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E Darwin faccia a faccia con i burocrati si arrese

darwinQuanto affascinante sembra ancor oggi la teoria dell’evoluzione di Darwin. Tutto ha senso e sviluppo in un quadro dove solo il meglio resiste, si trasforma, evolve: la medicina, l’ecologia, l’antropologia, la biologia molecolare, la paleontologia. Il Burocratismo no. Questo arriva, dopo Roma e oltre Darwin, con Napoleone Bonaparte ed egli, non più tra noi, non poté aver modo studiarlo. Ma è un bel caso, che si accresce a dismisura, mai in contingentamento, anche nelle situazioni economiche più disagevoli alla sopravvivenza di tutte le specie lavorative conosciute ad oggi, una specie che resiste a tutto cannibalizzando la vita degli altri. Incorreggibili tenutari e normalizzati applicatori di regole, regolamenti, leggi e loro derivati, i burocrati.

“Avremo mai in Italia un utile burocrate?”, chiede la vecchietta della porta accanto. “Egli dovrebbe avere un ruolo etico più che tecnico – grida il compagno novantaduenne – e non a metter due timbri con otto mesi di ritardo”. “Dovrebbero essere eletti dalla gente questi fenomeni “, aggiunse il cognato novantatreenne, che: “Ho passato un guaio per ottenere la pensione”. Invero pensiamo che Napoleone avesse realizzato un apparato amministrativo a lui fedele, organizzato sulla funzione dei prefetti, molto, molto snello. Noi che lo abbiamo imitato ne abbiamo uno elefantiaco e poco utile alla realizzazione di fini collettivi e di imparzialità. Un pizzico di razionalità, parola sconosciuta al burocrate, non guasterebbe. Ne deriva un immodificabile potere degli uffici con ruoli definiti. Il povero Darwin avrebbe lasciato gli studi a fronte di tanta inutilità naturale ed un rafforzamento della specie, quella dei burocrati, tanto forte. E sì, ne sarebbe stato confuso soprattutto nel loro moltiplicarsi, difendersi e resistere a qualsivoglia segno di riduzione. La specie burocrate attesta la crescita degli impiegati sempre indipendentemente dalle variazioni di lavoro. La specie si espande per aumentare e perpetuare il suo potere distribuendo sempre su più persone le responsabilità del fare. E sì, Darwin non capirebbe proprio e non potrebbe altresì scrivere di un progetto intelligente sulla crescita di talune specie.

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di on 30 aprile 2013. Filed under Mimmo's version. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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