loro gli amministratori ignoranti che non sanno cosa siano le pari opportunità e le tradizioni occidentali. E’ ora di dire basta !

  29. Sam Moser Rispondi

    30 maggio 2013 at 20:37

    E’ il buonismo e la vigliaccheria della sinistra: adesso chi tutela l’uguaglianza? Dove sono i signori che strillavano per portarsi a casa queste “risorse” ? E poi e’ totalmente incostituzionale questa discriminazione. Se i musulmani non gradiscono le donne bagnino decidano di annegare solo quando c’e’ un maschio…e poi per le donne e’ la stessa cosa: cosa succede se il bagnino deve fare “bocca-a-bocca” per salvare una “anneganda” musulmana? Tirano le pietre a lei e a lui tagliano la lingua?

    Per piacere !!! L’Italia il paese della barzelletta!

    Se non ha dignita’ e’ meglio che si separi e si torni ad essere Repubblica Serenissima & Compagnia cantante….molto meglio.

  30. Massimiliano Ferrara Rispondi

    30 maggio 2013 at 20:48

    Dove sono adesso le femministe, quelle che dicono di volere il bene delle donne la loro autodeterminazione, dov’è il ministro (ministro?) degli esteri, dove il ministro (ministro?) dell’integrazione, dov’è il ministro delle pari opportunità, dove sono tutte le associazioni che dicono di difendere quotidianamente le donne e di tutelarne i diritti? SVEGLIA! Non sei stanco di essere un Italiano calpestato nella Dignità, nell’Onore, nell’Amor di Patria, di vedere l’Italia trattata come un merce in vendita par tenere alta l’ideologia e per fare gli interessi delle lobby; non sei stanco di vedere la non difesa del Made in Italy; non sei stanco di non essere rappresentato da chi vuole un Italia svuotata dell’italianità? A proposito: I NOSTRI MARO’ DOVE SONO????
    TI ASPETTO! Tra breve a Roma in Piazza Esquilino “Festa dell’Italianità” per fare memoria delle Nostre Radici Cristiane, della Nostra Storia millenaria, della Nostra Cultura. Passaparola e Insieme diremo SI alla Nostra Identità e NO allo ius soli, NO alla bugia del buonismo e del multiculturalismo, NO all’immigrazione senza controllo e dannosa per tutti! TRA POCHISSIMO. https://m.facebook.com/events/438251716271101

  31. Fabio Giovanzana Rispondi

    30 maggio 2013 at 20:52

    Primo:niente Jesolo!Secondo,Gianluca Veneziani,poteva risparmiarci,la “smielata”,sulla mancata visione delle bagnine,ma puntare il dito fortemente sulla “prostrata” posizione del sindaco,di tutti gli “addetti”(cosa centra la Ferconsorzi???),dei ns politicanti(MS5,che tanto sbraita su tutto,non è “scandalizzato”?Gli altri partiti? “politicamente scorretto”?Napolitano,dove sei?Questa è la Ns “ricchezza”?Veneti,vi va bene così?….Il prossimo colpo,sarà imporre a tutte le ns donne di andare in spiaggia vestite,per non turbare i pensieri dei venditori abusivi musulmani,che vivacchiano sulle NOSTRE spiagge,mantenuti dal NOSTRO sistema sanitario,etc.etc…..Basta,non se ne può più!

    • Zefferino Rispondi

      4 giugno 2013 at 23:15

      Non ne posso più di questi merdosi di politici che non ci difendono. Le ns dpiagge sono invase da sta gentaglia. L’anno scorso a settembre in effetti c’erano più extrac. Che turisti. Parlavo con un’amica e ogni 5mn. Eravamo disturbate. Mi sono lamentata ad un certo punto con un africano che si è dimostrato ancora incazzato. Mi sono allontanata pensando di rischiare un pugno in faccia. E ancora i sindaci li difendono. Scherziamo. A casa. Anch’io ho vissuto all’estero rispettando le regole loro. Fuori tutti.

  32. Massimiliano Ferrara Rispondi

    30 maggio 2013 at 21:59

    Scrivi anche tu al Presid. Cattai per esprimere il tuo dissenso. Scrivi a: comunicazione@comune.jesolo.ve.it . Io ho appena scritto: Leggo le sue comunicazioni circa la decisione umiliante per le donne italiane, cattoliche, cristiane, atee e di qualsiasi altra religione di non aver voluto affidare la gestione del servizio per non urtare la sensibilità dei musulmani: guardi che è lei a URTARE la nostra di sensibilità e io al suo posto me ne vergognerei, in primis come cattolico, salvo appartenga al rango dei buonisti, dei cattoprogressisti e relativisti, e poi come ITALIANO, con le nostre origini, tradizioni, fede, cultura e rispetto delle donne. Si parla tanto di integrazione, di maggiori possibilità per le donne, per una vera uguaglianza e poi …. Io me ne vergognerei. Le comunico comunque che ne io ne tutta la mia famiglia metterà piede non solo sule spiagge di Jesolo ma nell’intera città, neanche come semplice gita domenicale. Massimiliano Ferrara

  33. cristiano Rispondi

    30 maggio 2013 at 22:49

    Saranno contente le “anime belle” del “boldrini” pensiero….Voglio un ministro per l’integrazione del cittadino italiano in italia.

