Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Alcune intercettazioni sono più intercettazioni delle altre

Das Leben der AnderenDevo prendere parola quasi per fatto personale, ma in realtà questa dissociazione dice molto del Paese in cui viviamo, e di quello in cui vorremmo vivere. Ho fatto gran parte della mia trafila professionale, fin qui, in giornali semplificati nel dibattito come “di centrodestra” (semplificazione, come tutte, fondata, qui spero si sia capito che coltiviamo mille limiti, ma non l’ipocrisia). Comunque, dicevo, ho impattato questo mestiere nella cameratesca e anomala redazione di Libero, anno 2006, e tra le altre cose sono transitato anche dal Giornale, fino al dicembre scorso. Dettagli insignificanti, ma questa domanda riguarda tutti: perché a me, e ai colleghi delle suddette testate, è vietato quel che altri giornalisti, ugualmente semplificati a ragione nel campo della sinistra, praticano quotidianamente, su cui costruiscono carriere, grazie a cui si danno arie da Bob Woodward italici? Parlo della violazione del segreto istruttorio, parlo dei faldoni di intercettazioni ed interrogatori allegramente smistati dal magistrato di turno al giornalista sdraiato in poltrona, parlo della messa giornaliera e fangosa cantata dai professionisti dello sputtanamento e del saccheggio della vita altrui. Repubblica che imbastisce paginate su quel che accade in una villa privata, tra persone adulte, il Fatto che ormai pubblica in tempo reale verbali che dovrebbero rimanere serrati nei cassetti delle procure, e tutti ad applaudire, tutti ad invocare sangue e ghigliottina. Il Giornale, invece, e la famiglia Berlusconi, vengono condannati se pubblicano una -dicasi e leggasi una- intercettazione antipatica per la sinistra, e la sua attitudine a giocar con le banche, a fronte delle tonnellate di carta sacrificate al rendiconto delle conversazioni personali di Berlusconi. Non dico chiunque ami la libertà, che è espressione troppo pomposa, di quelle che userebbero gli impuniti di Repubblica, ma chiunque tenga anche al rispetto minimo della civiltà liberale, dovrebbe ribellarsi.

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 8 marzo 2013. Filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *