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Perché il programma di Grillo ucciderebbe il Nord

Dalla mano pubblica alla Tav, le idee del comico aggraverebbero la recessione

resizer.jspQuando Berlusconi ha dichiarato che l’80% dei candidati del M5S sarebbe di «estremissima sinistra» molti hanno pensato alla solita boutade pre-elettorale. Eppure, al di là dei candidati (molti di loro arrivano effettivamente dal mondo no-Tav), è lo stesso programma di Grillo a riecheggiare, palesemente, molti temi cari all’estrema sinistra, conditi in salsa populista.

Parliamo, anzitutto, di una visione iper-statalista, di un orientamento keynesiano (da Keynes, economista convinto delle necessità che lo Stato, in periodi di crisi, spenda di più), terzomondista e, in nome di un ambientalismo di facciata, decisamente antimodernista. Proposte come il reddito minimo di cittadinanza, la nazionalizzazione delle banche, l’uscita dall’euro e la non restituzione degli interessi sul debito. Un programma assistenzialista che avrebbe conseguenze devastanti sulle regioni produttive del Nord Italia. Il reddito di cittadinanza pone un problema ovvio: chi paga? Chiaro che, con un deficit continuo e un debito pubblico che passa i 2mila miliardi, l’unico modo sarebbe aumentare, ancora, le imposte sulle imprese. L’uscita dall’euro porterebbe, secondo la maggior parte degli economisti, una svalutazione immediata del 40% del potere d’acquisto: un vero flagello per le famiglie risparmiatrici. Stesso discorso per il mancato pagamento degli interessi sul debito che penalizzerebbe una miriade di piccoli risparmiatori (il 56% italiani) che, nei vari Bot e Btp, hanno investito i pochi soldi guadagnati col sudore della fronte.

I riferimenti di Grillo sono, del resto, professori come Joseph Stiglitz, fervente sostenitore del movimento occupy (non proprio moderato) e Michael Spence che, nel suo libro Il prezzo della disuguaglianza, propone più tasse, il reddito di cittadinanza e severe regole all’economia e alla finanza come ricetta per uscire dalla crisi. La stessa cosa che sostengono altri economisti del gran calibro di Loretta Napoleoni (spin doctor di Grillo) e Paolo Barnard.

L’economia non è il solo tasto dolente per il Nord. C’è anche l’opposizione, strenua, alla Tav, opera simbolo di modernità e progresso. Nella città di Susa Grillo ha ottenuto il 42,7% dei consensi mentre nel vicino paesino di Exilles addirittura il 53,17%. Chi l’alta velocità non la vuole potrà trovare nel comico (che dieci giorni fa in un incontro a Susa ha detto: «qui siamo tutti no Tav») e nella sua candidata Federica Daga (attivista del movimento anti-Tav) due validi alleati. Gli altri non potranno certo sperare nell’avanzamento dei lavori.

Infine non si può non citare l’impatto delle idee 5 Stelle in tema di immigrazione. Manlio Di Stefano, 31 anni, neoeletto alla Camera ha le idee chiare: considera il reato di immigrazione clandestina un «orrore giuridico» ed è favorevole allo ius soli per cui chiunque nasce in Italia diventa, automaticamente, cittadino italiano. Altro che Zingaropoli. Per finire la questione del lavoro che Grillo pensa di risolvere con l’«abolizione della Legge Biagi» (da programma elettorale), l’unica che abbia introdotto un minimo di flessibilità aumentando l’occupazione.

Per concludere – fossimo nella favola di Jean de La Fontaine – si direbbe proprio che il programma del “Grillo” piacerebbe molto alla cicala e ben poco alla formica. Ma qui al Nord di cicale se ne vedono ben poche.

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di on 28 febbraio 2013. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

66 commenti a Perché il programma di Grillo ucciderebbe il Nord

  1. Andrea Rispondi

    27 febbraio 2013 at 17:14

    Mi chiedo se un elettore di centrodestra del nord o leghista che ha votato per grillo si rende conto a chi ci ha messo in mano.Bisognerebbe informarsi un minimo sul programma o leggere qualche giornale prima di votare con tanta superficialità.
    Per fortuna Maroni con la vittoria in Lombardia ha ridato delle speranze al popolo padano.

    • giuseppe Rispondi

      28 febbraio 2013 at 01:16

      purtroppo i creduloni hanno votato grillo senza sapere che dietro c’era dario fo-estremisti di sx-casaleggio-anarchici-notav-
      ma soprattutto c’e’ sassoon::siede in Aspen Institute ed e’ lui che anni fa divenne socio di casaleggio. monti e’ stato messo
      su dai poteri forti x buttare giu’ Berlusconi sapendo che poi c’era grillo, siamo alla solita vi hanno preso in giro! mai
      votare senza guardare i programmi! grillo incarna il peronismo-comunismo-fascismo prima maniera quello socialista! lo volete capire che siamo come nel 1922! Berlusconi e il PdL propongano delle leggi come da il programma stilato(quello si e’ un programma valido) e stiano ad aspettare, se bersani non vuole far affossare l’Italia le approvera’ anche lui.