  34. Nadia Vouch Rispondi

    30 maggio 2013 at 23:18

    Comunque, nel mio precedente commento, e letti tutti i successivi, faccio riferimento ai commenti e ci rifletto, spesso chi è al mare in tenuta normale in occidente, ottiene sguardi e commenti di cattivo gusto anche se chi li fa crede di essere galante, commenti e atteggiamenti spesso di italiani. In spiaggia si dovrebbe andare per avere giovamento dai luoghi, dal mare e dall’aria e dalla cultura del posto, non per guardare le forme e gli attributi femminili o maschili di chi vi soggiorna. In questo atteggiamento ci trovo qualcosa di perverso. Almeno, io così la penso.

  35. renato sallusti Rispondi

    30 maggio 2013 at 23:30

    Cosa si aspetta a denunciare il sindaco per omissioni di atti d’ufficio in quanto tollera venditori abusivi su suolo pubblico?

  36. Raoul Pontalti Rispondi

    31 maggio 2013 at 00:21

    Articolo così scemo non ritenevo di poter trovare sul Giornale. Tra l’altro è un bel tagliarsi gli zebedei, posto che quell’aquila (si fa per dire, visto che si mostra più sciocco di una gallina) di sindaco ammette la propria impotenza di fronte alla protervia di coloro i quali si comportano da padroni sulle spiagge che costituiscono la principale risorsa di Jesolo. Gli islamici non vogliono le bagnine? ma è vero l’esatto contrario, gli islamici e non solo loro vogliono le bagnine, le guardiane, le vigilanti, le badanti etc etc basta che siano femmine sia per lustrarsi gli occhi sia per spadroneggiare impunemente posto che una femmina la si può ridurre all’impotenza con modesto sforzo. Il rispetto della legge è ridotto dunque a manifestazione muscolare, prerogativa maschile. Bel messaggio sindaco! E soprattutto dimostrazione di quanto sei infame (se quanto riportato nell’articolo è corretto) attribuendo agli islamici la tua coglioneria. Fai rispettare la legge facendo all’occorrenza intervenire la forza pubblica! Non accampare scuse perché magari devi sistemare qualche maschietto dei tuoi famuli e clientes o liquidare qualche bagnina che non te l’ha data!

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  38. Alex dal Giappone Rispondi

    31 maggio 2013 at 03:03

    E’ l’ennesimo episodio che denota quanto chi governa l’Italia sia coniglio e cagasotto.
    In piu’ io indagherei il sindaco per favoreggiamento al lavoro abusivo e farei qualche ricerca perche’ secondo me lui si becca qualche mazzetta per farli lavorare.
    L’Italia non e’ sotto l’Islam, sarebbe ora che si incominciasse a farlo capire.
    Anni fa quando venni in Giappone tutti mi chiesero perche’ me ne andassi dall’Italia, oggi tutti mi dicono hai fatto bene e non tornare.

  39. cgf Rispondi

    31 maggio 2013 at 07:13

    alla faccia dell’articolo 1 della legge 9/12/77 n. 903 che vieta qualsiasi discriminazione indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o ramo di attività. Non è certo il caso di attività della moda, dell’arte e dello spettacolo, considerato che altrove vi sono già addettE al salvamento…

  40. Neda Rispondi

    31 maggio 2013 at 08:27

    La debolezza degli occidentali non fa altro che dare sempre più’ forza a questi arroganti che comandano in casa nostra….se non gli sta bene come viviamo se ne possono tornare a casa loro!!!!

  41. Franco Rispondi

    31 maggio 2013 at 09:08

    Rendetevi conto che ormai in Italia comandano i musulmani e non solamente al governo.

  42. Michele Rispondi

    31 maggio 2013 at 09:18

    Ma da quando sputare e’ un verbo transitivo?

  43. Orso Mannaro Rispondi

    31 maggio 2013 at 09:19

    Questo é solo l’inizio di quello che vi aspetta cari italioti. Noi leghisti sono piú di vent’anni che vi mettimao in guardia, ma voi padani ve ne siete sempre sbattuti le palle e ci avete infamato in ogni modo. Se ancor oggi non capite che la causa della distruzione della civiltá (e dell’economia!)padana é l’unitá d’italia, Vi meritate sia l’italia che la Sharia.
    Padania Libera

  44. unkow Rispondi

    31 maggio 2013 at 09:44

    …. Ok sindaco, hai fatto la tua scelta, noi facciamo la nostra, BOICOTTIAMO JESOLO … non andiamoci, ritiriamo le prenotazioni, perchè ora noi siamo gli offesi … andiamo tutti a sharm … hahahahahahaha

  45. epesce098 Rispondi

    31 maggio 2013 at 09:49

    Fase successiva all’accoglimento indiscriminato di questa gemtaglia: inculcare nel popolo italiano la cultura, gli usi e i costumi degli islamici: niente Crocifissi, niente presepi, niente donne nelle attività pubbliche (destinate solo al soddisfacimento delle pulsioni del maschio), poligamia, macellazioni rituali ecc. In parole povere annullare la nostra cultura riportandoci al medioevo.