      • ciccio Rispondi

        28 febbraio 2013 at 11:50

        Io la trovo alquanto malinformato, intanto il programma di grillo chi lo ha votato se lo è letto tutto e chi non lo ha letto ha seguito i comizi, a differenza di pd e pdl che non hanno presentato un programma elettorale ma invece hanno sparato cazzate a raffica come quelle di berlusconi. Poi se non lo sa dopo la scorsa crisi di governo berlusconi e la cricca hanno messo monti per fare il lavoro sporco.
        Detto questo penso che i creduloni siate voi e non noi a sperare un forte cambiamento di questo paese. Prima di scrivere la invito a leggere un po di più

    • Egidio Rispondi

      28 febbraio 2013 at 01:57

      Caro Andrea,ancora con questo popolo padano?
      Non e’ mai esistito e mai esisterà.Siamo I-t-a-l-i-a-n-i!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Abbiamo visto,che schifo,con Bossi e il trota il popolo padano…ma fammi il piacere……

    • mat91 Rispondi

      28 febbraio 2013 at 09:03

      Hahhaha ma dove sei stato nell’ultimo anno e mezzo? Su Marte?
      Ti sei dimenticato la laurea del Trota e le sue spese a carico dei contribuenti del Bossi e dei suoi amichetti leghisti per caso??? Da ex leghista (con la testa) mi sono subito vergognato di quello che è successo e li ho abbandonati come è giusto che sia…chi ruba con i nostri soldi (di destra e sinistra) merita solo il peggio!

    • Riccardo Rispondi

      28 febbraio 2013 at 09:51

      Risposta ad Andrea. Ho 42 anni sono un ex leghista molto deluso dalle vicende romane della lega nord. Alle regionali ho votato Maroni perché mi fido e lo reputo una persona competente. Ma alle politiche ho votato M5S perché tutti i partiti sono uguali e pensano solo alle loro poltrone. E quando dico tutti voglio dire TUTTI. Ho votato M5S non perché ho speranza che cambi qualcosa ma perché sono sfiduciato deluso e schifato dai politici romani e della politica nazionale nulla più mi importa così come nulla mi importa del M5S. Che vadano tutti in malora M5S compreso. E nulla mi importa nemmeno dei vostri commenti riguardo quanto ho scritto.

    • tarulla Rispondi

      28 febbraio 2013 at 13:56

      quali speranze? dopo 20 anni di governi berlusconiani e leghisti siamo alla frutta.-…

  2. alex Rispondi

    27 febbraio 2013 at 17:54

    Forse grazie a persone come Maroni Berlusconi etc etc che siamo ridotti male così siamo nella melma fino al collo

  3. giovanni Rispondi

    27 febbraio 2013 at 18:11

    Ma Borghi del modello Keynesiano che è stato utlizzato in Argentina che mi dice? Anche lì’ sono grillini? Volente o dolente questo Paese ha bisogno di uno scossone e l’unico a poterlo dare è Grillo! Gli italiani non vogliono l’euro e sarà, in ogni caso, un referendum a deciderlo. Sul reddito di cittadinanza lo vada a dire a chi guadagna 459 euro al mese o a chi non ha reddito per pagare affitto o bollette, a chi è stato licenziato…fatevene una ragione!

    • marco de rossi Rispondi

      28 febbraio 2013 at 10:03

      bella idea: perchè devo alzarmi tutte le mattine ed andare a lavorare per 1000 euro al mese mentre invece ora potrò starmene a casa e percepire lo stesso stipendio ? non sono appartenente a nessun movimento politrico, non frequento centri sociali e non sono uno straniero ma sono nato sul suolo italiano, quindi mi spetta. E risparmierò pure i soldi della benzina per andare a lavorare, il caffe’ al bar, non mangerò più un panino a mezzogiorno. Poi se metteremo in crisi anche altre attività produttive ma chissenefrega.
      Auguri davvero una bella propspettiva. sai quanti extra arriveranno in Italia, visto che entrare illegalmente a casa di un altro è ” un orrope giuridico “. E andremo tutti a chiedere i soldi ai semafori … davvero proprio un bello scenario…

  4. Il Filarete Rispondi

    27 febbraio 2013 at 18:11

    Cerchiamo di passare al più presto alla macro regione del Nord, e poi oltre. La vedo disperata (non sono leghista ….)

  5. Giorgio Rispondi

    27 febbraio 2013 at 18:11

    Quest’articolo già parte male, con una frase senza alcun senso.
    “M5S sarebbe di «estremissima sinistra» molti hanno pensato alla solita boutade pre-elettorale. Eppure, al di là dei candidati (molti di loro arrivano effettivamente dal mondo no-Tav)”

    Spiegatemi perchè essere NoTAv è di sinistra!!!!!!

    • Federico da Miami Rispondi

      27 febbraio 2013 at 23:20

      A Giorgio delle ore 18.11; Perche’ la “NO TAV” e’ una proposta che distrugge un procedere di civile progresso per il nostro Paese, come esattamente TUTTE le deliranti proposte della sinistra marxista.

      • Mat91 Rispondi

        28 febbraio 2013 at 09:32

        La TAV è solo un altro magna magna di soldi e tangenti! La germania ha detto di no all’ampliamento dell’alta velocità (notizia verificabile su internet) perchè costerebbe troppo al paese…qui c’è gente che non arriva a fine mese e pretendiamo anche di fare le grandi opere con costi esorbitanti (vedi anche ponte sullo stretto)!!! Alla fine a guadagnarci sulle grandi opere sono sempre i soliti che tra tangenti e appalti fanno lievitare il loro conto in banca!

  6. Michele Rispondi

    27 febbraio 2013 at 18:12

    popolo padano ? Mah, a me soè bastato Bossi e figli !

  7. CarloB. Rispondi

    27 febbraio 2013 at 18:17

    Verranno giorni bui se non si troverà modo di arginare questa ondata di barbari camuffata da gentiluomini, in quanto va bene la protesta, ma chi ha votato per costoro non immagina a cosa andremo incontro, alla distruzione del poco che resta delle nostre industrie, dove non arriva la magistratura arriveranno costoro, bloccando di fatto migliaia di lavoratori e imprese dovute all’uccisione della cantieristica e dell’edilizia, quali : no-tav, inceneritori, degassificatori, autostrade, centrali nucleari ed a carbone,ecc, il tutto oscurato dalle bufale dell’eolico e pannelli solari che fra trent’anni saranno per smaltirli un problema peggiore dell’eternit. Dulcis in fundo cittadinanza agli extracomunitari e regalia di mille euro mensili a chi non lavora compreso centri sociali e co. Forza grillo a quando la divisa made Corea del Nord a tutti ? Sveglia Italia prima che sia troppo tardi.

  8. Vieri Rispondi

    27 febbraio 2013 at 18:21

    Date ascolto a grillo: “arrendetevi” !
    Se volete veramente salvare il paese sia Berlusconi che Bersani dovrebbero fare un passo indietro dimettendosi dal Parlamento e lasciare mano libera a renzi ed Alfano, più credibili e meno legati agli apparati di partito per accordarsi in un effettivo rinnovamento.
    La colpa di questa situazione di stallo? Non essere stati capaci di capire chi in questo periodo si “è sporcato le scarpe” andando a parlare direttamente con la gente e la profonda esogenza di nuovo e di cambiamento che nasce dal paese. Chi non ha voluto “prendere il fucile”, democraticamente ha votato per Grillo.
    Siete tutti, di destra e di sinistra ancora in tempo a non far fare una figura di “emme” all?Italia. “Arrendetevi” !

    • link Rispondi

      10 maggio 2014 at 17:05

      Good job making it appear easy.

  9. Fabio Rispondi

    27 febbraio 2013 at 18:21

    In Italia vige la libertà di pensiero e ogni uno è libero di votare ciò che vuole, ma temo che più della metà dei voti a Grillo vengano da persone mal informate o disinformate. Come si può pensare che un simile programma possa salvare l’Italia. Per me Grillo usa un sistema totalitarista ma non ho ancora capito dove voglia arrivare. Stiamo a vedere!

    • PTrizia Rispondi

      27 febbraio 2013 at 22:43

      Perfettamente d’accordo con te. Tanta disinformazione, slogan d’effetto su gente provata ed arrabbiata, piu’ che nel 94′ perche’ c’e’ crisi… E il gioco e’ fatto. Ci vedo una vena di pericoloso fanatismo in tanta passione senza conoscenza di contenuti che un po’ mi spaventa. Per questo vorrei davvero capire quei due, grilo e casalegio, cosa vogliono? Nessuno fa niente per niente, nemmeno loro. Non mi ingannano

  10. CarloB. Rispondi

    27 febbraio 2013 at 18:28

    Verranno giorni bui se non si troverà modo di arginare questa ondata di gentiluomini, in quanto va bene la protesta, ma chi ha votato per costoro non immagina a cosa andremo incontro, alla distruzione del poco che resta delle nostre industrie, dove non arriva la magistratura arriveranno costoro, bloccando di fatto migliaia di lavoratori e imprese dovute all’uccisione della cantieristica e dell’edilizia, quali : no-tav, inceneritori, degassificatori, autostrade, centrali nucleari ed a carbone,ecc, il tutto oscurato dalle bufale dell’eolico e pannelli solari che fra trent’anni saranno per smaltirli un problema peggiore dell’eternit. Dulcis in fundo cittadinanza agli extracomunitari e regalia di mille euro mensili a chi non lavora Forza grillo a quando la divisa made Corea del Nord a tutti ? Sveglia Italia prima che sia troppo tardi.

  11. Goffredo Rispondi

    27 febbraio 2013 at 18:31

    E veramente un grande problema. Speriamo che Berlusconi esca presto alla grande da questi ultimi processi per avere una speranza.

  12. Franco Rispondi

    27 febbraio 2013 at 18:31

    Veramente il programma di Grillo ucciderebbe anche tutta quella parte della nazione che campa grazie al nord.
    Ci sarà da ridere….

    • MERY Rispondi

      27 febbraio 2013 at 19:46

      veramente sara da piangere

  13. elozne Rispondi

    27 febbraio 2013 at 19:00

    Grillo ora si trova a dire che non farà nessun accordo con Bersani,ma i suoi seguaci che ormai sentono l’odore della poltrona calda lo sconfessano e gli voltano le spalle.Era quello che gli elettori di destra si aspettavano anche dopo le dichiarazioni degli stessi intervistati dopo le regionali.Ora caro Grillo sono….zzi TUOI!!! Ora Silvio & C non devono far altro come dice Bersi riposarsi ed aspettare che si facciano male da soli,e poi con le prossime elezioni vediamo cosa dicono i loro elettori che pensavano al moralismo!