  46. Luca Lolli Rispondi

    31 maggio 2013 at 10:52

    Complimenti, continuiamo a discriminare le donne!!!
    Per chi poi?!?!?! Per gente che non dovrebbe neanche essere nel nostro paese!!! MI VERGOGNO!!!

  47. Bruno Rispondi

    31 maggio 2013 at 11:24

    Notizia sorpassata, questa mattina, Il Gazzettino nell’edizione di Venezia, pubblica la notizia, la Federonsozi, di fronte alla proteste dei residenti e alla minaccia del comune di ritirare i contributo finanziario all’iniziativa, fa marcia indietro, le bagnine ci saranno dal 1° Giugno, in quanto agli islamici, se la cosa li disturba possono sempre tornare a casa loro

    • epesce098 Rispondi

      31 maggio 2013 at 11:36

      Grazie per l’informazione in anteprima, speriamo che il Gazzettino non abbia pubblicato una bufala. Restano comunque in atto tutte le altre pretese di questa gentaglia e adottate da molti sindaci.

  48. Max Rispondi

    31 maggio 2013 at 13:18

    Vergogna!!!Scandaloso ci facciam condizionare da chi viene a casa nostra non rispetta i nostri usi e costumi, non si comporta come un cittadino onesto e in più vuole imporre i suoi usi e costumi e le sue idee discriminatorie!?!?!Complimenti….continuiamo così eh…!!!!

  49. ASPIDE 007 Rispondi

    31 maggio 2013 at 16:05

    …Signor Valerio! Mi rivolgo a Lei, non come sindaco, per non offendere la categoria. Ma Lei rappresenta i bravi ed operosi cittadini del Suo Comune o i fuorilegge o comunque abusivi, che frequentano il territorio? Mi auguro che la notizia sia la solita bufala, magari di quel solito “avvocato” dell’eredità miliardaria al gatto. Se così non fosse, al fine di restituire al Comune di Jesolo, quel prestigio perduto e alle donne, quella discriminazione subita, Le consiglierei di riconsegnare, a vista, la “fascia tricolore”.

  50. francesco Rispondi

    31 maggio 2013 at 18:59

    VIA L’ISLAM DALL’ITALIA….SUBITO!!!!

  51. Antony Rispondi

    31 maggio 2013 at 22:32

    Secondo me è una bufala per accontentare i signori gay

  52. brichet Rispondi

    31 maggio 2013 at 23:54

    islamici che dettano legge a casa nostra, neri che ammazzano la gente per la strada, bande di rumeni che rapinano famiglie nelle loro abitazioni, continui furti di rame da parte di bande di zingari quartieri interi delle nostre città invasi da spacciatori e prostitute straniere……..
    Questa è l’Italia……..
    Grazie ai nostri governanti……

  53. Nicola Rispondi

    1 giugno 2013 at 12:00

    Ma i bagnini non sono quelle persone che devono salvaguardare le persone che fanno il bagno, e intervenire nel caso sia necessario?controllando lo specchio d’acqua assegnato ? Non fanno corsi appositi di salvamento di recupero persone, rianimazione, ecc ecc Non ero al corrente che facessero anche repressione, controllo commercio abusivo! a questo punto dovrebbero essere addestrati alla cosa anche gli uomini conoscere le leggi ecc ecc. e in alcuni casi essere armati come i Vigili Urbani.E magari essere affiancati da una collega donna che rimanga a controllare i bambini in acqua. Se no’ lo scopo qual è evitare gli sputi, semmai rispondete con un bel gavettone rigenerante e disinfettante.

  54. lallen Rispondi

    3 giugno 2013 at 13:04

    Ci sta discutere la situazione di certo non gradevole, ma pretendere la presenza di donne per essere salvate da due “gommoni”… Che caspita c’entra col discorso? E non mi venite a dire che sono moralista o puritana, ma qua si va davvero fuori tema oltre che considerare la donna solo per quello che ha sul petto e non per il ruolo lavorativo che potrebbe rivestire da bagnina. Non cadiamo nei soliti commenti stupidi.

  55. Lilith Rispondi

    7 giugno 2013 at 17:13

    Una parola: SCHIFO.
    Fa schifo vedere persone di altre usanze e credi imporre la loro cultura in un paese con un’evoluzione e credenza diversa.
    Sei vuoi stare in Italia, devi rispettare le regole ITALIANE, altrimenti rimanitene nel tuo paese.
    Ma la cosa ancora PIÙ SCHIFOSA, é che il simpatico e ignorantissimo sindaco ha accettato di cambiare e quindi di cancellare anni e anni di lotte per evolverci.
    Il sindaco avrebbe dovuto spiegare agli islamico che qui le donne hanno gli stessi diritti degli uomini, ma evidentemente questo sindaco è l’ennesima persona superficiale senza palle.

  56. Ottimo spunto per attente riflessioni. Grazie per il contributo.

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