  14. PAULO BOCCATO Rispondi

    27 febbraio 2013 at 19:03

    X GIOVVANI…L’ARGENTINA É A VISPORA DALLA BANCARROTA !SONO DISPERATI LÍ !!LA KIRCHNER É ROVINATO L’ECONOMIA ARGENTINA CON SUO PIU PURO STATISMO ED INTERVENZIONISMO CAMBIALE !!

  15. roberto Rispondi

    27 febbraio 2013 at 19:07

    se non ci leviamo di culo alla svelta quello stronzo di grillo faremo una brutta fine.

  16. liliana Rispondi

    27 febbraio 2013 at 19:11

    adesso viene il bello

  17. PAULO BOCCATO Rispondi

    27 febbraio 2013 at 19:12

    PER CARITA AMICI ITALIANI, NON CI SONO ALIMENTI GRATUITI NEL MONDO GIA DICEVA QUEL NOTO ECONOMISTA !SEMPRE C’È QUALCUNO CHE VA A PAGHARE LA SPESA…
    LA FORMULA “MAGICA’ PER L’ITALIA NON CÉ NULLA DI MAGIA ; MENO STATO , MENO TASSE, PIU EMPRENDIDORISMO, PIU MERCATO PRIVATO, PIU COMPETIZIONE, MENO REGOLAMENTAZIONE, MENO BUROCACRAZIA, PIU EXPORTAZIONE,EDUCAZIONE, EDUCAZIONE,EDUCAZIONE, ETC ,ETC ,…MA QUELLO CHE MI STUPISCE DI PIU É CHE VOI CONOSCETE LA FORMULA E ANZI, VOI SIETE INSEGNANTE AL MONDO FUORI D’ITALIA !!!!

  18. raffaele marcato Rispondi

    27 febbraio 2013 at 19:20

    visto che chiedere di abolire finanziamenti ai partiti,pensioni d’oro,sprechi della politica,vuol dire essere estremista …..io vi dico pagateli voi,che non siete estremisti

    • Fabio Giovanzana Rispondi

      28 febbraio 2013 at 10:54

      Questi argomenti mi vano bene,perchè sono meno spese,meno tasse,ma se è d’accordo anche di instaurare la Tassa del “diritto di cittadinanza”,di favorire l’immigrazione ad oltranza,e tante altre “idee” assistenzialiste(senza un occhio di riguardo per i “nostrani”,che dopo generazioni di “alberi degli zoccoli”,si vedono messi alla stressa stregua,anzi,sotto il “privilegiato” migrante,con casa,assistenza(23% della spesa sanitaria è per loro che sono il 6%..),senza lavoro(perchè sarebbe “non correct” fare una legge per dare un “sussidio” Statale,ai ns disoccupati,in aggiunta alla “paga” normale(“incentivandoli” ad andare a lavorare…),non gravando sulle aziende che li assumono,e mandare a casa altrettanti “migranti”?Vogliamo fare il “bene”,per gli ITALIANI(che non vivono di assistenzialismi più o meno evidente),o continuare a senso unico,a fare i “buonisti”,con chi al loro paese,con tali pretese ci prenderebbe a pedate nel sedere o peggio?

  19. Edoardo Rispondi

    27 febbraio 2013 at 19:26

    Forse, dopo 150 anni, sarebbe anche l’ora di pensare allo sviluppo economico del Sud, o sbaglio?? Magari bisognerebbe far sviluppare il Sud, senza lasciarlo fuori da ogni singolo piano economico. FORSE allora tutta l’Italia sarebbe più ricca…
    Ma cosa dico?? Là, nel profondo Sud, sono tutti terroni, sputacchioni, ignoranti e sporchi. W IL NORD!!! VIVA L’Italia che lavora… e questo non è populismo?? Anteporre una parte d’Italia all’altra? Dire che gli italiani sono tutti uguali, ma alcuni sono più uguali di altri?
    La verità è che il Sud è stato dissanguato in 150 anni.
    La verità è che le belle industrie del Nord hanno avuto origine grazie a 150 anni di politiche filo-nordiche. Politiche che, per il Sud, hanno significato emigrazione e povertà, consentendo anche lo sviluppo della mafia.
    Per Maroni prima il Nord, per me prima l’Italia!

    • uno qualunque Rispondi

      28 febbraio 2013 at 01:05

      Ma se sono 150 anni che si tenta di fare decollare il SUD..(cassa del mezzogiorno ricordi?)..con il cervello da arabi (ti inchiappetto io che poi mi inchiappetti tu e fare il minimo possibile che tanto paga pantalone) non decolla nulla. Solo la mafia decolla.

    • Fabio Giovanzana Rispondi

      28 febbraio 2013 at 10:34

      Sviluppare il Sud?…Ha presente il rifiuto del concetto di “gabbie salariali”(ovvero ammettere/accettare che un operaio di Canicattì,possa, debba guadagnare di meno,a parità di lavoro di uno di Milano,visti i costi locali completamente differenti?…Ha presente la “cassa del mezzogiorno”?…Ha presente l’assistenzialismo burocratico-istituzionale nelle regioni del Sud,dove se in un comune da 500 abitanti al Nord,operano due persone al Sud,sono in sei…L guardie forestali al sud che sono di più di quelle del Canada?…Vuole ancora di più?

      • Edoardo Rispondi

        28 febbraio 2013 at 15:01

        Cassa del Mezzogiorno? Ti riferisci al versamento annuo dello 0,5% del Pil italiano?? E intanto al Nord si investiva tranquillamente il 35% del Pil per opere pubbliche… Infatti il Nord è pieno di ferrovie, mentre al Sud non si è mai investito veramente in uno sviluppo delle vie di comunicazione.
        Comunque per te un operaio del Sud dovrebbe guadagnare meno di uno del Nord, visto i differenti costi della vita. Ma hai presente che al Sud c’è meno lavoro, ci sono più disoccupati e meno soldi?? Un operaio del Sud deve, con molta probabilità, sfamare con solo il proprio stipendio la famiglia.
        Non bisogna creare metodi di assistenza, bisogna creare LAVORO al Sud. E nessuno l’ha mai fatto, l’Italia ha sempre usato il Sud come un’arancia da spremere. Alla vigilia dell’unità d’Italia il Regno delle Due Sicilie aveva nelle proprie casse 443 milioni di lire. La Lombardia 8. Il Regno di Sardegna 27. La Toscana 85.
        Inoltre il Regno delle Due Sicilie aveva un debito di 441 milioni di lire, mentre il solo Piemonte 1121 milioni di lire. I fondi del Sud vennero usati per ripianare il debito del Nord, al Nord si investì di più e così un paese che era economicamente omogeneo divenne a due velocità. Posso essere d’accordo sul fatto che al Nord ci potesse essere un’economia più avanzata, ma il Sud non era molto indietro, anzi, su alcuni piani era forse davanti. Tuttavia il Prodotto pro capite era circa uguale sia al Nord che al Sud. Quindi non venite a dire che sono 150 anni che si cerca di far decollare il Sud. Piuttosto rendetevi conto che sono 150 che si cerca di affossarlo.

    • Pietro Rispondi

      1 marzo 2013 at 00:08

      Edoardo, questa storia del Sud sfruttato e’ una teoria alla quale anche molti meridionali non credono (es. mio padre, napoletano).

      Vogliamo negare che i miliardi sono sempre fluiti da nord a sud, e non viceversa?
      Vogliamo negare che la maggior parte dei lavoratori statali sono del sud?
      Vogliamo negare che aziende del nord (es. FIAT) hanno aperto stabilimenti al sud, sovvenzionate dallo Stato, con il solo scopo di industrializzare il meridione? Tentativo fallito e costato chissa’ quanto?

      Finche’ non avrete il coraggio di denunciare mafiosi e camorristi che conoscete per nome, e di farvi magari ammazzare per questo, non potrete progredire. Finche’ non andrete a protestare sotto le case di magistrati che scarcerano assassini, non avrete speranze.

      Dovete scendere in piazza, contarvi, e organizzarvi per una bella guerra civile contro la criminalita’ organizzata. Sacrificare un po’ delle vostre vite, per il futuro dei vostri figli. Decidere che dal primo del prossimo mese, *nessuno* paga piu’ il pizzo.

      E’ solo un problema di organizzazione, senza la quale sarete sempre schiavi di voi stessi.

      • Edoardo Rispondi

        1 marzo 2013 at 15:11

        Pietro, ho scritto sopra i dati ufficiali del denaro liquido negli stati preunitari e come sono stati utilizzati. Non mi sembra che venne adottato il federalismo in quel caso…
        Lo sai che fino al 1861 in Calabria c’era il più grande impianto siderurgico di tutta Italia?? http://it.wikipedia.org/wiki/Polo_siderurgico_di_Mongiana
        L’ Italia unita decise di abbandonare lo stabilimento, perchè troppo lontano dal mare. Poi si iniziò a costruire uno stabilimento a Terni (nota località balneare).
        Comunque la mafia prima dell’unità d’Italia non era sviluppata come adesso, il fenomeno della criminalità organizzata si è inasprito quando lo stato iniziò ad investire tutte le risorse al Nord (triangolo industriale). Intanto al Sud Giolitti prendeva voti grazie alla mafia, che quindi si rafforzava, facendosi forte dei propri rapporti con la politica, rapporti che continuano ancora oggi. E ora la mafia si sta espandendo al Nord, verso i centri di potere. Il Sud non ha bisogno di grandi aziende del Nord che aprono stabilimenti al Sud. Il Sud ha bisogno di aziende sul territorio! Un’altra cosa, quante grandi banche del Sud vedi? Io non sono del Sud, ma mi fa incazzare che lo Stato si sia scordato per 150 di un terzo d’ Italia!

        • Khali Rispondi

          4 marzo 2013 at 04:36

          La mafia sara’stata meno organizzata prima dell’unita’, ma evidentemente esisteva; e anche il banditismo era molto piu’ sviluppato nell’Italia centro-meridionale.

  20. GIANNI Rispondi

    27 febbraio 2013 at 19:29

    Se il debito pubblico di una nazione come l’Italia non viene rispettato, sarebbe la fine della Nazione come tale. Il fallimento gli impedirebbe di rimanere nella finanza e nell’economia che conta, l’Italia sarebbe automaticamente messa fuori dal mondo e avremo dei seri problemi PER produrre ed ESPORTARE LE NOSTRE MERCI NEL MONDO, NON ESSENDOCI PIù CREDIBILITA’ IN UNA GRANDE NAZIONE fALLITA. POI CHI RIMBORSEREBBE LA META DEL DEBITO IN MANO AGLI ITALIANI CHE HANNO LAVORATO UNA VITA PER INVESTIRE I RISPARMI IN TITOLI DI STATO ITALIANI?

  21. Giuseppe Mazzoli Rispondi

    27 febbraio 2013 at 19:37

    Ovviamente gli 800 euri mensili non varebbero per Beppegorillo, il quale continuerebbe tranquillamente a vendere quella spazzatura che gli fa guadagnare un paio di miliono (di euri) all’anno. Giusto?

  22. lucaa75 Rispondi

    27 febbraio 2013 at 19:50

    Per giovanni :l’Argentina è appunto la dimostrazione che quel sistema non funziona;l’inflazione è alle stelle e anche il PIL interno va male.
    Per quanto riguarda lo ious populi,una domanda: il reddito di cittadinanza lo darà prima o dopo la cittadinanza agli immigrati e rom .

  23. Marcello Rispondi

    27 febbraio 2013 at 20:12

    Giu’ le mani dall’italia, io faccio parte di quelli che non hanno votato, sapeva che sarebbe finita così, adesso vediamo se Grillo è di parola, non farti comprare, se hai scheletri nell’armadio, buttali via o dichiarali adesso, Andiamo appena possibbile alle elezioni, no a Napolitano, un buffone, non è degno di passarsi le vacanze nelle nostre belle isole eolie, deve andare a casa e subito, Presidente della Repubblica ADRIANO CELENTANO, ti guardo Grillo se non ti fai comprare a Palermo avrai 198 voti in più, miei e dei miei amici, che non abbiamo votato

  24. Nadia Vouch Rispondi

    27 febbraio 2013 at 20:33

    I grillini si fanno forti del modello siciliano. Ma dimenticano, che la Sicilia è parte di una grande Nazione, che è l’Italia, la quale provvede alla fine ad ogni mancanza o necessità che, fino ad ora, si possa essere là verificata in termini di Bilancio.

  25. Carlo Rispondi

    27 febbraio 2013 at 20:36

    Io penso che la maggior parte della persone che hanno votato Grillo, lo abbiano fatto per un “giusto” moto di sfida e di disgusto per l’intera classe politica, senza però minimamente informarsi sul programma, se non orecchiare qualche accattivante slogan qui e là. Adesso, dopo solo due giorni, i nodi cominciano a venire al pettine. Oggi, il nuovo “leader massimo”, ha spiegato che, per avere i fondi necessari per il suo fantomatico “reddito di cittadinanza”, intende, una volta “al potere”, eliminare tutte le pensioni e gli stipendi statali!Tutti, indipendentemente dalla professione svolta e dal titolo di studio conseguito, percepiranno i famosi 800/mille euro. Sembra una battuta di un comico, ma lui e i suoi accoliti ci credono sul serio e non si può scherzare con uno che ha raccolto tutti questi voti…

  26. gian Rispondi

    27 febbraio 2013 at 21:12

    Certamente ci voleva. Nessuna delle due forze maggiori ad oggi si era mossa per modificare il putridume instauratosi.Quanto và
    proponendo il personaggio di “Collodi” è nella favola e là deve rimanere. Perciò le forze che sin quì malamente hanno governato valutando questa ventata di “NIKILISMO”
    (il personaggio dove si è affacciato ha portato disgregazione) dovrebbero approntare 4 punti salienti per ripartire
    e solo in questo modo arginerebbero l’orda ribelle, dimostrando che
    ci sono le capacità per governare dignitosamente l’Italia senza timori ed in autunno andare al voto con la consapevolezza di poter
    governare con una opposizione costruttiva annullando il personaggio della favola

  27. ARNALDO de Filuttrà Rispondi

    27 febbraio 2013 at 22:44

    MA PARLATE COME MANGIATE!!!!

    LA PAROLA BOUTADE TOGLIETELA DAL VOSTRO VOCABOLARIO ELEMENTARE,l’avete anche italianizzata con butade!!!
    RIDICOLI!!!

  28. Alberto Rispondi

    27 febbraio 2013 at 22:49

    Quando il Masaniello di Genova avrà buttato l’Italia nel caos più totale per tentare di far fede alle sue assurde promesse, saranno i suoi stessi seguaci a rottamarlo. Purtroppo non si rende conto che urlare rabbia e dissenso è molto diverso dal fare perché per fare ci vogliono le capacità, le condizioni e i soldi e a me sembra che nessuna di queste tre condizioni possa essere soddisfatta. Quali CAPACITA’ ha Grillo oltre a quella di arringare una massa di gente arrabbiata alla quale promette la Luna? Pensa forse che esistano le CONDIZIONI per poter rivoluzionare tutto? Ha pensato come fare con l’ostilità e l’ostruzionismo che troverà sia nella PA che in tutto l’apparato statale? Dulcis in fundo, forse di soldi -beato lui- non si è mai dovuto curare ma si è chiesto se ci sono i SOLDI per far fronte alle sue promesse?
    Nulla di personale ma questi sono i motivi per cui di Grillo mi fido meno che di uno venditore di vetture usate…di queli che si vedono nei film americani con la giacca di colore impossibile e la cravatta che è un pugno in un occhio. Voi la comprereste un’auto da lui? Io no e non soltanto per come veste. 😉

  29. Zione Rispondi

    27 febbraio 2013 at 23:16

    Ma perchè certi ignobili Giudicioni Felloni (quei subdoli Briganti del turpe Giudiciume) invece di piantarla una volta per tutte col dissanguare il MISERO POPOLO ITALIANO, che principalmente dalle loro follie e nefandezze è stato portato al limite della Sopravvivenza, invece di rompergli ulteriormente le palle con tante INFAMIE, che continuamente comandano ai loro Lacchè e che molto Scelleratamente non vengono neanche notate da chi dovrebbe incidere il BUBBONE, a cominciare dal Capo dello Stato, non pensano di voltare pagina, impegnandosi a LAVORARE un poco onestamente e con Coscienza, che è il minimo dell’obbligo Morale dovuto da parte di chi prende uno stipendio; a maggior ragione se lo stesso è molto pingue e pagato da questo (e da loro) Assassinato Stato, considerato che con questo andazzo CRIMINALE, nella migliore delle ipotesi si potrà finire solo a Pesci fetenti.

  30. fosco Rispondi

    27 febbraio 2013 at 23:34

    è un problema serio, quello dei risultati del voto, non c’è bisogno di sottolinearlo, però una cosa non ho capito: Beppe Grillo fa, dice non si allea, dispone, fa programmi ecc. ma, spiegatemi, politicamente, che carica ha?

  31. marines Rispondi

    27 febbraio 2013 at 23:37

    È INUTILE ILLUDERCI, ne con i soliti vecchi politici ne con i nuovi Grillo di turno, nulla potrà mai cambiare! Ma allora cosa ci resta? I vari … bisognerebbe quà … bisognerebbe là, sono solo ipotesi! qualche cosa di veramente concreto per garantirci un futuro migliore, non esiste!
    Bisognerebbe sperare che …, ma che sperare, con la speranza non si campa! e allora che si fa? L’unica cosa che nessuno può impedire a nessuno è di non andare a votare! quindi visto che presto a tardi si dovrà ritornare a farlo, sarà meglio incominciare a pensarci. Visto che non è previsto un quorum per le elezioni politiche, incominciamo dalle elezioni amministrative. Cosa succederebbe se non venissero eletti gli amministratori comunali?, il commisariamento!, ma non sarebbe possibile commissariare tutti i comuni d’Italia e nemmeno mezzi e, anche se fosse, il popolo darebbe un chiaro messaggio alla politica che non potrebbe pensare di formare governi con percentuali del 20/30% di elettori. Con l’arma della rete non dovrebbe essere difficilissimo convincere molte persone che questo modo pacifico e per niente costoso, può essere l’unica via per dar voce al popolo e far cambiare certi articoli della costituzione introducendone altri che lo tutelino sovranamente.

    • Khali Rispondi

      4 marzo 2013 at 04:43

      Come anche Lei ha giustamente detto, non esiste il quorum nelle elezioni, neppure in quelle amministrative, quindi, anche se a votare andranno in pochissimi, i nostri politici potranno continuare a fregarsene e a fare quello che vogliono. Bisogna trovare un mezzo di protesta molto piu’ incisivo.

  32. Bocca della Verità Rispondi

    28 febbraio 2013 at 01:54

    Vedo che tutti, chi più chi meno, hanno soltanto una gran paura di farsi male.
    Nessuno che osi.
    Tutti arroccati sulla propria posizione.
    In sintesi: un paese VECCHIO !
    State tranquilli che peggio di così si muore.
    NO ad intrallazzi “purchè governo ci sia” come purtroppo ignobilmente si prestò a fare anche il Berlusca (vi ricordate d’ un certo Monti ?).
    No ad abbracci mortali con la sinistra (“questa” sinistra, poi …).
    Se democrazia è che democrazia sia: SI TORNI AL PIÙ PRESTO ALLE URNE.
    L’ ha fatto la Grecia: SIAMO FORSE MENO DELLA GRECIA ?
    Il Belgio ha vissuto quasi per 2 anni senza governo ed è stato benissimo, al punto che l’ economia è persino cresciuta.
    Basta con gli interessati condizionamenti intestini e stranieri.
    CI VUOLE IL SECONDO TURNO (CONSIDERIAMOLO A MO’ DI BALLOTTAGGIO).
    IL POPOLO DECIDA. PUNTO.

  33. nicola Rispondi

    28 febbraio 2013 at 02:38

    Se Grillo riuscirà a mettere in pratica il suo programma, trasformandolo in leggi, sarà la prima volta nella nostra storia che un politico rispetta la volontà popolare. Buone o cattive che siano le manifestazioni di volontà popolare in questo paese, sanzionate con referendum o votate sulla base di programmi elettorali, sono state regolarmente gabbate. Finanziamenti pubblico dei partiti, Responsabilità civile dei giudici, montagne di voti a Berlusconi per ridurre le tasse e la burocrazia. Nisba! Grillo è l’ultima speranza!

  34. Canaletto Rispondi

    28 febbraio 2013 at 08:28

    Io non ho seguito quell’elemento che è solo un comico fallito ma certo se qualcuno ha letto il suo programma e lo ha votato vuol dire che non ama il suo paese e preferisce seguire la via del diavolo che apparentemente è sempre la più facile ma che non porta ad alcun risultato concreto

  35. Edo1 Rispondi

    28 febbraio 2013 at 08:33

    Avete presente i bamboccioni??? ecco il sud….mi sembra proprio un bamboccione,…x il bene del sud e’ arrivato
    Il momento di lasciare i genitori….è certamente darà il meglio,come a sempre dimostrato!!!! COME????
    Ci vorrebbe un Garibaldi che sbarcasse a Genova…x una sorta di reset….così il Sud tornerebbe a splendere come
    una volta…di luce sua!!!

  36. mariano fattore Rispondi

    28 febbraio 2013 at 09:05

    Stipendio minimo di cittadinanza?… da ricovero.

  37. Johnny Rispondi

    28 febbraio 2013 at 09:18

    Leggo dai commenti una grande avversità contro il Movimento 5 Stelle e questo era lecito dai PERDENTI. Inoltre noto che dobbiamo fare gli accomodanti e gli zerbini della Germania in quanto le precedenti classi politiche non hanno fatto altro che atto di sottomissione con chi sà quli promesse einteressi.
    Inanzittutto siamo stanchi della politica corrotta e incapace che ci ha portato alla catastrofe attuale. Un segnale bisognava darlo e forte!
    Io vivo e lavoro in Cina e mi rammarico ogni volta che vengo interpellato sulla situazione italiana. Il più bel paese con grandi designer, idee con grandi scienziati ma con una delle peggiori classi politiche. Vogliamo tenercele fino a che non soffochiamo nella melma? Abbiamo toccato e raschiato il fondo. Abbiamo assecondato i paesi dell’unione pagando conseguenze inimmaginabili ( quate latte, abolizione dei dazi che in Cina per proteggere la loro economia è dell’80%) dobbiamo continuare solo perchè qualche scalda sedie ladrone è tornato a casa con laute ricompensa? Impariamo a pensare con la nostra testa non con quello che i giornali,tv e Chiesa vogliono inculcarci. La libertà di pensiero ci è restata. BENVENUTO MOVIMENTO 5 STELLE.

    • ciccio Rispondi

      28 febbraio 2013 at 12:08

      concordo pienamente, beato te che sei in cina

  38. Nadia Vouch Rispondi

    28 febbraio 2013 at 09:37

    Grillo può essere l’ultima speranza solo per quelli che hanno votato per i 5 stelle e per quelli che grazie alla chat si trovano in Parlamento, senza aver fatto un minimo di gavetta. Tuttavia, i grillini non sono la maggioranza degli italiani e Grillo non è eletto.

    • ciccio Rispondi

      28 febbraio 2013 at 11:57

      Guardi che m5s è il primo partito alla camera.
      Ma di che parla?

  39. PuntaArenas Rispondi

    28 febbraio 2013 at 09:49

    L’unica cosa buona della vittoria di Grillo, è che ha spazzato via -sommata al successo del Pdl – in un sol colpo il mostruoso Mortimer e le sue politiche recessive filotedesche che hanno massacrato in un solo anno famiglie e imprese.

    Ma Grillo è solo un verde con idee di sinistra da centri sociali, e non ha la benchè minima idea di cosa sia gestire l’economia della macchina dello stato.
    Anche la sua idea – che circolava ieri – di abbattere il debito pubblico dando a tutti gli statali e ai pensionati 800 euro, è una mega-vaccata degna di un pazzo, o del partito comunista cubano.
    Dare 800 euro sia al presidente della corte di Cassazione, che ad un giudice di pace, o dare 800 euro all’ultimo degli appuntati dei CC e al comandante generale dell’Arma, è una tale minkiata ridicola, che bisogna tornare ai tempi della Cina di Mao per trovarla.
    Ma poi, possibile che i “grillini” non si siano resi conto di avere messo la propria attività nelle mani di un megalomane autoritario verniciato di rosso-verde, in un movimento privo del tutto di DEMOCRAZIA???

    • ciccio Rispondi

      28 febbraio 2013 at 12:01

      Ma secondo lei è giusto che ci siano pensioni da 100.000 euro e stipendi da 2 milioni di euro l’anno e il finanziamento ai giornali e ai partiti.
      Sveglia! quei soldi non vanno più dati egli stessi vanno ridistribuiti nel welfare, sempre che lei sappia cosa sia

  40. ciccio Rispondi

    28 febbraio 2013 at 11:53

    Ma che gavetta ci vuole per fare le porcate di 50 di politica?
    Ma di cosa parla?

  41. ciccio Rispondi

    28 febbraio 2013 at 12:16

    Dato che ti chiami canaletto ti consiglio di continuare a dipingere e lasciar stare la politica, Guarda è meglio!

  42. fbsm6269@gmail.com Rispondi

    3 marzo 2013 at 11:19

    Basta con queste violenze sociali , fenomeni da baracconi e scimmie urlatrici che ti tolgono la voglia di lavorare e l’aria per respirare! Vado in Australia ad aprire un bar gelateria e paghero’ regolarmente le tasse a uno stato che lavora seriamente come faccio io.

  43. fosco Rispondi

    9 marzo 2013 at 10:24

    Beppe Grillo non ha alcuna carica politica, ma tutti fanno capo a lui
    ci sono i grillini, ma chi sono?
    saranno persone che si esprimono come lui o avranno dei modi più urbani nel rivolgersi al pubblico o semplicemente a chi li ha votati(senza nemmeno sapere chi sono)?
    saranno persone capaci di assumere decisioni e responsabilità o aspetteranno le disposizioni del boss?

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